martedì 18 luglio 2017

I quaderni di Malte



Nella casa di fronte un neonato piange e grida a squarciagola
Frenetico
Sempre più veloce
Sembra stia morendo
La notte non è fatta per dormire
Nel silenzio e nel buio le idee escono più pure
E Rilke stimola pensieri osceni che pensavo di aver dimenticato:

A letto fissare il soffitto, età non ben definita tra infanzia e adolescenza / Nella periferia del campo visivo ombre si muovono per la stanza / appena mi giro è tutto tranquillo / Spiriti maligni? / Sussultare per ogni rumore / non viene da fuori / viene dall'altra camera, c’è qualcuno di là / alzarsi, sbirciare e non avere la forza di controllare dietro la porta / sento che c’è qualcosa / tornare a letto con la coperta fin sopra la testa / c’è qualcosa. Sento che c’è qualcosa. / i brividi e una sensazione schifosa d’impotenza / mal di stomaco, ansia, difficoltà nel respirare / avere paura che il demonio possa entrarti nel cervello e nell'anima mentre dormi / paura / brividi/  impotenza / svegliarsi senza essere più te / le possessioni avvengono in modo casuale / terrore / e se papà e mamma muoiono tornando a casa in auto? / l’angoscia per la morte che ancora non conosci, come può essere forte l’angoscia per le cose che non si conoscono / i pensieri che spingendosi incastrandosi sovrapponendosi l’un l’altro ti riempiono il cervello facendolo sanguinare, gonfiandolo, creano delle crepe nel cranio scricchiolante e con un suono, come di un’enorme pustola che esplode, colano fuori dalle orecchie / fuori dal letto non è meglio / per strada avere la perenne sensazione d’inciampare, ogni qualvolta ti senti osservato da qualcuno, sempre / indefinita incertezza cronica / due passi corti, uno lungo / pensare ad ogni singolo movimento del corpo singhiozzante / concentrarsi ogni volta che alzi il piede da terra per riappoggiarlo poco più avanti; pensarci così tanto da non riuscire a farlo bene / tic nervosi / nevrosi / abbottonare e sbottonare il primo bottone della camicia dieci venti cinquanta volte / controllare il gas in cucina / è spento / ok / lo tocco ancora / e ancora / è spento. / e ancora/ la porta è chiusa? / si / controlla ancora / il gas era spento? / si / Ne sono certo / controllo ancora / è spento, la porta è chiusa /  posso andare a letto? / è spento, ne sono certo, è tutto apposto / controllo ancora / la porta è chiusa / controllo un’ultima volta, lentamente / la porta è chiusa / il gas è spento / lo tocco piano, quasi lo carezzo /  il gas è spento / è pericoloso / è spento / la porta è chiusa / controllo ancora / il gas è spento / controllo di nuovo / il gas è spento / se fosse aperto e scoppiasse la casa, sarebbe molto più semplice / chissà quali altre angosce non riesci a ricordare. Probabilmente le peggiori che hai nascosto da qualche parte dentro di te / essere adulto non è semplice ma essere stato ragazzo è stato di certo molto più complicato / Cerca di non dimenticarlo / il gas è spento.

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