lunedì 12 febbraio 2018

La Fabbrica di Parole Sconce o Notturno 55.


E' tutto una meraviglia. Non fosse che non riesco ad uscire di casa senza ubriacarmi fino alla morte. Non fosse che mi sono svegliato mezzora fa ubriaco di sogni e non riesco più a dormire perchè continuo a pensare e a pensare e a pensare e a pensare a tutto. E m'inquieto e non riesco a dormire e mi incazzo e ho mal di testa e non so nemmeno perchè Te lo sto scrivendo; Ho bisogno di scriverlo? Odio queste cazzo di notti, odio me stesso in questi cazzo di momenti merdosi.

Ma di giorno spruzzo luce, non ho bisogno d'aver bisogno, m'abbevero di vino feroce e ti dipingo un fungo rosso sulla pancia. Ho i sensi in fiamme e annuso la tua voglia, poi distogli lo sguardo e nei tuoi occhi un'ombra scura: è la Bestia che ti chiede il conto. Vai da un'altra parte, Bestia, a banchettare su carcasse di anime squallide. Io non ti lascio nemmeno gli avanzi. Digerisco pietre e inquietudini varie ma ******** non ci riesco più. Ti dedico un pianto gridato e singhiozzante alla "è morta la mamma" ma solo negli incubi capovolti mentre i ladri mi fanno foto al cazzo barzotto. Vomito sul pavimento del bagno e me ne compiaccio come abominevole Pollock. Sarò anche inutilmente volgare, sempre meglio che essere volgarmente inutile come tutta la poltiglia che striscia per il paese.
Ciao Treccine, come ti autoflagelli quest'oggi? Inclinati, inchinati, inquinami con dubbi grotteschi, beviamo prosecchi in teschi di feti abortiti. Brindiamo allo sporco che non riusciamo a lavare via. E alla strada in discesa verso il mare, salato come i miei occhi, nevrotici grilli fuorifase. A forza di stringerti ho le dita bianche. Occhi rossi, labbra viola, carnevale muto di regali dimenticati.

2 commenti:

  1. che strano non riuscire a dormire, pensavo fosse prerogativa dei vecchi

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    Risposte
    1. Bisogna vedere cosa si mangia a cena,
      se vado di roba pesante tipo kebab faccio sogni che par d'esser sempre sveglio.

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