sabato 6 maggio 2017

Unanimity has been achieved - Bob Kaufman



E’ stata raggiunta l’umanimità,
anche se in maniera accidentale, ha lo stesso valore.
(Unanimity has been achieved,
 not a dot less for its accidentialness)

Raga del tamburo, il tamburo il tamburo il tamburo il tamburo
  Il battito del cuore
Raga dell’attesa, raga della piega, raga della radice, raga della cresta, raga prima d’arrivare.
Raga del labbro, raga dell’ottone, raga della venuta finale con ieri, raga del labbro secco passato con la lingua, raga of yellow, raga of mellow, raga of new, raga of old, raga of blue, raga of gold,  Raga dell’aria girevole in sé stessa

Io squillo contro l’ardesia e la conchiglia e il legno, la pietra, la foglia e le ossa.
E torreggianti buchi e pavimenti e occhi – contro solitario è desolato & roccia & polvere & sfere appiattite & solitudini dell’aria & respiro & capelli & metà alimentate a pelle &  gli insiemi & i tori & i vitelli & pazzi & anima & nuovo & vecchio & silenzio & risparmi & muro crollato & acqua che scende & sfuggire i miei occhi al cielo & formicolio & garbuglio

Io canto il mio pazzo raga, io canto il mio pazzo raga, un lieto raga per la squillante campana, io canto.
Un uomo pesca con abiti vecchi, gridando un basso tamburo
A volte, in stravaganti momenti di shock per curiosità improvvisata, io striscio fuori da me, sgattaiolandomi attraverso, gli occhi, uno apatico, uno sorpreso, finchè inizio a percepire la mia stessa stranezza;    timidamente mi arrendo al fantasma e ritorno dentro fino alla prossima volta.

Non riesco a ricordare quattro volte in cui non piangessi
                                                         & una in cui non stessi ridendo.
Sono impastato da un milione di dita nere
                    & niente in me migliora.
Chirurghi di cervelli gotici, piangenti sui resti di macchine d’amore distrutte.
Scavatori, cavatappi puliti dentro, esiliati esausti,  nella mia mente, impalati su infinite aste di fini reminescenze, camminata-verde attraverso le cinture e cravatte.
Tempi tendenziosi, percorsi oscuramente, bagnati con anni di secchezze.

Raga dell’insignificanza & beata disperazione
Raga della tristezza, della pazzia, di sogni urlati di verde, occhi profondi miglia.

I migliori uomini sono sconosciuti: Buddha è stato il ventiquattresimo
Il corpo della divinità è un mendicante, venuto a sparare film coi suoi occhi.
Film di persone che non supplicano, a brandelli, aquile spezzate, ronzanti negli ingranaggi che girano, alcune dentro, altre fuori, raramente sempre dentro o fuori, o vice versa , aperte a metà.
Una corda inizia quando un uomo finisce una corda, un uomo inizia dove una corda finisce.

Un uomo privo di corde fa crollare tutti i muri, diventa un bambino urlante, vaneggiante.

Nessun commento:

Posta un commento