sabato 19 novembre 2016

Blues dei 27


Fossi un vuoto a rendere
Almeno varrei due soldi
Invece sono vuoto
E basta

Se m’insegni disegni di segni Puoi metter le Mani su mini-mani di nani messi in cani messicani


Sempre fuori posto anche se il posto lo scelgo io.

Sempre a disagio anche tra la gente con cui scelgo di stare

E ti ritrovi tra rovi, tiri, trovi riti nuovi, avviti viti tra triti nitriti, cazzo fai?  t’irriti


Perché in fondo io scelgo di stare
giusto per stare
Perché essere
E basta
È troppo hardcore
Scavarsi nudi sotto la neve
Guardarsi il cazzetto lungo due centimetri
Come può farti felice?

Sta bile instabile risale abile, eri labile, al di là di me, lamine limano, le mine eliminano e le mani lamano le menomate fate, meno male, ma ale il maiale leale ha l’ali legate, dice fate la pace amate non fate male.


Ho perso i vestiti nel 2008!,
dimenticati nel bagno del Muretto
con un paio di Rayban
    & la spensieratezza


Dipingo sorrisi in faccia alle persone
Apostolo di gioia
Ironico sorridente elargitore di gratuite carezze
-giuro, ne sono capace-
O stupido clown senza il trucco

Teste oneste contestano testi trattati stilati da strati di teste testate da stati castrati.


Le picconate che sento nel cuore hanno magnitudo 7
Ma non mi smuovono di un passo
Sono una caverna scavata nel monte
fuori demente
dentro diamante da niente
 mentre mando a mente Le sciatte gatte lessate, usate e lasciate, nevi scìate, tenevi risate, vivevi felice l’estate
Ricordi ieri? Tesori, ori veri, ore Contenti veri Teneri sieri Con contorni neri rosi da tarli ricopri pensieri




Mi sento
Marcire dentro
Mi muovo male
Penso male
Poi mi lamento
anche

però
se vuoi
ti faccio salire

c’è bella roba
da vedere

ma tanto disordine
e un mucchio di polvere



se dici metto un po’ a posto.


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