lunedì 28 marzo 2016

Sono decadente

Ho letto delle cose sul decadentismo ed ho deciso che sono decadente.
-Perchè la vedo molto come la vedevano gli artisti decadenti,
- perchè i decadenti sono stati i punk dei primi del 900
- perchè odio la gente che non sguazza negli spleen



La nascita della psicoanalisi di Sigmund Freud fu interpretata come una base scientifica del Decadentismo, in quanto riusciva a spiegare i vari istinti e riflessi inconsci che erano alla base della creazione poetica e letteraria di ogni artista decadente. L'eroe decadente si chiude infatti sempre più in se stesso, cercando di ascoltare quelle voci interiori e quelle folgorazioni che lo portavano a trovare le famose "correspondances", cioè le corrispondenze che collegano in modo misterioso tutte le cose. Tali corrispondenze derivano dal fatto che l'artista decadente afferma che la realtà non è conoscibile attraverso le teorie scientifiche, quindi l'unico mezzo per attingere alla realtà nuda e schietta è il totale abbandono all'empatia e all'irrazionalità. Dette corrispondenze, che uniscono il mondo in un Tutto, in un'unica entità di base, coinvolgono direttamente l'uomo. Il precursore è Charles Baudelaireche sottolinea i due aspetti entro cui si dibatte la crisi dell'intellettuale: lo Spleen (noia e disgusto della vita) e l'Ideal (ricerca di un ideale, come fuga verso mondi lontani, esotici, dalla natura incontaminata o verso "paradisi artificiali"). Non a caso gli artisti più ammirati da Baudelaire sono Edgar Allan Poe e Richard Wagner, nelle cui creazioni emergono alcuni tratti salienti del Romanticismo e del Simbolismo.

Il poeta è così un artista solitario, capace di scavare nell'interiorità umana e nel mistero dell'ignoto. Anche la parola poetica cambia: non si usa più per descrivere sentimenti ma, soprattutto, per decifrare sensazioni e per illuminare l'oscuro che è in noi utilizzando un linguaggio polisemico comprensibile solo da spiriti che riescono a percepire le stesse sensazioni. Da qui la grande importanza della poesia come mezzo per esprimere il proprio intimo. Caratteristica generale è quindi un forte senso d'individualismo e soggettivismo. Per la sua oscurità l'argomento della poesia sfugge alla comprensione del lettore che può interpretarla in modi differenti.


Come esempio di poesia decadente vi porto un "pezzo" di Severjanin, che ho scoperto l'altro giorno e di cui mi procurerò al più presto qualche altro scritto. Pensavo a "La coppa ribollente di tuoni" ma se hai suggerimenti ti ascolto.


Poesia della stranezza della vita
Si incontrano per separarsi…
S’innamorano per disamorarsi…
Mi va di scoppiare a ridere,
E di scoppiare a piangere – e non vivere!
Giurano per violare il giuramento…
Sognano per maledire i sogni…
Oh, triste colui che comprende
Quanto i piaceri siano vani!…
In campagna si vuole la città…
In città – un luogo appartato…
E ovunque volti di uomini
Senza l’anima umana…
Come spesso la bellezza è deforme
E nella deformità la bellezza è presente…
Come spesso la pochezza è nobile
E iniqua la bocca innocente.
Come non scoppiare a ridere,
Non scoppiare a piangere, come vivere,
Quando è possibile lasciarsi,
Quando è possibile cessare d’amarsi?

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