martedì 2 maggio 2017

Da grande voglio fare l'elemosina



Nessuno sembra notare l’assurdità che impregna il quotidiano
 & io rischio d’impazzire sotto i baffi
perché sono un eroe che con coraggio
 combatte la propria battaglia
-giudicato aspirante homeless senz’onore
Da incamiciati cronici che ingrassano il Dio Pluto
Sacrificandogli la vita con un tasso del 3 e 5
E manco sanno che cazzo significa-


Leonardo acquista e-book della Rowling per salvare le foreste mentre Gli allevatori beccano 28cent per litro di latte, il sindacato delle mucche sciopera per mancanza di fondi
I no tav sono criminali , lasciassero lavorare sta povera gggente operaia che già lo stato schifoso tassa troppissimo i lavoratori per aiutare ‘sti cazzo di immigrati, e io non arrivo a fine mese ti piace la maglia? L’ho presa dai cinesi 9 e 90. 
& sabato giappo all you can eat che il pesce fresco fa bene al cuore
  & mi nutro di cereali a quattro euro all’etto
    che la carne fa aumentare il rischio di tumori del venti per cento
Il venti per cento di cosa??
-Non ho capito la domanda.
I casi di tumore al colon tra le persone vegetariane sono 5 su cento. Aumentalo del venti per cento.
-Sono mica scemo. 25%.
I vaccini li hai fatti tutti quanti, eh?  Il 5% aumentato del 20% diventa 6 per cento. Se mangi o non mangi carne, il rischio di contrarre un tumore al colon cambia dell’1%.
-Mah, a me sembra impossibile.
E le scie chimiche?
-Tutte stronzate. Non esistono. Ci sono sempre state. Servono per controllare il clima. Non mi ricordo più cosa c’è scritto su Focus.


Non incastro impegni ed attività
 al fine di aver sempre il corpo affaticato
 e la mente concentrata su qualcosa.
Non mi drogo nemmeno più
Tanto non m’ha insegnato a vivere
                     Né ho imparato a morire
Quand c’è da pianger mi vien da ridere
       E se voglio farmi male vado al centro commerciale

Io la mente la lascio libera di vagare
e d’aggrovigliarsi attorno ai soliti bastardi
pensieri Uroboro.
Non si tratta di vincere o perdere.
 E’ solo che la riflessione è parte della vita,
 non si può sfuggirle,
 tanto vale correrle incontro.
& io voglio gridarle in faccia
  & io voglio cantarti addosso
     & non so cantare ma chi cazzo se ne frega
Tanto non mi stai ascoltando,
c’hai la laurea nelle orecchie.

Il ragno nel mio petto
con zampette uncinate sta agganciato sotto la cassa toracica
 e mi da questo senso di nausea per la vita.
Claudia sta a casa a guardare netflix,
Andrea entusiasta sorriso sbiancato in croazia
mi stringe la mano
e mi unge.
Più la gente è sporca più cerca di pulirmisi addosso.

Trasciniamo tutti nelle cattive abitudini,
non ci si può vergognare di una cosa
 comune a tutti quanti.

Senza la coscienza di aver coscienza,
 senza sentire di sentire,
alcuni intelligenti
 altri stupidi
sono tutti ugualmente stupidi.

I giovani pensano da vecchi,
i vecchi vorrebbero tornare giovani
chi guarda avanti,
 chi indietro
sfuggendo l’ovvietà
del momento come unico significante


nessuno sa niente
bevono bollicine & pareri
e li scambiano per conoscenza.
Ripieni del nulla,
 vogliono spiegarti come vanno le cose,
non il loro punto di vista:
“La verità”

L’importante è essere felici, vivi e lascia vivere, ognuno è fatto a modo suo, tutti hanno pregi e difetti, finchè non dai fastidio al prossimo fai quello che ti pare, tolleranza per tutti, rispetto, è che dovresti prendere in considerazione l’idea di… ma guarda che lo dico solo per il tuo bene.

Da grande voglio fare l’elemosina,
regalarmi in giro
a chi ha bisogno di vero
a chi ha bisogno davvero
non chi ha bisogno d’avere
né chi ha bisogno di bere.




Ma oggi il sole splende
viola pallido per le speranze dei sassolini mai lanciati
L’ho visto nella sua bocca pesca matura

E’ che non si può far finta
 tanto per

tanto vale non




Fidati delle cose chiare
Non delle cose ovvie
Di quelle luminose e non di quelle illuminate
Di chi capisce poco e non ha visto tutto
Scoprire è meglio che capire
Capire è meglio che spiegare
Fidati di chi non si vergogna di cantare come gli viene
E non delle canzoni
Di chi ha messo la testa a posto ma non ricorda dove
Di chi balla per la strada soprattutto quando piove

Tutto quello che amo è sbagliato
Tutto quello che bevo è corretto
Tutto quello in cui credo è imperfetto
Tutto quello che ho perso rimane
E la voglia di bruciare
E bruciare e bruciare e bruciare
Non mi chiedere di cambiare
Tutto quello che amo fa male

E alla fine è meglio essere liberi
Che furbi
Meglio essere sprovveduti che intelligenti
E alla fine è meglio essere vivi che vissuti
Meglio essere sbagliati che incompiuti
Il resto sono solo scuse per sentirsi in fondo in compagnia
Nel rimanere soli con i propri alibi
Mentre il tempo vince un altro solitario con te

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