martedì 29 agosto 2017

Sogno e son desto



Sono in questo posto tipo fiaba dark alla Tim Burton quand’era giovane o alla Tideland. Lo percepisco più che vederlo, perché non si vede quasi nulla, c’è buio, troppo buio, attorno a me sento delle presenze nell’oscurità, sui muri intravedo delle bocche con denti storti e lingue che si muovono in modo grottesco, sono angosciato perché devo superare qualche prova che non ricordo ma so che ci riesco perché tutto s’ammorbidisce e mi ritrovo in mano, come premio, questo libretto che contiene un misto di foto di me coi miei cugini quand’ero piccolo e fumetti che non ricordo di aver mai letto.
Mi sveglio. Sono le 2.20. Mi giro dall’altra parte.
Sono su una strada asfaltata in mezzo ad una foresta con alberi enormi, direi sequoie; poco lontano da me, una vecchia evidentemente fuori di testa mi scaglia addosso delle pietre ed inizia ad inseguirmi inferocita, nel frattempo sta passando un’auto, è verde e lunga tipo una passat, l’afferro mentre mi passa affianco e mi faccio trascinare volando, senza che i piedi tocchino terra, appeso all’angolo dell’automobile; Mi volto e vedo la vecchia che ci insegue correndo alla nostra stessa velocità. Ad un certo punto siamo fermi, sto parlando con la vecchia, non so cosa le dico ma lei è calma e tranquilla. L’accompagno ad una casetta di legno molto carina; davanti alla casa una piccola veranda sempre in legno e tre o quattro gradini da salire. Sulla porta una signora, davanti alle sua gambe una bambina che avrà tre o quattro anni e lì vicino una bicicletta arancione quasi completamente arrugginita, sul davanti un cestello che contiene qualcosa che pare una bombola, un estintore o qualcosa del genere. La bambina chiama l’estintore per nome, quasi fosse un suo amico. Almeno questa è l’impressione che mi da, anche se non ricordo che nome utilizza. La vecchia ora non ha più energie, non riesce a correre, anzi cammina a fatica, zoppica vistosamente e devo aiutarla a salire i gradini e ad entrare in casa. Però è felice, la signora sulla porta dev’essere sua figlia e la bimba dev’essere sua nipote, così ho deciso; la vecchia non l’aveva mai vista perché anni fa ha litigato con la sua unica figlia e s’è ridotta a vivere da sola, diventando cattivissima e super veloce. Ora le tre si vogliono bene e ridono felici. Appena entro in casa vedo un’altra donna, anzi una ragazza, è molto bella ed è lì per me, mi sorride, mi prende la mano e m’accompagna nella sua stanza dove si sdraia immediatamente sul letto, io la bacio ma subito suona il telefono sul comodino, allora la ragazza mi dà le spalle e risponde; la telefonata sembra infinita, lei parla e parla mentre io la mordicchio e lei cerca di farmi smettere, sempre sorridendo, è divertita dalla mia fame, non infastidita, ma la telefonata va avanti ed io sto impazzendo. Lei è in carne ma molto molto bella poi mi trovo in mezzo ai miei amici che si stanno mettendo d’accordo per dire tutti ai loro genitori di essere stati in vacanza in Croazia; devono nascondere la vera meta delle loro vacanze, che non riesco a capire. Sarà Amsterdam o qualche festa matta in giro per l’europa dove non si fa altro che bere drogarsi e ballare, non so, non so niente ma sono sicuro che in Croazia loro non ci sono stati; sono in piedi in camera mia, è notte e la portafinestra è aperta, vedo la strada fuori, c’è molto buio, sento una presenza dietro di me e subito qualcosa mi afferra la maglia, in basso, all’altezza del culo, e mi tira indietro e in giù, cerco di girarmi ma non vedo cos’è, la stretta è continua, probabilmente è un cane che mi ha azzannato e non vuole mollarmi, cerca di trascinarmi indietro e io vorrei urlare ma non ci riesco.
Mi sveglio. Sono le 3.40.
La sveglia è puntata alle 4.50, poi si va a lavoro.

Queste cazzo di notti sono sempre più impegnative.

4 commenti:

  1. Ed è nel regno di Morfeo che forse il nostro cervello si impegna di più. Dovremmo avere ore di riposo anche per il tempo passato a sognare :)

    Moz-

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    1. Puoi ben dirlo.
      In realtà per me non esiste sonno senza sogni... Dovessi riposare per tutto il tempo che sogno vivrei in un loop di sonno continuo.

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  2. C'è materiale per psicanalizzarti giorni interi ragazzo...

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    1. Purtroppo me ne rendo ben conto. E le interruzioni quando sto per scopare mi inquietano. Anche i brutti che mi inseguono correndo velocissimo sono una costante.

      La prima e l ultima scena inVece sono nuove

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