venerdì 18 novembre 2016

Seminsegnidisegnidisegni


Come stai?
Io mi muovo sgraziato in una pedante coreografia malcucita sui panni sciatti di ciò che rimane della coscienza collettiva.
Che significa due cose:
A: non ho ancora ben chiara la quantità di marijuana che devo mettere nei cannoni.
B: Sono stufo di andare in fabbrica, ma tra circa tre settimane dovrebbe essere finita.

Intanto ho letto Flatlandia del revedendo, matematico e insegnante Adwin Abbott. Sto tizio è un grande, Flatlandia spacca i culi. Più che un racconto è un saggio su di un mondo a due dimensioni dove i viventi sono tutti rappresentati da figure geometriche: le donne sono  semplici linee(nel libro c’è del maschilismo a palate), gli uomini si dividono tra triangoli quadrati pentagoni ecc, i più bulli di tutti sono cerchi, che hanno numero infinito di lati. Le figure irregolari sono considerate persone handicappate, pazzi, criminali.
Dicevo, più che un racconto è un saggio perché la maggior parte del tempo Abbott la passa a giustificare l’esistenza di quel mondo in 2d spiegandoti regole usanze  e storie di Flatlandia.
Poi vien fuori che in realtà c’è anche un mondo che è fatto da una sola dimensione, e uno fatto in tre.
Seeeeeeee, in tre dimensioni, ma siete fucilati?
E il modo in cui il rivelatore del vangelo a tre dimensioni “spiega” il suo mondo al povero Quadrato che la terza dimensione non l’ha mai vista e per lui non esiste e quindi non riesce cazzo neanche a concepirla, è bellissimo.
E’ un libretto interessante.


Ah, ho appena iniziato Fahrenheit 451 di Bradbury, parte forte, c’è un tizio che fa l’incendiatore, praticamente va nelle case vecchie con pile di libri vecchi e brucia tutto che non c’è più posto per la roba vecchia, c’è gente dappertutto, ah, il mondo è sempre la solita merda, se vai piano in autostrada ti mettono in carcere, la gente si uccide per noia, puoi cambiare le tue pareti di casa con pareti-tv ed interagire direttamente col programma che guardi (tasto verde del telecomando), tutti sono egoisti, nessuno si fida di nessuno, i cani sono robot-ragni ad otto zampe che iniettano morfina nei polli o nei gatti randagi, nessuno fa domande, nessuno chiede niente però sbeeeeeng la vicina di casa dell’incendiatore Ha diciassette anni ed è pazza , beve la pioggia, abbraccia gli alberi, annusa le foglie, continua a fare domande  ed io la vedo con la gonnellina a fiori e i sandali e i capelli mossi e già la amo, come avevo amato Midori in 1984 di Murakami maledetto.

7 commenti:

  1. Pure io mi prendo delle cotte per i personaggi di fantasia,anche se sarei troppo vecchia per farlo lol
    Hai parlato di due libri che sono nella mia lista della roba che vorrei leggere da tempo immemore...mi ispira più Fahrenheit che Flatlandia però,da come ne parli!

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    1. infatti Fahrenheit è più libro, Flatlandia spacca per l'idea, il concetto, bisogna sapere che quel libro esiste e impararne alcune parti per citarle agli amici, ma la storia non emoziona minimamente, esiste solo in funzione delle cose che l'autore vuole dirti.

      Fahrenheit ti dirò che è anche scritto bene, Bradbury ci sa fare, evoca delle belle immagini, mentre quasi tutti gli scrittori di fantascienza che ho letto (saranno cinque) hanno idee brillanti ma non hanno stile nella scrittura, a parte Vonnegut che infatti è il meno fantascientifico di tutti.
      Bradbury ne sa.

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  2. Due libri geniali, cazzo. Ma le cotte per i personaggi dei libri in effetti mi mancano. Sarà che non è facile che mi succeda...

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    1. Haha su un mio vecchio post, i migliori personaggi dei libri che non esistono nella vita vera con cui andresti a cazzeggiare

      http://pensieriabortiti.blogspot.it/2015/06/5-migliori-personaggi-dei-libri.html#comment-form

      eri partita con
      1. Jean-Baptiste Grenouille da PROFUMO
      2. Tyler Durden di Fight Club

      sono sicuro che questi due te li saresti scopati anche in mezzo alla strada!!!

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    2. Eh, cazzo forse ci avevo preso una cotta tardo adolescenziale. Ma ormai saranno anni che non mi capita di trovare personaggi così fighi da sbandarci.
      Ma se parliamo di sbronze goliardiche, un bel gruppetto lo metto su.

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  3. il primo mi manca..... rimedierò :D

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    1. Dà ottimi spunti di riflessione, nella prefazione spoilerantissima c'è uno stralcio di una lettera pubblicata cento anni fa su una rivista scientifica che, riprendendo il libro, ti spiega in cinque parole come si possa passare dal 2d al 3d e quindi anche da un universo in tre dimensioni a uno con una quarta.
      E' piuttosto fico.

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