sabato 22 aprile 2017

Questi giorni e settimane - Bob Kaufman



Questi giorni e settimane
(These days and weeks)

Questi giorni e settimane
Che non esistono su nessun calendario
Queste ore e minuti sconosciuti all’orologio
Quando dal passato quelle navi arrugginite, ormai lontane
Dal fondo della vita, sorvegliando i sogni affondati
Lanciano i loro dolori per gonfiare con la memoria questo lutto.

Il terrore è attorno a noi ed anche nella mia anima.  Non accadrà nient’altro.
Non posso descrivere gli orrori e, peggio, non posso fuggire.
Un muro è tutto.
Sono fatto a pezzi da coltelli che non vedo, punto dall’ape
Posso solo sanguinare in silenzio, i miei tormenti sono insensibili

Dove li racchiudi tutti, mia anima? Per quanto puoi resistere?
Che domanda è quella che viene fatta? Possono saperlo gli umani?
I denti pazzi infuriati sono in forma umana e masticano il mio amore a pezzettini
E io non posso fare niente, mia anima, solo aspettare la loro graffiante incisione
       Chiedendo solo che le mie carni reggano
       & la mia mente angosciata venga sorprendentemente rassicurata
      &  il mio amore sopravviva a questi enigmi brutali
        
Questo ti chiedo, mia anima…   if only you alone.


Dear People - Bob Kaufman




Cara gente
(Dear People)

Ci tagliamo i denti con gusci d’ostriche
Siamo stati succhiati dal latte del padre
E Allora?
Case distrutte
Nessuna scappatoia
Comprare diamanti
Sulla schiena di
Sudafricani negri

Le puttane di cera
Stanotte sono eleganti

Cara gente,
lasciaci

mangiare jazz.

venerdì 21 aprile 2017

Lorca - Bob Kaufman




LORCA

Ora Strappo orecchie di mattine-terre verdi
Amore e morte sono aggrovigliati ai rami dell’albero
  Vieni, amore, tira fuori il tuo capezzolo
Ai denti del clown di passaggio.

Spacco noccioli d’oliva al mio Lorca
Give Harlem’s  king one spoon,
At four in the never noon.
Tiro fuori gli occhi gracchianti
    Di gitane al sapore di rosa
  Cantando Garcia
Nel mezzogiorno oscurato

 Di una Spagna perduta

Bob Kaufman - Ancient Rain:


Bob Kaufman nasce nel 1925 a New Orleans da padre ebreo tedesco e madre cattolica della martinica. A diciott'anni entra nella marina, nei suoi viaggi in nave si appassiona alla letteratura, nel 1940 lascia la marina per studiare letteratura a New York, dove incontra Burroughs e Ginsberg.

Kaufman preferiva improvvisare le sue poesie, usando il tipico ritmo sincopato e la metrica del bebop jazz.  Molte delle sue opere, in quanto frutto d'improvvisazioni, non sono mai state trasposte su carta. Le sue liriche potenti, ricche d'immagini surreali, un certo tono satirico e alcune trovate simil-dadaiste fu d'ispirazione per molti poeti Beatnik.
Il termine Beatnik, con cui ci si riferisce a personaggi di quel periodo storico, fu coniato dallo stesso Kaufman.

Nel '58 si trasferisce a San Francisco dove passerà il resto della sua vita.
Come altri Beatnik  diventa buddista, in questo periodo iniziano problemi di dipendenza da stupefacenti.

Nel '63, dopo l'assassinio di Kennedy, Bob Kaufman decide di fare voto di silenzio, per dieci anni non pubblica nulla e non si fa vedere in pubblico,
Nel '73, dopo dieci anni di silenzio totale, decide, grazie alla fine della guerra in Vietnam, di tornare a parlare ed interrompe il suo voto recitando una poesia.

Ancient rain è una raccolta delle composizioni di Kaufman dal 1956 al 1963 e quelle della seconda fase, dal '73 al '78, che non sono state inserite nelle altre sue raccolte. Alcuni del testi qui riportati sono arrivati alla nostra attenzione solo grazie alla moglie di Bob, Eileen, che si è presa la briga di trascrivere le invenzioni del marito durante le sue esibizioni.

I suoi scritti di maggior successo sono l'esordio letterario Abomunist Manifesto (1958) e la raccolta di poesie Golden Sardine, pubblicata nel pieno del periodo di silenzio dell'autore (1967). Entrambi non sono mai stati tradotti in italiano.
Curiosamente Kaufman ha avuto un largo seguito in Francia dov'era conosciuto come il Rimbaud nero.

All'inizio degli anni '80 Bob decide di rinchiudersi nuovamente nel silenzio, chiede che le sue opere e la sua stessa persona siano dimenticate dai posteri.
Bob Kaufman muore a sessant'anni, nel 1986.





Tristezza privata
(private sadness)

Seduto qui da solo, in pace
Con la mia tristezza personale
Barattata dai compratori
Dell’occhio della mente
Visione invertita, capovolta
Vedendo solo le proprietà
Dentro i muri del mio io,
sentendo le radici che mi legano,
a questo mero albero umano,
picchiandomi per liberarmi,
conoscendo il successo
di queste esplosioni
che saranno misurate
dal furore
della caduta
nella pace eterna

la fine di tutto.



giovedì 20 aprile 2017

Thi is Bill: Hi, Bill!





Mio zio dice che, se a sessant'anni non hai messo da parte duecentomila euro, passerai una vecchiaia difficoltosissima. Io, solo a pensare di possedere duecentomila euro ho la nausea al cazzo, per cui ho pensato di tirare i remi in barca già adesso.
Questo sarebbe il periodo dell'anno in cui fare lavoretti in nero per arrotondare, ma ho deciso di preferire Bob Kaufman al denaro.
Bob Kaufman è stato un poeta della Beat Generation americana, grande improvvisatore, noto perchè tra i primi, se non il primo, a recitare versi accompagnato dalla musica Bebop Jazz; ha fatto scuola per tutti i poeti beat che predicheranno l'inutilità della rima a favore della musicalità delle parole. Kaufman, come richiesto da lui stesso, è stato dimenticato. I suoi pochi lavori non sono mai stati tradotti in italiano e questo fatto non smettera mai d'indignarmi.
Mi sono procurato un suo libriccino, una raccolta di poesie dal titolo THE ANCIENT RAIN: Poems 1956-1978, e da oggi, quando avrò tempo, con molta calma, e con tanta voglia di farlo, provvederò a tradurlo in italiano.
Sarò così il primo traduttore italiano di Bob Kaufman,
 e mi sembra una cosa ben più importante di avere duecentomila euro di merda.

Anche perchè, zio, proprio non ce la faccio a guardarti risparmiare sulle scatolette di tonno, non è così che si fa.
Dovreste,
 tu e tutti gli altri,
  smettere di vivere come se ne valesse la pena;
 mi dai fastidio.

Se vi vedeste vedere smettereste subito.


Da quando ho iniziato il libro dell'inquietudine c'ho sempre Pessoa dentro che mi parla, Sentirmi sentire è il più grande problema, penso in continuazione, oh, se potessi saper pensare! perchè di fatto la banalità è una forma d'intelligenza.


Io succhio luce - si, come Meg - per andare avanti. Se attorno a me non c'è abbastanza energia positiva da succhiare mi s'incastra il cuore - per questo non frequento gente come te o mio zio- mi s'incastra il cuore e passo in modalità dark metal, odio l'amore, amo Khtulu e tifo la World War 3 e un mondo alla Ken Shiro dove potrò finalmente andarmene in giro con la cresta viola e al primo commento bigotto tirarti una rivoltellata sulle palle.

E' la vita che ti dice: "risolvi questa cosa" ed io non voglio assolutamente risolvere niente, il dottore dice che sanguino perchè non mi lavo i denti, io mi lavo i denti più del dottore ma sanguino uguale, glielo dico, a 'sto cialtrone in camice bianco, e lui  mi ripete di stare attento all'igiene dentale, allora i denti li lavo di più e meglio, faccio l'oil pulling e compro dentifricio e colluttorio senza alcool, fluoro, saccarina, etcetera ma sanguino uguale e il dottore mi dice di migliorare l'igiene dentale e io penso a una rivoltellata sui suoi merdosi testicoletti incamiciati di qualunquista ignorante servo del sistema.

Vivo male, deforme e handicappato. Vivo così. Diversamente non riesco.
Voglio annullare una parte di me. Invece non si può, il mio cervello non è d'accordo, di notte si rifiuta di dormire ed io bevo il mio stesso sangue in una sorta di autosacrificio
...che il cilicio e l'autolesionismo ormai non si usan più


Se sono troppo volgare dillo
così so chi è il prossimo da rivoltellare.



Spleen maledetto,
 mio fidato compagno figlio di vacca, sei tornato dalle ferie?
 Passiamo questa settimana a guardare il soffitto??
Sono già due giorni che niente conta qualcosa,
che alzarsi dal letto al mattino
e scalare il cervino nudo
sembra la stessa cosa.

Che paura che ho,
amico intangibile
paura di qualunque decisione
-lasciatemi strisciare e nutrirmi di robaccia decomposta!-
lasciatemi nascondermi sottoterra,
cieco e viscido,
lasciatemi scavare alla ricerca di un'umida tana
e
appena metto fuori il muso
un bel calcio in bocca!
Fatti rispettare, sergente!
fammi vedere
chi è che comanda.


Come? Non ho capito.













PS: abbi la forza di arrivare alla fine di questa meravigliosa giappo song.  E aiutami a fermare i Winnyupload, qualunque cosa siano.


giovedì 13 aprile 2017

Ma è bell uguale



Prenotàti voli andata e ritorno per una settimana in Germania: andarsene in giro per la Franconia tra le varie feste di primavera, bere litrate di helles e bock nei biergarten, visitare città storiche come Norimberga e Ratisbona, raggiungere l'abazia di Weltenburg su un isola in mezzo al Danubio, passeggiare per il parco dell'Eremitage di Bayreuth e tanto tanto altro; il tutto col sole primaverile a risplenderci in viso, arietta simpatica, felpetta leggera e valigia semi-vuota.
Poi guardi le previsioni e scopri che martedì nevica su tutta la franconia, le massime sono attorno ai 6-7 gradi nei posti più temperati e, nel bagaglio a mano, se ci metto il giubbotto invernale non ci sta più nient'altro.
Niente ricambi, una settimana con gli stessi vestiti, a dormire nei cameroni dei B&B e lavarsi a pezzi come i punkabbestia di catanzaro & nel frattempo
 orsi destrorsi esercitano eserciti di tizi sinistri a far tiri mancini.
mah








venerdì 7 aprile 2017

sOuNd





Lo stupido giro dell'organetto
   e il batterista che gli va dietro.
Poi i crash, il ritornello rumoroso,

  55 secondi
 distorsioni

poi jack parte
assolaccio
le due chitarre che si gridano in faccia



  sto pezzo mi piace proprio


lunedì 3 aprile 2017

Sogno segni



Ieri un mio amico ha compiuto gli anni ed ho passato tutta la giornata, dalle 11 alle 23.30, a bere vino di scarsa qualità, fumare cannoni e mangiare roba (principalmente carne alla griglia). Poi ho avuto la solita nottata piena di sogni orrendi.
Prima i miei amici tramavano alle mie spalle, mi hanno sedato e fatto ingerire chili di droga di non so che tipo, non me l'han voluto dire. So che ho pensato "Ah, ecco perchè mi sento gonfio". In realtà il gonfiore è dovuto al fatto che venerdì non ho cagato e ieri, come già detto, ho mangiato come un maiale.
Ho sognato molto molto altro, un castello, treni, fughe, scontri, viaggi in macchina, ma non ricordo bene.
A un certo punto sogno di essere nella mia taverna e c'è mio padre, c'è una corda appesa al soffitto e lui che cerca d'impiccarsi. Io prendo un coltello e lo salvo. Appare qualcosa di bianco, a mezz'aria, davanti a me. è la madonna? No, è una suora negra e grassa, vestita tutta di bianco. Mi dice qualcosa sul cambiare vita. Il pensiero che ho è "Devo fare dei controlli, delle visite mediche e prenotarmi per donare il sangue".
Poi mi sveglio.
Poi mi riaddormento.
La  mia vicina di casa mi viene a trovare, mia madre non voleva farla entrare, che lei odia avere ospiti mentre prepara da mangiare. La vicina mi parla, o meglio, vorrebbe parlarmi come una psicoterapeuta, di un problema che non riesco a capire cosa sia. Non ricordo bene. Ricordo che a un certo punto fa questo gesto con l'indice, come ad indicare un cazzetto moscio. E io penso "per dio, non mi risulta di avere problemi di erezione o di dimensioni, cristo, quella è l'unica cosa che funziona". E le dico qualcosa sul fatto che era il mio ultimo giorno di lavoro, da oggi sono in ferie ed andrà tutto meglio,
Poi mi sveglio definitivamente, vado in bagno e sputo sangue nel lavandino. Non va meglio.
Sputo sangue perchè mi mastico la bocca finchè dormo.
Sputo sangue ogni mattina.
Ma di pomeriggio no.

sabato 1 aprile 2017

Fai tu



Sarà che il mio modo di pensare realistico-pessimistico con venature di svuotata malinconia è sempre pregno di un certo fatalismo tipo "I vecchi muoiono. Purtroppo. Perchè sono vecchi."
Ma per un periodo della mia difficile vita mi sono sentito a disagio ogni qualvolta decidevo di andare a trovare mia nonna; Avevo paura morisse mentre ero solo con lei.





mercoledì 29 marzo 2017

Ultimo



Oggi mi prenderei a pugni
          - sai che novità!-
Sono la caricatura dell'ombra della fotocopia di un uomo.
Ho apocalittiche desertiche visioni del mondo come io lo voglio.
Ho addosso l'accappatoio bagnato da quaranta minuti
     e non ho la forza di toglierlo


Le mie notti sono peggiori dei vostri giorni:
infinite, insensate, schiave della mia mente delirante.
I miei giorni invece
sono un esame delle rughe che avanzano lente 
  come radici di piante infestanti,
avvinghiate attorno al mio collo


Domani
aspettami
ci sarò
per te

chiunque tu sia.


Per te ammazzerei un uomo sai?
Un cane no,
...Magari un pollo,
se dici
e poi lo faccio al forno con le patate al curry.
Potrei farlo alle prugne,
ma mi fa cagare.
In tutti i sensi.


Capriòlami
          come Christopher Lambert alle medie.

Sgelatinami
     come una glassa di passioni caramellate


Confuso lo sono sempre
  certo solo delle mie incertezze
    ho deciso d'esser indeciso.


Le risate spensierate, incartale
  le apro domani a casa
 bevendo un mojito con la stevia.


C'è chi vuole dimenticare
    & rinnega passati.

Io incornicio danni d'anni dannati.


Posso e chiedo:
non dico di dirmi bravo,
quello non lo merito.
Ma almeno darmi un pò di considerazione
del tipo:
Ho visto che esisti,
sei proprio in mezzo ai coglioni.
Allora spostami.
Io da qua non mi snuovo.

lunedì 27 marzo 2017

Ma pensa te


Poca voglia di scrivere, mi prendo tre minuti solo per dirti che, se tua figlia ti fa una foto mentre sei seminudo in ospedale, che tu abbia un cazzo di 30 centimetri o un perfetto six pack, la dovresti prendere a schiaffi.
Va da sè che se tua figlia fosse stata educata decentemente il problema non si porrebbe nemmeno.


E pronti via, tutti gli illeggibili giornali e siti d'informazione  si accalchino per gridare "Ornella Muti topless da urlo" invece di scrivere che una nonna di sessantadue anni dovrebbe smetterla di voler fare la nipote e che tirar fuori le zizze a una certa età è disgustosamente kitsch.

La nipote di Ornella muti, secondo voi, indossa i leggins?

Se la United Airlines stabilisce che i membri dell'equipaggio e i loro parenti che viaggiano gratis sui loro aerei devono vestirsi in un determinato modo, ritengo che Shannon Watts, fondatrice di moms demands action, dovrebbe farsi un piattino di cazzi suoi invece di twittare che è uno scandalo, due ragazzine di dieci anni in leggins hanno dovuto restare a terra, mentre gli uomini in bermuda sono potuti salire sull'aereo.
A parte che i maschi si vestono in modo diverso dalle femmine, questo lo capisce anche un bambino, Shannon dovrebbe capire che se bimbe avessero indossato dei bermuda non ci sarebbero stati problemi.
Se il tuo datore di lavoro ti dice che il ufficio-fabbrica-pizzeria ti devi vestire in un determinato modo, tu fai così. A me hanno sempre rotto il cazzo per piercing e capelli colorati ed io, dopo una lieve incazzatura, mi son sempre detto "il capo è lui,non sta facendo niente di illegale, facciamo come dice".
Quindi Shannon Watts è idiota esattamente come una madre che mette i leggins alle sue bimbe di dieci anni. I leggins sono un indumento super aderente quindi a mio personalissimo parere (e a quanto pare anche secondo la united airlines), sono un indumento parecchio hot.
Se vuoi star comoda indossi una tuta, non dei leggins, Se non vuoi che tutti i porci attorno a te ti fissino le natiche e la vagina ti metti una tuta, non dei leggins. e Soprattutto, se un fottuto datore di lavoro decide che i suoi dipendenti non possono indossare i leggins, tu non ti metti a fare polemica, okey Shannon?

Odio l'informazione. Vai a vedere su google, ci sono duecento pagine con scritto "indossi leggins? Non puoi volare con la united airlines".
Non è così. Quell'azienda fa rispettare un codice d'abbigliamento solo ai propri dipendenti e ai loro parenti e amici che viaggiano, lo ripeto, gratis.
Si dovrebbero denunciare tutti questi siti che fanno finta informazione fuorviante. Che schifo di mondo.





Questo ti sembra un look adeguato per rappresentare una compagnia aerea
o una qualsiasi società?

E non venirmi a dire che quella qua sopra è una modella
e la provocazione viene dalle sue rotondità, non
da ciò che indossa.
Puoi essere anche grassa o avere un culo che fa schifo,
i leggins sono volgari.





lunedì 20 marzo 2017

Pensieri Abortiti




Il problema è che non scrivo mai quello che penso. Da anni mi dico di comprare un taccuino ed annotarci le varie considerazioni che mi evaporano di continuo dalla testa bollente.
E invece ho quasi trent’anni e a stento riconosco la mia scrittura in corsivo.

In un cassetto chiuso non so dove ho sempre nascosto pensieri rinfrancanti tra i quali: “Quando smetterò di bere e fumare per sfuggire agli spleen, sentirò davvero, per la prima volta, il tepore del sole sulla pelle e la spensieratezza che ho sempre sognato senza nemmeno conoscerne la forma”.
Poi sono venuti a trovarmi Cioran e Pessoa, che a quanto ne so non consumavano droghe né erano grandi bevitori, eppure i loro spleen non si discostano molto dai miei. Addirittura, e ritengo non sia una considerazione dovuta alla presunzione che sempre m’accompagna, nel Libro dell Inquietudine ritrovo stralci delle mie poesie post-adolescenziali.
“La monotonia di tutto non è altro che la monotonia di me stesso”, scrive Bernardo Soares, e Pavese dice: “A che serve passare dei giorni se non si ricordano?”
“Penso in continuazione, sto precipitando nello spazio infinito […] dove galleggiano le immagini di ciò che ho visto e sentito nel mondo” E’ il diario di Pessoa o il blog di un coglione?



Alcuni, i pochi che hanno il coraggio di parlare, m’accusano d’arroganza, e io stesso riesco a percepire la presunzione e l’indisponenza che l’odio per il mio non-agire mi porta a trascinare nelle interazioni sociali.
Però dico una grande verità sostenendo che negli altri cerchiamo i nostri difetti, mentre ci è quasi impossibile notare virtù che non ci appartengono. Così quello che ragiona sull’avarizia altrui è sempre un gran tirchio come colui che vede la malizia nel prossimo è spesso esso stesso il più malizioso.


Urlo ai quattro venti che la mia protesta verso il mondo è tenermi chiuso a chiave.
I pensieri più stimolanti li tengo per me, spaventato, perché potrebbero essere ritenuti inutili ed inopportuni da quelle anime che reputo semplicemente prive di qualsiasi concezione artistica ed allergiche alla bellezza ed alla curiosità.
Così la mia musica suono rinchiuso, le mie parole soffoco e deglutisco con amarezza, persino i piatti che cucino consumo da solo, in silenzio, per paura che si scoprano scialbi o, peggio, banali, agli occhi altrui.



Vivo in una bolla di bòria, parlo della necessità della riscoperta di una soggettività collettiva, cento cervelli con diversi canoni di bellezza, guerra alle mode e ai trend, morte all’omologazione, ma poi, quasi sempre, accetto solo il mio punto di vista.
La massa è ingiustificabile, la massa non ha gusto e non ha nemmeno la concezione del gusto, in quanto qualcosa si determina bello/buono/piacevole solo se questa considerazione viene accettata da un numero sufficiente di persone, e gli individui che scelgono di nascondersi nella banalità delle masse per evitare le sofferenze, per “quieto vivere”, non sono che politici apolidi. Ma un giorno faranno il conto con quello che per anni hanno evitato. E il peso di tutte quelle riflessioni evitate cancellerà tutti i loro punti di riferimento facendoli barcollare fino a schiantarsi al suolo.



Ho accantonato l’idea di scrivere un romanzo. Mi dico che non sono ancora pronto, devo affinare lo stile e aspetto un’illuminazione che mi regali qualche spunto importante per la trama, qualche idea originale o anche solo dei personaggi da poter sviluppare. E puntualmente mi chiedo “e se fosse solo paura di fallire?”  Non credo di essere uno del tipo “Stavolta non è andata bene ma servirà di lezione per il prossimo tentativo”. Mi sembra di essere più da “Non so fare lo scrittore, il sogno più importante che ho mai avuto non si realizzerà mai, come tutti gli altri sogni e sognetti.. che sia finalmente giunto il momento di – per dirla alla Majakovskij- cacciare il capo nell’acqua digrignante?”

Scrivo i miei sciocchi pensieri per scacciare la morte e per lo stesso motivo non mi cimento in niente di serio.
Ma sento che dentro –ci credo davvero?- qualcosa sta cambiando.
Giorno dopo giorno realizzo che i miei nemici più accaniti sono noia e banalità, al cui cospetto la morte non fa alcuna paura.



domenica 12 marzo 2017

Blues dei 28




Tu non capisci
                      tu sai.
Sai tutto.
Sai anche la differenza tra capire e sapere.
...
Ma ovviamente non la capisci.

Io voglio morire per sentire qualcosa.
Oppure per non avere più
                   la sciocca pretesa di sentire qualcosa

Tanti suoni fanno solo rumore
   Ascolto il rumore e annuso la puzza del vecchio che è in me,
L' odore della pelle di mia nonna in carrozzina,
 L'odore del suo bagno
                       che neanche puzzava
ma faceva male sentirlo
 come qualcosa che sai finirà.

Gli spleen sul lavoro proprio no
    il rumore delle macchine
   il freddo e la solitudine
fumerei una sigaretta
per aiutare la gastrite a bruciare un pò del mio schifo di corpo

Ma non so.
Non so neanche leggere Dostojevskij,
non penso sia il caso di fumare.




Non voglio più
             passare
tutta la notte a sognare.
Il mio sonno
            sta diventando
più pesante della vita.



Pensassi di meno
               non mi masticherei la bocca.



Pensassi di meno
    sarei campione del mondo di cose fatte.




Oh, com'è grande la punta del mio naso
sì grande che è l'orizzonte stesso
  del banale
              vacuo
                     mio sguardo iroso

Splendide femmine
        sorrisi brillanti
       occhi grandi e dolci
mentre i miei sono iniettati di sangue





Vorrei
 - non pensarmi spregevole, ti prego-
  non lavorare più un solo giorno della mia vita.
Che sia futile o stimolante, 
      pesante o comodo
odio il concetto stesso del lavoro nella società contemporanea.
Affermo la necessità di liberarmi definitivamente da qualsivoglia costrizione sottoforma di routine 
che non s'addice affatto
                 alla mia persona


Vorrei
 - come tutti gli altri, lo so-
scopare due donne insieme
anche se spesso penso
          che
  una sia già troppo
            per me


Vorrei
- ora apro la gabbia al tenero orsetto del mio cuore-
accarezzare un gatto di Pallas
 abbracciare un Vombato
  nuotare con un Dugongo
   stringere la mano ad uno Scimpanzè


Vorrei
non essere così
              nostalgico
rivoglio il mio cane   i pranzi da mia nonna, i fruttolo banana e fragola, i cartoncini da punteruolare, crash bandicoot,  la purezza del primo amore, pensare "gli 883 spaccano di brutto"
e tutte le altre cose che mi fanno avere gli occhi sulla nuca anzichè sul naso,


Vorrei
non avere questi giorni in cui l'unica cosa che ha senso è mangiare e mangiare e dormire e mangiare ancora e dormire di più e riempirsi di cibo e poi sdraiarsi a letto.
Non ho nemmeno voglia di farmi una sega.


Vorrei
- questo è importante-
smettere di pensare alla morte al silenzio al suicidio ai tumori alla solitudine all'ansia al fallimento e alla vergogna


Vorrei
vedere Kyoto, L'havana, l'Irlanda e il Madagascar
ma non sempre da solo.


Vorrei
spiegare al mondo
                   come va il mondo
ai medici come fare i medici
agli avvocati come non fare gli avvocati
 ai centralinisti come trovarsi un altro lavoro


Vorrei
fare le cose che voglio fare
invece di scriverle su un blog
 con 30 visualizzazioni



Pensassi di meno
    sarei campione del mondo di cose fatte.



Pensassi di meno
      sarei molto di più.

sabato 11 marzo 2017

1Q84



Ero in forma, avevo sempre e solo sentito parlarne bene, per cui le mille e rotte pagine non mi spaventavano.
Facciamoci sti tre libretti di Murakami, ne varrà la pena.
Ho iniziato il primo volume, con libri uno e due, in un periodo in cui ero molto "tranquillo" lavorativamente e socialmente parlando, e sono riuscito a tenere un ritmo di 40/50  pagine al giorno, anche se, fin dall'inizio, non ero molto convinto.

Non mi piace lo stile di Murakami.
Il suo analizzare nel dettaglio ogni singola situazione,
il suo giustificare e spiegare ogni azione
odio il fatto che i suoi personaggi dicano continuamente quello che pensano
perchè tutto ciò azzera qualsiasi possibilità d'interpretazione, rende il romanzo incredibilmente ripetitivo e a lungo andare ti sfracella i coglioni.

Nonostante conitnuare a riflettere sui perchè, a mio parere, svilisca la storia, l'impianto del romanzo è interessante e promette bene, e trovo che Murakami sia molto abile nel definire i personaggi e renderli affascinanti.

Detto questo, uno scrittore meno prolisso avrebbe racchiuso tutti gli avvenimenti della trilogia 1Q84 in 450 pagine massimo.

Quando stai arrivando alla fine della seconda parte ti rendi conto quella che sembrava una discutibile scelta editoriale -con libri uno e due nella stessa edizione e il terzo libro a parte (altri 15 euro)- non è una scelta discutibile ma uno squallidissimo stratagemma per spillarti altro denaro.

La terza parte l'ho iniziata in un periodo un pò meno tranquillo, non avevo la possibilità di leggere quotidianamente e l'interesse per il libro ha iniziato a scemare. Puntualmente, ogni volta che lo riprendevo in mano  mi trovano a pensare "ma che palle. Che noia, non succede niente".
Ieri finalmente ho deciso di abbandonarlo. Fanculo se ho letto quasi mille pagine e me ne mancano meno di duecento alla fine, mi sono rotto i coglioni, non m'interessa sapere come finisce, quanto cazzo di tempo sto sprecando?
Tutti i capitoli sono uguali:

Ushikawa chiede a Tengo: "sei tu che hai scritto la Crisalide d'aria con la ragazzina per migliorare il suo stile e vincere il premio per giovani lettori, spinto dal tuo editor  Komatsu?
E Tengo:  Ma allora tu mi stai chiedendo se ho scritto io il libro con la ragazzina per vincere il premio per giovani lettori quindi sicuramente sai già che è andata così, e mi chiedi se sono stato spinto da Komatsu perchè ritieni che anche lui c'entri nella storia?
E Ushikawa: Si, ovviamente ti ho chiesto  se hai scritto il libro con la ragazzina perchè ho più d'un impressione che sia andata così e, diciamo che il tuo editor Komatsu ha già parlato coi miei capi e potrebbe avergli detto che volevate vincere il premio per giovani lettori con questo stratagemma..
E tengo si mise a pensare: Questo Ushikawa è un tipo tosto. Ha scoperto che , spinto dal mio editor Komatsu, che deve essere stato in qualche modo costretto a confessare da non so bene chi, ho riscritto la crisalide d'aria insieme alla ragazzina per migliorare il suo stile e vincere il premio per giovani lettori.
el frattempo Komatsu, chiuso nel suo studio, rifletteva tra sè e sè: Chissà se Tengo ha parlato con qualcuno del fatto che l'ho spinto a riscrivere la crisalide d'aria per cercare di vincere il premio per giovani lettori.

E va avanti così.
Continuamente,
In tutti i capitoli si ripetono gli stessi concetti.
Sembra una via di mezzo tra una presa per il culo e un romanzo per ritardati.
Si, perchè, porca troia, ormai è questo che penso delle persone che "si sono innamorate" di questo pallosissimo romanzo:
RITARDATI.

sabato 4 marzo 2017

La verità su Sino-Europe



Oggi v'insegno a pensare fuori dal seminato.


M'è venuta in mente un'idea che può sembrare un'indicibile castroneria ma più ci penso più mi dico che non è poi una cosa così stupida ed irrealizzabile.

Premessa: Di solito non mi piace parlare e scrivere di cose legate al calcio, ma qui il calcio c'entra poco, questo è un intrigo fanta-economico.

Allora iniziamo?
Sgancio la bomba?
La butto eh,

eccola:


E se Berlusconi non avesse mai pensato di vendere il milan ai cinesi?


Metti che il buon Silvio, nel corso degli anni, abbia spostato somme ingenti su conti aperti in vari paradisi fiscali,per non pagare le tasse allo stato italiano. E questa, più che una mia supposizione, è una certezza
Anche perchè, come ci tiene a ribadire ogni volta che può, lui è già la persona più tassata d'italia e non vedo perchè dovrebbe pagare ancor di più.

Stammi a sentire.
Silvio, a causa di leggi particolari e controlli ferrei (non me ne intendo di come funzionino nel dettaglio ste cose) non riesce più a far rientrare in Italia in nero queste ingenti somme di denaro che ha sparse in giro per il pianeta.
Si sarà detto "se non posso far entrare i soldi sottobanco dovrò farlo alla luce del sole. Però per giustificare centinaia di milioni di euro in entrata dovrò far "uscire" qualcosa. Ma io non voglio vendere, o meglio, non voglio "regalare"nulla,  perchè quei soldi sono già miei."

A questo punto parte il magheggio.

-Si crea una società "Sino Europe" che gestisce i quattrini di tre gruppi cinesi (una banca, un gruppo finanziario e un impresa di edilizia sportiva).

-Parte la campagna mediatica "ma chi sono 'sti cinesi?

- Sino europe raccogli un pò dei soldi di Silvio e glieli manda in Italia. Arriva la prima caparra di cento milioni di euro. A questo punto chi se ne frega di "chi sono 'sti cinesi". I nomi non c'interessano. Ci sono i 100 milioni di euro che dimostrano l'esistenza degli "investitori"

-I giornali scrivono "Il milan sarà sicuramente venduto ai cinesi perchè nessuno butterebbe 100 milioni di euro se non fosse sicuro di portare a termine l'operazione"

-Poi arrivano altri cento milioni come ulteriore conferma della volonta d'acquisto da parte di Sino Europe.
 
- In questi giorni si doveva chiudere l'operazione, invece no.

- Sembra verrà chiesta un ulteriore proroga di qualche mese. Nel frattempo, magari, si riesce a far arrivare altri 100 milioni di euro in italia.


A quel punto  Sbooooooooooooomm!!!!!!!

I cinesi si tirano indietro perchè non trovano il denaro per concludere l'operazione.
Silvio ha recuperato trecento milioni che altrimenti non avrebbe più saputo come riprendersi, quindi, anche se glieli tassano, chissenefrega, meglio di niente,
Che poi non so che tasse tu debba pagare per acquistare una società sportiva,  bisognerebbe informarsi.

In ogni caso, proviamo a vederla così.

Silvio ha promesso qualcosa a questi tre gruppi che hanno fatto da "prestanome", qualcosa che potrebbe essere la possibilità di allargare il loro business in italia o chissà cos'altro; Non ci interessa molto, non allarghiamoci troppo, tanto ci è impossibile conoscere il motivo/vantaggio ottenuto dai cinesi, infatti lo Definiremo "vantaggio segreto".


Quello che ci interessa è che:

- I cinesi hanno avuto un "vantaggio segreto" , molta pubblicità ("se questi hanno trecento milioni da sputtanare figuriamoci quanta altra disponibilità economica hanno!") e non hanno speso soldi loro

- I tifosi del milan sono entusiasti, Il club resta italiano e ci sono trecento milioni nelle casse.

- Berlusconi ha ripreso i suoi soldi, dimostrato amore al milan e ne è uscito da eroe salvatore della patria.

-L'operazione è stata fatta alla luce del sole, nessuno ha niente da ridire. Tutti sono felici e contenti.


è una cosa così folle da pensare?

lunedì 27 febbraio 2017

Playlist italiana definitiva Lato B




Quintorigo : Malato Sano 
Uno dei gruppi italiani più strani, fighi e particolari di sempre. Avrebbero dovuto conquistare il mondo. Non se li è cagati nessuno.
Dannata gente! Rovinano sempre tutto! Bentivoglio Angelina, La nonna di Frederich e Momento morto sono tre super pezzi, ma ho scelto questo perchè si.

"Momento morto, assecondami. Se tocco il fondo è per darmi la spinta e risalire"



Timoria - Sole spento
Non ho mai ascoltato i Timoria. Non li ascolto neanche ora. Solo questo pezzo, ogni tanto. Perchè è uno di quei pezzi tristi per combattere la tristezza tipo meno con meno uguale più, non so se rendo l'idea.. Con 'sto pezzo comunque hanno fatto centro.

"Ci sono giorni in cui mi sveglio spento e tutto sommato provo a starci dentro, nella mia stanza aspetto il mio momento: sono qui, aspetterò"



Marlene Kuntz - Sonica
Amo i Marlene Kuntz degli inizi. Poi ho continuato a seguirli e hanno fatto lavori interessanti, solo che quel periodo fighissimo psichedelico acido disturbato casino/rumore con distorsioni, distorsioni a nastro! non tornerà piu.
Secondo me Sonica rappresenta perfettamente i Marlene di quel periodo. Mi manda via di testa. Dall'intro al finale. Mi fa impazzire tutta. "Schianti di latte" poi è na roba indescrivibile, chissà come gli è venuta.

"Orso ci vede nebulosamente.
 Nebulosamente, già. 
Le luci del giorno gli danno quel non so che lo turba,gli manca quel buio che non si trova in fondo alla via.

Fragori nella menteeeeee, rumori doloriiii 
 Lampi tuoni saette schianti di latte
 fragori e albori di guerre universali, scontri letali,
 SONICA 
 SO - SO - SOOOO- SONICAAAAAAAA"



Teatro degli orrori - Disinteressati e indifferenti
Ascoltati per la prima volta qualche anno fa, li avevo scartati per il troppo rumore. Riscoperti qualche mese fa: Innamorato pazzamente. L'idea di recitare su della musica violenta è intrigante, però a volte penso ancora ci sia troppo casino. Per capirci, non andrei a sentirli live. Per quanto riguarda il pezzo che ho scelto: Disinteressati e indifferenti è un titolo azzeccatissimo e rende molto bene ciò che penso della gente. Il frontman a tratti è grandioso.

"E lasciami perdere. Che non ne posso più. Che più sfigati siamo, più si pippa di gusto. Yummi Yummi. Questa mattina ho avuto un colloquio di lavoro: Questa bella e avvenente signora mi chiede quali siano le mie aspirazioni. Aspirazioni? Trovare un lavoro. Oppure un altro. Fare un mucchio di soldi da non poterli contare o fare tanto sesso da potersi stancare, girare per le strade come fossi al centro del mondo, guidare un'automobile che la gente si volta a guardare, insomma vorrei farli morire d'invidia, d'invidia tutti quanti. L'invidia tra l'altro, lo dicono i sociologi: E' il sentimento più diffuso. E tanto vale daaaaarci dentrooooooo  Dai vaaaai, Vai che sei solo. Uno su mille ce la fa! Stai a vedere che sei proprio tu. E se tuo fratello resta al palo, MANDALO A FANCULO! Non aver pietà o rispetto per nessuno. Parola d'ordine:
 NUTRIRE L'AVVOLTOIO
           CHE è DENTRO DI TE"



Caparezza - La fitta sassaiola dell'ingiuria
A me piace proprio tanto, che mi grandini sul viso la fitta sassaiola dell'ingiuria. A volte penso di vivere per quello.
Caparezza a livello testi mi ha sempre conquistato, mentre a livello musicale mi ha spesso lasciato perplesso.
Questo pezzo ha una bella storia perchè dimostra che gli artisti bevono arte e poi la ripisciano fuori a modo loro - credo non avrei potuto rendere il concetto in maniera più disgustosa- Branduardi prende Confessioni di un teppista di Esenin, una poesia del 1920, e la traduce musicandola e creando così "Confessioni di un malandrino" nel 1975. Dopo altri venticinque anni è Caparezza che prende il brano di Branduardi, lo campiona e ci riscrive sopra . Bellissimo.

"mi piace sapermi diverso, piacere perverso che riverso in versi su fogli sparsi nei capoversi dei giorni persi nei miei rimorsi"



Marta sui tubi - L'equilibrista
I marta sui tubi sono probabilmente il mio gruppo italiano preferito. Testi divertenti, giochi di parole, una voce molto espressiva, brani energici. Nel corso degli anni i Marta sono passati dall'essere un trio folk sperimentale a tratti punkeggiante, a suonare ballate sanremesi con archi fiati e coristi, il tutto senza mai essere banali. Senza mai vendersi. I loro primi dischi erano moolto sperimentali e ho scelto "L'equilibrista" - prima traccia del loro primo album- perchè secondo me voleva essere il manifesto del loro modo di fare musica.

"L'equilibrista gioca con la gravità dei sogni che ha nell'anima. Fai volare in alto tutto e non temer di non saper riprenderlo"



Vasco Rossi -Fegato spappolato
Odio ciò che Vasco è diventato.
Amo i Vasco anni 70 - 80. Il suo Realismo cantautorale col vocabolario di un idraulico prendeva la gente alla pancia. Colpa d'Alfredo e Fegato spappolato in questo senso sono due capolavori. Peccato che Vasco non sia morto in un incidente con donne cocaina e macchine veloci negli anni 80. Sarebbe diventato leggenda, invece i ragazzi d'oggi se lo ricorderanno come un vecchio coglione.

"Con in bocca un gusto amaro che fa schifo, chissà cosa è stato quello che ho bevuto. Mi alzo dal letto e penso al mio povero fegato fegato fegato spappolato"



Fast Animals and Slow Kid - A cosa ci serve
I fast animals musicalmente non mi piacciono. Li trovo banali e sempre troppo ripetitivi. Mancano cambi di ritmo, assoli e robe così. Quello che mi piace molto è la voce spezzata-kurt- cobain- de noantri del cantante e i suoi testi pregni di pessimismo cosmico mescolato con un'enorme dose di autolesionismo. "A cosa ci serve" mi fa venir voglia di mettermi addosso un sacco dell'immondizia, prendere una bottiglia di whiskey e andare nei parchi pubblici a ruttare in faccia alle famiglie. Schifo, Odio, Tristezza e rabbia!!
" Lo so che è meglio se esplodo.
 A cosa ci serve? Se non ci proviamo più. Il perdo che tempo è la morte.
A cosa ci serve? se non ci crediamo più. Brucerò entro due anni lo giuro.
A cosa ci serve se non ci amiamo più. Non vorrei esser mai nato."



Negrita - Mama maè
A differenza di quasi tutti gli altri gruppi che ho ascoltato molto e di cui non saprei indicare la mia canzone preferita perchè me ne piacciono molte, per quanto riguarda i Negrita, pur apprezzando moltissime delle loro canzoni, dagli inizi rock alla fase latinoamericana, ci sono due pezzi che staccano tutti gli altri. Se ho voglia di energia Mama Maè resta il loro masterpiece, per quanto riguarda le ballate scelgo Magnolia . Oggi ho voglia d'energia

"Alzo stereo a palla per non pensare, alzo così tanto da farmi male, dimenticando tutto quello che so."



Meganoidi - La fine
I meganoidi sono strani. Il loro primo disco è punk ska rumoroso, molto hardcore. apprezzabile dagli appassionati, ll secondo è molto meno ska e più rock, poi esce "And then we meet the impero", lo ska è sparito, questo è un disco prog. Nei lavori successivi sparisce anche l'attitudine punk e i Meganoidi si mettono a fare un rock lento, per quel poco che ho sentito l'ho trovato piatto e scialbo. Tanto che Wikipedia li definisce post-rock. Un altro gruppo post rock, per capirci, sono i Sigur Ros. E i sigur ros sono mamma mia mamma mia. Insomma i Meganoidi sono invecchiati male.
Ma c'è stato un momento di transizione fondamentale in cui hanno realizzato il mix perfetto di ska e rock: Outside the loop stupendo sensation è uno dei dischi più belli che siano mai stati fatti. Almeno di quel genere, qualunque sia quel genere. So che può sembrare un'affermazione esagerata ma ne sono convinto.Prendiamo La fine, una canzone a caso, forse una di quelle che mi convincono meno: Batterista che pesta il giusto, basso ska, qualche giretto ben fatto di chitarra, tromba super simpatica. Canzone carina, semplice, non pretenziosa e non stupida.
Questo disco lo ascolto da dieci anni, mi piacciono tutte le tracce, dalle prime potentissime Inside the loop e For Those who lie awake alla rilassatissima 1999, non mi annoia mai. Gran disco.



Meg - E' troppo facile
Amo il modo di cantare di Meg.
Adoro il modo di cantare di Meg. Non la ascoltavo ai tempi dei 99 posse perchè non ce la potevo e tuttora non ce la posso  proprio fare a sentire quell'altro che sproloquia in napoletano.
Avevo scoperto il suo disco "Psychodelice" nel mio periodo super blues e quindi non c'avevo nemmeno fatto caso. Ultimamente l'ho riscoperto. E' carino. Questo pezzo con l'hang drum sulla strofa e il ritornello col piano non è niente male!  Ma per quel che mi riguarda Meg potrebbe cantare anche senza la musica.


mercoledì 22 febbraio 2017

Playlist italiana definitiva.


Playlist con le canzoni che oggi scaricherei e metterei su un cd se non fosse che ormai i cd non si fanno più e ho già una chiavetta in cui ho accuratamente selezionato i pezzi della mia vita fino a questo momento e quindi quelli che oggi scaricherei in realtà li ho già quasi tutti ma credo sia giunto il momento di tagliare quest'inutile lunghissimo preambolo per annunciare tre cose fondamentali:

A: Oggi mi va di scegliere solo artisti italiani
2: Solo un brano per artista
-  : Li ho scelti più per i testi che per la musica. In generale, quando ascolto roba italiana faccio sempre così.



Paolo Conte: Elisir
Conte è un grande, avrei potuto scegliere una canzone a caso, ho preso questa perchè il ritornello buddhazen dice tutto:

"Canto tutto e niente. una musica senza musica. Dove tutto è niente"



Guccini: L'avvelenata
Il mio cantautore preferito. Che riesce a far ridere e riflettere come solo i grandi sanno fare. E quando è sbronzo e incazzato mi piace da morire.

"Credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi, avrei scritto canzoni? ...

Vendere o no non passa tra i miei rischi, non comprate i miei dischi e sputatemi addosso.

Se son d'umore nero allora scrivo, frugando dentro alle nostre miserie. Di solito ho da far cose più serie: costruire su macerie o mantenermi vivo.

Voi che siete capaci fate bene, ad aver le tasche piene e non solo i coglioni.

Io sono qui alle quattro del mattino, l'angoscia e un pò di vino, voglia di bestemmiare"


The Zen Circus: La democrazia semplicemente non funziona
Gruppo interessante, ci sono altri pezzi che personalmente ritengo migliori di questo, ma qua ci sono un paio di frasi che sono da incorniciare, tipo:

Mi dici: "sputi dentro al piatto dove mangi!"  Tanto ci pensi te a mangiare i miei avanzi.

Che bel momento dei miei coglioni, sentirci tutti canticchiare le canzoni 
che un giorno forse ricorderemo come alle medie ti ricordi dello scemo.
Che ero io. Niente da dire.


Linea 77: Fantasma
 A me questi due stronzi che si gridano in faccia piacciono un sacco. E Questo è indiscutibilmente il loro miglior pezzo. Vogliamo parlare dell'inizio? Synth e poi sbaaam chitarra batteria controtempata e

Vivo guardando le stesse facce, sentendo le stesse storie, pensando "Ho quello che volevo?"

Potenti.


Ministri : Meglio se non lo sai
Ultimamente sono il gruppo che ascolto di più. Avrei potuto scegliere tante altre canzoni ma la mia anima complottista ha scelto ovviamente questa:

"Meglio se non lo sai come si fan crollare i governi.
Meglio se non lo sai come si fanno crollare due torri
quello che non si sa, si scioglie ai raggi del primo sole"

Anche se, a livello frasi, quel "ci meritiamo le stragi, altro che Alberto Sordi" de "Il bel Canto" è minimalismo poetico che a carver e ungaretti ci piscio sopra che neanche boh



Samuele Bersani: Giudizi universali
Non ho mai ascoltato Bersani, giusto tre o quattro canzoni. Ma Giudizi universali credo sia stato in assoluto il primo testo di cui non ho capito una parola. Andavo in quinta elementare quando l'ho sentita la prima volta. E dev'essere stato terrificante. Poi sono cresciuto e qualche anno più tardi questa è stata, per qualche mese, la mia canzone preferita:

"..Togli la ragione, lasciami sognare in pace, Liberi com'eravamo ieri, dai centimetri di libri sotto ai piedi, per tirare la maniglia della porta e andare fuori...."



Simona Molinari: Maschere
Cè bisogno di musica vecchia! Swing, jazz, boogie. La Molinari è molto sul pavoneggiante ma personalmente penso vada benissimo così. E questo pezzo ha un groove magnifico.

"A volte vince perchè sa perdere. A volte ride perchè non sa piangere"



Daniele Silvestri: L'autostrada
Silvestri putroppo mi porta a ricordare brutti momenti ma nonostante ciò continuo a stimarlo, con le parole ci sa fare. Detesto i suoi pezzi più commerciali, adoro alcune chicche. L'autostrada è curiosa a livello musicale, per niente banale e la prima strofa vorrei averla scritta io.

"La casa era giusto al confine tra il vento e la sete, un posto abitato da fate e da poche altre forme di vita ugualmente concrete; vicino all'incrocio di un paio di strade sterrate che senza motivo apparente s'incontrano e poi, disperate, ripartono tristi così come sono arrivate."

Musicalissima.Le parole ti si sciolgono in bocca mentre le pronunci, le figure retoriche "Il confine tra il vento e la sete", "Le fate concrete", le "strade disperate" sono super evocative. Roba Fortissima.



Neffa e i messaggeri della dopa: la Ballotta
Ci stiamo prendendo un pò troppo sul serio. Distendiamoci con un pò d'hip hop. I Beat jazzati di questo disco di neffa sono grandiosamente old school. A livello testo non è che sia 'sta gran cosa, ma va bene così, relax.

"L'approccio di un guaglione non è detto che ti piaccia, è tipo Micheal Jordan quando schiaccia, e se ti gusta questa traccia allora muovi le tue mani.."



Frankie Hi nrg - Quelli che ben pensano
Stiamo sull'hip hop. Frankie è forte, ha scritto un tot di belle cose, ma quando ha scritto sto pezzo doveva essere in stato di grazia; Volava.
Canzone bellissima, una delle mie preferite, anche se non è affatto il mio genere  Il testo andrebbe riportato per intero.

"Sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi a far promesse senza mantenerle mai se non per calcolo Il fine è solo l'utile, il mezzo ogni possibile La posta in gioco è massima, l'imperativo è vincere E non far partecipare nessun altro Nella logica del gioco la sola regola è esser scaltro Niente scrupoli o rispetto verso I propri simili Perché gli ultimi saranno gli ultimi se I primi sono irraggiungibili Sono tanti, arroganti coi più deboli, zerbini coi potenti, sono replicanti, Sono tutti identici, guardali, stanno dietro a maschere e non li puoi distinguere. Come lucertole s'arrampicano, e se poi perdon la coda la ricomprano. Fanno quel che vogliono si sappia in giro fanno spendono, spandono e sono quel che hanno"



Lucio Dalla - Futura
Su Dalla non c'è niente da dire.

"Si muoverà e potrà volare, nuoterà su una stella, come sei bella. E se è una femmina si chiamerà Futura. Il suo nome detto questa sera mette già paura."

Pelle d'oca.





Fine lato A





lunedì 20 febbraio 2017

Non ci riesco più





Le cose che scrivo servono solo a bruciare i tumori,
butto fuori quel che nuoce
lo rileggo
lo trovo potentissimo
ne sono soddisfatto
poi
più passa il tempo
 più
quella cosa che m’aveva soddisfatto
diventa scialba e inutile
   .
è bruciata
ne spazzo via le ceneri,
sono pronto per ripartire.


Altre volte
è solo che m’annoio
ma senza il magone
non si fa altro che giocar con le parole
e va bene così
che l’unica cosa che conta
è eludere la noia





  




Certe sere non voglio essere me
voglio credere di essere te
per essere un essere che
messe nere, cene e sere a bere resero re

mi areno
sull’Arno o sul Reno non remo
ma mi dimostro sereno
non mostro il mostro alieno che alleno e allevo in nero
Come un allievo sospeso soppeso un peso appeso
A spese pesanti
Posate da pressanti passanti inermi
 “vermi vestiti da santi”
intontiti per i tanti anni pressanti:
facce rese tese
lesse e lese,
spese
stese
arrese
 sedano la sete
in spesse coppie
di stesse coppe;
bevono serenate nate apposta
per coprire macchie di sangue rapprese,
riprese rappresentanti fatti importanti
ignorati da tanti ignoranti tonti
con mani da campi
             & teste stentanti
Che muoion di sete
Ma cadono in rete
& vendono un rene
Per le monete
Perle e monate.

Voi sorridete e ringraziate
Limonate amare amate
Come v’hanno insegnato
E loro lo sanno che il tempo è maturo
si spalmano zucchero Sui buchi del culo
e scorreggiano in barattoli
 che vi vendono
a centosettanta euro l’uno.
Fanculo






Brusio in sottofondo
Luce bassa
Fumo di sigaretta

“Lascia che te lo dica,
Jack.

Siete senza speranza.

Jack,
non capisci niente,

tu e quegli altri là

con la birra in mano,

nessuno di voi capisce
niente.

E’ un paese che non cambia
Perché non vuole cambiare.”



Non cambia
Perché non vuole

 cambiare.


domenica 19 febbraio 2017

Provolo don corradi pedofilo



Ho già parlato di pedofilia e soprattutto dei ripetuti casi di abusi avvenuti all'interno dell'istituto Antonio .Provolo di Verona, si veda ad esempio questo post di due anni fa: papa-bergoglio-è-il-male-svegliati , -in cui spiego, e non mi stancherò mai di ribadirlo- che un organizzazione che ogni volta che ha a che fare con dei pedofili li difende, non fa nulla per punirli, anzi, sposta queste persone in luoghi dove potranno liberamente continuare a fare quello che facevano prima, quasi sempre mantenendoli a stretto contatto coi bambini, evidentemente non è un organizzazione caritatevole che vuole la pace nel mondo e l'amore incondizionato bensì un gruppo di persone malate che non solo giustificano la pedofilia ma la ritengono una prassi consolidata e una parte del loro sistema marcio.

Basta documentarsi un attimo: i casi di preti che abusano molestano e violentano minori sono decisamente troppi per pensare che la pedofilia sia la malattia di pochi e il fatto che il Vaticano si ostini a non punire mai mai e poi mai i carnefici dovrebbe bastare da solo a farti capire che una "battaglia alla pedofilia" da parte della chiesa non è mai iniziata.

Nello specifico: nell'istituto Provolo di Verona (come scritto nel post che ho linkato sopra) ci sono stati centinaia di abusi, decine di molestatori, continui atteggiamenti omissivi e omertosi di vescovi e responsabili, sessantasette vittime e zero condannati

E la gente si comporta come se fosse normale.
E a gente sei tu, caro mio.

Così è successo che queste bestie, questi figli di puttana molestatori non solo non sono mai finiti dietro le sbarre ma, addirittura, alcuni di loro hanno continuato a molestare bambini all'interno di istituti religiosi.
Esemplare è il caso di Don Nicola Corradi  che, dopo le denunce degli ex allievi dell'istituto Provolo di Verona, è stato "spostato" nella sede argentina dello stesso istituto.

E secondo te, in Argentina che cosa è successo?

http://retelabuso.org/2016/11/28/pedofilia-fuggi-dallistituto-provolo-di-verona-dopo-le-denunce-di-abusi-arrestato-in-argentina-insieme-a-un-collega/

-se vuoi approfondire l'argomento, su internet puoi trovi decine e decine di articoli.
Eh?
Il tg?
No, al telegiornale non ne hanno parlato,
non era importante
in quei giorni parlavano del romeno ubriaco che ha investito qualcuno
& del cane cieco che è caduto in un pozzo-

In Argentina l'opinione pubblica è ovviamente scandalizzata dal fatto che il Vaticano si sia permesso di mandare nel loro paese un prete che era stato accusato di violenze sessuali.
Infatti la tragedia si è ripetuta tale e quale, e non era solo probabile che ricapitasse, era ovvio che succedesse ancora.
Il vaticano ha mandato Don Corradi in Argentina apposta per fargli continuare a molestare bambini in santa pace.

A Corradi piacciono i bimbi, alla chiesa piacciono i pedofili.
Non c'è altro da capire.
Svegliati.
Abbiamo un cancro in casa.
La chiesa è il male, la chiesa copre e difende i pedofili la cui gestione NON PUò rimanere in mano alle gerarchie ecclesiatiche, perchè il Vaticano ha dimostrato di non avere nessuna intenzione di processare nè tantomeno di condannare alcun maiale pedofilo.
Questi casi devono essere affidati all'autorità giudiziaria dei paesi nei quali le violenze avvengono.
Sono stufo di ripeterlo.
Scrivere di queste cose mi provoca sempre sgradevolissime sensazioni, sento un dolore al centro del petto e ho voglia di vomitare.
Soprattutto perchè più ne parlo più mi sembra di parlare da solo.


Intanto Don Corradi ha dichiarato di essere " vecchio e malato" e di soffrire di "ipertensione lieve, sordità lieve,incontinenza e un lieve glaucoma all'occhio destro".Questo maiale finge, si presenta in tribunale in carrozzina quando ha sempre camminato sulle sue gambe ed è ancora in grado di farlo, e il Pm ha deciso di concedergli i domiciliari "a casa di una coppia di amici" così -povero vecchio- oltre alle cure necessarie avrà anche a compagnia che un servo di dio si merita.

Intanto decine e decine  di ragazzini sono stati stuprati, vessati e violentati, molti hanno avuto turbe e problemi mentali, non sono stati in grado di farsi una famiglia e a decine d'anni di distanza da quei fatti non hanno ancora definito la propria sessualità;  alcuni di loro si sono persino suicidati per l'impossibilità di superare quegli abusi subiti da coloro che dovevano fargli da insegnanti, tutori e soprattutto da figure genitoriali e invece li hanno usati per soddisfare le proprie pulsioni distruggendone la psiche e il futuro.

Per cui te lo dico di nuovo:

Bergoglio è il male,
Svegliati.

giovedì 16 febbraio 2017

Frankie Frank chi??



Praticamente il figlio di Alberto il gommista, hai presente? Ecco, quello è Andrea, che è un bravo ragazzo per carità, un bonaccione, come se dise, però ti racconta sempre delle storie inverosimili, gonfia tutto, si pavoneggia per niente, vabbè comunque io dicevo quello che gira sempre con lui, sai? Sono sempre in tre: Andrea, il Dome e sto cazzo di Frankie… Andrea grosso rasato col braccio tatuato, il dome è quello col pizzetto, quello che rubava i soldi alle puttane, dai, che sua mamma bella signora, capelli rossi, un po’ ciccetta se la fa con Paolo, del bar Plaza, quello che spaccia la coca. Allora , seguimi, non è difficile, Andrea grosso rasato tatuato, Dome piccolo pizzetto, quell’altro, il terzo, è il Frank, l’hai visto per forza con loro, cazzo, come faccio a spiegarti? E’ moro, alto come me, no barba, occhi scuri, nessun segno particolare… …cazzo! non ha cicatrici, non è uno che va in giro a pestare la gente, è un tipo low-profile, capisci?  ah, era insieme alla Michela, Michela quella della festa dal Dante, che se la sono portata in camera in tre: Paolo Vodka, Luca quello dei funghi e un suo amico che non conosco, ma il Frank non c’era già più insieme eh, dai, Michela occhi azzurri  biondina, gira sempre con la Jessica, la parrucchiera di cui giravano le foto di lei con la zucchina, dai, l’ha vista al Break quella sera del compleanno del Teo, quando il Crès era strasbronzo e ha sboccato sul vestito di un butel, che poi il moroso di sta qua e i suoi amici hanno attaccato rissa e fatalità erano mezzi albanesi han tirato fuori un coltello e han lamato il Dode che non c’entra mai un cazzo ma alla fine le prende sempre, per fortuna niente di che, comunque, l’hanno mirato in faccia ma lui s’è protetto col braccio, adesso sono in mezzo con gli avvocati roba così.. beh, e comunque quella sera lì del compleanno del Teo c’era la Jessica parrucchiera amica della michela, e la michela, che conosci di sicuro, ecco, vedi? Lei è l’ex morosa di sto cazzo di Frank, Frankie, ma come frank chi? Non ce li puoi avere tutti presenti a parte Frank, dai, è colpa mia se il Frank è un tipo a posto? Ma come cazzo faccio a spiegarti più di così? Era alle medie col Crès, Paolo Vodka e Fabrizio quello che aveva il fratello con quella malattia di merda che ti piega le ossa, che è morto tipo tre anni fa, vabbè lasciamo perdere e il frank alle superiori non so che cazzo ha fatto ah, girava sempre sempre sempre , fino a neanche un paio d’anni fa, con Stazza e il Conte, Daniele Contini, quello che ha venduto gli ori di famiglia per giocare alle slot machine, zio cane, l’hanno messo in comunità, ti giuro, in comunità per le slot machine, ma se pol? ’ Vabbè questo è il Conte, l’altro è Stazza, brao butel, gioca a basket, da buteleto andava in giro con un motorino di merda, che pareva na sottomarca del liberty, arancione inguardabile, era sempre al parchetto dietro la biblioteca, si , non sai neanche dov’è la biblioteca?, il parchetto dietro l’asilo, per capirci. E lì c’era anche il Frank, che all’epoca aveva l’energy nero. Eh, ho capito che avevano tutti l’energy nero ma cosa cazzo vuoi che ti dica, non sai chi è il Frankie? Vaffanculo, mi sono rotto i coglioni.




Oh mio dio mi sono intrippato tantissimo con sto pezzo.
A un minuto e venti, quando il tizio parte a parlare ho capito che questa canzone meritava.
L'avevo ascoltata coi sottotitoli in inglese, ma la versione sottotitolata l'hanno prontamente rimossa da youtube. Google mi spia.
Lo so.
Io guardo un video non ufficiale e il giorno dopo quando lo ricerco non lo trovo perchè youtube me l'ha rimosso.
... 
Vabbè, e il ritornello?
Sti' ragazzi son forti a mettere il ritornello dopo ben tre minuti di grida
ma che bello è? paraculissimo ma me lo sto ascoltando in loop da dieci minuti
Faccio così con le cose,
ne abuso poi mi stufo
e le metto là.


AAAAAAAAAAhhhhWareware wa iiiiiiima anatagaTa o damara se ni kita wakena no dakar  Tada shiroobi no mamaKurobi no omae o taoshite kaeru dakena no desu


Uraaaa aaaaaaaaaaaaaaaa aa!!!!!!

mercoledì 15 febbraio 2017

Unwanted song



It’s time to realize that I’m not made for me
Happiness is just a way you can see
I wanna Strippin’ my  thoughts  from my head
You gave me wealth but I’ll have scarcity instead
Muffle the pesky noise that the throng swear
Finally make me mentally dead

Carving my brain             
Smashin my pain             
Spit on my troubles           
And do it again                
Carving my brain             
Smashin my pain             
Spit on my troubles           
And do it again    

Brain death 





when I will find me smile                    
To the pile of puke you gladly dispense      
Acting like a child 
I hope I’ll save my soul,  i have to empty my head   
For not to going mad


Brain death



    --------------------
Please mystical’s  God,
I need to stop my guesswork
I want to run away
from my foolish holdover conjecture
     --------------------



Drowning in this shitty pond they called life
The stink of the things will blow up my mind
I know if I want I can fuckin arise
I prefer to go under and
silently cry till I die
I will cry
till I die…


when I will find me smile
to the stink of the shit you will gladly dispense
I’ll pass away for a while
And I’ll see the light that burnout my head
I’ll be FINALLY MENTALLY DEAD



brain death
Beautiful brain death
Magnificent brain death
Wonderful brain death.

I Empty my head
I’m a brain dead 








TRaDùZIA

È tempo di capire che io non sono fatto per me
La felicità è un modo di vedere.

Voglio strapparmi i pensieri dalla testa
Mi avete dato ricchezza ma preferirei la povertà
Attutire il fastidioso rumore delle imprecazioni della massa
Finalmente essere mentalmente morto
Cervello morto

Scarnificarmi il cervello
Distruggere i dolori
Sputare sui miei problemi
E farlo ancora

Mentalmente morto

Quando mi troverò a sorridere
Al mucchio di stronzate che tu dispensi con piacere
Comportandoti come un bambino
Spero salverò la mia anima, mi svuoterò la testa
Per non impazzire

Morte cerebrale.

Per favore dio dei mistici
Ho bisogno di fermare le mie macchinazioni
Voglio fuggire
Da queste mie folli redivive congetture


Affogando in questo stagno merdoso che loro chiamano vita
L’odore delle cose mi farà scoppiare la testa
So che se voglio posso emergere
Preferisco andare sotto e
Piangere in silenzio
Finchè non muoio
Piangerò
Finchè muoio

Quando mi scoprirò a sorridere
All’odore della merda che tu dispensi con felicità
Morirò per un po’
E vedrò la luce che mi consumerà il cervello
Sarò finalmente
mentalmente morto

Morte cerebrale
Bellissima
Magnifica
Stupenda morte cerebrale

Mi svuoto la testa
Sono un cervello morto