sabato 19 marzo 2016

Di vino e di donne

Vederti mi fa male

Vorrei poterti parlare

Vorrei poterti toccare

Ma non farebbe bene a nessuno

Solo che a volte non m ‘importa, verrei a prenderti lo stesso

E mi accorgo di quanto sono ridicolo

Quand’era il momento non riuscivo a muovermi

Se tornasse il momento non riuscirei a muovermi

Come tutte le altre volte

Come tutte le altre vite

Ma quando non devo sono pronto a scattare,
                                                 idiota

lo sai, saremmo stati troppo perfetti e altre frasi fatte del cazzo

ora avrei proprio bisogno di saper scrivere.
Dovrei esser un dfWallace per poter sciogliere e riuscire a stendere la matassa di cose che voglio dire

Per fortuna ieri -eiaculazione dell’ego- pioggia di complimenti
La massa mi vede sbavato sfocato mollo merdoso, lei -unica- si è messa i cazzo di occhiali 3d e vede tutti i fasci di luci caleidoscopiche che si sparafleshano dovunque fuoriuscendo selvagge dal mio corpo lucente.
E alle sue parole – mi hai fatto riflettere tanto, ti stimo, ho realizzato che persona sei,  sei enigmatico schietto sincero colto- ho risposto con sbadilate di umiltà
Ma dentro
Pensavo

Finalmente cazzo.

4 commenti:

  1. Allora sei davvero in sintonia con le cose che scrivo quando sono in bomba!

    Devo ammettere che il "finalmente cazzo" è una chiusura potentissima

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    1. Davvero davvero,Bill.
      E per quanto potente sìa in effetti la chiusura,pure quello che viene prima mi è piaciuto parecchio ;)

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  2. Finalmente Cazzo. Vorrei poterlo dire anche io. Un giorno.

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