martedì 22 novembre 2016

Swiss Army Man



Ho appena finito di guardare Swiss Army Man -ho la testa piena di roba-, voglio recensirlo senza spoilerarlo.
Proviamoci con calma.
Swiss Army Man è un fottuto capolavoro. Può darsi che non sia un bel film, in effetti può anche darsi che sia una cagata pazzesca. Ma resta comunque un capolavoro.
Questo film, letteralmente, ti scorreggia in faccia, ti piscia addosso. E’ uno sfrontato assurdo sogno surreale.  Il film più libero che ho mai visto.
Mi ha fatto subito innamorare perché le scorregge sono divertenti, e quando pur essendo davanti ad altre persone riesci a scorreggiare liberamente significa che per una volta sei veramente te stesso.
Se vuoi metterti le mutande sopra ai pantaloni sei libero di farlo, se vuoi passeggiare per strada cantando sei libero di farlo, if you want to ride my gas or drink my spit you can do it!
Swiss army man non rispetta nessuna regola e ti grida in faccia
“Credi nei tuoi sogni!”
“Dì quello che pensi! E dillo nel modo che vuoi!”
Alcune delle scene riescono, nella loro demenzialità, ad emozionarti e a smuoverti le budella pur essendo, , volutamente, parodie di scene strappalacrime.
Poi c’è una fortissima, bellissima storia d’amicizia, si parla d’amore, dell’ipocrisia sempre presente nella quotidinianità, di solitudine, di bellezza e di altro ancora.

E poi:
-Paul Dano è un grande attore. Non l’ho mai visto recitare male e qui, come in Little Miss sunshine, ti conquista subito.

-I  montaggi super veloci sono sempre e sottolineo sempre stupefacenti

-la colonna sonora, per la maggior parte composta da Dano e Radcliffe che cantano versioni strane di Cotton eyed joe o della colonna sonora di Jurassic Park, è supercarina.




Alla fine l’unica pecca del film è che può sembrare eccessivo, troppo forzato e puoi ritrovarti a pensare che alcune scene sono proprio delle minchiate enormi ma dopo un po’ che lo stai guardando, quando sei già nel viaggio, ti rendi conto che è come essere in un sogno, o in una puntata di south park, può succedere qualunque cosa, niente è impossibile, un tizio impazzito può anche dare fuoco alle prepotenti scorregge di un cadavere mentre lo cavalca come un razzo nel cielo infinito.



Guarda Swiss Army Man.
Sul serio.
E’ uno di quei film che vanno visti, uno di quei film in cui subito dopo averlo visto, che ti sia piaciuto o meno, ti trovi a pensare “Sta cosa è troppo strana, devo mostrarla a qualcuno e sentire che ne pensa”.

Beh, che ne pensi?



sabato 19 novembre 2016

Blues dei 27


Fossi un vuoto a rendere
Almeno varrei due soldi
Invece sono vuoto
E basta

Se m’insegni disegni di segni Puoi metter le Mani su mini-mani di nani messi in cani messicani


Sempre fuori posto anche se il posto lo scelgo io.

Sempre a disagio anche tra la gente con cui scelgo di stare

E ti ritrovi tra rovi, tiri, trovi riti nuovi, avviti viti tra triti nitriti, cazzo fai?  t’irriti


Perché in fondo io scelgo di stare
giusto per stare
Perché essere
E basta
È troppo hardcore
Scavarsi nudi sotto la neve
Guardarsi il cazzetto lungo due centimetri
Come può farti felice?

Sta bile instabile risale abile, eri labile, al di là di me, lamine limano, le mine eliminano e le mani lamano le menomate fate, meno male, ma ale il maiale leale ha l’ali legate, dice fate la pace amate non fate male.


Ho perso i vestiti nel 2008!,
dimenticati nel bagno del Muretto
con un paio di Rayban
    & la spensieratezza


Dipingo sorrisi in faccia alle persone
Apostolo di gioia
Ironico sorridente elargitore di gratuite carezze
-giuro, ne sono capace-
O stupido clown senza il trucco

Teste oneste contestano testi trattati stilati da strati di teste testate da stati castrati.


Le picconate che sento nel cuore hanno magnitudo 7
Ma non mi smuovono di un passo
Sono una caverna scavata nel monte
fuori demente
dentro diamante da niente
 mentre mando a mente Le sciatte gatte lessate, usate e lasciate, nevi scìate, tenevi risate, vivevi felice l’estate
Ricordi ieri? Tesori, ori veri, ore Contenti veri Teneri sieri Con contorni neri rosi da tarli ricopri pensieri




Mi sento
Marcire dentro
Mi muovo male
Penso male
Poi mi lamento
anche

però
se vuoi
ti faccio salire

c’è bella roba
da vedere

ma tanto disordine
e un mucchio di polvere



se dici metto un po’ a posto.


venerdì 18 novembre 2016

Seminsegnidisegnidisegni


Come stai?
Io mi muovo sgraziato in una pedante coreografia malcucita sui panni sciatti di ciò che rimane della coscienza collettiva.
Che significa due cose:
A: non ho ancora ben chiara la quantità di marijuana che devo mettere nei cannoni.
B: Sono stufo di andare in fabbrica, ma tra circa tre settimane dovrebbe essere finita.

Intanto ho letto Flatlandia del revedendo, matematico e insegnante Adwin Abbott. Sto tizio è un grande, Flatlandia spacca i culi. Più che un racconto è un saggio su di un mondo a due dimensioni dove i viventi sono tutti rappresentati da figure geometriche: le donne sono  semplici linee(nel libro c’è del maschilismo a palate), gli uomini si dividono tra triangoli quadrati pentagoni ecc, i più bulli di tutti sono cerchi, che hanno numero infinito di lati. Le figure irregolari sono considerate persone handicappate, pazzi, criminali.
Dicevo, più che un racconto è un saggio perché la maggior parte del tempo Abbott la passa a giustificare l’esistenza di quel mondo in 2d spiegandoti regole usanze  e storie di Flatlandia.
Poi vien fuori che in realtà c’è anche un mondo che è fatto da una sola dimensione, e uno fatto in tre.
Seeeeeeee, in tre dimensioni, ma siete fucilati?
E il modo in cui il rivelatore del vangelo a tre dimensioni “spiega” il suo mondo al povero Quadrato che la terza dimensione non l’ha mai vista e per lui non esiste e quindi non riesce cazzo neanche a concepirla, è bellissimo.
E’ un libretto interessante.


Ah, ho appena iniziato Fahrenheit 451 di Bradbury, parte forte, c’è un tizio che fa l’incendiatore, praticamente va nelle case vecchie con pile di libri vecchi e brucia tutto che non c’è più posto per la roba vecchia, c’è gente dappertutto, ah, il mondo è sempre la solita merda, se vai piano in autostrada ti mettono in carcere, la gente si uccide per noia, puoi cambiare le tue pareti di casa con pareti-tv ed interagire direttamente col programma che guardi (tasto verde del telecomando), tutti sono egoisti, nessuno si fida di nessuno, i cani sono robot-ragni ad otto zampe che iniettano morfina nei polli o nei gatti randagi, nessuno fa domande, nessuno chiede niente però sbeeeeeng la vicina di casa dell’incendiatore Ha diciassette anni ed è pazza , beve la pioggia, abbraccia gli alberi, annusa le foglie, continua a fare domande  ed io la vedo con la gonnellina a fiori e i sandali e i capelli mossi e già la amo, come avevo amato Midori in 1984 di Murakami maledetto.

lunedì 14 novembre 2016

Canzonetta #1




Avvenimenti violenti  vìolano menti
E votanti ignoranti mostrano I denti,
si vantano i servi! Strisciando serpenti
tra violini avvenenti che stridono vinti.


S’accozzano mucchi di vuoti indistinti
Mucche che gridano slogan fascisti
Istinti egoisti guidano genti
E geni derisi beccano fischi
Uscire allo scoperto comporta dei rischi
..
Ma quali rischi, fiaschi sicuri
Si inizia di nuovo ad alzare dei muri
Difender la patria con facce da duri
“Noi di questa razza siamo i più puri”


L’ignoranza trionfa a mani basse
Basta promettere tagli alle tasse
Se poi non succede chi se ne importa
La mandria feroce ha la memoria corta
Chiede a gran voce una fetta di torta
Pretende la pace, lusinghe di sorta
Sputando in faccia a chi non sopporta


Ah, ‘sti tipi tipici, cervelli stitici
Ancor più viscidi di mici infidi
Occhiate complici e sorrisi agli amici
Missili o simili per i nemici


Nemici di chi, poi?
Che se ti rubano la merda di lavoro che hai
Dovresti solo essere contento,
seguire il vento del cambiamento
e provare a scappare dal casto convento
dove hai rinchiuso i pensieri migliori
Prendere l’odio e sbatterlo fuori
Basta provare a cambiare i colori
Con la merda di ieri concimare i dolori
E dalla merda che eri nasceranno dei fiori




sabato 12 novembre 2016

No one gives a squirt of piss if u fuckin' die!


Mao a settantadue anni ha attraversato il fiume azzurro a nuoto per la diciassettesima volta.
Mussolini andava sulla neve a torso nudo.
Poi è arrivato Berlusconi che andava a puttane.
E gli italioti a dire “altrochè il nuoto, altrochè lo sci, questo si che è uno sport interessante, grande Silvio, fossi al posto suo ne scoperei di più
Ma non parliamo di questo dai
Parliamo di masturbazione.
è che sono sempre stato una persona strana
Mi ricordo che già alle medie dovevo creare un background valido per le seghe.
Era tipo
Devo masturbarmi
Ok
C’è britney spears nuda che me lo prende in mano
Aspetta
Perché mai c’è Britney Spears nuda?
Allora creavo una storia pseudo-plausibile tipo
Britney Spears non è una cantante pop famosa ma è una studentessa della mia scuola che mi dà ripetizioni di storia
Oppure io sono ricco e famoso per qualche motivo, forse sono un calciatore o un attore o un chitarrista fico, e allora posso plausibilmente avere avventure selvagge con Britney Spears.
Era divertente.
Ora ci sono talmente tante categorie di porno che non riesco più ad immaginare niente
Mi mancano le seghe delle medie.



Drowning in this toilet of shit they call life
Work like hell at Taco Bell for $4.25 an hour
No one gives a squirt of piss if you fucking die
So seize the day by the balls, and squeeze until it's on it's knees

And now we dance like soldiers on the battlefield
the only triumph in a moment of glory



mercoledì 9 novembre 2016

Fanculo



Sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi a far promesse senza mantenerle mai se non per calcolo, il fine è solo l'utile, il mezzo ogni possibile, la posta in gioco è massima, l'imperativo è vincere e non far partecipare nessun altro, nella logica del gioco la sola regola è esser scaltro niente scrupoli o rispetto verso i propri simili perchè gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili.
 Sono tanti, arroganti coi più deboli, zerbini coi potenti, sono replicanti, sono tutti identici guardali stanno dietro a maschere e non li puoi distinguere. Come lucertole s'arrampicano, e se poi perdon la coda la ricomprano. Fanno quel che vogliono si sappia in giro fanno, spendono, spandono e sono quel che hanno. 
vivon col timore di poter sembrare poveri, quel che hanno ostentano e tutto il resto invidiano, poi lo comprano, sono quelli che di sabato lavano automobili che alla sera sfrecciano tra l'asfalto e i pargoli, medi come i ceti cui appartengono,
Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio.





Cosa penso che farò tra dieci anni?
Esattamente quello che faccio adesso.
Leggo,
sopravvivo
 e aspetto che qualcosa venga a stimolarmi.
Berrò anche tra dieci anni, non si può non bere,
solo cercherò di non morirne.
Le canne anche.
Niente è da smettere.
 Devi fare tutto, senza esagerare.
Una donna la troverò.
Troverò una che mi vuole bene e sorride sempre,
rinuncerò all’idea di trovare una che sia stimolante e creativa e merdate così.
Perché le ragazze stimolanti creative e merdate così sono pazze
e io ho già i miei problemi.
Ne serve solamente  una brava, dolce e buona.
Mi sento tanto un gallo ma appena inizio a scrivere capisco di essere un coglione.
Scrivo solo quello che vedo.
 Non analizzo, non guardo dietro, non scavo, non creo, non invento.
Descrivo e basta.
Wow, che novità.
Sempre in stallo
Sono il gallo che ha fatto l’uovo in cima alla montagna
E l’uovo cade a destra o a sinistra?
Boh,
non lo vedo
Mi sa che mi ci sono seduto sopra
L’ho rotto

L’ho
Rotto.


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Sono nella fase terminale e mi viene da ridere.
 È bellissimo.
Alcolismo,
 tutto sorride,
 cazzo me ne frega a me,
 ci penso n’altra volta.
Ballo dentro,
 non ho rispetto per niente
vengo in faccia alle nonne
Ma non ho neanche un amico del cuore
Uno a cui appoggiarmi quando sto cadendo
..
A volte realizzo di esistere solo per me stesso.
Sono una comparsa nelle vite di tanti.
Tolti i genitori, se sparissi verrebbe un secchio di pianto e nient’altro
Forse il senso della vita è questo:
Essere molto importante nella vita del maggior numero possibile di persone.
No dai
In questo caso il senso della vita sarebbe
“essere famoso”
E poi ognuno sceglie il senso che vuole,
come coi dipinti strani
o col finale dell’esercito delle dodici scimmie
però
ascoltami
io HO senso
anche se scrivo poesie che non leggo a nessuno
perchè nessuno vuole che gliele legga.
E non è che lo penso
mi dicono proprio di no.
Io non interesso.
Aspetta che mi tolgo i jeans.


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Ah, molto meglio
Fanculo il mondo
Fanculo il cervello
Fanculo le paranoie
Fanculo la noia nemica fidata
Fanculo lo stress
L’ansia e l’agitazione
Fanculo i freni inibitori
La paura oscena di fallire
Il caldo la faccia arrossata il sudore
E l’imbarazzo nella sua forma più spregevole ed evidente
Fanculo la consapevolezza eccessiva
Eterna
Ed ingrata sorella puttana
Fanculo i libri cazzuti
E ancora di più quelli merdosi
 Che con la loro puzza ti motivano ancora di più.
Fanculo i pianti che non fai
Gli psicoterapeuti che non hai
Fanculo i pensieri maledetti
Che la notte ti fanno serrare i denti
Con la mandibola tirata in una morsa
Come se lì dentro ci fosse la felicità
Che non vuoi lasciare andare.
fanculo le nottate orrende
i risvegli con collo distrutto
la bocca storta
e le gengive sanguinanti
fanculo tutti
figli di puttana schifosi
fanculo la morale  inutile
fanculo l’etica che mi ha infestato come l’edera
fanculo la pietà
e la consapevolezza inevitabile
che non si può non essere
ciò che si è

a meno che non ci si addestri
come i cani
facendo la cosa giusta perché si deve
non perché si vuole
fanculo i cani
fanculo gli addestratori di cani
fanculo quelli che vanno nei centri commerciali
fanculo quelli che guidano piano
quelli che guidano veloce
quelli che mangiano al mcdonald’s
quelli che ascoltano la radio
quelli che non fanno mai lo sconto
quelli che chiedono sempre lo sconto
fanculo gli hamburger
fanculo il calcetto
fanculo gli sfrontati
fanculo gli spocchiosi
i presuntuosi
i tirchi maledetti
gli ambiziosi egoisti
le barbe curate
fanculo gli orologi da polso da centinaia di euro
fanculo i mocassini senza il calzino
fanculo le donne troie
il tacco duecento
il trucco nauseante
narici otturate da finta cocaina
fanculo quella che voi chiamate musica
fanculo quello che voi chiamate cinema
fanculo quello che voi chiamate divertimento
fanculo il sentirsi così soli da dare un nuovo significato alla parola disperazione


viva i maldestri pensierosi sbadati sognatori
viva le anime perse
viva il rum buono.
E viva poco altro
Solamente le cose vere



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Perdonami
Dio dei tossici
Perdonami
Per essere così merdosamente frocesco
E non farmi mai andare bene nessuno
Perché io cago petali di rosa
Mentre tutti sanno solo essere banali
E ancor di più
Sono inorriditi da tutto ciò che si discosta dal piattume
E  si allontanano disgustati
Da tutte le cose che dovrebbero apprezzare
 ma
basta
dai
che cazzo perdo tempo
a parlare con chi poi?
Fanculo il parlare da solo
Fanculo il blog
Fanculo la scrittura come sfiatatoio
Del mal di vivere
Fanculo te
Che non fai abbastanza
Fanculo me

Un peso morto





sabato 5 novembre 2016

Toh






Devo solo lasciare che l’odore della tua pelle mi trascini via da me
Sciogliendo le incertezze che nutro ossessivamente


Gli occhi vibrano impazienti sul tuo corpo caldo
Col dito indice disegno vaporose nuvole tra le tue vertebre
 e col mio fiato bollente le cancello per ricominciare da capo
                & sentire i tuoi biondi peli tremare
La pelle liscia sbianca nella ferrea morsa delle mani rapaci
Dita frugano ricercando il piacere
La lingua s’abbevera della rugiada stillata dal carnoso frutto della lussuria
Le fossette sul culo le mangio intere, senza tanti giri di parole
E le mani di bimba,
ghiaccio che scivola lungo i fianchi
la pelle brucia
le pupille gemono
e posso sentire i pensieri code grigiazzurre senza corpo contorcersi disperati

fondamentalmente perché non scopo mai porco dio
saranno i pantaloni


I don't wanna change my pants
not gonna change my pants
never change
You can change my shirt,
you can change my mind,
but don't fuck with my pants

These pants represent a symbol of my individuality
and my belief in personal freedom, yeah"
Vai con l'assolo.