martedì 12 luglio 2016

Gargano's chronicles fine

Ti svegli alle 10 e mezza, troppo presto, visto che sei andato a letto alle cinque
E hai sognato un sacco di robaccia strana.
Come accade sempre negli ultimi giorni.
Troppi sogni malati
Dormi male


Oggi proprio non c’ho cazzi di stare in casa a vedere mio padre che gioca con l’ipad e mia madre che pulisce la casa che, ricordo, non è nemmeno sua, lamentandosi del fatto che mio padre, che non è in super forma ma si è ripreso rispetto a quando stava dimmerda nel senso che ora non ha dolori, non vomita, l’unico problema è che non ha appetito e non riesce a mangiare molto. Comunque settimana prossima fa una colonscopia e vediamo che cazzo ha, e dicevo mia madre che pulisce la casa lamentandosi del fatto che mio padre non ha mai voglia di fare un cazzo, nemmeno di andare in spiaggia e se ne sta ore a smanettare con quel cazzo di i pad.
Non voglio assistere a sta cosa e non voglio nemmeno fare i kilometri per vedere posti o fare cose impegnative.
Oggi faccio l’italiano medio in ferie.
Vado in spiaggia, pianto l’ombrellone e mi butto sull’asciugamano, prendo un po’ il sole, ma la faccia è all’ombra che il sole in faccia proprio no, ogni venti minuti di sole sto mezzora in acqua come i vecchi, seduto a quasi riva con l’acqua alla pancia.
Torno a casa, pranzo, bar, caffè freddo, di nuovo spiaggia.
Alle quattro torno su, suono un po’, doccia, pc, finisco la tinta blu che mi era avanzata perché i miei capelli tra docce e acqua salata avevano preso sfumature che andavano dall’azzurrino al lime acerbo al giallino- bianco. Non si potevano vedere. Ora sono blu e per tre docce sarò così, poi inizierò a schiarirmi e fanculo sarà ora di tagliarsi i capelli.
E’ già ora di tagliarsi i capelli.
Porto i miei a cena a Vico in un posto super fico che ha un salone interno scavato nella roccia tipo grotta enogastronomica e una zona esterna massì dai te ne ho già parlato, quella coi tavoli fichi vasi ulivi eccetera. Mangiamo delle polpette come antipasto poi tre risotti, uno con asparagi e quella che vorrebbe essere forse un cestino di parmigiano ma in realtà è una lastra di grana su cui è adagiato il riso che poi è decorato con due bocconcini asparago carne di boh avvolti nello speck croccante. Questo risotto è buono. Io ne ho preso uno con nero di troia salsiccia e  caciocavallo, veramente molto buono. Il terzo, risotto son scampi agli agrumi è interessante ma decisamente troooooppo salato. E la salsa agli agrumi andava ammorbidita. Così è un pugno in bocca. Di secondo prendo i TORCINELLI, che avevo prenotato telefonicamente ben tre giorni prima per farli preparare dal macellaio apposta per me; i torcinelli sono interiora di pecora avvolti nel budello di pecora, cotti alla brace. Ehm, sono impegnativi ma devo dire che ne è valsa la pena.
Sono talmente sgionfo che avanzo un torcinello e né il caffè né il liquore all’alloro riescono a farmi digerire.
Vado a casa a fare la cacca ma resto imbugato nello stomaco, e cazzo ho la pancia e le gambe bruciate, sono rosso come uno scemo e ho un segno netto di fine costume a un terzo di coscia che gesù non si può vedere, metto quintali di dopo sole e vado al solito bar, bevo un amaro del capo, poi un altro caffè ma niente, son sgionfo, sono imbugato.  allora mi faccio uno zacapino che bevo proprio volentieri infatti sono felice ed ho finalmente ucciso quel nodo allo stomaco.
Il locale è vuoto, non c’è un cazzo di nessuno, i pochi presenti fanno di tutto per cercare di non essere interessanti, il tizio techno stasera non è sbronzo ed è quindi molto meno fastidioso di ieri ma riesce comunque a dirmi che a ibiza c’era skin che ballava di fianco a lui e io lo liquido con un no dai basta, ieri me l’hai detto quattro volte. La gente è piatta. Lousiana sorride ma è sempre zitta e bisogna cavarle fuori le parole di bocca, gli altri parlano del niente assoluto, mi sono rotto i coglioni, voglio andare via di qui, meno male che domani è l’ultimo giorno, buono così, alla fine una settimana sarebbe stata troppo poco ma metti che se fosse durata dieci giorni questa sarebbe stata una vacanza top. Con due settimane siamo proprio al limite.
Torno a casa, accendo il clima a 21, i miei ieri l’avevano impostato a ventisei, anziani pazzi fottuti, ed eseguo il rituale settimanale, cannetta, mezzo litro d’acqua e post della giornata.
C’è sempre un che di strano quando scrivo raccontando di una giornata e arrivo al punto in cui scrivo che sono arrivato al punto in cui sto scrivendo, è pazzesco, sto rivivendo una cosa mentre la vivo, ma magari te lo spiego meglio un’altra volta.
Domani mojiti a tre euro al bar. Mi sa che non ci vado. Quasi quasi me ne sto a casa e non vado neanche a salutare la Lu il barrrista e tutti gli altri tizi che ho conosciuto, tanto a nessuno frega un cazzo e io non ho voglio di distruggermi le palle per un’altra serata. Voglio andare via da qui.
Domani facciamo le valigie e sabato mattina tutti fuori dai coglioni, i miei mi allungano a perugia e me ne sto lì tre giorni, lunedì sera ascolto Buddy Guy all’umbria jazz e martedì mattina si torna a verona e appena vedo il mio cuscino lo abbraccio forte.
Spero solo di svegliarmi riposato e stanotte riuscire a dormire bene.
Per caso sai come si fa a non sognare?

Ecco, alle sei e mezza mio padre inizia a far casino in cucina ed io mi sveglio incazzato nero perché non riesco a non pensare che sto stronzo ieri ha rotto il cazzo a fine cena perché bevessimo in fretta caffè e amaro e tornassimo subito a casa perché LUI doveva guardare la partita di merda della francia mentre mia madre voleva stare un po’ in giro che poveretta è sempre in casa ma no, noi torniamo di pacca all’appartamento e mio padre si guarda l’ultima mezzora di partita e poi sono sicuro che nel giro di venti minuti sarà andato a letto così stamattina alle sei è già in giro a rompere i coglioni a noi giovani mamma mia che schifo meno male che oggi è l’ultimo giorno.

L’ultimo giorno non faccio niente di che, essenzialmente perdo tempo, faccio l’ultimo bagno e alla sera me ne sto a casa, non passo nemmeno al bar a salutare i butei. Ci sono mojiti a tre euro ma onestamente chissenefrega. sabato mattina alle sei sono sveglio, alle sette lasciamo l’appartamento, i miei se ne tornano a verona, io a mezzogiorno sono a perugia davanti all’appartamento dove compagno leonardovic mi ospiterà per tre giorni, e c’è l’umbria jaaaaaazz!!!!

ma questa è un’altra storia


..che forse non scriverò mai perchè a Perugia mi sono proprio divertito e di solito quando mi diverto mi limito a godere di quei momenti e poi se sto bene sono attivo faccio mille cose ma non ho voglia di scriverci niente, non penso a nulla da scrivere, non ho niente da dire, 

scrivo solo quando mi serve
e in puglia mi serviva proprio.

3 commenti:

  1. I risotti suonano buoni,ma i torcinelli mamma mia,sembrano una di quelle cose inventate per disperazione per usare tutto l'animale macellato,yeeeuch.Il Nero di Troia l'hai bevuto anche?L'avevo assaggiato tempo fa,ricordo che mi piacque parecchio <3
    Divertente la contemporaneità del pezzo dove scrivi del momento in cui stai scrivendo etc etc ;)
    Io sui capelli ho appena rifatto le code viola,prima che finisca l'estate vorrei farli tutti rosa,ma mi dà al cazzo che adesso il rosa "è di moda",e quindi se me lo faccio adesso la gente pensa che è perchè ho letto che usa e voglio essere trendy.
    Io NON VOGLIO essere trendy.Voglio essere diversa.

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    1. le interiora sono buone e fanno benissimo.
      Il nero di troia l'ho anche bevuto, ovviamente. Ed era buono ma troooppo alcolico.

      Dovresti andare in giro coi capelli viola e una maglietta bianca con scritto a pennarello: I'm not a trendy asshole"
      Troppo punk?

      https://www.youtube.com/watch?v=41hXK9C9vAo

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    2. No anzi,davvero figa come idea!

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