lunedì 15 maggio 2017

Canto d'incontro


Era già un bel po’ che non tornavi a trovarmi, sorella malinconia
Ma ora ti accolgo volentieri, a braccia aperte.
Anzi, ti dirò: Iniziavo a sentire una certa nostalgia
Di questi momenti spenti, severi.
 Che fa strano definire belli
Ma di certo tra tutti sono i più sinceri.

E’ bastato uno sguardo e già mi sono sentito ribollire.
Ho subito pensato, com’è normale,
 a ciò che non ho potuto avere.
E non pensare male, lo dovresti sapere,
che non t’ho mai visto come una tacca
Lo sai che non porto neanche la cintura.

Se fosse stato     
 sarebbe stato molto,
tanto che non si potrebbe nemmeno scriverne.
O una cosa da nulla, chi lo sa
Ma non è stato niente 
   e siamo ancora qui a pensarci.
Che ormai lo sanno anche i muri,
 le botte non le so dare
E forse nemmeno so prenderle.

Ti ho vista cresciuta, non me la sento di scrivere invecchiata
di quell’espressione birichina.
Lo sguardo quasi spaventato, un sorrisetto forzato e
Subito via,
 a testa bassa,
e correre più veloce dei pensieri vigliacchi
che non abbiamo mai saputo gestire.
T’immagini? Una storia costruita sui reciproci imbarazzi
Non avrebbe avuto molto senso.
Ma quando ti leccavo i fianchi
Sentivo il tuo respiro, le costole la pelle d’oca
l’ombelico e quei quattro peletti biondi
la tua mano sulla nuca
a dirmi che lì non ci potevo andare.
Lì non ci sono mai potuto andare.
Quando ti baciavo i fianchi non conoscevo vergogna.
Quella è venuta dopo
Quando ho capito che non c’era più niente da fare.

Avrei dovuto pensarci prima
            ma pazienza
Lo sappiamo,
                     è un susseguirsi di situazioni
Dobbiamo solo guardare avanti, cercare nuove occasioni
Nutrirci d’emozioni non ancora assaporate.
Ma oggi sono felice di gustare questa  mia malinconia
La mia sorella preferita
Sentire ancora la tua pelle calda fra le dita

Sorridendo
Ti auguro tutto.
Prenditi quello che ti serve
Afferralo,
Infilaci dentro entrambe le mani a coppa
E bevine a sazietà.

Fuori è già sera,
oggi è già ieri
e le mie mani sono vuote,
ma cammino ingobbito
perché è il mio cuore che pesa.






L'ho cancellato il tuo numero
sono a posto così.
Dove andrò ad abitare
non te lo dirò.


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