sabato 30 maggio 2015

Basta una penna e rido come un idiota

Jody occhi blu se ne va zigzagando per la strada appena asfaltata sorridendo felice al piccolo gatto verde con gli occhi da Brittany Murphy
Intanto, nella sua camera numero quattro, Lorso cammina sulla parete nord, stufo di pestare dove pestano gli altri, in mano “La schiuma dei giorni”, in bocca una palla di pelo di gatto.

Riflettevano Lorenzo e Luciana: “Ciò che ha senso per te non è detto ce l’abbia per me. E viceversa. è il bello del mondo."

Intanto il gatto con gli occhi di Brittany Murphy inizia a sua volta a camminare sulla parete esterna di un palazzo cup cake moscio e zuccheroso
Jody occhi blu lo ammira esterrefatto, si prepara una sigaretta al coriandolo e salvia e si siede sui suoi stessi piedi ad ammirare il gatto verde che scala agilmente il muro alto più di trenta metri.
E’ stanco, Lorso, Ora è sul letto, testa le molle, ha la testa che bolle.

Come il minestrone di luciana, che non vede nulla a parte Lorenzo, la sua casa, la Civic blu e, appunto, il minestrone.
Anche se il gatto a cui non crede  la sta fissando dalla finestra con due grandi occhi tondi. E scuri.
O più probabilmente guarda il minestrone di verze e lillà.
Infatti poco dopo il gatto con gli occhi da brittany murphy sfonda la finestra con un colpo di haikido per poter odorare il minestrone alle verze e lillà solo che il profumo del minestrone è così forte e buono che subito Jody l'avverte ed inizia ad ipersalivare.
Jody fa un salto di sessantacinque metri.
si è dato troppo slancio causa eccessivo entusiasmo causa profumo di gioia e minestrone, e quando torna a terra si spezza una caviglia, il gatto, sentendo le sue urla disperate corre in suo soccorso, dimenticandosi del minestrone. 
Le verze sono venute bene, Renzo e Lucia se le stanno gustando, senza sapere che questo sarà il loro ultimo pasto insieme, il gatto verde nel frattempo ha chiamato il 118 e sta intrattenendo Jody con una barzelletta in cui un Italiano un Kenyota e una patata killer devono rapinare uno spaccio di piante parlanti gestito dalla Yakuza.
E Lorso?
è uscito dalla sua stanza numero quattro,
ha una gran emicrania e distorsioni nelle orecchie.
Un bel casino.
LOrso si sposta goffamente, con passo irregolare, nel flusso irregolare della gente che scontra.

Orso ci vede nebulosamente.







LAMPI TUONI E SAETTE SCHIANTI DI LATTE
FRAGORI E ALBORI DI GUERRE UNIVERSALI
SCONTRI LETALI.
SONICA.

venerdì 29 maggio 2015

I can't be a cunt.

Oggi respiro blu,
non mi togli il sorriso neanche con un pugno nei denti.

Gran ritmiche, incastri assurdi, un sacco di citazioni, cultura e follia.
Nessun rapper (odio il rap) mi ha mai impressionato come Freddy Key nella prima strofa di "l'incubazione".
Freddy, purtroppo per lui, non avrà mai successo.
è troppo di nicchia, per apprezzarlo devi sia avere una cultura decente che essere uno schifoso reietto pezzo di merda paranoico alcolizzato tossico.
Io sono tutto cìò e freddy è un grande.





 Vedo vicoli cupi, taglio funicoli a pupi, vedo testi senza testicoli di piccoli eunuchi.
Vedo teschi nei cunicoli, follicoli in pannicoli e poi l'estasi di Baker nella casa dei buchi!
Vedo lupi con le vesti da onesti seduti su cubicoli, han due bocche, una che bacia e l'altra che da sputi!
Vedo sette di checche che giocano a Tekken, cervelli in tecche di teche stan biechi sulle bacheche!
Stambecchi con becchi saggisti come Tecchi, consueti alle seti di pozze secche, zecche tipo Newton Beky di Ugly Betty!
Banchetti, bacchetti con bacchetti alunni con intelletti da Unni del Volga, meglio che volga cadetti a turni di autunni con gli uncinetti più chiusi degli usi in un summit di Sunni, diffusi tipo insetti schiusi in cassonetti.
Inetti disillusi, parlan con detti di Ferlinghetti, connetti tagli, taglio colletti a carusi confusi con setti canusi da abusi di Subotex, la faccia è del film di Bell poi tu chiama Diego Coletti!
Sai commetti sbagli se mi parli dei tuoi ghetti, tu non sei un soldato e non sei mai stato sulle foglie di Ungaretti!
Le tue voglie da donna con doglie istiga folle, ad un conflitto sfittò, come i Capuleti ma senza Montecchi!
Che ti aspetti dal diletti nella casa degli specchi?
fletti affetti poi ti genofletti a Dedalus, non è' un gioco da Benacus, vai a fuoco come Emmaus, vengo da un mondo gotico come Lorenzetti!
Le pene che detengo con 'sti modi austeri son le stesse poi che in Amadeus aveva Salieri
I fantasmi di Camilleri, quelli di Vigata, quelli sui velieri in una mente ancora poco navigata!
Solamente teste offuse, fuse da infusi!
infuse da fusa lusa da cusa da gatti nelle cambuse dei matti, fanno patti con misfatti miagolanti, sentendo l'acuto di fobie chiuse in tombe o in bugigatti.
Come il Pluto di Allan Poe, leggi fumetti Alan Ford, qui s'annega nel vago dei testi come a Balaton.
Io mi appago se divago, se zizzago tra le nubi, taglio lo spago a voi pupazzi in pezza come Woody, che siete lo svago di ogni mago di Oz senza l'imago di Giudy, come giudicarla la follia?
senza preludi, senza gli studi, senza autopsia!
Gente che ne parla e per fuggirle poi la chiama malattia!
Non dico mai nulla?
Io dico anche troppo!







Se ti è piaciuta prova anche quest'altra:Soul Saver
C'è chi dice che ho una mente geniale quando invece è solo malattia mentale

lunedì 25 maggio 2015

Romani e nazisti

Oggi ho studiato i romani ed ho imparato che:
-Ai tempi degli imperatori romani la vità media durava poco, inoltre c’era continuamente gente che ammazzava altra gente per avere più potere.
-La trama delle vicende romane di quegli anni è tipo beautiful ma figo.
- Nerone non ha veramente incendiato roma
- Caligola un giorno si è svegliato di merda ed ha dichiarato guerra a Nettuno. E’ andato in spiaggia coi suoi soldati e gli ha ordinato di pugnalare il mare. Loro ovviamente l’hanno fatto davvero sennò quell’altro s’incazzava.
- Agrippina Jr (figlia di agrippina maggiore e sorella di Caligola) si è messa con Claudio per i soldi e il potere e roba così e quando le hanno fatto notare che essendo lei nipote di Claudio il matrimonio non si poteva fare, loro han deciso di fare un legge che dicesse che invece si, si poteva fare.
Poi Agrippina convince Claudio ad indicare Nerone (figlio di lei) come suo successore al trono di roma invece di Britannico (figlio di lui)
Quando Nerone va al potere le dice “mamma non spaccarmi il cazzo, ora comando io”.
Lei non è d’accordo, vuole ancora dire la sua, Nerone la fa ammazzare.
Poi altra gente vuole ammazzare Nerone così lui scappa via e si uccide.


In pratica muore un botto di gente
 così, sulla scia dell’entusiasmo per tutti sti omicidi son andato a leggermi cose sui nazisti e Eichmann, Himmler, il campo di concentramento di Ravensbruck (solo per donne), quello per i bimbi, gli esperimenti sui deportati (sterilizzazioni, castrazioni, trapianti di arti, infezioni e malattie e bruttissime morti)  i furti di bambini simil-ariani per rimpolpare la razza, e troppe altre schifezze di cui non mi va di parlare anche perché mi è venuta la nausea.

domenica 24 maggio 2015

Peter Atanasoff

In questo, per me abituale, periodo di ozio e non lavoro
Trovo che le uniche cose che possano dare un perlomeno vago
Significato alle mie giornate, siano leggere ed ascoltare musica.

Il problema è che non le si può fare acca ventiquattro,
posso leggere un paio d’ore poi non riesco più a mantenere la concentrazione necessaria
Stessa cosa con la musica con la differenza che, in più, mi viene anche mal di testa

Così ieri, la giornata è passata felice tra qualche capitolo di V di Pynchon, canzoni più o meno nuove
Un giretto per i blog, una strimpellata all’armonica poi

Purtroppo
Arrivano le 17.30,

e penso che si potrebbe uscire di casa
anche se non sono convinto
comunque alla fine esco
e quasi piango, travolto dalla vacuità della vita intorno a me.

Ho dovuto bere, per vivere
Nessuno, lo giuro, nessuno mi ha detto niente
Quindi oggi non esco,
non metto neanche il naso fuori dalla porta

Perch’ io non converso con uomini persi
Io riverso versi perversi
Quando sono ispirato,

di certo non ora.

Se sapessi suonare l'armonica vorrei suonarla come Paul Butterfield.
Peraltro alla chitarra c'è sto Peter Atanasoff che non si sa chi cazzo sia ma deve avercelo lungo almeno venticinque centimetri.



sabato 23 maggio 2015

Trovo molto divertente la mia parte inconcludente

Io penso che le rime non siano necessariamente un bene o un male, sono un gusto, come il pistacchio.
Che chiaramente non me gusta.
Ti pare per caso che i Sex Pistols usassero delle cazzo di rime?
Anzi ti dirò di più.
-Devi per forza?
-E tu da dove cazzo salti fuori?
-sono la tua parte indecisa.
-in che senso indecisa?
- Mmm, non lo so.
- Ok, capito. Le rime sono una costrizione.
- Lo dicono tutti quelli che non sono in grado di usarle.
- no.
- si.
- No.
- Boh, forse hai ragione tu, sono indeciso.
- E’ molto più facile scrivere in rima, la cosa difficile, semmai, è scrivere in rima senza sembrare un coglione
- beccati i primi trenta secondi di sta robaccia
- Vasco-fiasco? Prove gode?        Bevi... piedi???
-  Esatto, senza rime sembrerebbe meno coglione.

- la mia testa nei morsi di gogna, i sensi di colpa nei sorsi di cognac, la paranoia
  le sere m’ingoia come un bicchiere di nero di troia, viene l’angoscia come ad utoya
- immagino non sia fabri fibra
- è caparezza. Usa sempre le rime e non sembra mai un coglione. Ora la domanda è
- che domanda?
 - ti odio, parte indecisa e fastidiosa di me, lasciami stare. Caparezza è un grande, ce n’è uno su 10 milioni. La domanda è: tu puoi essere caparezza? Io no, e piuttosto di correre il rischio di diventare fabri fibra anche solo per pochi minuti preferisco andare a mano libera come Charles, Walt, Allen e quella gente lì.
- sei convinto?
- Si, bastardo. Senz’altro.

- Io no, domani scrivo un post in rima, così per darti fastidio.

venerdì 22 maggio 2015

un boogie sotto una strada davanti







C’è un boogie sotto e una strada dritta davanti.
Non c’è niente a parte la strada, e la sabbia,
e i cactus.
Due tizi a torso nudo nei sedili dietro.
Chi sono? Uno è Peter Atanasoff?
Non credo.
Perche l'altro assomiglia così tanto ad Ozzi Osbourne?
mi sudano le soppracciglia
ci saranno cento cazzo di gradi

Il sole uccide,
passami la birra, scimmia.

Brava scimmia.
Torpedo Sierra Nevada, la birra delle Highway dei miei coglioni sudati.
Perché ho così caldo alla testa?
Il cappello.
Cazzo, il cappello.
Dov’è?
Aspetta,
forse non ho mai avuto un cappello.
Maledetta scimmia sorridente,
 tu sai qualcosa?
Dov’è il mio cappello?
No, non voglio un'altra birra.
(!$£%$%£!!!)
Ma si, dammi quella cazzo di birra.
AAAhhhhh
Dissetante
Guardo un attimo dal retrovisore,
Oh, voi due, ma dove cazzo è che stiamo andando?
kumele uhambe ekhaya wesaka hector ke mhlawumbe wena uku dubula   //si si ok dai non capisco un cazzo di quello che dite //ekhanda, ucezu emhlophe Shit

Scimmia, non voglio più scoltarli, dagli due tacche al sound!

giovedì 21 maggio 2015

Batterismo


Non so se mi spiego, sono persino capitato su un sito che aveva inserito “Seven Nation army” in “best drum beats of all time”. E’ sconvolgente, considerato che seven nation army non ha un beat vero e proprio. E’ un piede che tiene il ritmo. Lo sa fare anche Lui.

Non ci son più i batteristi di una volta.
Per me il numero uno, quello che mi lasciava a bocca aperta, quello sempre in evoluzione, e sempre fatto abbestia, era Keith Moon. Come lui non ce n’era non ce n’è e non ce ne sarà mai.
Ian Paice dei Deep Purple e John Bonham degli Zeppelin sono universalmente riconosciuti tra i migliori batteristi di sempre. E son d’accordo.
Molto meno considerato è Bill Ward. Non avrà di certo le precisione e il sound di Bonham, ma è uno a cui piace variare e girare e rullare, basta sentire Children of The Grave o War pigs per capire quanto del sound  dei Black Sabbath dipenda da lui.
Ma fanculo ai vecchi, parliamo di giovani.
Io odio i fottuti giovani, ancor di più odio i batteristi metal che fanno un casino della madonna per niente. Il metal però è pieno di batteristi talentuosi e, tolti merdosi gruppi trash come gli slayer, che non dovrebbero nemmeno esistere,  personalmente allibisco davanti a mostri del prog come il tizio dei Tool e Portnoy.
Mi fa impazzire ancora di più Jason Rullo dei Symphony X. Non sarà tecnico come portnoy ma, paragonando appunto i Symphony x ai Dream Theater mi sento di dire che i primi li metto su quando guido sbronzo ai centocinquanta all’ora, i secondi li ascolto in camera fumando hashish. Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro. Se non Questo
Joey Jordison (Slipknot) è un fenomeno, i critici ignoranti ti diranno “Ascolta psychosocial, senti che beat”, beh, psychosocial è una merda, qualunque altro pezzo va bene, prendi Duality, appena parte la batteria pensi “potenza”. Jordison negli anni ha notevolmente migliorato il suo stile, mi da l'impressione di essere più lento ma molto più potente rispetto agli esordi. Ascolta The Heretic anthem per aver idea di com’era nel 2001.

Ho scritto tutto ciò per introdurre quello che penso sia stato il batterista più talentuoso degli ultimi 10 anni, The Rev.
I Vecchi coglioni bacchettosi-teste di cazzo non lo considerano perché ha fatto parte degli Avenged Sevenfold, che hanno avuto la sfortuna di capitanare la nuova ondata di metal moderno o Young metal, definizione appena creata da me medesimo.
Il metal di questi ultimi anni non mi piace perchè è diviso tra gruppi death/nu metal che fanno solo rumore e sono capitanati da cantanti che non cantano bensì grugniscono, ed altri gruppi ancor peggiori che mescolano il growl e lo scream a ritornelli orecchiabili e cantati umanamente.
Lo young metal fa abbastanza cagare ma gli avenged sono un gruppo magnifico ed hanno tutto ciò che serve per spaccare: Un cantante con una voce particolare (non devi esser bravo, di bravi è pieno il mondo, devi essere diverso),  una sezione ritmica di tutto rispetto e un chitarrista solista che ha molto buon gusto (e il nome d’arte più brutto di sempre: Synyster Gates). Se a ciò aggiungiamo che la batteria di The Rev è forte, precisa e molto varia, Gli Avenged sono il gruppo di under 40 che ascolto più volentieri.
The Beastand the harlot non è molto in stile Avenged, ma io penso sia una canzone magnifica a cui veramente non manca nulla, decisamente il loro cavallo di battaglia..
Al contrario Bat Country non è un capolavoro ma la batteria, beh butei, la batteria spacca di brutto, ti bastano i primi venti secondi, M Shadows che attacca “CAUGHT IIIIN A FIERYYYYY BLAZED” E The Rev parte con sta rullata assurda.
Un pezzo magnifico, cambi di tempo perfetti, the Rev era un numero uno, poi è morto.





martedì 19 maggio 2015

Insistenze

Faccio una premessa: Sono certo che la maggior parte delle persone preferirebbe avere una propria attività piuttosto che andare a lavorare 6 giorni su 7 in fabbrica, però prima di aprire un qualcosa di proprio ed investirci i risparmi di una vita potresti perlomeno assicurarti  di aprire un qualcosa che ne valga la pena.

Nel mio paese ci sono decine di attività più che redditizie e quei 5 o 6 locali che non sono mai andati bene e mai andranno bene, alcuni dei quali semplicemente perché sono in posti di merda, altri perché la gente è stupida.

Mi spiego meglio. Se, per esempio, lì di fronte alla scuola c’era una cartoleria che poi è fallita, e al posto di questa cartoleria ci hanno aperto una pescheria che hanno poi chiuso, neanche sei mesi dopo, perché non ci andava nessuno, e poi un tizio c’ha aperto una gelateria e, un mese fa, anche sta gelateria è fallita, ora, cristo, perché ci stanno aprendo di nuovo una pescheria?? E’ ovvio che fallirà, non è che apri un ristorante o un negozio di abbigliamento o un qualcosa che, per qualche motivo, può differenziarsi dagli altri posti simili per tipo di prodotti offerti. E’ una pescheria. La gente il pesce lo prende al supermercato o nelle pescherie che ci sono già in paese da anni.
Ci sono dei bar che cambiano continuamente gestione, da quando ho ricordi, ma le cose che cambiano, in realtà, sono solo l’insegna e i tizi che ci lavorano dentro. I posti restano uguali, la scarsa clientela resta uguale, i proprietari non portano novità e si lasciano deprimere dalle difficoltà nel reperire nuovi clienti.
I bar chiudono e dopo qualche mese ci sono già altri somari pronti a bruciarsi tutto il capitale per niente.

Poi c’è sto posto, è una specie di enorme taverna, saranno almeno 350 metri quadri ma credo di più, non so, non sono bravo a misurare le aree a occhio, comunque c’è sta taverna, è in centro ma è un posto riservato perché, insomma, sei sottoterra, e dall’esterno l’unica cosa che si vede è un’insegna e una scala che, un volta scesa, ti porta in questo enorme salone che negli anni 90 aveva un discreto successo ed ha rappresentato il mio primo approccio verso sofisticati intrugli alcolici quali ”l’ammazzacammelli” e il porco can non mi viene in mente come si chiama l’altro coso che prima di berlo dovevi darci fuoco e poi shottarlo vabbè fa stesso.
C’erano tavoli e panchine in legno, un lungo bancone sulla destra, birra e cocktail.
Fine anni 90, le mode cambiano, le persone crescono, i giovani scelgono altre mete, i vecchi smettono di andarci, il bar sotterraneo chiude.
Pausa.
Considerazione.
Io capisco che Giacomo “intelligence” Ardemagni possa pensare di riaprire il “bar sotterraneo” trasformandolo in uno squallidissimo merdoso disco pub le cui serate di punta sono sempre, immancabilmente, serate latino americane che richiamano clientela latino americana squattrinata, e serate karaoke in cui 40enni sovrappeso cantano tristi canzoni anni 80 che li portano a riflettere malinconicamente sui tempi che furono, bevendo fanta.
Intelligence ha tolto tavoli e panche, sulla sinistra c’ha piazzato l’angolo lounge coi divanetti, poi c’è la pista e una specie di palco mentre l’unica cosa rimasta intatta è il bancone del bar.
Giacomo “intelligence” è stato il primo, ok ci sta. Ma quando il disco pub, dopo nemmeno un anno, viene chiuso, e “intelligence” si ritrova con decine di migliaia di euro di debiti, perché c’è un altro stronzo figlio di puttana che riapre un altro disco pub lì sotto? Perché?
Negli anni, quel posto avrà cambiato tre o quattro gestioni, sempre disco pub, tutte fallimentari e, proprio oggi, ho visto che l’anno riaperto di nuovo.
Ed è di nuovo un disco pub.
E, di nuovo, non ci andrà nessuno.
Io, semplicemente, penso, ma è così fottutamente difficile?
A)     è periodo di micro-birrifici artigianali e la voglia di conoscere e scoprire sapori diversi e degustare birre sta diventando una moda
B)      Non c’è un Irish pub in zona e un sacco di gente avrebbe voglia di farsi un paio di pinte in un irish pub.
C)      L’unica birreria nei paraggi è piccola e sempre piena.
D)     L’unico posto dove fanno musica dal vivo lì vicino è tipo la casa del metal. Solo roba pesante.

Metti insieme queste informazioni.
Sul serio, è difficile?
Togli i divanetti metti delle panchine di merda e tavoli di legno, parti con 4 o 5 birre alla spina decenti e diverse, tipo una bionda tedesca buona, una rossa inglese ferma, una Ipa, una scura e una doppio malto per quelli che vogliono sbronzarsi, metti del sound che non sia dance house lounge merdosa dei locali da fighetti, vogliamo blues e soft rock al pomeriggio e Led Zeppelin e Ac Dc la sera.
Visto che il posto è grande e i costi sono alti, proviamo a sfruttarlo anche per cena, intanto per iniziare niente di sofisticato, solo SUPER PANINI TIPO MAN VS FOOD e roba fritta e stronzate, poi se la gente viene puoi anche allargarti, ma già
birre buone + paninazzi sporchi + sound giusto
ti dovrebbero garantire un certo appeal.
se riesci a far venire ogni tanto qualche gruppetto che suona, magari senza batteria sennò rimbomba tutto e non si sente più un cazzo, potrebbe essere veramente una figata pazzesca.  



Piccola parentesi per riportare alla luce il mio passato da tossico:
L’ultima volta che sono entrato in quel posto avrò avuto 21 anni, sto mio amico aveva comprato su internet della droga che solo più tardi ho scoperto essere mefedrone (su wiki c’è scritto che viene riconosciuto come narcotico ma posso assicurarvi che coi narcotici c’entra proprio un cazzo).
Senza dilungarci troppo, la situazione era più o meno questa:
Era giovedi sera, eravamo in una decina di amici a casa di un tizio, fatti come cachi maturi, quando abbiamo deciso di cercare un posto con della musica per evitare di masticarci via le facce a vicenda, così, con le mandibole in moto perenne e le palpebre paralizzate, ci siamo recati nell’unico posto che, di giovedì sera, offrisse della musica.
Va da sé che il nostro grado di fattanza più la paranoia indissolubilmente legata ad esso, ci rendevano nervosi e avevo come l’impressione che tutti mi fissassero con disprezzo.
Un mio amico coglione ha comprato una bottiglia di tequila e se l’è bevuta con due brasiliane o equadoregne e il loro amico/pappone, poi è sparito.
Dopo mezzora ci ha chiamato e siamo riusciti, non so come, ad andare a recuperarlo, ad una decina abbondante di chilometri da lì, a casa di questi sudamericani.

Sono certo di averci scritto un post ma è mezzora che lo cerco e non lo trovo, dio can, deve essere andato perso quando splinder è imploso.


lunedì 18 maggio 2015

Il sole non è un motivo





Ieri di Agota Kristoff è una via di mezzo tra un racconto e un romanzo, cento pagine di vuoti e tristezze, una storia d’amore enorme e dolorosa, lampi di poesia qua e là.
Lo consiglierei a tutti quelli che conosco a cui piace la poesia e la tristezza, quindi a nessuno.
negli uffici e per le strade la gente non lo stimola…
Non ho nessun buon motivo per uscire di casa
Il sole non è un motivo.
La gente è tante cose ma di certo non è un motivo.
Ho la nausea ai coglioni
& un sacco con 150 chili di niente sulle spalle
Mi si piegano le ginocchia
Non riesco a fare le scale
E i versi di pazzia dei bambini, dalla strada
 sfondano finestre e timpani.
Compro delle scarpe e delle prugne e le regalo a negri più ricchi di me
Plastica annodata  fusa  sciolta
Cotta
Rancida
Mettila là, in un angolo della vita di ieri
Fuori no.
Ma per me piove
Vorrei fosse così nei crani di tutti
Chissà che innaffiando non cresca qualcosa
..don’t be late for school again aaaahh
Con la macchina potrò andare lontano
A lamentarmi della francia nella francia
Oppure chiudermi in un monolocale in qualunque parte dell america
Ma non ho nessun buon motivo per uscire di casa
Il sole non è un cazzo di motivo
Il sole è solo una palla di fuoco sola
A cui nessuno chiede niente.
Fuoco per favore!

Acqua vento e merda e basta, tutto qua.

martedì 12 maggio 2015

Sembra assurdo.
Dopo cinque anni
                lasciarsi così, facendo un giretto in macchina,
       io guido,
          lei prepara una canna,

sembriamo due che vanno d’accordo.

Ma io lo voglio.
Lei lo vuole.
E’ finita.
 5 anni sono pesanti, ti logorano, l’amore si consuma, il sesso diminuisce, i difetti che ti fanno incazzare restano lì, e ti danno sempre più fastidio, giorno dopo giorno.

Piangiamo un po’, ridiamo un po’,

     lei mi lascia belle parole

             forti,      dirette,

 tira fuori tutto.

Lei è così,
              sarà stronza ma

è vera,
                                       è limpida.

Io trattengo le lacrime e dovrei essere felice.

Lo sono, in fondo.
Me lo ripeto da sempre

Ma ormai ci credo poco.