lunedì 8 maggio 2017

Sonia



Sonia vorrebbe esser cieca per poter finalmente ascoltare
Senza alghe ne reti ne buste di plastica il rumore profondo del mare
Delle onde che arrivano piene e senza chiedere travolgono tutto
E ritornano indietro feroci e decise trascinandosi dietro il suo lutto

 … Lasciando la spiaggia e la mente finalmente pulita
E in quel breve secondo nel nulla percepire la pace infinita
Poi di nuovo un’onda s’infrange travolgendo quei nuovi pensieri
Legati indelebilmente a frustrazioni e paure di ieri

La gente ghignando e sfottendo la chiama Sonia l’antisociale
La stessa gente che indifferente nutre e sostenta contenta il suo male
La gente stupidamente la chiama Sonia l’antisociale
e con quelle persone che si dicono buone
Sonia non vuole più avere a che fare.


Sonia vorrebbe esser sorda per poter finalmente odorare
I profumi più dolci e speziati che madre natura le possa donare
Senza rombi ne clacson né grida né altro a coprire le essenze esclusive
Che l’accendono dentro e le dicono che è l’universo intero che vive

 È il creato che pulsa che stride che ride in un’unica epifania
Mentre l’uomo di corsa riempito di suoni non s’accorge di tanta magia
E il paesaggio sventrato & bruciato muore gridando furiosi silenzi
Sonia abbracciata al suo acero trema e singhiozza fra i suoi lamenti


La gente guardandola storto dice che Sonia non è normale
La stessa gente che sorridente, nutre e sostenta contenta il suo male
& Sonia smette di farsi vedere e resta da sola tutte le sere

Perché lei di esser normale non ne vuole proprio sapere.

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