martedì 12 aprile 2016

L'uomo di luce



L’uomo di luce passeggia rassegnato, le stelle più luminose necessitano dell’oscurità per brillare, e di fronte a lui sono stelle di pietra da gettare a fondo nel lago pattumiera.

L’uomo di luce brucia come mille soli, fissarlo significa accecarsi

Così tutti conoscono l’uomo di luce ma nessuno lo conosce.

L’uomo di luce brucia, cammina solo, calcia sassolini di stelle, non piange, abbraccia un tiglio che all’istante s’incendia e si consuma lentamente crepitando e dimenandosi immobile.

L’uomo di luce non piange.

L’uomo di luce non piange.

L’uomo di luce non è depresso.

Polveri e liquidi come merda di marca

Sassi, pietre e sorrisi
                        s’alimentano di cosa?  

L’uomo di luce non sa più piangere, non sa più ridere, non sa più vivere, sa solo passeggiare calciando sassolini.
Nessuno vuole bruciarsi. 

             ...  chiudono gli occhi voltano le spalle.

L’uomo di luce cammina veloce, spalle curve, testa bassa.
 Mai avrebbe pensato
 di doversi vergognare
della sua luminosità.


















Scritto sbronzo di qualche tempo fa e canzone da fighetta emotiva
però oggi è una bella giornata, giuro.
Solo m'andava così 

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