mercoledì 27 gennaio 2016

Mi tiro bombe nella testa

Premessa di una certa importanza: Se non ti piace questo mio scritto sconclusionato, stupido, volgare e lercio senza capo ne coda, non possiamo essere amici.





Les è lì che proprio non riesce a non fissare le tette della Stefy. O meglio, non fissa propriamente le tette, piuttosto sembra che la sua attenzione sia catturata dall’ombra che quel seno a dir poco prorompente produce lì sotto, sulla maglietta della Stefy stessa.
Tette poderose – sussurra Les.
TUA MADRE è UNA TROIA - grida QuelloCheGridaSempre al suo compare di bevute stempiato.
Beh, alla tua puzzano i piedi- Gli risponde l’altro con tono distaccato, con lo sguardo perso nella sua pinta di stout – Non mi chiedere come faccio a saperlo.
E’ vero – sussurra Les. Ovviamente nessuno lo sente.
QuelloCheGridaSempre ride e con sorsate grottesche tracanna metà della sua birra.
E per Les  supersbang! Un orgasmo encefalico, una sinapsi inaspettata lo illumina d’immenso dopo svariati minuti vissuti in una sottospecie di trance e lo convince che deve smettere di fissare il sottotette della Stefy, perché Les si rende finalmente conto che qualcuno tutti potrebbero iniziare a crederlo un maniaco.
La stefy intanto ride e scherza con Joseph Banjoman Kinkadze che in realtà si chiama Franco ma io adesso ho deciso di chiamarlo Joseph Banjoman Kinkadze perché sono un ragazzo creativo, oltre che il narratore esterno onnisciente di questa storia.
Banjoman ovviamente è il soprannome, perché Franco suona benissimo il piano.
L’arpa.
Malino, anche. Anche femori. Ulna, radio, deejay, tv, mediaset, Berlusconi, mafia oddiocosèsuccesso
Dicevamo?
Il sottoseno della Stefy.
Un pub, le pinte, i Cream in sottofondo, Les che cerca di non fissare l’ombra delle tette della Stefy – perché è così dannatamente attratto da quel’ombra? – dio, le sta fissando ancora. Cerca di distrarsi, vaga con lo sguardo per il locale , passa attraverso la colonna ed il bancone e gli viene in mente che gli piacerebbe fare il bohemien però dormire per strada al freddo d’inverno è terribile allora vorrebbe conoscere due o tre musicisti e con loro andare a suonare per strada e chiedere l’elemosina; i tre suonerebbero separatamente, in punti diversi della città e, coi soldi raccolti potrebbero permettersi di affittare un monolocale orrendo in un posto orrendo e buttarci dentro i loro sacchi a pelo per poter dormire al caldo. Secondo lui i musicisti di strada prendono bene, uno se è bravo e si mette nei posti giusti dove passa tanta gente riesce a tirar su sicuramente anche 40 50 sacchi al giorno, che è poco meno di quello che prende lui facendo lo stronzo in ferriera. – Bevi un'altra? – è il Dilly, detto LoSpaventaFica, perché si innamora di tutte le ragazze con cui parla per più di venticinque minuti e poi le tartassa di messaggi e le stalkera finchè loro non vanno via di testa – Si, prendi la Ipa nuova che la voglio assaggiare.  - Dilly si trascina nei jeans senza culo fino al bancone del bar mentre Les pensa che il french rosso sulle ditina da bimba della stefy starebbe benissimo avvolto attorno al suo cazzo. Per qualche secondo riesce a vederlo, il suo cazzo, e la stefy che glielo tocca e lo accarezza e si muove su e giù e lui che le dice “sei brava a fare le seghe, Sei meglio di me. Ed io sono un pro.” Sbuffa una risata trattenuta e si accerta che nessuno dei presenti abbia visto che stava ridendo da solo come un matto e – Che cazzo ridi da solo? Sei bruciato, ci sei rimasto sotto? – è LoSpaventaFica con due birre in mano
Les Sorride –  Sono un po’ cotto, è la ganja buona.
-Ma non avevi deciso di farti i cannoni solo la sera?
- Si ma vaffanculo, se non ho niente d’importante da fare fumo anche al pomeriggio.
- O fumi al pomeriggio così poi non hai più voglia di fare niente a parte morire sul pc?
- Dai mamma, cazzo, lasciami stare, ho trent’anni!
-Ne hai ventitre, Filippo.
-Filippo?  Dai smetti di starmi addosso per un paio di canne, ‘ma! che tra l’altro è roba naturale, è una pianta che ci ha donato dio, ‘Ma! fa bene per un sacco di cose, mi rilassa e quindi se non l’hai ancora capito, ‘Ma, sto sottintendendo che rilasserebbe anche te se solo un giorno riuscissi, con un piede di porco o simili, a fare leva sulla porta del tuo cervello e scardinarla e aprire la mente a nuove possibilità e decidere quindi di fumarti un bel cannone dopo cena, ‘Ma. So iu cul trai to giustifai de uai iu trited mi 'ma?? Continuo a dire ‘Ma perché mi fa sentire tipo eminem in cleaning out my closet, gran pezzo, dopo te lo faccio sentire. Col testo che sennò non si capisce un cazzo.  E comunque papà sputtana i miliardi alle slot machine, rompi le palle a lui.
-Maledetto! Spia bastarda!! Perché gliel’hai detto? Perché hai tirato in mezzo anche me?
- Papa?!?!? Ma sei comparso dal nulla?
- Mi ha creato Bill Lee, perché è un creativo, ed è anche un sagittario ascendente sagittario che in pratica significa che è uno che inizia mille cose ma poi non ne conclude nessuna.
- Come ‘sta storia qua?

- Esattamente.





4 commenti:

  1. un buon inizio. quando la finisci ? :DD

    RispondiElimina
  2. Kermit, complimenti. Sei il mio unico amico. Sentiti importante.

    RispondiElimina
  3. Io ho scoperto di essere ascendente gemelli dopo una vita a credermi ascendente cancro. Quando ho scoperto di essere gemelli mi si è palesato tutto. Ho pensato Ecco perché sono così stronza...
    Dai scherzo ma anche no. Il pezzo intriga. Per finire le cose bisogna targettizzare la fine. Cioè te la devi proprio imporre la fine. Puoi cominciare dalla fine, se credi sia più facile! ;-)))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bisogna che m'insegni ad iniziare dalla fine. Sembra un casino

      Elimina