martedì 24 gennaio 2017



Ho visto un film.
Tutta colpa di Freud parte malissimo. La scena iniziale con le protagoniste che vanno in giro in bici mentre la loro stessa voce fuori campo le presenta ha un che di brutto/triste/giàvisto/tardo adolescenziale.
Poi il film non è malaccio dai, il problema è che alterna dei dialoghi carini ad altri che sono delle minchiate pazzesche. Molte delle scene che vorrebbero essere divertenti ti strappano solamente un sorrisetto più d’imbarazzo che d’altro, perché, cristo, non è che bisogna per forza far ridere ogni quindici secondi, sennò ci si rende ridicoli e il film sembra una stronzata. C’è solo un tizio che può riuscire a fare un film intero facendoti ridere ogni trenta secondi, e ce l’ha fatta solo in due o tre film. E si chiama Woody Allen. Torniamo a noi. I colpi di scena spesso sono di una prevedibilità angosciante però c’è una bella atmosfera di leggerezza che rende molto scorrevole le due ore di visione. E io parto sempre molto prevenuto coi film che durano più di un’ora e cinquanta.
 In Tutta colpa di Freud nonostante molti “colpi di scena” siano di una scontatezza clamorosa, il ritmo è alto, ci sono molti personaggi e poche scene morte quindi sono felice di dire che nonostante tutto non m’ha annoiato.
Ah, a volte la leggerezza da commedia italiana prende quella velatura di “buonismo tristissimo”  che fa venire la nausea e ci sono forse un po’ troppe scene forzate del tipo voglio-fare-il-simpatico-ma-non-ci-riesco. Ma questo l’ho già detto.
Il finale riesce a non essere orrendo come pensavo quindi a ‘sto film do un 6..

Poi ho visto un gran bell’anime: Akira.
Sto film avrà anche 40 anni ma non li dimostra proprio, le animazioni sono spettacolari, la trama è avvincente. Alla prima scena mi sono subito incollato allo schermo e ho ripreso una corretta postura solamente dopo tipo 25 minuti. Tanta roba proprio.
Poi si, beh, son giappi, si sa che a un certo punto  tendono a degenerare. Ma in definitiva io sono stato  molto sorpreso, più che soddisfatto e a tratti mi sento di dire – addirittura- completamente rapito da questo bellissimo film. Voto 8.

Cogli anime sono in tega dura, negli ultimi giorni ho visto anche
-          Memories: è l’insieme di tre corti di tre disegnatori differenti che trattano argomenti differenti in modi differenti. Nel primo, quello più serio,  c’è un avventura strana nello spazio con mondi immaginari e cazzate così; nel secondo, che è l’unico divertente, un tizio sfigato diventa una puzzolentissima  arma di distruzione di massa; mentre nel terzo, che dura solo mezzora, parlano di ‘sta città futuristica in guerra, questo qua è disegnato strano forte, sull’inquietante, merita un’occhiata. Anche se poi la storia praticamente non c’è. C’è solo ambientazione. Dura veramente troppo poco. Non m’è proprio piaciuto il fatto che il primo corto dura un’ora, il secondo 40 minuti e il terzo mezzora. Boh.
A memories do un 6,5.


-          Nausicaa of the valley of the wind: In questa vecchia opera di Murakami francamente I disegni non mi son piaciuti molto, poi lui, si sa, è forte coi mostricciatoli vari, infatti qua ci sono I mostro-tarli che che sono nella mia personale “top5 delle bestie merdose” e altre trovate interessanti.  In ogni caso quel che conta è la storia e questa storia è mooolto bella. Voto 7.5

3 commenti:

  1. Tutta colpa di Freud si aggiudica il premio del film peggiore che ho visto nel 2014. Che orrore.

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  2. Mah, sarà che quando l ho visto ero di super buon umore ma non l ho trovato orrendo. Nemmeno bello eh, ma di stronzate ben peggiori ne ho viste a dozzine. 5,5 sarebbe stato un voto più onesto.

    Bill

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