martedì 31 maggio 2016

pensieri abortiti #322

In questi giorni sono una conchiglia vuota.
Non tocco un libro da settimane, non ho voglia di leggere niente, non mi viene da scrivere niente (di serio), il dentista mi ha tolto un dente incastrato, mi ha dovuto tagliare la gengiva e poi ricucirmela con ago filo e una manciata di punti.
L'unica cosa che mi va di fare, a parte bere e fumare, è suonare l'armonica. Oggi ho provato a suonarla un pò, mi si è scollato un punto, la gengiva mi è scesa dal canino che ora è praticamente tutto scoperto. Fa male. E il mio dentista è in ferie. Lunedì andrò lì, mi toglierà i punti e me ne rimetterà altri. E poi via, di nuovo, altri dieci giorni a mangiare lentamente, bocconi piccoli, da una parte sola della bocca, altri dieci giorni - diciassette da oggi- a non poter suonare quella cazzo di armonica che è l'unica merdosa cosa che riesce a darmi un pò di soddisfazione.
Sono frustratissimo.
Nemmeno Majakovskij mi da sollievo.
Che poi le gengive mi si stanno ritirando un pò dappertutto, i dentisti dicono che non è piorrea nè scarsa igiene dentale, semplicemente la conformazione della mia bocca fa si che la mia gengiva, soprattutto sui canini, tenda a ritirarsi.
Dovrei farmi tagliare dei pezzi di carne dal palato e farmeli cucire sui canini. Sta cosa dovrebbe durare un sette otto anni, dieci se va bene, e poi dovrei farla di nuovo e di nuovo, ogni otto anni.
Forse voglio farmi strappare via tutti i denti ed andare in giro con la dentiera.
Via i denti via il dolore, dicono i saggi.
Ho deciso che la felicità è un modo di vedere: uno che vuole essere positivo riesce ad essere positivo, a godersi le piccole cose, a vedere il bicchiere mezzo pieno e a rialzarsi dopo ogni caduta.
Penso che il problema sia tutto qui: io riesco ad essere positivo solo per brevi lassi di tempo, poi piombo sempre nella solita sconfortante malinconia depressiva.
Sono semplicemente uno di quelli lì: un coglione.
Appena posso crogiolarmi nel guano mi ci ficco senza pensarci due volte, mi ci rotolo per bene  e poi mi lamento perchè puzzo di merda. E continuo a fare le stesse stronzissime cose.
Come un'auto che va su in salita e a cinquanta metri dalla cima resta senza benzina, a quel punto tiro il freno a meno, me ne resto un pò bloccato e poi decido di tornar giù a fare il pieno di merda. Quando ho il serbatoio pieno di merda ricomincio a salire e a cinquanta metri dalla vetta puntualmente finisco la benza/merda.
Posso tornar giù a far benza quante volte voglio, semplicemente ho il serbatoio piccolo, in cima non ci posso arrivare.
L'unica soluzione è provare a consumarmi di meno.










Concerti estivi

Ciao Bill, che dici, quest'estate invece di spaccarci di birre e cibo spazzatura ci ammazziamo di sound? Stiliamo un programma?
Vabbuò. jà.

Questo sabato c'è il Teatro degli Orrori al Soundvito. Non che mi facciano impazzire, ma l'ingresso dovrebbe essere gratuito e ne val la pena solo per sentire Majakovskij.
E poi aprono il concerto i Cyborg che sembrano carini, fanno sti electro boogie che non mi spiacciono.

Poi st'estate c'è robba dappertutto: C'è lo street music art a milano che però a livello musicale non m'ispira molto, a parte Santana che però costerà mille euri.

A Luglio imperdibile Umbria Jazz  a Perugia, tanti  tanti ospiti interessanti, alla fine credo si andrà a sentire Buddy Guy ma anche Kamasi Washington e Ruthrie Foster m'ispirano molto, ho sentito qualche pezzo di Melody Gardot che è brava e bella e questo non guasta mai. E George Clinton quello dei Funkadelic??!!??!!??!! C'è troppa gente, quest'anno all'umbria Jazz suona perfino Joe Bastianich e non sto scherzando.




Poi ad Agosto immancabile il Festival Radio onda d'urto: siccome i prezzi son bassi e il festival non è troppo distante  penso ci andrò diverse volte. Il sito della festa è in manutenzione quindi non conosco il programma ma ho sentito che tornano i Marta sui tubi e quest'anno qualunque cosa succeda vado a sentirli sicuro, poi ci potebbe scappare una serata ganjafriend quando suona Julian Marley, sarebbe carino ascoltare i Ministri e poi magari anche Bregovic che ormai è un aficionados e da anni suona a verona e dintorni ogni tipo sei mesi ma non sono mai andato a sentirlo.

Si vedrà.






Ps: i Cyborgs spaccano

domenica 29 maggio 2016

Guccini


Oggi Guccini mi sta entrando nelle ossa, è un'oretta che lo ascolto senza fare nient'altro, qui davanti a pc, lo ascolto parlare e lo capisco e lo adoro.


Bella d'una sua bellezza acerba
Bionda senza averne l'aria
Quasi triste, come i fiori e l'erba di scarpata ferroviaria.
Il silenzio era scalfito solo dalle mie chimere 
che tracciavo con un dito Dentro ai cerchi del bicchiere.
"Senti, senti io ti vorrei parlare...",
Poi prendendo la sua mano sopra al banco
"Non so come cominciare...
Non la vedi, non la tocchi Oggi, la malinconia?
Non lasciamo che trabocchi
Vieni, andiamo, andiamo via..."


da Autogrill




Non sai che ci vuole scienza, ci vuol costanza, ad invecchiare senza maturità,
ma maturo o meno io ne ho abbastanza della complessa tua semplicità.

                           da Quattro Stracci







Venite pure avanti poeti sgangherati, inutili cantanti di giorni sciagurati, buffoni che campate di versi senza forza avrete soldi e gloria, ma non avete scorza;
godetevi il successo, godete finchè dura, che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura
e andate chissà dove per non pagar le tasse col ghigno e l' ignoranza dei primi della classe.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna, però non la sopporto la gente che non sogna.
Gli orpelli? L'arrivismo? All' amo non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,


Facciamola finita, venite tutti avanti nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte, coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato, spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,

...
e quando sento il peso d' essere sempre solo
mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
amo senza peccato, amo, ma sono triste
perchè Rossana è bella, siamo così diversi,
a parlarle non riesco: le parlerò coi versi.

Venite gente vuota, facciamola finita, voi preti che vendete a tutti un' altra vita;
se c'è, come voi dite, un Dio nell' infinito, guardatevi nel cuore, l' avete già tradito
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso, che Dio è morto e l' uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,

                               da Cirano





Canzone di notte No. 2 (Francesco Guccini)

E un'altra volta è notte e suono
Non so nemmeno io per che motivo, forse perché son vivo
E voglio in questo modo dire "Sono"

O forse perché è un modo pure questo
Per non andare a letto
O forse perché ancora c'e' da bere
E mi riempio il bicchiere
E l'eco si è smorzato appena
delle risate fatte con gli amici, dei brindisi felici
In cui ciascuno chiude la sua pena
In cui ciascuno non è come adesso da solo con se' stesso
A dir "Dove ho mancato e dove è stato"
A dir "Dove ho sbagliato"
Eppure fa piacere a sera
Andarsene per strade ed osterie, vino e malinconie
E due canzoni fatte alla leggera
In cui gridando celi il desiderio
Che sian presi sul serio
Il fatto che sei triste o che t'annoi

E tutti i dubbi tuoi

Ma i moralisti han chiuso i bar
E le morali han chiuso i vostri cuori
E spento i vostri ardori
e' bello, ritornar normalita'
e' facile tornare con le tante
Stanche pecore bianche.
Scusate, non mi lego a questa schiera:
Morro' pecora nera.

Saranno cose gia' sentite
O scritte sopra un metro un po' stantio,
Ma intanto questo è mio
E poi, voi queste cose non le dite
Poi certo per chi non è abituato
Pensare è sconsigliato
Poi è bene essere un poco diffidente
Per chi è un po' differente

Ma adesso avete voi il potere
Adesso avete voi supremazia, diritto e Polizia
Gli dei, i comandamenti ed il dovere
Purtroppo non so come siete in tanti
E molti qui davanti
Ignorano quel tarlo mai sincero
Che chiamano "Pensiero"
Pero' non siate preoccupati
Noi siamo gente che finisce male: galera od ospedale

Gli anarchici li han sempre bastonati
E il libertario è sempre controllato
Dal clero, dallo stato
Non scampa, fra chi veste da parata
Chi veste una risata

O forse non è qui il problema,
E ognuno vive dentro ai suoi egoismi
Vestiti di sofismi
E ognuno costruisce il suo sistema
Di piccoli rancori irrazionali,
Di cosmi personali
Scordando che poi infine tutti avremo
Due metri di terreno

E un'altra volta è notte e suono
Non so nemmeno io per che motivo
Forse perché son vivo
O forse per sentirmi meno solo
O forse perché è notte e vivo strani
Fantasmi e sogni vani
Che danno quell'ipocondria ben nota
Poi... la bottiglia è vuota






penso settemila cose ma non ho niente da aggiungere, oggi ha detto tutto lui.

Alcooooooooooooooooooool

Merda che serata stasera, sono sbronzo come un uallatranzaboja.! Ma partiamo dal principio.
Ero lì che lavoravo e pensavo stasera me ne sto sdraiato a letto cannetta finale di champions non bevo niente alcool, faccio una settimana di ramadan quando La Cantante mi chiama e mi dice stase c’è sound là, vieni a mangiare da me poi andiamo su, siamo in 4 o 5 festagrande.
Allora sono andato.
Bello, cazzo. Il sound era una merda incredibile. Ad un certo punto c’era una proiezione su una parete e otto deejay che suonavano insieme uno affianco allaltro. Una merda incredibile. Se dovessi descriverlo in due parole direi merda incredibile. O Rumore banale.
Allora abbiamo iniziato a far su joint e comprare bottiglie di vino ed offrirne bicchieri a destra e a manca, e c’è st’amica della cantante che è una roba fuori dal comune: bella, ma bella da star male, fabbrica gioielli, li produce e poi in vari modi cerca di sponsorizzarli e venderli, inizia a parlarmi dello schifo dei gioiello, dell’odio per lo sfarzo, mi dice che il suo scopo finale è decostruire il gioiello e –ora sono ubriaco e non capisco un cazzo e mi ricordo poco – ma il modo in cui mi spiegava tutto ciò mi ha fatto venire in mente Carmelo Bene che decostruisce e spersonalizza le poesie e quindi mamma mia mamma mia sto impazzendo poi quando mi parla mi si avvicina e mi fissa con sti occhioni scuri senza abbassare mai lo sguardo e mi sento il sangue che bolle , mi fa quasi star male , lei continua a fissarmi e si avvicina e parla e intanto con la coscia mi tocca e non può non accorgersene poi si stufa si alza e se ne va allora parlo un po’ con un tizio che fa il grafico, con un camiciato barbuto che mi spiega che la musica digitale è fredda e poi conosco Betty.
Betty ha 52 anni, ne dimostra 37, alla fine degli anni 80 si colorava i capelli e faceva la punk, nel 91/92 è entrata nel mondo delll’ecstasy e dei party underground, nel 97 lascia la sua città ed inizia a vagare prima per l’italia in vari centri sociali poi per l’europa, per un periodo si stabilisce a londra, ha una passione per il fetish e fa vari lavori inerenti alla sua passione, ci parla di spiritualità, ci spiega che quando ti si apre una porta (della percezione/conoscenza) tu non puoi far altro che entrarci e continuare su quella strada alla ricerca della porta successiva, io le dico che mi sta dicendo queste cose perché era destinata a dirmi queste cose e le persone che incontriamo sul nostro cammino son lì perché devono essere lì, non per caso, lei è contenta e fa una canna di hashish che dura tipo venti minuti, poi si mette a parlare col mio parrucchiere mentre arriva il suo schiavo. Siamo in una festa tranquilla, ragazzi in maglietta, ragazze con la gonna, vino birra muscia e spinelli, e c’è sto tizio con una maschera in faccia e un collare. La Betty continua a parlare col mio parrucchiere, il suo schiavo è molto nervoso, immagino non veda l’ora di scoparla o farsi sodomizzare, ah,la Betty ha un corpetto da fata fatto con cera sciolta, una specie di corona e delle ali giganti da fata.
 La Betty, nel caso non si fosse capito, è una super scoppiata incredibile. Spacca i culi per il largo.
Comunque ad un certo punto non capisce più un cazzo ed inizia a barcollare allora il suo schiavo se la porta via e non voglio sapere come cazzo la concerà, spero almeno che lei si ripigli un pelo. e ci rendiamo conto che sono le due, siamo qua da quattro ore, abbiamo bevuto 4 bottiglie di vino, non c’è più nessuno e dovremmo andarcene.
Devo guidare io.
Sono ubriaco come uno stronzo di merda.
Parto, arrivo allo stop, obbligo di svoltare a destra, aspetto che passino due auto e svolto a sinistra, trenta metri più avanti una pattuglia di carabinieri, hanno già fermato un’altra auto, passo incolume gridando, dopo duecento metri una pattuglia di finanzieri dall’lato opposto della strada, il Mio Parrucchiere mi dice andiamo mangiare qualcosa per favore, io sto ridendo istericamente e mi rendo conto che sto ridendo ma in realtà sono shokkato e spaventato e sto pensando al ritiro della patente e alle migliaia di euro di multa ma rido lo stesso e grazie a dio capisco che uno che ride in una situazione del genere non sta bene quindi vado in panzerotteria e mi faccio un panzerotto una cotoletta una mozzarella una crocchetta e due polpette: sono ubriaco uguale a prima ma almeno non mi viene più da ridere, chiedo al parrucchiere se può guidare lui e mi dice “sono sbronzo anche io dormiamo in macchina cazzo ce ne frega” , allora decido di guidare io fanculo gli sbirri fottuti, esco dalla città  incolume, mi tranquillizzo e appena entro nel mio paese di merda vedo un’altra pattuglia di carabinieri ferma sul lato opposto della strada. Non hanno fermato nessuno, non c’è nessuno che sta sopraggiungendo nel loro senso di marcia, loro mi guardano ed io passo lentamente tirando una carrettata di bestemmie e trallallallalla nessuno mi ferma, metto giu il Mio Parrucchiere poco più avanti, passo davanti ad un locale merdoso dove ci vanno a ballare i negri (non sono razzista sono proprio negri) e toh, lì fuori c’ è un negro con dietro il suo branco che sta gridando in faccia ad un poveretto caucasico, e gli passo davanti proprio mentre il negro tira il primo blocco ìn faccia al tizio comunque fatto sta che in fin dei conti riesco a tornare a casa sano e salvo. Era un sacco di tempo che non tornavo alle tre di notte e cazzo puttana ludra è una cosa che non si può più fare, la tripla pattuglia mi ha segnato profondamente, ma vaffanculo le autorità merdose, il punk vive, il punk vince, gli sbirri non mi hanno avuto , io ho fatto serata, sabato prossimo torno in giro sbronzo e magari investo tua figlia.
Tanto si sarebbe fatta riempire da un rumeno.

Puttana.








ps vedo verde quindi se ci son errori tienteli, se non capisci qualche cosa capiscila e se non la capiscila fottiti

giovedì 26 maggio 2016

Che schifo

Sono fuori. In botta di coca.
Non ne vado fiero. Per niente.
Però è l’una e 44, sono fuori e ho pensato adesso scrivo un post fatto di coca, è da anni che non scrivo un post fatto di coca anzi, probabilmente non l’ho mai fatto. Si, credo proprio di non averlo mai fatto, ma quello che credo in questo momento non ha alcun valore. Allora mi son detto: Scrivo un post fatto di coca, lo butto giù così, flusso di pensieri, domani correggo solo gli errori grammaticali, ed eccomi bocca serrata non batto le palpebre, tachicardia, non ho un gran feeling con la coca, dopo  … - aspetta, voglio della musica classica, come Bukowski, su youtube scrivo Handel, non l’ho mai ascoltato, faccio partire il secondo link: concerti grossi qualcosa, ho la tachicardia sempre mi scoppia il cuore che palle, dicevo che non sono un fan della coca, dopo la cotta iniziale che capita a tutti ho perso interesse, poi no basta non mi va di scrivere più niente son troppo fatto

Eccomi, sono tornato, è passata una settimana, sono sobrio, cioè non proprio sobrio ma almeno non fatto di coca. Sono un po’ brillo, ho ricominciato a bere tutti i giorni, mangio tanto e male, penso troppo, esco spesso ma quasi sempre da solo, passeggio con l’armonica in bocca,  sentire l’acqua scorrere e l’erba tra le dita, guardare le nuvole che corrono mi fa stare bene,il resto del tempo sono depresso. Il giorno mi piace, la sera no. I bar sono noiosi, per conoscere persone interessanti dovrei fare qualche corso. La gente bella, quella non vuota, quella che  s’interessa, va a fare corsi di cose. E’ ovvio, non fa una piega. Al bar vanno quelli che non hanno niente da fare e non vogliono imparare niente, mentre le persone interessanti fanno corsi di cose. Io non faccio corsi di niente, ho corso per niente, “Alle donne piacciono gli uomini taciturni. Credono che ascoltino. (Marcel Achard)”, io parlo tutto il tempo, m’accorgo che non lascio più parlare gli altri, continuo ad interromperli perché voglio parlare io, ho troppe cose da dire e troppo poco tempo per dirle,sono stufo di ascoltare, ci fosse uno che sa quello che dice, uno che cita le fonti, invece solo parole a vanvera. I miei amici non fanno corsi, vanno in palestra, ci sono andato anch’io per tre settimane poi ho smesso, mi faceva schifo, gonfiare i muscoli, che roba da idioti. I miei amici hanno barattoli di proteine, braccia gonfie e petti depilati, indubbiamente scopano più di me, ma chi? Ma perché? Sono sempre nervoso, se non fumo mi strappo i capelli, da domani ho una settimana di lavoro impegnativo, meglio, farò l’ennesima settimana di ramadam, depurare l’apparato digerente, e poi? Ho bisogno di sentire cose interessanti dette da persone interessanti, mi è tornata la gastrite sempre presente, ho lo stomaco bruciato.
E’cccchìo so calabbrèsè, èggià vendicingue anni che sto averrona, ma nn so come fassìo, arreggio calabbria facevo il barrista, lavoravo due tre ore al giorno qua lavorì diegi ore ma come fassìo io non so, che è venticinque anni chessò a verrona, ho perso anghe l’accento e i continua a ciamarme teròn, mi no capisso.

Ho voglia di farmi male, stiparmi di merda, riempirmi di alcool cibo e sostanze finchè non esplodo, non mi riesce di riuscire ad essere almeno qualcosina più di semplice immondizia. Non leggo più e non ho interessi. Non voglio produrre e non voglio lavorare. Non voglio far parte del sistema e non voglio scappare, spero di ammalarmi di qualcosa di brutto, magari di te e non guarire mai.


lunedì 2 maggio 2016

Parole d'altri






“Potresti avere molte delle cose che desideri”
“Non voglio avere molte delle cose che desidero”

                                                     J.Heller – Comma 22



Notti insonni gli occhi azzurri
Come buchi in una vecchia coperta
 
                                         V.Chlebnikov- 47 poesie facili e una difficile





 Mi piacciono tutti i suoni che sconvolgono le persone, perché sono troppo soddisfatte di sé, ed esistono suoni che le sconvolgono davvero, e ragazzi, c'è davvero bisogno di sconvolgerle e renderle meno soddisfatte, perché il nostro è un mondo terribile: forse a quel punto si daranno da fare.[1] »
(Sun Ra)





Il mio divino bianco cervello
Ho donato, Russia , a te
Sii me, Sii Chlebnikov.
Ho piantato palafitte nel cervello del popolo, e perni
”Noi siamo quelli che saranno”
Tutto questo l’ho fatto come un povero,
come un ladro, maledetto ovunque dagli uomini

                    V. Chlebnikov – 47 poesie facili e una difficile







“Gli ideali sono buoni, è la gente che ogni tanto non è buona. Devi concentrare la tua attenzione sugli scopi finali”
“Quando guardo gli scopi finali vedo gente che fa soldi sfruttando tutti gli impulsi più onesti e tutte le umane disgrazie”
“Ma devi cercare di non lasciarti irritare per questo”
“Oh , la cosa in sé non mi irrita, quel che mi irrita, piuttosto, è che loro pensano che io sia un parassita. Credono di essere dei furbi e che tutti noi siamo degli stupidi.”

                                                                 J.Heller – Comma 22







Io non penso di essere molto intelligente ma devo dire che anche così sono il più intelligente di tutti.
                 
                             D. Charms - Disastri