venerdì 9 giugno 2017

Bruxelles 2.0



Mercoledì andando in aeroporto manchiamo l'uscita, tiriamo dritto, fuori a quella dopo, cavalcavia, rientriamo, sbgliamo ancora, bestemmie furenti, pericolosissima retromarcia in tangenziale, finalmente ci siamo. Arrivo a Charleroi in perfetto orario, sulla navetta per Bruxelles chiacchiero tutto il tempo di viaggi e libri con un'attrice teatrale francese che sta tornando a casa dopo quattro mesi in giro per lavoro in italia; è giovane bionda e bella ma no, il numero non gliel'ho chiesto.
Incontro l'aggancio, dopo sette anni di conoscenza su internet finalmente ci si vede, compriamo delle birre in uno dei best beer shop in town e facciamo serata tranquilla in casa chiacchierando del più e del meno.

Giovedì mattina andiamo da Cantillon a prendere i regali poi pranzetto in un sushi molto buono & chilometri di passeggiate in giro per Bruxelles. Si torna a casa, scopro i meravigliosi Die Antwoord, doccia, bottiglia di vino francese, carne rossa poi giretto al pub, chiacchierata complottista, si torna a casa, letto. Sono le due
.
Alle sette sono in piedi, colazione coi controcazzi uova tonno nduja frutta secca kiwi uva, succo all'arancia, caffè e via al museo di Magritte: i cadaveri squisiti mi hanno fatto ridere. Le opere in generale no, mi hanno colpito poche cose, la fata ignorante, alice in wonderland e quei dipinti strani con le nuvole a forma di pera e dentro la faccia di un grassone incattivito. Indovina chi sono gli unici stronzi che parlano a voce alta in un cazzo di museo? Una coppia d'italiani. Dopo Magritte vado alla Mort Subite, bevo la lambic white e la gueuze a temperatura ambiente della casa. ME-RA-VI-GLIO-SE. Indovinate chi sono gli unici stronzi che chiedono di far cuocere meglio la loro omelette? Una coppia di italiani. Sono già sbronzo, poi volevo andare alla piazza della borsa a vedere la mostra fotografica di Steve Mc Curry ma non so se riesco, forse la butto di prepotenza sulle birre, non so, ci aggiorniamo dopo.

Sono sbronzo. Sono andato a La Becasse a bere un paio di acide, poi waffle classico ed eccomi al Poechenellekeller o come cazzo si scrive, sarebbe la birreria di fianco alla statua simbolo di Bruxelles, il tristissimo bimbo che piscia. Hanno una scelta spaziale di birre in bottiglia, mi faccio una Blanche e mangio qualcosa, pane con burro e una salsiccia essiccata, spesa ridicola & pancia piena. Però sono ancora ubriaco, o già ubriaco, o di nuovo ubriaco, vedi tu, e non sono neanche le due. Lo stronzo di Daniele s'è svegliato tardissimo, sarà operativo per le cinque e mezza. Bevo una bottiglia d'acqua per reidratarmi. Penso (male). Massì il cibo mi ha fatto star meglio, mi faccio l'ultima birra poi vado alla mostra fotografica allegretto, sicuro che mi piace di più. Stase spero di andare a letto alle dieci ma Ci aggiorniamo dopo.

Eccomi, non ho paura di niente!, grazie a dio ho trovato un posto dove sanno fare il caffè, ce ne sono una trentina di varietà, ne chiedo uno strong ma non acido, me ne consigliano una varietà del Costarica. Due euro per un Espresso. Li vale tutti. Vado a vedere la mostra di Mc Curry: fortissima, alcune foto mi fanno quasi male; mi passo via per un'oretta buona poi passo dal Moeder Lambic dove bevo una Pale Ale inglese molto fruttata e una Tripel strascura un pò troppo forte, ora che faccio??? Vado al delirium, a quest'ora (17.20) dovrebbe ancora essere agibile. Infatti è più che vivibile ma mentre scrivo sta roba entrano una cinquantina di persone, tutti turisti, alcuni molto rumorosi quindi evidentemente molto italiani. Finisco la mia sour-ale acida pulisci bocca e salgo nell'hoppy loft. Prendo un'altra sour. Puzza. O non hanno pulito l'impianto o il fusto di questa birra è su da decisamente troppo tempo ed è andato a male.
Dico al barista, con cortesia, che la birra non è buona, ha un cattivo odore.
 E lui no, è normale, è una sour.
-So che cos' è una sour. Ma questa ha un cattivo odore. Prova ad annusarla.
No, ma è normale, sa di aceto.
-Ho già bevuto altre sour, ti dico che questa è strana.
Ci sono diversi tipi di sour, le più classiche sono le red flamish che vengono dalla fermentazione spontane a tipo lambic, poi ci sono quelle come questa che sa più di aceto.
-So cosa sono le sour, Questa non sa di aceto, ha un odore cattivo. Annusala.
No, ma è normale, Vai tranquillo, puzza perchè è acetica.
Dico ok, penso dio porco almeno prova ad annusarla lurido figliodiputtana barista di merda, ci metti due secondi a capire che è andata a male, sa di piedi, non di aceto, è come un vino ossidato, te ne rendi conto in due secondi, sei proprio un coglione ,ti spaccherei la testa. Animale. Bestia. Incompetente.
La riassaggio e mi convinco d'avere ragione, arriva il pugliese, s'offre di finirla lui, torniamo a piano terra, bevo l'ultima sour (buona) e via verso casa. Ci fermiamo a mangiare un cheeseburger terribile e compro un paio di birrette. Per cena ci sono anche gli altri due inquilini, la femmena produce una pasta di tutto rispetto con soffritto e sugo salsicciato, assaggiamo tre quattro birrette poi i giovani (più anziani di me) escono a fare serata, Dan mi mostra i primi tre episodi di Hooked, serie scritta a quattromani dal tizio barbuto dei the pills e qualcosadelgenere, si , proprio lui. Poi mi lavo i denti e vado a letto distrutto, sono due giorni che cammino tanto bevo troppo e dormo pochissimo.

Sabato mattina colazione fruttata, metro, stazione, treno per anversa. Anversa è una bella città, un pò troppo capitalistica ma comunque piacevole, almeno i negozi non sono tutti uguali, anzi, oltre le centinaia di negozi d'abbigliamento c'è di tutto, negozi di cuscini, roba da metallari, negozi dell'usato, libri, vinili, collane, caffetterie e molto altro. Di qualunque cosa tu abbia bisogno, ad Anversa c'è un negozio dedicato. Passiamo per il giardino botanico, molto carino,  andiamo a Grotte Platz, ci sono mille bancarelle, partiamo con un assaggio di Empanada e un bicchiere di sangria, poi involtino da chilo al viet, ravioloni thai, assaggio di mille salse dalla tapenade alla tartufata passando per tre tipi di hummus e roba piccante. Poi stand da incamiciati quattrinai, vino francese, pescado del dia, calamari fritti alla birra e un paio di ostriche della normandia per chiuderla in bellezza. Passeggiata in centro, tunnel sotterraneo, gitarella nei parchi pubblici, birretta di recupero e si torna a Bruxelles. Serata a casa, filet mignon e vino rosso ossidatissimo (aperto da quindici giorni, Dan, proprio non si poteva bere) mentre guardiamo la finale di champions. Poi Dan va ad una festa io lo pacco clamorosamente per andare a letto, sono cotto.

Domenica mi sveglio presto, leggo un'oretta poi mi riaddormento. Quando mi risveglio mi do una sistemata e torno al Poechenellekeller a berne un paio mangiando un altra delle loro fantastiche salsicce essiccate. Per pranzo scelgo un ristorante etiope. Si mangia con le mani. Assaggio un ottimo spezzatino d'agnello con cipollotti e zenzero, pesce in salsa di pomodoro, spinaci molto simili a quelli che mangio a casa, patate con spezie strane molto valide, una specie di ricotta da aggiungere ad una salsina piccante, insalatina ben condita. Il cibo lo si afferra con pezzetti del loro tipico pane morbido e spugnoso, che ti portano a rotoletti. Il primo boccone me lo infila in bocca la proprietaria del locale come gesto di benvenuto... speriamo si lavi le mani tra un cliente e l'altro. Il vino bianco francese è buono, il caffè anche. La grappa molto morbida chiude un pasto da ricordare. Dopo pranzo recupero Dan e andiamo al parco del cinquantenario dove ci aspettano i coinquilini con qualche loro amico. Al parco c'è una festa medievale, pieno di gente, un sacco di stand dai quelli che vendono braccialetti e anelli a quelli con birra e cibi strani avvolti attorno a degli spiedi giganti. C'è gesnte vestita di pelli e cose pelose, una tizia strana gira con un furetto nella borsa, c'è un gruppo con cornamuse e tamburi che fa una specie di vikingpaleorock. Ce ne stiamo seduti davanti alla fontana a bere vino e chiacchierare, la mescolanza di culture che si respira a Bruxelles è fantastica, tra gli amici dei miei amici ci sono un pisano, un portoghese e poi boh non mi ricordo più. Dopo la festa passiamo da casa a sistemarci, recuperiamo una bottiglia di rosso, compriamo della carne ed andiamo a casa di Benedict. Ben è un ragazzo tedesco che lavora per una lobby che fornisce suggerimenti finanziari, se ho capito bene, vive da solo in un appartamento da milletrecento euro al mese, ha una terrazza con vista pazzesca e degli amici scoppiati: Dimitri il canadese e l'altro Ben "Whisky face" l'irlandese. Arrivano anche due ragazze, Lucy e Biliana. Ben griglia de cibo, mangiamo e beviamo buon vino; il merlot cileno valeva proprio la pena. Dopo cena il padrone di casa c'insegna uno strano gioco in cui devi afferrare coi denti un oggetto sempre più piccolo appoggiato a terra, senza toccare il pavimento con mani o ginocchia. Perdo subito. Poi c'insegna a giocare a wolf vs sheeps, iniziamo a bere whisky, sono sbronzo , giochiamo ad un altro gioco di carte in cui bisogna imitare versi d'animali. Questo gioco richiede una certà rapidità di pensiero di cui l'alcool mi ha decisamente privato, sono ubriaco, faccio schifo. Grazie a dio c'è Whisky face che, non so come, riesce a fare peggio di me. Di colpo succede che è tardi e dobbiamo andarcene, avrei appetito ma preferisco andare a casa a dormire.
La mattina seguente preparo il bagaglio, saluto i ragazzi e prendo il bus per Charleroi.
Grazie Dan, nice holiday.

4 commenti:

  1. Bruxelles è veramente una gran bella città, ci sono stato in inverno, sotto Natale. Tanta birra e lucette.
    Mica male la tua vacanza comunque eh!
    I fink u freeky! ;)

    CervelloBacato

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I'm a freak and i have a banana brain.

      Elimina
  2. Ma tu lo sai che lo scorso weekend anche i Ford sono passati da Charleroi?
    Solo che noi siamo andati a Bruges.
    Ho bevuto un sacco di birra e qualcosa di gin belga. Poi ho speso duecento neuri al duty free prima di rientrare.
    Gran cosa, i viaggi. :)

    RispondiElimina
    Risposte

    1. Bruges è la città più bella del mondo

      Elimina