giovedì 31 maggio 2018

Sempre in vacanza pt1




Arriviamo a Praga all'una e mezza, taxi fino all'appartamento, vengono subito a trovarci Gio + morosa con un paio di birre fresche. E' il loro ultimo giorno qui, poi se ne vanno ad Amsterdam per tre giorni, poi Barcelona poi tornano a casa a Lanzarote. Prendiamo un tram e scendiamo davanti al BeerTime: un paio di pinte, una salsiccia, patatine fritte, un Braun, due giri di shot e via a comandare.
Riaccompagniamo all'appartamento i due, che recuperano le valigie e se ne vanno verso l'aeroporto mentre noi ci si trova con mio cugino che ci porta in centro. Altro paio di pinte, entriamo in una pescheria con 3 4 tavoli, ci accomodiamo, mangiamo un set di ostriche e beviamo una bozza di Riesling della Moravia molto buono. -Tranquilli, lasciate stare, qua pago io-  70 euro. Dio cane. Meno male che Praga è cheap.
Arriva un amico brianzolo del cugino, andiamo in piazza a prendere del prosciutto di Praga: Ci arriva un piatto con due fette di pane e una bistecca di prosciutto alta 3 dita da quasi mezzo chilo. Buonissima. Ma 18 euro son tantini. Meno male che Praga è cheap. Facciamo un giro nella zona nuova, ci troviamo nell'appartamento di un altro amico del cugino. L'appartamento è in realtà un attico enorme: 4 camere, 3 bagni, stanze ovunque. Il tizio, gentilmente, mi fa assaggiare un whisketto giappo dalla sua collezione, poi beviamo un bianco toscano frizzantino e per le 21.30 andiamo a cena in un posto tipico. Come antipasto zuppa di carne piccante, poi io mi faccio mezza antra arrosto. Spaziale. Buonissima davvero. Pinta di scura, bozza di rosso e due giri di Slivovice. Si spende sui 20 euro a testa. Onesti. Dopo cena si va in un locale di karaoke russo, 100 euro di conto tra giri di Old Fashioned, Narghilè e shot di Vodka. Cantiamo Toto Cutugno e qualche altra italianata tra un pezzo russo e l'altro. Il mio socio Rubio è sbronzo e continua a chiedere erba ad un ragazzo mezzo tunisino seduto con noi "lui ce l'ha... i tunisini hanno sempre da fumare". Quando il ragazzo ci lascia convinciamo Rubio che sto tizio è gay e, con la scusa di trovargli da fumare, voleva appartarsi con lui e scoparselo. Lo scherzo riesce bene, siamo tutti sincronizzati, ridiamo come dei bastardi mentre Rubio sbianca e continua a ringraziarci pietosamente per avergli impedito di andarsene via col tunisino. Finiamo davanti una discoteca, in colonna a commentare una tipa di fianco a noi "sicuro è una escort" "Guarda il butel con lei" "Chissà quanto l'ha pagata" "è evidente sia una puttana" finchè lui ci interrompe con un "Ciao ragazzi, italiani sempre i peggiori , eh?" e quasi crepiamo dal ridere. La discoteca è carina ma la musica è merda, ultimi 2 Moscow Mule, taxi e alle 3 e mezza siamo in appartamento cotti marci. Rotolo tutta notte cercando di non vomitare. Ci riesco. 


Noi in disco. C'erano foto migliori ma questa rende l'idea di quanto fossimo conciati male.



Sabato sono una merda. Hangover pesantissimo. Camminiamo un pò, ci fermiamo a bere le 3 pinte più buone della vacanza all'U Fleku(che consiglio a chiunque voglia visitare Praga), locale con BierGarten poco distante dalla casa danzante. Arrivano cugino e sua morosa, shot di roba al miele, e via a passeggio per Praga Vecchia, ristorante tipico, prendiamo una zuppa a testa (la mia buonissima) e poi stinco, cinghiale e gulash da dividere. E ovviamente altre pinte. Nel pome Ponte Carlo, Cattedrale (magnifica, inutile postare foto) aperitivo in un bar nel quartiere ebraico e poi cena italiana a casa del cugino. All'una siamo in appartamento, io vado a letto distrutto, Rubio esce a bere un paio di Rum in cerca di ganja, non la trova, mangia un cheese al mc e torna a casa.

Domenica colazione al Food and Wine, posto italiano stupendo: un capannone con lato ristorante, angolo pizzeria, angolo pescheria, angolo colazioni e zona supermarket con prodotti di qualità. Mangio un trancio di pizza con rucola e bufala, poi cannolo coi pistacchi e caffè. Sono rinato.
Giro fuori porta a un ottantina di km a nord di Praga, visitiamo due castelli diversi, facciamo un sacco di strada a piedi,un pranzetto in mezzo al verde  con salmone, orata e una specie di omelette strana + birra al prezzo di 7 euro a testa. Torniamo in città, doccia e via al Tapas Bar. Qui ci impegniamo molto e riusciamo a spendere 30 euro a testa tra prosciutto formaggio aringhe cozze seppie paella sangria e vino rosso. Bri tira fuori la chitarra e cantiamo a squarciagola. I baristi, oltre a non dire nulla, abbassano addirittura la musica del locale. Gli lasciamo 20 euro di mancia e andiamo in rumeria. 1100 rum diversi. Love. C'è un altro gruppo d'italiani. Sempre Bri alla chitarra. Cantiamo Dalla, Vasco e roba così poi Bri ci canta la cover di Un giorno migliore di Cremonini riadattata per il suo night club preferito.
Da pisciarsi addosso.

Io e Rubio in Da Forest


A mezzanotte la barista ci dice che non possiamo più suonare. Paghiamo e stiamo mezzora a cantare suonare e far casino appena fuori dalla porta del locale. All'una andiamo in un altro baretto con delle ballerine zozze; 2 Gin Tonic e poi nanna.



Lunedì sveglia molto tardi, doccia, metro fino alla parte opposta della città, brunch da Eska (posto fico, un capannone industrial- moderno, giovane e di tendenza, con cucina a vista e un sacco di personale) con una vellutata d'asparagi e semi di boh, e una super omelette. Peccato per la birra che sa di detersivo. Poi a piedi fino in centro, sotto la Porta delle Polveri, la Casa della Madonna Nera è chiusa, peccato. Degustazione di birre in un locale lì dietro, compriamo souvenier, visitiamo il cimitero ebraico, slivovice al volo per non perdere il ritmo, vinello al Lokal, tartare da Nase Maso(commovente minuscola macelleria con una piastra per gli hamburger, vino, cella di frollatura e tipo 8 posti a sedere), poi ci accomodiamo nella vinoteca dietro l'angolo "potete comprare da mangiare qua in zona se volete, e mangiare qui". Prendiamo una bozza di Riesling, torno al Lokal a prendere una bomba di formaggio panato fritto, le ragazze vicino a noi stanno fumando erba e Rubio riesce a farsi offrire una canna.
Un Rubio entusiasta, Riesling in mano, Ganja in tasca.

Ci alziamo belli carichi, andiamo a piedi in un locale che vende vino sfuso, beviamo altri due bicchieri ad un prezzo ridicolo ed iniziamo ad essere sbronzi forte. Si va davanti al Palladium, mi siedo per terra cotto ad ascoltare una ragazza che suona l'hang drum, arrivano cugino donna e Bri, andiamo a mangiare una pizza italiana fatta con ingredienti top ma con un cornicione truzzo, gigante e indigeribile. Discuto di sionismo col cugino, ogni tanto alzo la vice e mi faccio sentire da tutto il locale. Ultima Slivo nel bar di fronte, salutiamo cugino e donna, vicino al nostro appartamento beviamo l'ultimo Gin Tonic con Bri e me ne torno in camera riflettendo sul fatto che tra i 5 a cena ero l'unico ad aver letto 1984 e Il Nuovo Mondo. Rubio si fa la canna alla finestra poi nanne.








2 commenti:

  1. Se magna. Se beve.
    Sempre divertirsi e mai a messa, diceva la mia bis.

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    1. ...e si spende un sacco di danaro.

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