giovedì 14 luglio 2016

Medley




Così, ricordo estemporaneo, mi è venuto in mente quella volta che, in egitto, ero stufo di bere birra sakara gold e tantomeno la versione king così ho chiesto al barista se avesse del vino e lui ma certo che ce l’ho, ok dai dammene un bicchiere. Sto pazzo assassino apre una bottiglia e ne versa tipo metà dentro sto bicchierone da cocktail, riempiendolo fino all’orlo. L’ho assaggiato e faceva schifo, era chiaramente andato a male, sapeva di aceto, allora lo faccio assaggiare al ragazzo egiziano seduto con noi e lui mi dice che no, il vino è apposto, anzi è proprio buono. Ho provato a riassaggiarlo e stavo per sboccare allora l’ho regalato al tizio e lui l’ha bevuto entusiasta.
Questo per dire che gli egiziani non dovrebbero mai parlare di vino, né gli americani di pizza.
Gli americani sono uno dei pochi popoli che mi fa più schifo del mio, almeno da noi quando proponi a qualcuno un cibo estero ti senti dire no, io non mangio quella roba, non so cos’è e non voglio sapere cos’è. Gli americani merdosi invece pensano di sapere tutto, hanno americanizzato tutto così bevono budweiser che è una della birre peggiori al mondo e sono convinti di bere bene e mangiano pizze disgustose con sopra quintali di merda e poi ti dicono che la pizza italiana fa veramente schifo, c’è troppo pomodoro e pochi ingredienti sopra.
La loro è la vera pizza.
Ma pensa te.
Potrei continuare con altri esempi ma tanto non serve.











Si sente che Caicedo era molto giovane quando ha scritto questo romanzo,  a tratti mi ha ricordato “il ragazzo morto e le comete” che G.Parise scrisse ad appena vent’anni. Parise però era molto più poetico, Caicedo più psichedelico. La storia non è eccezionale e verso metà libro inizia a riempirsi di flussi di pensiero che ne minano la scorrevolezza. In effetti non è nemmeno lontanamente da considerarsi un capolavoro ma è un duro ritratto della vita degli sbandati colombiani di quegli anni; qualche bella immagine e la consapevolezza con cui la protagonista si sfascia la vita non possono non farti pensare a on the road di Kerouac e Trainspotting di Welsh. Solo che questi due sono decisamente su un altro livello. Vale comunque la pena leggerlo, è anche corto (180 pagine) e niente, mi spiace che Andrès si sia ammazzato a venticinque anni, sicuramente avrebbe potuto lasciarci qualcos’altro. Ma con questa scelta Caicedo si è assicurato un posto nel cuore dei ragazzi colombiani.. posto che nel mio cuore è purtroppo già occupato da Janis Joplin e Shannon Hoon.










"mi sono rotto il cazzo

che mi conosco fin troppo bene e ho ancora tutta la vita davanti
che cazzo faccio da qui fino alla pensione
che poi mica me la danno

e comunque non avevo le carte"






7 commenti:

  1. curioso... due tra le pizze più buone che abbia mai mangiato in vita mia le ho prese una a New York e una in Senegal.
    per il vino e la birra non saprei, non sopporto nè l'uno nè l'altra; vado direttamente di superalcolico, ma reggo talmente poco che sono già beatamente sbronza prima di capire se sto bevendo qualcosa di buono oppure no, quindi...
    questo Caicedo non mi ha una faccia molto simpatica e poi non so... la mia indole cinica mi suggerisce che se proprio voleva suicidarsi poteva fare di meglio.
    insomma, qualcosina di un po' più teatrale, ecco.
    bentornato in terra veneta ;)

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  2. Ma ciao, bentornata da queste parti, era un pò che non ti si vedeva.

    Con tutto il rispetto, mi viene da pensare che le pizze più buone della tua vita probabilmente non sortirebbero lo stesso effetto su di me.
    Ma dovrei assaggiarle, chissà.

    Beh dai, accopparsi a venticinque anni quando sei uno dei prospetti più interessanti della tua intera nazione è già abbastanza grossa come cosa. Poi son d'accordo con te, quando m'ammazzerò io salirò su un palazzo alto alto, chiamerò i giornalisti, reciterò un paio di poesie e poi via di carpiato doppia capriola, sperando di riuscire a fare anche un avvitamento.

    Bill

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  3. In america ho mangiato delle pizze buonissime,secondo me sono peggio i tedeschi,che ci mettono la marmellata di fragole assieme agli ingredienti salati!!!

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  4. allora segno nelle cose da fare "Assaggiare una pizza in america" perchè non ci credo.

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  5. No va beh... questo a 15 anni ha scritto la sua prima opera teatrale. Sto male.
    Ora vado a farmi rifare la carta d'identità e sotto professione, al posto di studente, faccio mettere "fallita nella vita".

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    1. a 16 anni dirige una commedia di Ionesco...

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  6. I hate German wine

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