sabato 21 aprile 2018

Julia Slavin




Riuscivo a pensare solo cose sbagliate e pericolose.


Si alzò in piedi, tirò fuori dalla tasca un pacchetto di Camel, lo scosse e ne fece uscire una. Mi offrì la sigaretta e io la presì. Accese un fiammifero, lo riparó con le mani sporche d'erba e me lo porse. Non fumavo da otto anni.









Annuii, poi mi accorsi che lei mi stava guardando la mano per vedere se portavo l'anello e serrai la mandibola per trattenermi dal chiederle se le andava un caffè, o il suo numero di telefono. Vidi il sorriso soddisfatto del mio analista. "metterti appresso a una donna incontrata all'aeroporto. Perfetto", mi avrebbe detto, tamburellando con le dita sul tavolo di Tek, che i miei dodici anni di terapia avevano contribuito a finanziare.

"tu vuoi soltanto stare solo", dice. Io non ci credo. Secondo me un tramezzino mangiato alle dieci davanti al programma di tribuna politica è un tramezzino molto triste.

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