giovedì 22 dicembre 2016

Delirio di un ridicolo pagliaccio senzapalle


Non ho senso
Sono un represso.
Si.
Sono un ingrato figlio di puttana.
Si.
Ma io non ci riesco.
Appena ho un po’ di vera libertà
-          dopo che ho lavorato
ho prodotto
dopo che ho fatto ciò che mi andava di fare
mi sono svagato
ho finalmente visto quei film
ho passeggiato
ho letto -
Che cosa mi resta?

Niente
Perché non c’è niente
C’è solo quel qualcosa che tu crei per andare avanti.
Ma io non creo .
Io distruggo.
E puntualmente
inizio a bere.
…Lascia stare l’alcolismo,
non fossi alcolista troverei un altro modo
per ammazzarmi.

È che devo annegare.
Odio tutto.
Proprio non capisco.
Non riesco a capire come fa
Il mondo
A girare così.

Odiami
Se ci riesci
Perché a volte vorrei
Sul serio
Essere morto

Con tutta la gente che ha rischiato di morire
Con tutta la gente che ha dovuto lottare
Con malattie merdose
Con la fame,
Con le bombe
Io che ho sempre avuto tutto
Io che ho sempre trovato tutto
servito su un piatto d’argento
-          non ho avuto le mie guerre
non ho avuto le mie carestie
né le mie malattie -
non sono riuscito ad apprezzare la vita

Per me la vita
È noia.

Per me la vita
È cercare, spulciare, scavare
In montagne di sterco e vetri rotti e siringhe usate
Per trovare qualcosa di luccicante.
Una frase detta da un amico ubriaco
Un sorriso di quella negretta arrapante
Il rumore del legno che scoppietta sul fuoco
Ma non ne vale mai la pena
Alla fine
Ogni volta
Mi ritrovo da solo in questa stanza di merda
A pensare che non ho voglia di lottare.
Perché non ho un nemico,
non ho un obiettivo,
non ho niente.

Non mi ammazzo solo perché so che non servirebbe a nulla.
Se potessi togliermi gli anni che mi restano da vivere e donarli a qualcuno che ne farebbe buon uso lo farei adesso.
Ma non si può.

Odiami.
Puttana.
Odiami.
Dimmi che faccio schifo,
dimmi che sono un coglione,
          che non so quello che dico,
che sono un ridicolo pezzo dimmerda autolesionista.
avanti, cazzo, 
riempimi di parole che già conosco
Tanto non capisco.

Ho letto tanto,
ho letto la speranza di chi non è
la sofferenza di chi non può
il desiderio di chi non ha
ma non sono le mie
speranze
non sono le mie sofferenze.
Io non so avere speranze
 né desideri
io so solo sentirmi male
per tutto ciò che c’è.

Mi scavo nello stomaco
E mi sorprendo
Di non trovare niente
Che giustifichi lo schifo
Nulla
Per cui valga la pena.

Io non ho senso d’esistere.

Non ho più voglia di conoscere.
A che scopo imparare qualcosa?
Non ho più voglia di scopare.
Siete tutte brutte
Uguali.
Il trucco, i vestiti, le chiacchiere colte
per correggere le imperfezioni
Non ho più voglia di mangiare.
I sapori non valgono niente
Il burro, le spezie, il sale
Per correggere le imperfezioni.
Invece di capire che ci vorrebbe un mondo
D’imperfezioni.

Spero che i miei genitori muoiano
Domani
Così potrei farla finita
Senza far soffrire nessuno.

Mi annoio così tanto.
Non trovo niente
In niente
Come cazzo fai tu, baby?
Come cazzo fai a sorridere?

Guardami.
Ti prego

Odiami.
io vado a vomitare
perchè oggi ho bevuto tutto il giorno
Dalle undici del mattino alle undici di sera
con la certezza che alla fine
sarei andato a vomitare.
con l'unico
schifoso
scopo
di andare a finire
abbracciato al cesso.
Lo capisci?
Lo riesci a vedere,
tesoro?

non ci riesco,
Scusa.

2 commenti:

  1. Perfettamente in tema con l'atmosfera gioiosa e serana del Natale, eh... :D

    Moz-

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  2. Questo genere di post serve a sfogarsi, a sboccar fuori il marcio per poi poter passare un natale zuccheroso pieno di gioia e meraviglie.

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