sabato 1 luglio 2017

The travelling circus - Bob Kaufman



IL CIRCO ITINERANTE


Il circo itinerante ha attraversato l’unicorno
Con un dollaro d’argento & occhi da pedofilo

Se non posso essere un brutto rumore non sarò il buon tempo di tutti.

Un terrore inevitabile è per me più raro che desiderabile,
che pubblicare due volumi dei miei appunti suicidi,
ci sono troppi giocatori di baseball mingherlini,
che sgiornalano il pavimento del mio bagno, e troppo
progresso nell’industria funebre, torniamo indietro,
ai funerali fuori moda, & sedersi attorno
ed essere tristi, & dimenticarsi l’un l’altro, & andar fuori
a seppellire la bottiglia, & farsi prestare fazzoletti rigidi,
& aiutare il ragazzo a caricare nel carro, & flirtare con la vedova,
& fingere di non vedere tutta quella gente agitata
Nelle metropolitane, andare alle partite di basket,
andare a quelle partite di basket

Un terrore inevitabile per me è più desiderabile che raro
Che il pensiero di poter morire proprio nel bel mezzo di
Una scopata, & con i miei nuovi transistor multiuso
Le coperte van bene per pompare via, senza disappunti emozionali,
se ti fermi, sei morto,  la sindrome di Jakov, racconta ai bambini,
non cazzeggiare con l’interruttore della luce, dì loro
che saranno shockati
se staccano la spina a papà.

Un terrore è più inevitabile, è raro & più desiderabile.

CI SONO TROPPE COSE NON DIVERTENTI CHE CAPITANO AI COMICI
Perché i monasteri non servono freddi e caldi sandwich d’eroi
 &  tutti i tipi di zuppe di piselli, & portano i ragazzi al borgo
Una volta a settimana per prepararli, & farli smettere di stampare tutti
Quei grassi libri con immagini di Dio in copertina
& tutta quella roba misteriosa da sottopassaggio.

Un inevitabile desiderio è più raro del terrore,
dei negozi felici, casa d’associazioni libere,
dove ho colazionato col rabbino suicida,
& il venditore di lucchetti campione del mondo, che
 indossa impeccabili tessuti increspati a strisce, & di cui
una sola distrazione è cannibalismo, & che un giorno
si divorerà da solo e sarà colto in flagrante se rimane
nel gioco della carne.

Tutti i sellini delle bici beatificati & assumono l’aspetto di poli nord,
altra cosa
l’inevitabile è reale per me, ma ciò che è così raro, come l’aria, è una poesia.

E’ tutto realmente giusto, è solo Dio che nuovamente tira brutti scherzi,
quella era la vecchia universale storia del mulino del gin, con Chopin
& Amelia Earhart in picchiata sul canale di Suez con pistole duellanti
fra i suoi capelli, come la più grande sinfonia di pesci che
Suonano i denti di Beethoven

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