venerdì 18 agosto 2017

Alti e bassi anche di notte


Odio odiarmi così tanto da avere la necessità di odiare tutto e tutti, quasi quanto odio l’indifferenza e il fatto di non essere riuscito, in quasi 29 anni di vita, a trovare un amico che sia lì per me quando ne ho bisogno o che almeno mi cerchi quando ha bisogno lui. Ne risulta che non dico mai a nessuno quello che sento veramente, non conto nulla per nessuno e nessuno conta nulla per me.
Mi odio ed odio odiarmi così tanto da voler odiare tutto e tutti gli altri che non mi vogliono stare a sentire. Tutto è odio, tutto è voragine e abisso. Io vedo odio, mangio odio, respiro odio, bevo odio e poi cago solo stupida merda e trattengo l‘odio dentro di me, a gonfiarmi lo stomaco e l’anima già tediata da tutte le altre cose, visto che tutto fa un po’ male e il tutto è quotidianità. Certe volte mi manca il fiato.
Vivo d’odio e morirò d’odio anche se è l’ultima cosa che voglio. Ho scagliato nel cielo tutta la luce di cui ero capace, in cambio solo badilate di terra sulla testa, “copriti che non vai bene, non farti vedere in giro”. Odio la voglia e il folle bisogno di piangere, che quando arrivano mi stringono alla gola, ma le lacrime non scendono mai e non fanno che costiparmi ulteriormente l’anima già intasata da tutto quest’odio che non so più dove mettere. Lo chiamerò Emil, gli costruirò una cuccia e gli darò da mangiare le mie molli inutili interiora. “Emil, stai a cuccia. Smetti di muoverti. Mi fai male, un male indescrivibile, Smettila ti prego.”

Beh dicevo che nella vita non mi riesce mai di piangere, invece nei sogni piango molto, m’è successo anche ieri. Stanotte invece ero in giardino che coccolavo il mio vecchio cane, lì affianco c’era una persona, non ricordo chi, però ricordo bene che le ho analizzato il sogno che stavo facendo e le ho spiegato come adori rincontrare il mio cane morto una quindicina d’anni fa: “Guardalo! E’ carinissimo e cuccioloso, lo posso accarezzare e ricordargli quanto gli voglio bene!” A quel punto sul balcone della casa vicino spunta mio nonno, lui è morto nel duemilaeuno, se non sbaglio. Mi guarda e mi sorride ed io sono super felice e mi rivolgo ancora alla persona di fianco a me: Vedi? Durante le giornate posso sì, pensare a mio nonno, al limite guardare una sua foto, ma qua lo posso vedere muoversi e sorridere, posso parlargli, posso abbracciarlo. Di solito mentre lo abbraccio piango tantissimo perché so che lo sto solo sognando, me ne rendo ben conto, ma sono felice così”.

Poi mi sono girato dall’altra parte, ho fatto un sogno di merda e mi sono svegliato triste incazzato e pensieroso. Alti e bassi anche di notte, mai un pò di tranquillità!




PS la prossima volta che una stronza cinquantenne mi guarda i capelli mezzi verdi mezzi viola e mi chiede se la parrucchiera si è sbagliata, le sputo in bocca.
-Dovete smetterla di dire tutte la stessa cosa, siete noiose, cazzo. Siete tutte uguali. NO-IO-SE.




I was born by the river, just like this river
I've been moving ever since
Ain't got nobody to call my own you know
I've been moving since the day I was born
Life is a game just made for fun, I don't need nobody
You know, I don't love no one
Yes, I'm a mover baby
Now get out of my way will ya
Don't try to stop me now

3 commenti:

  1. Almeno nella prima parte hai realizzato che ci sono cose da migliorare nella tua vita. Now act.

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  2. Carissimo urno1, nella vita tutto è migliorabile.

    Cmq mi servirebbe soltanto una scopamica con cui, oltre a fare del magnifico sesso, possa guardare film di, chessó, Truffault e Linklater,e poi poterne discutere, prima di, ovviamente, fare dell altro appagante sesso.

    Per il resto tutto ok, ma se non avessi, una volta ogni 15 giorni, una giornata coi coglioni girati, smetterei di essere me stesso.
    E sarebbe terribile. ;-)

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  3. Va bene tutto, ma non limitarti dicendo "una".

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