giovedì 28 dicembre 2017

Vladimir Majakovskij – La nuvola in pantaloni Remake



If you want, i will be frantic for the meat
If you want ,I will be flawlessly tender
Not a man! But a cloud with pants!
I am, perhaps, the most beautiful of your children
Simply, in the most common gospel, I’m the Thirteenth apostle
Me, that i have lips more golden that anybody, that shake the world with the power of my voice,
And with every word that the soul renews, I tell you: The smallest grain of life is more precious then all I have done and all I will do. I don’t care if in Homer and Ovid there’s no people like us, pocked with soot.
And I feel that the ego is little for me, somebody erupt stubbornly from me.

I am everywhere there is pain, I have crucified myself in every drop of tears that flows
I set the souls on fire, where the tenderness was cultivated
Mom?
Mom! Your son is magnificently ill! He has a blaze in the heart
I, mocked by the present generation like a long scabrous anecdote, I see coming to the mountains of the time, the one who remains invisible to all. Grant them, moldy in joy, in the sudden death of time, that the children they have to raise, if they are boys, become fathers, if they are girls, remain pregnant,  and they will come to baptize their children with the names of my verses.
Now they can’t recognize me, tangle of fibers that groans, and writhes.
-At night, you want to hide your sound in something soft, feminine.-
And then again, disheartened and gloomy, I take my heart soaked with tears, I will bring it, like the dog brings the paw crushed by the train into the kennel. The nerves in crowd gallop furiously, and the legs already feel missing.
But the most terrible thing,  have you ever seen it?
My face
  When
         I'm
         Absolutely quiet?
It’s madness now.
The night will come
      To bite
            And devour
Don’t you see? The Sky is sold again like Judas. For a handful of stars sprayed with treason.
Hey, you! Sky!

Take off your hat. I’m leaving.


_________________________________________________



Vladimir Majakovskij – La nuvola in pantaloni Remake


Se volete, sarò per la carne frenetico
se volete, sarò inappuntabilmente tenero
non un uomo, ma una nuvola in pantaloni!

Io sono , forse, il più bello dei tuoi figli.
Io, semplicemente, nel più comune vangelo, sono il tredicesimo apostolo
Io, Che labbra d’oro ho più d’ogni altro,  che scuoto il mondo con la potenza della mia voce
E con ogni parola l’anima rinnovo   Vi dico:
Il più piccolo granello di vivente   È più prezioso di tutto quel che ho fatto e farò
Me ne infischio  Se negli Omeri e negli Ovidi   Non c’è gente come noi   Butterata di fuliggine
E sento che l’Io è poco per me. Qualcuno da me erompe ostinato.

Sono ovunque è dolore, in ogni goccia di lacrima che scorre ho crocifisso me stesso;
 ho incendiato le anime, dove si coltivava la tenerezza.
Mamma?
Mamma!
 Vostro figlio È magnificamente malato.    Ha un incendio nel cuore.

Io, deriso dalla presente generazione come un lungo aneddoto scabroso
vedo venire per le montagne del tempo colui che a tutti rimane invisibile
Concedi loro, nella gioia ammuffiti, nella rapida morte del tempo,
che i figli che devono allevare, se ragazzi, diventino padri, se fanciulle, restino incinte
ed essi verranno a battezzare i figli coi nomi dei miei versi

Ora non potrebbero riconoscermi      Groviglio di fibre    Che geme    Si contorce
-A notte, si ha voglia di nascondere il proprio suono in qualcosa di morbido-
E allora di nuovo, Sconfortato e cupo, Prenderò il mio cuore irrorato di lacrime;
Lo porterò, come il cane porta nella cuccia la zampa stritolata dal treno
I nervi     In folla     galoppano furiosi     e già    le gambe si sentono mancare
ma la cosa più terribile   l’avete mai vista?
Il mio viso   
 Quando
        Sono
        Assolutamente tranquillo?
Ormai è la follia
La notte verrà
     A mordere 
           E divorare
Non vedete?
Il cielo di nuovo si vende come giuda
Per una manciata di stelle spruzzate di tradimento
Ehi, voi! Cielo!
Toglietevi il cappello! Me ne vado!

domenica 24 dicembre 2017

Il Grande Tiratore - Kurt Vonnegut




Kurt Vonnegut è uno dei miei scrittori preferiti.  Ha una prosa semplicissima, non è descrittivo pomposo e arzigogolato, al contrario, le sue frasi sono molto brevi, intrise di black humor; i capitoli di poche pagine, sono spesso interrotti da paragrafetti in cui cambia continuamente argomento.

Il Grande Tiratore parte come quasi tutti i libri di Vonnegut, con una piccola prefazione in cui l'autore si gioca un paio di quelli che dovrebbero essere i colpi di scena principali del racconto cioè che lui è asessuato e che c'è una bomba a neutroni che distrugge la sua città.
Poi inizia il racconto vero e proprio e già nel primo capitolo abbiamo chiari esempi di umorismo Vonneguttiano:  //..Il rimedio di Sant'Elmo: Si tratta di un distillato di grano insaporito con chiodi di garofano e salsapariglia, con uno spruzzo d'oppio e cocaina. Gli spiritosi dicevano: è assolutamente innocuo, basta non smettere mai di prenderlo.//

//Questo è, secondo me, il principale difetto della vita: è troppo facile, da vivi, commettere sbagli terribili//

Questo libro però non sembra all'altezza di altri lavori di Kurt, infatti nonostante il solito stile veloce e ironico, la scrittura è più blanda del solito, più stanca, meno divertente.
Sembra una fotocopia sbiadita del Vonnegut di "La colazione dei campioni".
Per fortuna questa è solo l'opinione iniziale, perchè dopo un centinaio di pagine il ritmo cresce, le gag aumentano e questo libro si dimostra, se non ai livelli delle opere più apprezzate di questo geniale autore, appena appena sotto.

Altro esempio di umorismo Vonneguttiano: Felix in seguito ad un incidente ha fatto volare sua moglie Donna (che ha una gemella identica di nome Dina )fuori dal parabrezza; ed ora la testa di Donna è piena di cicatrici a zig-zag. In merito al fatto suddetto l'autore scrive:
//Dunque Donna passò attraverso il parabrezza e smise di somigliare come una goccia d'acqua a sua sorella Dina.
E anche:
//Quando lui le passava una mano tra i capelli, sentendo sotto le dita quel reticolo di cicatrici, aveva la pazzesca impressione di essere un giocatore di Rugby. "Guardavo allora verso il fondocampo, cercando un attaccante cui passare la palla," ci disse.

Le gag ovviamente non sono fine a sé stesse ma spingono sempre a qualche riflessione. Interessanti, in tal senso, queste poche righe su Celia, la più bella ragazza della città:

Questa era una dea che non sapeva danzare, non voleva andare al ballo e odiava tutti quanti i compagni di scuola. Avrebbe voluto lacerarsi il viso a graffi - ci disse- di modo che la si smettesse di scorgervi dentro cose che non corrispondevano affatto a come lei era dentro. Aveva voglia di morire - ci disse - perchè quello che gli uomini e i ragazzi pensavano di lei le metteva vergogna. La prima cosa che avrebbe fatto, appena salita in cielo - disse- era chiedere a qualcuno cosa ci fosse scritto sul suo viso e perchè c'era stato scritto.

...

Di questo libro, in particolare, apprezzo le trovate stravaganti dell'autore. Il suo parlare di apertura o chiusura di "Spiragli" in riferimento alla nascita o morte delle persone e, soprattutto, i 3 stratagemmi che usa ripetutamente per spezzettare o sottolineare alcune frasi o situazioni:

1: Le commedie teatrali: ci sono tre o quattro scene che vengono presentate come mini piecès teatrali con dialoghi concisi e divertentissimi, con l'ovvio scopo di sdrammatizzare ricordi traumatici per il protagonista -Ho un mio sistema per vedermela con i peggiori ricordi. Immagino siano commedie. I personaggi sono attori. I loro discorsi e i gesti sono stilizzati.-

2:le Ricette: Dopo certe scene imbarazzanti l'autore mette una ricetta a caso.
Es. a pag. 195: la polizia sequestra l'auto del protagonista, la scientifica l'analizza da cima a fondo e, nonostante l'auto abbia 7 anni, al suo interno vengono trovate impronte, capelli e tracce appartenenti esclusivamente al proprietario. //"Lei non è quel che si direbbe un tipo socievole" mi disse un agente//
paragrafo finito, a capo, due righe di spazio e poi : Ricetta delle tortine al cioccolato

3: lo Scat Singing: Il protagonista timido e asociale sembra parlare da solo, ma in realtà non parla da solo, bensì canta come i negri. (In macchina non accende nemmeno l'autoradio) Ed ogni volta che si fa pensieroso in realtà scatsinga.
//"Sembrerebbe che parli da solo..."
"Chi altri c'è con cui parlare? e poi non è un parlare veramente"
"E che cos'è?" fece lei
"Niente" risposi. Non l'avevo mai detto a nessuno cosa fosse, nè lo dissi a lei  [...]
Ma la risposta a quella domanda era la seguente: stavo cantando tra me e me. Era un canto senza parole, lo scat singing, il canto scacciapensieri, inventato dai negri. Avevano scoperto che era un buon sistema per scacciare le paturnie. E lo era anche per me. "Bobby dobby wop wop" cantavo tra me e me, e "Skaddy wee skaddy waa", e così via. "Beedy op Beedy op".
E passavano gli anni...  "Foodly yah foodly yaaah zang seppa dop, Faaaaaaaaa!!"




Insomma Vonnegut ne vale sempre la pena. Il grande Tiratore è leggero e di facile lettura. Voto 7


// Identificai allora un errore di fondo che i miei genitori avevano commesso, riguardo alla vita: pensavano che sarebbe stata una brutta cosa, se qualcuno avesse mai riso di loro.//





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venerdì 22 dicembre 2017

Best of 2017



Quest'anno sono stato un pò più vario del solito coi testi pseudo poetici.
Ci sono le solite sparate tardoadolescenziali depressivo-incazzose (Perdere tempo per non aver tempo da perdere,Art Brut),  testi scritti per un progetto musicale (Brain Dead, Clarisse's Song);  Canto d'incontro è stato dettato da un incontro fugace -10 secondi- con una tizia che 8-9 anni fa mi piaceva da morire e poi non ho più visto;  ci sono i rappazzi tipo Sad Flow in C; Chester è un mix di immagini oniriche e termini ricercati da fighetto altezzoso; qualche testo (Blues dei 28) è stato scritto come rimedio all'insonnia; "Ho un buco nello stomaco pensavo fosse super fame invece eri tu" l'ho scritta in uno stato di confusione emotiva per schiarirmi le idee; Di "Sbucciandomi" sono particolarmente orgoglioso: Parole ed immagini surreali uscite con una facilità ed un'insolita naturalezza .. scritto in 5 minuti, non l'ho minimamente ritoccato; al contrario su "Spremo il dentifricio in maniera diversa" ho lavorato più di qualche ora, continuando a rileggere, tagliare, correggere cancellare e riscrivere, stradivertendomi e ridendo da solo come uno scemo.

Fino ad agosto ho scritto tantissimo poi il lavoro maledetto si è preso molte delle mie energie e del mio tempo, la vita sociale si è drasticamente ridotta e quindi mi sono ritrovato senza materiale per scrivere. O meglio, per quel poco che ho scritto mi sono ispirato ai libri che ho letto e non più alle persone che incontravo. E la qualità degli scritti ne ha sicuramente risentito.

Comunque, questa roba qua sotto, per me, è il best of 2017.






12 Marzo Blues dei 28

29 Marzo. Ultimo


15 Maggio Canto d’Incontro

13 Giugno Art Brut


5 Luglio Chester


28 Luglio Sad Flow in C

31 Agosto Sbucciandomi


28 Novembre: Clarisse's Song

5 Dicembre: Blues d'inverno





mercoledì 20 dicembre 2017

Libertà pt2




Richard


//-Una pupa sudamericana che avevo scambiato per un essere umano.-//

//Non poteva soffrire la persona che aveva di nuovo dimostrato di essere. E questa, naturalmente, era la più semplice definizione di depressione che conosceva: Non poter soffrire se stessi. // la violenta luce fluorescente si intonava al suo umore // 
//...il suo rifugio domestico dal tepore uniforme era sprofondato, nel giro di una notte, nel microcosmo torrido e affamato della fica di Patty.  // 

//Dall’esperienza con Molly Tremain aveva imparato che era meglio non tentare di salvare una donna che stava annegando, a meno che non fosse pronto ad annegare anche lui, e così era rimasto a guardare dal molo mentre Patty si dibatteva e invocava aiuto. //

//Le sbarbine erano perennemente seducenti e perennemente insoddisfacenti, proprio come la coca: ogni volta che smetteva la ricordava fantastica e insuperabile e la voleva disperatamente, però appena ricominciava gli tornava in mente che non era affatto fantastica, ma sterile e vuota: neuro meccanica al gusto di morte. Le pupe giovani, soprattutto al giorno d’oggi, scopavano in modo iperattivo, eseguendo in fretta ogni posizione nota alla specie, facendo questo e quello e quell’altro, con quella fica immatura così inodore e rasata da non sembrare nemmeno una parte del corpo umano.//



Autobiografia di Patty Berglund


//Non sarebbe molto più divertente collaborare e costruire qualcosa tutti assieme? // 


//Fra i clienti che difendeva  gratis c’erano portoricani, haitiani, travestiti, e disabili mentali e fisici. Alcuni erano talmente nei guai che Ray non rideva nemmeno alle loro spalle. Nei limiti del possibile, tuttavia, i loro problemi lo divertivano. //  in uno di essi l’imputato era un disoccupato di Yonkers che per il Puerto Rican Day si era ubriacato, era andato a cercare il fratello di sua moglie per sfregiarlo a coltellate e, non avendolo trovato, aveva sfregiato uno sconosciuto in un bar. Non solo suo padre, ma anche il giudice e persino il pubblico ministero sembravano divertiti dalla patetica stupidità dell’imputato. Continuavano a strizzarsi l’occhio di nascosto. //
// -Hai sentito parlare del nostro sistema accusatorio?
-Si
- Bene, a volte io, il pubblico ministero e il giudice accusiamo la stessa persona. Cerchiamo di ricostruire i fatti ed evitare errori giudiziari. Questo però non , ehm. Non scriverlo nella tua ricerca.
- Credevo che ricostruire i fatti fosse compito della giuria speciale e della giuria ordinaria.
-Proprio così. Scrivi questo nella tua ricerca. Giudicato da una giuria di suoi pari. Questo è importante. // 
//…insomma li hai visti anche tu, Cristo Santo. El ron me puso loco. //


I nonni arrivavano dal New Jersey con la loro mercedes ultimo modello // e distribuivano regali offensivi.//
Una caratteristica importante della famiglia di Ray era il fatto di essere molto ricca. //
La madre di Patty era una democratica di professione//
E poi suo padre aveva cercato di avvicinarsi a lei, inviandole vere lettere scritte a mano (“Ci manchi sul campo da tennis”) e offrendole di usare la vecchia macchina della nonna, che secondo lui la nonna non doveva più guidare.


//Era parecchio Più Grossa degli altri, e anche Meno Originale e considerevolmente Più Tonta//
Basandosi sul’incapacità di ricordare il proprio stato di coscienza nei primi tre anni del college, l’autobiografa è costretta a presumere di non aver avuto uno stato di coscienza //
//Patty non si divertiva quasi mai. // Oggi l’autobiografa pensa che i complimenti fossero una specie di bevanda che Patty aveva l’inconscia saggezza di negarsi, proprio perché ne aveva una sete infinita. // ..ricavandone dio solo sa quale fremito. // Carina ma non tanto da subire una deformazione morale // 
//Patty compativa anche se stessa, naturalmente, come succede sempre quando si compatisce qualcun altro per la sua morte solitaria. //


Quanto al sesso vero e proprio, la prima esperienza di Patty consistette nell’essere violentata a diciassette annni, // 
//tanto da sentirsi autorizzato a violentarla e poi riaccompagnarla a casa. // Per non svegliare la sorella andò a piangere nella doccia. Quello fu, senza esagerazione, il momento più infelice della sua vita. //
El Ron me puso loca //


//Risero e piansero e scoparono con una gioia così seria e innocente che l’autobiografa si sente male a ripensarci.//


//Era estremamente importante rimanere seduta immobile e controllarsi e non scoprire di essere bisessuale //
-Sto solo dicendo che probabilmente mi suiciderò. Tu sei l’unica cosa bella e vera della mia vita.
-Non sono una cosa.- Disse Patty con sussiego.
-Hai mai visto qualcuno bucarsi? Me la cavo piuttosto bene //


//Andò sulla collinetta erbosa a leggere Guerra e Pace, con il vago, antico obiettivo di fare colpo su Richard con la propria cultura, // perché il minimo accenno di normale civetteria avrebbe attirato il riflettore, e lo spettacolo illuminato sarebbe stato troppo rivoltante, vergognoso, patetico. // disastro, umiliazione, il peggio che si potesse immaginare. // era il modo di ragionare dei folli, //  galleggiante su un mare di insicurezza da donna che invecchia //

E quell’inverno Patty trovava opportuno bere almeno una bottiglia di vino ogni sera. // -Oh, ma certo. Dio. Si. Certo. Ma si! Cioè, // - No! Dio! Certo che no! Patty stava per piangere dalla delusione. Cioè, sul serio, Richard, scusa, ma cosa ho detto? // Ma se sono solo sogni… io sto sognando. Adesso torno a dormire. Dormi anche tu.// L’autobiografa è irremovibile nel sostenere che non era sveglia nel momento in cui tradì Walter e sentì il suo amico aprirla in due. // …il suo piano, nella misura in cui si era permessa di esserne consapevole. // tanto per mortificare un po’ la carne. // 
//(Nessuno la scambierà mai per un pilastro di risolutezza e dignità)

Patty viveva un esistenza invidiabile da quasi tutti i punti di vista. Ogni giorno aveva a disposizione l’intera giornata per escogitare un modo di vivere dignitoso e soddisfacente, eppure tante possibilità di scelta e tanta libertà sembravano solo renderla più infelice. L’autobiografa è quasi costretta a concludere che si compativa proprio perchè era libera. 
// ...aveva troppo tempo libero, e questo la stava uccidendo.

// Non sembrava molto brava a vivere la propria vita, ma non perché fosse stupida. Anzi, in un certo senso era proprio il contrario. Aveva un senso di sé tragicomico e sembrava, inoltre, davvero dispiaciuta di essere fatta così.
// -Passo molto tempo a disporre le riviste sui tavolini.-//
Ma ormai la sua illimitata capacità di sbagliare, tormentarsi ed auto umiliarsi dovrebbe essere evidente. //


lunedì 18 dicembre 2017

Libertà - Jonathan Franzen



Franzen è un grandissimo. Con Libertà si conferma ai livelli di Le Correzioni. Due grandi romanzi dove i personaggi sono così reali e ben fatti, con personalità complesse e ricche di sfaccettature che non si può non amarli.
Leggendo Libertà ho sottolineato un sacco di frasi che (a parte le prime che sono estrapolate dal contesto o non riconcibili a qualcuno dei protagonisti) ripropongo suddivise per personaggio. 

Se hai intenzione di leggere il libro NON leggere questo post, minato da spoiler continui.

La trama non te la racconto, ti dico solo che Patty, figlia di Ray e Joyce, è sposata con Walter e ha due figli, Jessica e Joey, il quale sta con Connie.  Abigail è la sorella di Patty, Richard è il miglior amico di Walter ed ha una fortissima e ricambiatissima attrazione per Patty. Ci sono tanti altri personaggi ma sono roba di contorno che al momento non ci interessa.





Libertà


//Nei primi anni, quando si poteva ancora guidare una Volvo 240 senza sentirsi in imbarazzo.//

E L’interruttore sul cruscotto con quel simbolo enigmatico, che emetteva un clic così gratificante, così svedese, ma che non azionava niente: a cosa serviva? // Il Bulgur era veramente indispensabile?//

//Washington è un’astrazione // Persino i neri hanno qualcosa di strano.//

//Gene era un populista combattivo, spavaldamente orgoglioso di non essere speciale, e proprio per questo era attratto dal lato oscuro della politica di destra. // Joey chiuse gli occhi e rabbrividì davanti a tanta stupidità//

//-Io non posso lavorare. Adesso sto lavorando. Però preferirei di no. E’ noioso, e mi trattano come una segretaria.
-Tu sei una segretaria.//

//Il sofisticato cugino Leif di Chicago raccontava storie istruttive e avvincenti sui sobborghi della grande città; la più memorabile e inquietante, per Walter, era stata quella di un ragazzo di terza media di Oak Park che era riuscito a spogliarsi nudo con una ragazza e poi, non sapendo bene cosa fare, le aveva pisciato sulle gambe.

//Credo che non abbiano ancora capito come vivere //






Walter


// Anziché trascinare Joey a casa per i capelli e costringerlo a comportarsi bene, anziché tirare una sassata in testa a Patty e costringerla a comportarsi bene. // Nessuno sospettava che covasse tutto quel malcontento // 

//Non era mai stato così libero dai tempi della pubertà, e neppure così vicino al suicidio. //
// … classificando e psicoanalizzando in modo ossessivo i guidatori che si rifiutavano di mettere la freccia ( quasi sempre uomini piuttosto giovani, per i quali l’uso dei lampeggiatori doveva costituire un affronto ad una mascolinità già evidentemente compromessa, almeno a giudicare dal gigantismo compensatorio dei loro pick-up e suv).//

//-Anche voi potrete comprarvi televisori al plasma larghi due metri che consumano un’incredibile quantità di energia persino quando non sono accesi! // 
//-E adesso?- gli aveva chiesto Jessica. -Ti farai crescere i capelli e comincerai a portare la bandana?

//…quello, come tradimento, era così piccolo che faceva ridere. Così piccolo che faceva piangere. // Sarebbe stato utile poter aggiungere che fra lui e la sua assistente non c’era nulla, ma in realtà aveva le mani, la faccia e il naso talmente impregnati dell’odore della vagina di Lalitha che continuava a sentirlo anche dopo la doccia.

E si chiedeva se la sua depressione incipiente non dipendesse dal fatto che quell’estate, per la prima volta in quarant’anni, non aveva dovuto lavorare.//
…Visto che non riusciva più a leggere romanzi, ascoltare musica, o fare qualsiasi altra cosa che avesse a che fare coi sentimenti, // … si sentiva un vecchio stronzo malato che viveva nei boschi.

//Si va da un terapeuta solo se si vuole cambiare qualcosa.//





Abigail


(Ora finalmente Patty si farà coraggio e pronuncerà il nome della sorella: Abigail) 
//...e invitandoli a cena in ristoranti approvati dal <<New York Times>> // seguì un notevole intervallo di silenziosa manipolazione delle posate. // Abigail, bloccata su un’isola arida e brulla (Manhattan!) andava perdonata se monopolizzava la conversazione per procurarsi nutrimento emotivo. //

//Abigail è un po’ come la tv accesa in sottofondo.//

//-...Il Signor Bravo Ragazzo Sovrumano Moralista Pazzoide Amante della Natura del Minnesota ti ha piantata per qualche inspiegabile motivo che ovviamente non centra nulla con le tue pregevoli doti personali, e tu pensi di poter tornare qui e fare la Signorina Florence Nightingale Amabile Generosa Ambasciatrice di Buona Volontà. Mollllto interessante.-
Patty ebbe la premura di fare qualche respiro profondo prima di rispondere. – Come dicevo, non credo che andremo mai d’accordo.



Joey



// il contrattacco che l’avrebbe davvero zittita – chiederle con quante persone lei avesse fatto amicizia dopo il college (risposta: nessuna) – era l’unico che Joey non si decideva a sferrare. Sua madre aveva l’ingiusto ma decisivo vantaggio, in tutte le loro discussioni, di fargli pena.

//Gli era bastato sentire quella cifra per eccitarsi sessualmente//

//Poi avevano vagato lungo sixth avenue come una coppia di ubriachi incuranti dell’opinione altrui, come assassini colti in flagrante, Connie senza reggiseno, impudica, una calamita per gli sguardi maschili, Joey in uno stato di sventatezza da testosterone nel quale avrebbe tirato un pugno a chiunque, per la pura gioia di farlo.//

//L’unica vera controindicazione al viaggio in argentina con Jenna era il fatto che, cinque mesi prima, all’età di vent’anni, colpito da un attacco di follia a New York, era andato al palazzo di giustizia di Lower Manhattan e aveva sposato Connie Monaghan. Ma questa non era certo la più grave delle sue preoccupazioni, e decise di trascurarla.//

//Con la stessa risolutezza che aveva adoperato per prendere in mano i propri stronzi.//

// Joey, come tutti, annusava con segreto piacere l’odore delle sue scorregge, ma l’odore della sua merda era tutt’altra cosa. Era così cattivo da sembrare moralmente malvagio. //   -Cosa succede lì dentro?
-Un minuto!
-Cosa combini lì dentro? Ti fai una sega?
-Ho detto un minuto. Ho la diarrea.
-Oh cristo, puoi almeno passarmi un tampone?
-Tra un minuto!
Grazie al cielo l’anello saltò fuori nel secondo stronzo. //

 //E uno sfarfallio nello stomaco lo aveva avvertito di rallentare e chiedersi se la rivoleva davvero. Lo aveva avvertito di non confondere il dolore di perderla con l’effettivo desiderio di averla.//

//Lui era la persona che aveva maneggiato la propria merda per ritrovare la fede nuziale.//

//L’odore di donna adulta delle sue ascelle lo inebriava, avrebbe voluto che fosse molto più forte, provava il desiderio che quella puzza fosse senza limiti.
-Grazie di aver scopato con un altro, - aveva mormorato.
-Non è stato facile.//

//Era felice  che si fosse tagliata per lui; non poteva farci niente. Lei seguiva vie misteriose, ma lui le capiva.//


...

martedì 12 dicembre 2017

La Ballata di Midori

Midori// Tokyo Blues – H-Murakami


Pensi che siamo dei controrivoluzionari, noi due?

Midori pensa  che
Una ragazza ricca possa dire di non aver soldi. Una povera no, non funziona così.
Una bella ragazza può dire “Oggi mi sento un mostro”. Ma una brutta non se lo può permettere

Midori androgina senza peli sulla lingua
Midori vita stretta e capelli cortissimi
Suona la chitarra e cucina piatti pazzeschi
Espira dal naso il fumo delle Marlboro che poi schiaccia pesantemente nel posacenere
Non sente la tristezza e il dolore, ma ha sempre fame d’affetto.
Le basterebbe poter fare i capricci, non vuole l’amore perfetto
Se vuole una torta di fragole e tu lasci perdere tutto per andare a comprarla, quando torni col fiatone  ecco che lei ti dice “Ah, ma adesso non mi va più” e la butta dalla finestra.



Non c’è niente di più triste che portare un reggiseno umido, e tutto per comprare la padella per le frittate!

Sua madre è stata uccisa da un tumore, è stata molto male ma non ce la faceva a morire.
Suo padre è partito per l’Uruguay e non è più tornato.

Midori, Ho così tanto tempo che mi piacerebbe dartene un po’, e farti dormire lì dentro.



Andiamo sul terrazzo per vedere l’incendio? 2 cuscini, 4 birre, una chitarra.
Si sentono grida, qualcuno forse sta morendo, e noi qui a cantare. Un bambino chiama la mamma piangendo e la cenere ci svolazza tutt’intorno
E’ più forte la curiosità di questa situazione che la paura di morire bruciati.
Lei smette di fumare, le circondo le spalle con un braccio e la bacio sulle labbra.
Un bacio dolce e calmo, senza uno scopo preciso.
Midori vita stretta e capelli cortissimi
Che suona la chitarra e cucina piatti pazzeschi
Non sente la tristezza e il dolore, ma ha sempre fame d’affetto.
Midori che vorrebbe poter fare i capricci, non le interessa l’amore perfetto

Midori È la prima a rompere il silenzio

E in quel momento realizzo che la fragile magia di quel pomeriggio d’autunno è già svanita chissà dove.

venerdì 8 dicembre 2017

I miei libri del 2017 pt1



1)   Il buon soldato sc’veik – Jaroslav Hasek
Letto perchè fu fonte d'ispirazione per il bellissimo Comma22 di J.Heller. Ne è valsa la pena. Molto lungo, molto ripetitivo, sottolinea magnificamente l'idiozia della guerra.


2)   Cronache marziane – Bradbury
Qui dentro tanta bella roba, decine di idee qulle quali si è basata la fantascienza degli anni a venire. Fantascienza di cui Bradbury e Dick sono gli incontrastati Dei.


3)   Sommario di decomposizione – E. Cioran
Pensieri filosofeggianti (perlopiù negativi) di quello che è diventato uno dei miei pensatori preferiti. 
Da leggere assolutamente.


4)   Racconti di demonologia – Rick Moody
Sarò onesto, questi racconti nemmeno li ricordo.


5)   1Q84 libri 1, 2 , 3 – Haruki Murakami
Una presa in giro. Una barzelletta. Un libro lunghissimo, fastidioso, che non va a parare da nessuna parte perchè non vuole andare a parare da nessuna parte. Al quarto libro di Murakami, dopo il colpo di fulmine Tokyo blues, ho completamente cambiato parere su di lui. Quel libro pare l'abbia scritto un altro.


6)   Esoterismo e simbolo – Schwaller de Lubicz
Il testo esoterico più interessante che abbia letto. Il primo che non sia la solita accozzaglia di nozioni già lette e sentite mille volte. Molto interessante.


7)   Il rinoceronte – E. Ionesco
Opera appartenente al teatro dell'assurdo. A mio parere semplicemente geniale. Da far leggere ai bambini a scuola.


8)   Pianeta terra – Una guida per alieni – Astutillo Smeriglia
Solita Smerigliana ironia in un libro che strizza l'occhio a Kurt Vonnegut. Niente di trascendentale ma a tratti molto divertente.


10)   E’ già mercoledì e io no – A. Bergonzoni
Ironia e giochi di parole a tratti brillanti, altre volte stucchevoli. Il libro non è fantastico, Bergonzoni si.


11)   Bardo Thodol (Il libro dei morti tibetano)
Riti, miti, robe. Lo pensavo più spirituale e meno pratico.


12)   Autunno a Pechino – Boris Vian
Brutta copia di La schiuma dei giorni. Vian dà l'idea di essere una mente brillantissima con troppe idee in testa e poca voglia di perdere tanto tempo su un singolo progetto. Vuol far tutto, tante cose gli riescono bene, ma nessuna in modo eccezionale. Non sfrutta tutto il suo potenziale. Tipo  Juza delle nuvole nella serie di Ken shiro.


13)   Sonetti a Orfeo – R.M. Rilke
Forse letto in un periodo sbagliato, non sono riuscito ad apprezzarlo.


15)   Lo strano mondi di Alex Woods – Gavin Extence
Romanzo moderno molto paraculo. Un bambino disagiato, un vecchio burbero ma gentile, marijuana, eutanasia.  Molto Mooolto paraculo. Si fa leggere.


16)   Aspettando Godot – Samuel Beckett
Altro dramma da teatro dell'assurdo. Altra opera geniale.


17)   Oblio – D.F. Wallace
DEVI LEGGERE TUTTO QUELLO CHE HA SCRITTO WALLACE A LIVELLO DI SAGGISTICA. è IMPRESSIONANTE. LO AMO.


18)   Venti racconti allegri e uno triste – Mauro Corona
Racconti brevissimi, alcuni carini, altri inutili. Niente di importante o di impegnativo ma un buon modo per passare il tempo. Lettura più soft dell'anno.


19)   Il grande Sertao – Guimaraes Rosa
Doveva essere il Cent'anni di solitudine brasiliano. Non lo è stato. A tratti mi ha annoiato davvero tanto. Abbandonato.


20)   Il libro dell’inquietudine di Bernardo Soares – Fernando Pessoa
Una delle rivelazioni dell'anno. Non ho ancora finito questo diario, lo tengo sempre sul comodino e quando ne ho bisogno leggo un paio di paragrafetti.  Illuminante. O forse oscurante, dipende come lo prendi.


21)   Gesta e opinioni del Dottor Faustroll, patafisico – Alfred Jarry
La patafisica è la scienza delle soluzioni immaginarie. L'idea è carinissima, la parte dove spiega la patafisica anche. Il resto del libro è impossibile perchè spessissimo (sempre) ironizza su avvenimenti di cento e passa anni fa, di cui non ho mai sentito parlare.



giovedì 7 dicembre 2017

Hentai Kamen

Attenzione SPOILER!





Kyosuke, ragazzone timido e impacciato, figlio d’un detective morto sul lavoro e di una Mistress che gira sempre col suo frustino (ed è, secondo me, il miglior personaggio del film. Mi fa pisciare addosso), s’innamora di Aiko, la sua nuova compagna di classe.
Kyosuke non sopporta le inguiztizie e spesso interviene in difesa dei più deboli, ma nonostante sia bello grosso e prenda lezioni di karate, finisce sempre col prendere un sacco di mazzate da tutti. Un giorno, dei banditi sequestrano alcune persone all’interno di un palazzo, chiedendo un riscatto e un elicottero. Quando Kyosuke scopre che la sua amata Aiko è all’interno dell’edificio, decide di entrare dal retro e rischiare il tutto per tutto per salvarla. In una specie di spogliatoio riesce a prendere alla sprovvista uno dei sequestratori che stava facendo un giro di controllo, lo mette ko e decide di indossare i vestiti di quest’ultimo per poter sorprendere i suoi due complici. Ma il nostro eroe, invece di mettersi la maschera del rapinatore indossa per sbaglio un paio di mutandine che si trovano lì per terra.
L’odore delle mutandine manda il ragazzo in uno stato di estasi e risveglia i suoi super poteri.
E’ nato un nuovo eroe, che si presenta seminudo, tiratissimo, oliato, con calze a rete nere molto hot, mutande tirate fin sulle spalle tipo costume da wrestling e maschera mutandata. Il suo nome è Hentai Kamen, e grazie ad una forza mostruosa, una  velocità assurda, delle pose molto sexy e mirabolanti colpi di scroto, sconfigge in un attimo i due rapinatori rimanenti.
Aiko però è molto turbata. Trova che Hentai Kamen sia molto figo ma anche decisamente troppo pervertito.




Così iniziano le avventure del nostro eroe. C’è un tizio pazzo con le treccine che lo vuole uccidere per prendere il controllo della scuola e prendersi il tesoro che sostiene essere nascosto sotto l’edificio, e per raggiungere il suo scopo manda contro Hentai Kamen una serie di imbecilli truccati da idioti che vengono annientati uno dopo l’altro. L’ultimo e più malvagio antagonista, però, è un fake Hentai Kamen, o forse il Real Hentai Kamen , in quanto molto ma molto più perverso del nostro Kyosuke. -Il monologo sulla perversione di questo cattivone è una delle scene più stupidamente divertenti che ho visto negli ultimi anni-.






Hentai Kamen è, per dirlo alla Fantozzi, una cagata pazzesca. Un film ignorantissimo, stupidissimo, volgarissimo, giapponesissimo. Una vera chicca. Da vedere assolutamente.



martedì 5 dicembre 2017

Blues d'inverno



Sei bella lo sai, con quel sorriso spietato.
Ma non nascondi un mistero, sei un racconto spiegato.
Nel tuo viso fatato c e un che d inadeguato
Come un bicchiere di plastica con del rum inVecchiato


Nella mia testa di cazzo vivono rinchiusi
    un miLiardo e mezzo di bruchi disillusi
Si mordono a vicenda affamati come lupi
   e scavano buchi tra i miei incubi confusi.

Vuoi affacciarti nel mio vuoto? Sono qui che sbavo.
Accendi un pò le luci cosi vedo dove vado
Dai passiamo il tempo nudi senza avere alcun disagio
Voglio qualcosa che mi bruci oppure appendermi a uno spago

Perche non facciamo niente di questi terreni incolti?
serve solo un po' di voglia per farne acri fecondi,
 non più mani sui fianchi ma braccia  più forti
Saremo sempre più stanchi ma senza rimorsi

Rinchiudiamo l amarezza nei nostri carapaci.
È l insicurezza di vivere che ci rende rapaci
Basterebbe una carezza e pensieri più audaci
 per creare bellezza con mani capaci

È che siamo incapaci di amare, se non i cani.
Se la vita è una pianta noi stiamo seduti sui rami
Aspettando una svolta che arrivi, facciamo origami
Ma il sole non sorge e capisci che se non t impegni e lo chiami,
 no,  non arriva il domani.


Sei bella lo sai, con quel sorriso spietato.
Ma non nascondi un mistero, sei un racconto spiegato.
Nel tuo viso fatato c e un che d inadeguato
Come un bicchiere di plastica con del rum inVecchiato

E il sole non sorge e capisci che se non t impegni e lo chiami,
 no,  non arriva il domani.

sabato 2 dicembre 2017

Canzonetta dell'allegria dicembrina


Swimming in this void of emptiness
With my girlfriend "Miss Loneliness"
The rhythm makes us dance like
the worst Napoleon Dynamite
But the music is just in my head
this sad party is just in my head


I'm coughing eating fears
& laughing hating tears
Dancing in the wind like a drunk leaf
The earth is so still and  i flirt with the motionless
i know, it's all in my head
I caress and hug and fuck with my head

The world is all just in my head
the world is whore just in my head








Ho avuto dei problemi con l'alcool in passato
ma ora va tutto bene, siamo tornati insieme!

mercoledì 29 novembre 2017

Mi diverto così


C’è una super festa in taverna da me. Danny ha portato tre fiaschi di vino
Orr racconta delle sue folli manovre aeree suicide durante la guerra a Scudréra – che se riusciva a farsi capire dai contadini russi e dai muli, immagino non abbia problemi con l’inglese – mentre due tizi li ascoltano con sempre maggior curiosità; uno è Billy Pilgrim, che segue il dialogo con la coda dell’occhio, seduto in silenzio vicino all’altro, un signore che sorseggia limonata e Sostiene di chiamarsi Pereira.
Davanti al camino, l’enorme cane Buck è visibilmente infastidito dalla musica ma se ne sta buono buono, seduto affianco al suo padrone Martin che gli tiene sempre una mano sulla testa e intanto ci prova spudoratamente con Midori. Non riesco a capire se lei sia interessata o meno.
In un angolo c’è un ragazzone enorme con la faccia da scemo. Si chiama Lennie e l’ho invitato perché, poveretto, non ha molti amici. Ma se non smette di carezzare quel topo morto lo sbatto fuori. “Lennie metti via quel dannato topo e vai a lavarti le mani!”
Il gigante mi guarda come spiritato “George? Non mi trattare male, George.”
Dannato ritardato d’un gigante pazzo. Così mi spaventa le fighe.
In realtà a due metri da lui ci sono Marla e Joelle, e non sembrano spaventate. Si lanciano frecciatine acide; evidentemente non si sopportano. Lo vedo negli occhi di Marla. Gli occhi di Joelle non li ho ancora mai visti;  porta sempre quel velo che la nasconde e ti fa uscire di testa perché, anche se la conosco da anni, non ho ancora capito se lei sia La Più Bella Ragazza Di Tutti I Tempi o al contrario una ragazza Improbabilmente o Repellentemente Deforme.
Spostiamoci nell’altra stanza, la zona calda del Party: LaVache “l’Anticristo” e Cousin Jerry Claypool girano cannoni uno dietro l’altro, Tad Allagash fa assaggiare la sua Boliviana a Sick Boy, che ne resta impressionato ma fa finta di no.
Clarisse si guarda intorno con aria curiosa facendo un sacco di domande a tutti quanti, ed è stata agganciata da Terry “Gas” Lawson che finalmente ha trovato qualcuna interessata alla vendita ambulante di bibite gassate. Ma subito l’interesse di Clarisse viene attirato dallo strano comportamento di Gurdulù, che ha visto la creatura nelle mani di Lennie ed ora si crede d’esser un topo.  Tutti i presenti lo guardano allibiti. Ed il Dottor Gonzo,  il mio corpulento avvocato samoano, se ne esce così: “Pff, un uomo topo, che cazzo vuoi che sia. Quella volta a Las Vegas ho visto Duke trasformarsi in un cazzo di drago mutante”.
Anche Lennie, sempre il più lento, si accorge di Gurdulù, gli si avvicina ed inizia a carezzarlo; Gurdulù sorride beato e tutti i presenti scopiano a ridere.
L’Amarone ormai si dev’essere decantato, è ora di assaggiarlo e già Danny mi guarda sbavando, ma, aspetta un attimo, cazzo,
     non ci siamo tutti.
   Non è possibile.
  Quello là è sempre in ritardo.
Tra quanto cazzo arriva Godot?





Danny: Pian della Tortilla – J. Steinbeck
Orr: Comma 22 – J. Heller
Scudréra:  Centomila gavette di ghiaccio – G. Bedeschi
Billy Pilgrim:  Mattatoio n°5 – K. Vonnegut
Pereira:  Sostiene Pereira – A. Tabucchi
Martin Eden – J. London
Buck: Il richiamo della foresta – J. London
Midori:  Tokyo Blues – H. Murakami
Lennie:  Uomini e Topi – J. Steinbeck
Marla Singer: Fight Club – C. Palahniuk
Joelle Van Dyne:   Infinite Jest – D.F.Wallace
Stonechiper LaVache Beadsman “L’anticristo”: La scopa del sistema – D.F.Wallace
Cousin Jerry Claypool: Bastogne – E. Brizzi
Tad Allagash: Lemille luci di New York – J. Mc Inerney
Sick Boy:  Trainspotting – Welsh
Terry Lawson: Colla/Porno/Godetevi la corsa – I. Welsh
Clarisse: Fahrenheit 451 – R. Bradbury
Gurdulù: Il cavaliere inesistente – I. Calvino
Dr.Gonzo: Paura e disgusto a Las Vegas – Hunter S. Thompson