mercoledì 20 dicembre 2017

Libertà pt2




Richard


//-Una pupa sudamericana che avevo scambiato per un essere umano.-//

//Non poteva soffrire la persona che aveva di nuovo dimostrato di essere. E questa, naturalmente, era la più semplice definizione di depressione che conosceva: Non poter soffrire se stessi. // la violenta luce fluorescente si intonava al suo umore // 
//...il suo rifugio domestico dal tepore uniforme era sprofondato, nel giro di una notte, nel microcosmo torrido e affamato della fica di Patty.  // 

//Dall’esperienza con Molly Tremain aveva imparato che era meglio non tentare di salvare una donna che stava annegando, a meno che non fosse pronto ad annegare anche lui, e così era rimasto a guardare dal molo mentre Patty si dibatteva e invocava aiuto. //

//Le sbarbine erano perennemente seducenti e perennemente insoddisfacenti, proprio come la coca: ogni volta che smetteva la ricordava fantastica e insuperabile e la voleva disperatamente, però appena ricominciava gli tornava in mente che non era affatto fantastica, ma sterile e vuota: neuro meccanica al gusto di morte. Le pupe giovani, soprattutto al giorno d’oggi, scopavano in modo iperattivo, eseguendo in fretta ogni posizione nota alla specie, facendo questo e quello e quell’altro, con quella fica immatura così inodore e rasata da non sembrare nemmeno una parte del corpo umano.//



Autobiografia di Patty Berglund


//Non sarebbe molto più divertente collaborare e costruire qualcosa tutti assieme? // 


//Fra i clienti che difendeva  gratis c’erano portoricani, haitiani, travestiti, e disabili mentali e fisici. Alcuni erano talmente nei guai che Ray non rideva nemmeno alle loro spalle. Nei limiti del possibile, tuttavia, i loro problemi lo divertivano. //  in uno di essi l’imputato era un disoccupato di Yonkers che per il Puerto Rican Day si era ubriacato, era andato a cercare il fratello di sua moglie per sfregiarlo a coltellate e, non avendolo trovato, aveva sfregiato uno sconosciuto in un bar. Non solo suo padre, ma anche il giudice e persino il pubblico ministero sembravano divertiti dalla patetica stupidità dell’imputato. Continuavano a strizzarsi l’occhio di nascosto. //
// -Hai sentito parlare del nostro sistema accusatorio?
-Si
- Bene, a volte io, il pubblico ministero e il giudice accusiamo la stessa persona. Cerchiamo di ricostruire i fatti ed evitare errori giudiziari. Questo però non , ehm. Non scriverlo nella tua ricerca.
- Credevo che ricostruire i fatti fosse compito della giuria speciale e della giuria ordinaria.
-Proprio così. Scrivi questo nella tua ricerca. Giudicato da una giuria di suoi pari. Questo è importante. // 
//…insomma li hai visti anche tu, Cristo Santo. El ron me puso loco. //


I nonni arrivavano dal New Jersey con la loro mercedes ultimo modello // e distribuivano regali offensivi.//
Una caratteristica importante della famiglia di Ray era il fatto di essere molto ricca. //
La madre di Patty era una democratica di professione//
E poi suo padre aveva cercato di avvicinarsi a lei, inviandole vere lettere scritte a mano (“Ci manchi sul campo da tennis”) e offrendole di usare la vecchia macchina della nonna, che secondo lui la nonna non doveva più guidare.


//Era parecchio Più Grossa degli altri, e anche Meno Originale e considerevolmente Più Tonta//
Basandosi sul’incapacità di ricordare il proprio stato di coscienza nei primi tre anni del college, l’autobiografa è costretta a presumere di non aver avuto uno stato di coscienza //
//Patty non si divertiva quasi mai. // Oggi l’autobiografa pensa che i complimenti fossero una specie di bevanda che Patty aveva l’inconscia saggezza di negarsi, proprio perché ne aveva una sete infinita. // ..ricavandone dio solo sa quale fremito. // Carina ma non tanto da subire una deformazione morale // 
//Patty compativa anche se stessa, naturalmente, come succede sempre quando si compatisce qualcun altro per la sua morte solitaria. //


Quanto al sesso vero e proprio, la prima esperienza di Patty consistette nell’essere violentata a diciassette annni, // 
//tanto da sentirsi autorizzato a violentarla e poi riaccompagnarla a casa. // Per non svegliare la sorella andò a piangere nella doccia. Quello fu, senza esagerazione, il momento più infelice della sua vita. //
El Ron me puso loca //


//Risero e piansero e scoparono con una gioia così seria e innocente che l’autobiografa si sente male a ripensarci.//


//Era estremamente importante rimanere seduta immobile e controllarsi e non scoprire di essere bisessuale //
-Sto solo dicendo che probabilmente mi suiciderò. Tu sei l’unica cosa bella e vera della mia vita.
-Non sono una cosa.- Disse Patty con sussiego.
-Hai mai visto qualcuno bucarsi? Me la cavo piuttosto bene //


//Andò sulla collinetta erbosa a leggere Guerra e Pace, con il vago, antico obiettivo di fare colpo su Richard con la propria cultura, // perché il minimo accenno di normale civetteria avrebbe attirato il riflettore, e lo spettacolo illuminato sarebbe stato troppo rivoltante, vergognoso, patetico. // disastro, umiliazione, il peggio che si potesse immaginare. // era il modo di ragionare dei folli, //  galleggiante su un mare di insicurezza da donna che invecchia //

E quell’inverno Patty trovava opportuno bere almeno una bottiglia di vino ogni sera. // -Oh, ma certo. Dio. Si. Certo. Ma si! Cioè, // - No! Dio! Certo che no! Patty stava per piangere dalla delusione. Cioè, sul serio, Richard, scusa, ma cosa ho detto? // Ma se sono solo sogni… io sto sognando. Adesso torno a dormire. Dormi anche tu.// L’autobiografa è irremovibile nel sostenere che non era sveglia nel momento in cui tradì Walter e sentì il suo amico aprirla in due. // …il suo piano, nella misura in cui si era permessa di esserne consapevole. // tanto per mortificare un po’ la carne. // 
//(Nessuno la scambierà mai per un pilastro di risolutezza e dignità)

Patty viveva un esistenza invidiabile da quasi tutti i punti di vista. Ogni giorno aveva a disposizione l’intera giornata per escogitare un modo di vivere dignitoso e soddisfacente, eppure tante possibilità di scelta e tanta libertà sembravano solo renderla più infelice. L’autobiografa è quasi costretta a concludere che si compativa proprio perchè era libera. 
// ...aveva troppo tempo libero, e questo la stava uccidendo.

// Non sembrava molto brava a vivere la propria vita, ma non perché fosse stupida. Anzi, in un certo senso era proprio il contrario. Aveva un senso di sé tragicomico e sembrava, inoltre, davvero dispiaciuta di essere fatta così.
// -Passo molto tempo a disporre le riviste sui tavolini.-//
Ma ormai la sua illimitata capacità di sbagliare, tormentarsi ed auto umiliarsi dovrebbe essere evidente. //


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