martedì 28 giugno 2016

Indovina





Indovina cosa mi è successo durante le ferie nel gargano

A)   Allora praticamente una sera vado a cena coi miei genitori poi si va a fare una passeggiata e si finisce in sto bar gelateria roba varia Loro bevono un frappè io un long Island poi il lunedì gioca l’italia serve un posto dove andare a vedere la partita e mi viene in mente che quando sono andato in bagno lì al bar frappetteria ho visto che nella sala c’era un proiettore che sparava una partita su uno schermo enorme allora decido di andare lì a guardare la partita con mio padre e vedo che c’è la stessa cameriera che ci ha servito la prima volta, è molto carina, ricordo che appena l’ho vista ho pensato “avrà si e no 18 anni” e niente, bionda, occhi chiari, sorriso tipo faccio la timida sorrido a mezza bocca ma sotto vedi che ho dei denti bellissimi, allora visto che io e il vecchio arriviamo al bar un’ora prima del match e lì non c’è nessuno la barista carina si mette un po’ a chiacchierare e ci chiede se abbiamo un appartamento lì e io le dico no, in realtà è a una decina di kilometri da qua è che veniamo qui perché c’è il maxischermo, i long Island sono buoni e le bariste sono molto carine (pausa prendi fiato) le faccio anche l’occhiolino perché alla fine è da quando sono arrivato in puglia che sono sbronzo quindi cazzo mene  e , ovviamente, lei fa un sorrisino di circostanza e poi se ne va e inizia ad arrivare gente e noi non si parla più ma quando, dopo 2 ore, vado a pagare, lei mi dà un biglietto con il suo numero: assurdo, incredibile. Il giorno dopo la chiamo con il telefono di mio padre perché il mio telefono è inutilizzabile perché la tre -dio boja- non prende in nessun punto del gargano, ma forse è meglio così perché con il mio telefono le avrei mandato mille messaggi idioti stando lì a pensare decine di minuti tra un messaggio e l’altro su cos’è la cosa giusta da scriverle riflettendo su ogni singola cazzo di parola invece è il telefono di mio padre e allora la chiamo senza star lì a perdere tempo e le chiedo di uscire e lei mi dice domani(mercoledì) non lavoro e io le dico ok passo a prenderti, e poi vado di pacca in bagno a farmi una sega perché la tensione è insostenibile E poi il giorno dopo vado a prenderla e andiamo a bere qualcosa perché ho bisogno di rilassarmi ma ovviamente non voglio fare la figura del veronese alcolizzato e berle mille goti in faccia così visto che sono astuto sono andato a prenderla già semicarburato -tipo tre bicchieri di vino bianco triste- poi allora andiamo in un locale terribile a bere qualcosina e poi sulla spiaggia a passeggiare e poi ci sediamo a chiacchierare e poi la sto limonando, lei ha diciannove anni, venti ad ottobre, è bilancia, io vado sempre d’accordo con la gente della bilancia, e poi non so bene come si è svolta la cosa ma il mio pene è nella sua vagina ooooouu che bella calda e morbida e stretta ohm mio  dio non mi ricordavo più com’era e cristo sto sudando come un grassone merdoso e sono appiccicoso da fare schifo ma chissenefrega, finalmente sto scopando.


B)   Eh, questa versione sarebbe uguale alla storia A fino al punto in cui sono al bar con mio padre e dico “No, in realtà il nostro appartamento è a una decina di kilometri da qua, ma veniamo qui perché c’è il maxischermo, i long Island sono buoni e le bariste sono molto carine” poi credo di sfoderare un sorriso scion Connery ti spacco i denti a bottigliate vecchiaccio merdoso e di farle un sexy occhiolino ma probabilmente nella vita che succede fuori dal graziosissimo castello del mio cervello arrostito faccio un qualcosa di esteticamente compassionevole tipo avere uno spasmo like tic-merdoso-da-sindrome-di-tourette e la barista che suppongo abbia diciannove anni mi fa un sorrisino non forzatissimo  di più e poi evita accuratamente di rivolgermi la parola per il resto della serata riuscendo nel non semplice compito di farmi servire dal suo grasso collega tutte e cinque le volte che vado a prendermi da bere. A fine partita do il denaro al grassone, torno all’appartamento, mi faccio un cannone di ganja e mi addormento senza nemmeno avere le forze di masturbarmi. E la voglia?


C)  Sono andato a cena fuori coi miei in un posto da me personalmente scelto dopo ore di ricerche in internet. Mi son fatto un antipasto di crudità con tartufi di mare(sanno di candeggina da creano dipendenza), polpo, dentice in acqua di melone(parliamone), un sacco di roba che non ricordo e oh mio dio i ricci di mare miodddddio ne avrei mangiati cinquecento. Ho assaggiato anche degli antipasti caldi e devo dire che le cozze ripiene spaccavano ma il cefalo impanato con cipolla dolce e riduzione di vino era sublime, poi il risotto polpo zafferano e zucchine e ancora polpo pazzesco in salsa di ceci e la grigliata e altra roba non lo so, ho preso una bottiglia di vino bioautoctonospaccaculi pugliese che ha un bouquet floreale che il traminer diamolo ai cani randagi ma che cazzo sto dicendo ah si e mio padre mi fa “io devo guidare, la strada è brutta, tornanti” e io mica che gli dico graziealcazzocanaea potevi dirmelo quando tihochiesto chevinovuoi invece di dirmi va bene l’aromatico eh  o no? no adesso che mi vengon su i due bianchi e la american ipa che ho bevuto a peschici nel pomeriggio -che tra l’altro è un bellissimo paesino, va a vederlo che vale la pena- e si insomma perdo il filo son pieno ahah ma son contento allora mi son fatto tutta la bozza di sto vino che veramente mi spiace non ricordarmi il nome perché era proprio buono, cena super spaziale-incredibile, torniamo a casa, prendo su un cannone di ganja e vado a farmi un giro a piedi, vado al porto, ci son tre tizi che pescano e uno mi fa  oh uagliù e io parli con me? Cosa c’è? e lui ah no scusa pensavo fossi mio cugggino e io ah…    …   beh   …ma si pesca qualcosa stasera? Che pescate? e lui prendiamo un cazzo, fumiamo e basta E loro ridono & io rido e gli rispondo allora faccio un cannone di ganja se non vi offendete, e mi siedo con loro, mi passano un super joint di fumo buono, faccio su una cannuozzo d’erba, loro un altro di fumo, siamo fattissimi ma sbaaaaam la realtà mi da uno schiaffo che neanche bud spencer dopo tre paste e fagioli e mezzo pezzo di coca , sbaaaam dicevo sbaaaaaammmm realizzo che i tizi qua hanno diciassette anni quindi sono ritardati e mi mostrano foto di panette di fumo e piante di ganja e zio noi spacchiamo tutti yo paghiamo la ganja 4 euro al grammo anche se in realtà la ganja non la troviamo mai ,   Che poi vabbè niente di insostenibile, sono buffi però per il 90%del tempo parlano in foggiano stretto che capisco solo quando si mandano a morire in posti brutti quindi li saluto e me ne vado mentre loro in foggiano stretto si dicono ma quello lì coi capelli mezziverdimezziblu con quella ganja fotonica da dove cazzo è saltato fuori , ma quanto siamo fatti, dai gira un’altra tuba, e arrivo a caso che mia mà è ancora sveglia e debbo passarle dinnanzi in piena luce sotto il lampadario e sono certo che questa lampadina merdosa risalta incredibilmente le mie occhiaie e le mie cornee letteralmente esplose in un’indistinta macchia rossa e la vecchia mi parla e io le dico cose senza senso e non capisco niente e vedo che lei mi guardo male e le dico vado a letto e invece non vado a letto vado in bagno a lavarmi i denti perché sono punk e faccio quello che mi pare e mentre mi lavo i denti mi viene in mente di scrivere sto post quindi all’una e53 sono qua che lo sto ancora scrivendo ma secondo me vien bene, è tutta improvvisazione.


D)  Tesoro svegliati, sono un fattone, non ne vengo fuori, sono pazzo, questo post è una minchiata, non sono nemmeno mai stato nel fottuto gargano. Non serve fare le cose, basta pensarle. Quello che penso lo creo nella mia testa e lì vive quindi per me esiste. PUNTO E BASTA. e fanculo, ora esiste anche nella tua testa.


La risposta corretta è la C e questo –ci ho appena pensato- è un gran pezzo di giornalismo gonzo,e se non lo pensi anche tu non capisci un cazzo.



6 commenti:

  1. Porca troia, Bill. L'unica volta in cui passi a mezzo metro da casa mia, quando potevo aiutarti a tradurre il foggiano stretto e a provarci con tutte le cameriere del gargano, hai scelto giusto il momento in cui sono a Bruxelles.

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    1. lo so, bastardo merdoso.
      Ti odio.

      Lì come si sta? Birra figa e divertimento?
      Non rispondermi troppo lanciato, abbi pietà.

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    2. Rasento la pazzia a giorni alterni e sto cercando, ancora, di stabilizzarmi il cervello. Birra il meno possibile, figa il meno possibile, divertimento il meno possibile.
      Vado in palestra 5 volte a settimana per occuparmi il cervello.

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    3. no ti prego, la palestra no.

      Poi inizierai a depilarti.

      Se lo fai già non dirmelo, è già difficile così.

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  2. Ti giuro su dio che avevo indovinato che era la C. Quel menu te lo potevi inventare solo se eri laureato in scienze gastronomiche.E i tipi con le foto del fumo nel cellulare non potevano essere frutto neanche della fantasia più fervida.
    Bello il Gargano.

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  3. eh si capiva, nell'opzione A ho aggiunto alcuni dettagli ma vedo che non ci sei cascata. "tipo lei ha diciannove anni a ottobre ed è bilancia, vado d'accordo con quelli della bilancia". Era carino.

    Si, bello il gargano, ma mi sento un pò solo, non credo di poter fare altri dieci giorni senza impazzire.

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