martedì 11 luglio 2017

War Memoir: Jazz, don't listen to it at your own risk - Bob Kaufman


Memorie di Guerra:
Jazz, non ascoltarlo a tuo rischio.

All’inizio, nel luogo caldo, scuro
E bagnato,
sforzandosi d’esplodere, artigliando strani cavi
Sentendola urlare, ridere,
“Più tardi ci scorderemo di noi, non lo sapevamo”
Qualche jazz segreto
Urlò, fermo, non andare.
Impazienti, siamo arrivati correndo, innocenti,
Ridendo chiazze di sangue e fede.
A questa madre, padre mondo,
Dove le risate paiono fuori posto
Abbiamo imparato a piangere, soddisfatti
Loro pronunciarono l’umano.
Il jazz segreto sospirò
Qualche suono familiare urlò d’aspettare
Alcuni sono cattivi, alcuni odieranno.
“Solo Jazz, soffiando è di nuovo in cima”
Quindi ci siamo affrettati e abbiamo riso.
Così come abbiamo spinto ed agguantato
Mentre il jazz soffiava nella notte
Ad un tratto eravamo troppo impegnati per ascoltare i suoni
Eravamo impegnati a ficcare fango nelle bocche degli uomini,
che erano impegnati a morire sul terreno vivo
impegnati a guadagnare medaglie, per ammazzare bambini in angoli di strade deserte
invadendo i loro padri, stuprando le loro madri, umani impegnati
              eravamo
Occupati a bruciare giapponesi in atomicolorcinescope
Con urli stereofonici
Che il cento per cento dei selvaggi rosso sangue sprecano tempo prezioso
Ascoltando jazz, mentre tantissime cose importanti accadono
Ma anche i più abili assassini devono riposare
Quindi ci siamo seduti sui nostri indumenti imbevuti di sangue
Ed abbiamo ascoltato jazz
                   Perduto, impregnato in tutti i nostri sogni
Eravamo shockati al suono della vita, andato da tempo
Eravamo indignati al fischiare, pensare, cantare, battere, agitare
Suono vitale, che ci ha deriso, ma ci ha lasciato sentire di nuovo la dolce vita
Abbiamo pianto per esso, l’abbiamo abbracciato, baciato, amato, ci siamo uniti ad esso e l’abbiamo bevuto
Fumato, mangiato
Ci siamo andati a letto
L’abbiamo fatto indossare alle nostre donne per farci l’amore
Al posto dei ridicoli vestiti di pizzo.
Ora, in quei terribili momenti, quando le oscure memorie arrivano
I momenti segreti in cui non ammettiamo nessuno
Quando la colpevolezza ci fa strisciare indietro nel tempo, arrivando lontano da noi stessi
Sentiamo un suono familiare,
Jazz, graffiare, scavare, sbiancare, oscillare jazz
E noi lo ascoltiamo
E lo sentiamo

E viviamo

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