lunedì 8 maggio 2017

Fragment from a public secret - Bob Kaufman



Frammenti d’un segreto pubblico
(Fragment from a public secret)

Ribelli, cosa sono i ribelli, qui in questa terra di ribellione? Questa terra che è nata con la ribellione – sono loro quelli le cui attività possono oggettivamente essere assorbite o assimilate nel tempo ticchettante? Ricorda, non è importante, perché alla fine il ribelle è senza tempo, ed è solo nel passare del tempo che possiamo discernere il ribelle dal dissenziente.

America, chi sono i tuoi ribelli, su quali rive sono stati gettati? E’ perché tu hai scoperto un uso per tutto quello che loro hanno trovato, che la loro unica risorsa è guardare tra il nulla, sperando di trovare elementi che, nelle finalità della costruzione, potrebbero diventare princìpi morali, e scoprire l’orrore della frustrazione, morire come fonte di arte creativa? Da lì a dove? Dove vanno i cercatori?- cercatori che non hanno filosofi tedeschi a guidarli fra le stanze della rovina, quei muri tanto amati dai bianchi sono invisibili all’occhio nudo? I cercatori di verità hanno sempre occhi risvegliati, e sempre li avranno, e nel tempo dovranno essere nudi nelle loro stesse luci.

Qui c’è un ribelle, un grosso, mostruoso ribelle, che prima s’è abbattuto da solo a forza di piangere, e poi s’è intrufolato come fuochi d’artificio nel sentiero d’altri, sperando di esplodere, spesso bagnato, esistendo fino alla fine.

Ogni volta che apro la mia grossa bocca
Ci metto l’anima.
E’ faticoso essere nulla
Velare l’occhio della mente
Dal pacchiano teatro
Della testa.
Cadente luna mentale
Caotica di fantasie scartate
Corridoi d’immaginazione rivestiti di nervi
Aperti su universi nascosti
Adocchiati nell’eco

Di un urlo.

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