domenica 6 agosto 2017

Puoi pure spiegarmi, tanto non capisco.



Passeggiare da solo alle undici. Il paese è morto e vuoto a parte un ragazzino che corre in motorino   …combattere una battaglia già abbondantemente persa contro la solitudine, passare nella piazza dove quindici anni fa -in questo periodo dell’anno- ogni sera c’erano un centinaio di persone tra famiglie che prendevano il gelato, bambini in bici, ragazzi in motorino, giovani seduti sulle panchine a parlare del futuro, di cazzate e del senso della vita. I giovani. Che siano tutti su internet? Non c’è un cane nemmeno al parco dei cani. C’è un gatto rosso che mi struscia su una gamba e quasi mi spaventa. Mi siedo a fargli una coccola ma tanto anche lui se ne frega della compagnia; ha semplicemente fame. Ricomincio a passeggiare in un silenzio irreale, manco fossero le quattro del mattino. Sembra assurdo, siamo a meno di dieci kilometri dal centro di Verona. Dove sono tutti? Che ci faccio qui? Mi siedo su una panchina davanti la chiesa. Nel duemilaetre ci venivo col cane. Voglio un cane da uscire a pisciare. O qualcosa che mi voglia bene senza volermi portare al bar. Non è più divertente; cazzo, che cazzo di malinconia nostalgica da anziani che m’ha preso. Non ne uscirò più. Mi metto il costume e ci sguazzo un po’ dentro perdendomi in evoluzioni pindariche come un Johnny Livingston senza piumaggio.  Il paradiso sono io.

Però è due giorni che ci penso ininterrottamente, mentre mangio mentre bevo mentre guardo film mentre i miei amici ridono a squarciagola. Non penso a te, bada. Penso al senso di quel poco tempo passato insieme. (Mah). Mi mastico il cervello. Pronti via: Non ci può essere niente di serio, non avrebbe senso, non è il momento. Ok, niente cose serie, ci vediamo lo stesso? Si ma non possiamo essere semplici scopamici non avrebbe senso non è il momento io sono fatta così. Ok. Allora mi allontano? No vieni qui, baciami, no, allontanati, anzi, baciami, che fai? Non insistere eh, aspetta, ti cerco ma non ci vediamo, ci vediamo ma non ti parlo poi mi lamento che non mi parli, sono bella, vero? Toccami, no, non toccarmi, spostami solo i capelli dal viso con dolcezza come nei film d’amore oddio il contatto fisico mi disagia ma voglio sentirti, bevo una birra così mi sciolgo, baciami piano, baciami forte, cazzo fai? Ti ho detto che non abbiamo senso, lasciami perdere, non insistere, te l’ho spiegato, domani ti scrivo tutto il giorno ma non vediamoci ho un sacco di cose da fare, dopodomani ti riscrivo di nuovo tutto il giorno e forse ho anche tempo di fare una passeggiata, non lo so, ti tengo sulle spine ma no, non voglio tenerti sulle spine, ok domani ci vediamo, no domani niente, non posso, lo giuro, cosa fai? T’incazzi perché non ci vediamo? Non devi assolutamente fare così. Ma ti manco, vero? Tu mi manchi. Piango, poi rido, poi stiamo abbracciati ma non troppo, eddai un altro bacetto dammelo, noooooooo!!! Ti ho già detto mille volte di no, mettitela via, di te non ne voglio proprio sapere! Cercati un’altra! Ma pensami tutto il tempo. Non starmi addosso, cercami, ti vorrei appoggiare la testa sulla spalla ma non voglio, Mi manchi già ma sono stufa di te.


Cristo e pensavo di essere io quello lunatico.
Si ok ,ovvio, colpa mia che non capisco mai un cazzo, e pensare che quelli de Lo Stato Sociale mi avevano già spiegato tutto.



Ho scordato di dirti che non sono sola
Ho il ragazzo e non dovresti avvicinarti
Ho il ragazzo e dovresti avvicinarti
Ho il ragazzo e mi avvicino per prima
Dai metti l'orecchio qua
No metti l'orecchio là
Adesso metto io l'orecchio a te
Tu tieniti pure il mio orecchio
Dai baciami dai no dai baciami
ti tocco
Lo senti? Non senti? Che senti?
Ma dove cazzo hai lasciato il mio orecchio?
Cosa vuoi che sia sono andata al Dams
Faccio storia delle donne
Da grande farò il magistrato coi baffi
Però anche tu sei estremamente carino
Anche tu coi baffi da magistrato
E sei anche molto simpatico

Penso che probabilmente
Ti sposerà
Ti sposerò
Mi sposerai
Ti sposerà
Ti sposerò
Ci sposeremo

Ho preso un treno per venire da te
L'ho preso sette mesi fa sai
A maggio devo andare lontano
E il pericolo corre lungo ai binari








Non ci sarà mai tempo di fare quello che ci va
mandiamo tutta la nostra poesia a puttane
e tu amami come ameresti te se fossi me e viceversa
quindi male e senza capire niente
ah, abbiamo finito la felicità.

13 commenti:

  1. che belle 'ste cose che succedono, ce fanno restà perenni adolescenti
    A NOI

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    1. E' bello tutto quell'album!
      E non è assolutamente il mio genere!

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  3. Bello l'album.
    E bello il ritorno dell'adolescenza, quando capita così, a caso...

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    1. devo ancora uscirci
      dall'adolescenza.

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  4. É che lei sa. Che tu sei lí.

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    1. Beh allora io non gioco più, davvero.
      io prendo quel che trovo e lascio quel che prendo dietro me.

      https://www.youtube.com/watch?v=g06bvRDSpUA

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    2. La cantava la mia mamma...sere d'inverno con lampadine sempre troppo basse.
      Oddio che tristezza.
      Comunque ce la fai? A non giocare?

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    3. Certo.

      Ma immagino lo scopriremo solo vivendo.

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  5. Che palle ste donne indecise,Dio!
    Se ti voglio ti voglio se non ti voglio non ti voglio.
    E se voglio solo che nutri il mio ego facendomi complimenti e portandomi in giro al cinema la pizza la festa senza pretendere nulla in cambio beh posso pure andarmene a fare in culo...no?

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    1. Massì, immagino fosse un "non ti voglio" , è che le attenzioni fan piacere a tutti.

      Non c'è nemmeno da mandarsi affanculo, la vita è bella e io spruzzo luce.

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