giovedì 26 febbraio 2015

Fermate sta merda di mondo, voglio scendere.

Il mondo è in continua evoluzione.
ed io mi sono rotto il cazzo.
Già all'avvento di facebook  ho detto: "fanculo, ne sto fuori".
Insieme ad altre persone
che poi, inevitabilmente, sgualdrinescamente, si sono create un account ed hanno iniziato a dirmi: "Ma dai, fatti Fb anche tu, è figo".
Porco dio a tutti voi.

Poi gli i phone e gli i pad e gli i tutto. Ho detto no.
Poi Wazzup. E ho detto no ancora una volta.
Mi sono perso compleanni, cene, serate in cui tutti i miei amici si son divertiti.
Mi dicevano: "Eh, dio boia, ho invitato tutti su fb, ho fatto un gruppo su Wazzup, ho neanche pensato che tu non c'eri. Pensavo d'averlo detto a tutti".
Ho comprato uno smartphone, che inizia già ad andare di merda, perchè gli smartphone son fatti per durare un anno, finchè non esce il modello nuovo.
Mi son fatto Wazzup. mi sono, almeno in parte, reinserito nella vita sociale.
ma non sto bene.
E adesso c'è Google +, e faina ti ha aggiunto alle cerchie, e james ford ti ha aggiunto alle cerchie, Allora, mi sono caduti i coglioni da qualche parte ed ho appgreidato il profilo blogger. Ora ho un profilo google + senza foto, senza video, senza scritto niente.
Ho ritrovato le palle sotto alla scrivania ed ho avuto una crisi di nervi.
Non voglio Google+.  Non voglio lo smartphone.
Mi sono rotto i coglioni.
Mi sta tutto sul cazzo.
Volevo cambiare il blog, il layout, farlo più carino, più così, non sono capace, non voglio imparare.
Blogger mi ha scritto che dal venti e qualcosa di marzo chiudono i blog in cui ci son foto sessuali e mi han detto che il mio blog potrebbe essere chiuso.
...
...
Punto numero uno: io non ho mai messo alcuna foto sessuale.
Punto numero due: siccome quando cerchi di entrare in pensieriabortiti c'è scritto che il blog ha contenuti per adulti tipo le bestemmie e, per entrarci, devi cliccare su" Dichiaro di comprendere blabla, perchè cazzo mi rompono i coglioni?


Ci son dei giorni che son morto. Guardo la copertina del libro che sto leggendo e dico no, non ne ho voglia, guardo la tv e dico no, non ne ho voglia, guardo fuori dalla finestra e dico no, non ne ho voglia. Sto solo, in silenzio, non mi va bene niente, mi da fastidio tutto, vorrei solo prendermi a pugni. Uscire di casa per portar in giro il mio malessere? Versarci sopra del vino? Tutto è così schifosamente inutile contro il mio cazzo di merdoso cervello guasto.
Qualunque cosa pensasse lui quando l'ha scritta, in quei giorni di merda io mi sento proprio così, a parte che non ho e non voglio amici, nè su myspace ne sul merdoso google+:



Rifletto dentro uno specchio la mia faccia 
mentre il freddo in questa stanza
è come la stretta di un gigante che mi abbraccia,
un brivido mi afferra la gola per buttarmi giù.
C'è il letto vuoto ed il silenzio sul quale scivolo.
Ma basta un attimo
ed alimento coi miei occhi il mostro,
morboso di paure, già pregusta il suo trionfo.
Ma non le vedi? Parole che ti rotolano addosso.
La vita ride di te e tu fissi i tuoi stessi piedi.

E non sento più l'effetto che fa
Guardo la città dall'alto Mentre i mostri arrivano
E non ti accorgi che ora sei l'unico
arriva il mostro e tutti applaudono

E poi ci sono quelle volte che mi do fastidio da solo
Ma cosa devo fare per farmi andare bene:
testate contro il muro o preferisci uscire



E non sai più chi sei, cosa vuoi e in cosa credi

mercoledì 25 febbraio 2015

Diverse priorità, suppongo.



Senti che pezzo.
...allora in questi giorni sto lavorando. 
Di solito metto delle scatole dentro degli scatoloni fischiettando papa was a rolling stone. 
Per ore. Quello che mi merito.
Ogni giorno sono vicino a persone diverse.
Almeno esteticamente.
Ste persone parlano, fanno domande. Mi chiedono come mi chiamo, quanti anni ho, che lavoro facevo prima di questo, che scuola ho fatto e poi, tutti mi chiedono che lavoro vorrei fare. Non dicono “da grande”, ma lo pensano. Ovviamente io sono già grande.
Vabbè la domanda è: Cosa vuoi fare da grande?
E quando rispondo “Boh, non lo so” ci restano tutti male.
Come se fossi un matto. Come se fossi fuori di testa perché non ho deciso quale lavoro mi piacerebbe fare per il resto della mia vita.

Io sono atterrito. Cazzo io ho un sacco di cose che vorrei fare, e un altro sacco di cose che mi piace fare. Ma nessuna di queste è un fottuto lavoro! Mi piace leggere, scrivere, mi piace cucinare, ma non lo farei per lavoro. Se dovessi leggere per forza dei libri che fanno cagare perché mi pagano per farlo… lo farei. Ovvio che lo farei. Sembra molto meglio di mettere delle scatole dentro degli scatoloni, ma non sarei contento. Perché sarebbe comunque un lavoro.
Mi sveglierei pensando “cazzo, ora devo leggere quella roba di merda, fa talmente schifo che preferirei essere in fabbrica a mettere scatole blablabla”



M..MmMi sono spiegato? Dimmi, quale sarebbe il lavoro dei tuoi sogni? Sarebbe già una domanda più sensata. Vorrei fare il presidente del consiglio. Vorrei fare la rockstar. E giocare come play nell NBA.
In realtà io non sogno alcun lavoro, non mi sono mai sognato di sognarmi un lavoro. E se potessi scegliere cosa sognare, sognerei fica.

Secondo una mia stima, basata sul nulla,  il 90% delle persone che conosco hanno il lavoro che fanno, semplicemente perché un giorno han trovato quello e, anche se non è un granchè, non hanno mai avuto alcuna intenzione di cercarsene un altro. E mi sta bene. Non ho nessun problema a riguardo.

Mi sto solo chiedendo, seriamente, perché tutta sta gente che mette scatole dentro altre scatole più grandi, mi chiede che voglio fare da grande? Perché, quando, così, tra una virgola, e l’altra, con nonscialanza, rispondo che non ne ho idea, ci restano male?





Ps La canzone deve ancora partire eh? Mettila a 4 minuti, valà. Ora balla, muovi il collo come le negre grasse, spacca tutto, rock n roll

giovedì 19 febbraio 2015

Enciclopedia musicale: Punk

Ovvero:
La storia della musica secondo Bill Lee.

Il punk nasce negli anni 60 negli USA con gli MC5 anche se tutti credono che i primi siano stati i ramones. Beh i Ramones fanno cagare. Hanno sempre fatto cagare, tutte le loro canzoni sono uguali. E si sono formati nel 1974, mentre gli Mc5 già nel 69 facevano sta roba.
In Inghilterra intanto, nel'75, fanno il loro ingresso in scena, fatti come delle merde, i Sex Pistols. A mio modesto parere il primo vero gruppo veramente punk.
Punk nel senso di non saper suonare eppure fare un sacco di rumore. Punk nel senso di odio per tutti ed anche per se stessi, ignoranza, drogarsi fino ad uccidersi. Nessuno è stato più punk dei Sex Pistols perchè nessun altro gruppo è riuscito a farsi ascoltare da così tante persone suonando così male.
Vogliamo parlare dei Clash? I Clash beccano il periodo giusto, fan finta di essere punk ma sono degli impostori.
Prima di tutto sanno suonare poi, dai, quelportodirio, ti pare che Rock The Casbah e London Calling siano punk? E vogliamo paragonare Should i stay should i go con God Save the queen? lasciamo stare. 

Gli anni passano, la musica diventa sempre più estrema, a LA il punk diventa Hardcore punk. Più veloce, più ripetitivo, più incazzato. Alcuni dei gruppi più importanti di questo periodo sono i Black Flag, i Bad Brains (che poi si son cotti il cervello e si sono messi a fare musica reggae) e gli Husker Du.

In Italia due i gruppi hardcore punk degni di nota (ma anche no): i Negazione e i Raw Power.


Lasciamo da parte l'hardcore, che fa cagare, e passiamo all'ondata punk anni 80-90. Ci sono i Suicidal Tendencies che dall'hardcore diventano più punk rock e siccome bisogna dare un nome a tutto, in questo caso il nome è Skate punk. 
E nascono i Nofx, i Rolling Stones del punk, i più grandi di sempre.
E i Rancid, che sono un pò skate un pò punk,
e i misfits che sound hanno? Ascoltateli. 

I Dead Kennedys? I Dead Kennedys no, per favore.

Ci sono i Pennywise, più hardcore che skate, e poi i Millencolin. E gli offspring! Smash e Ixnay on the hombre degli Offspring son due dischi da avere.
Nel 94 i Nofx piazzano Punk In Drublic, uno dei migliori dischi di sempre, gli offfspring pubblicano Smash e i Green Day Dookie. Un anno meraviglioso.
L'anno dopo esce And Out Comes the wolf dei Rancid, bell'album, con grandi influenze ska.
Nel frattempo, sempre in california, della gente di merda decide di rendere commerciale il punk. I Blink-182 ci stanno ancora dentro, Enema of the state è bello. Gli Offspring si mettono a fare canzoni di merda come Original Prankster, Hit That e Pretty Fly, i Green Day dopo Basket Case e Minority fanno solo canzoni del cazzo, e la merda diventa sempre più molla, Sum 41, splaf!  Good Charlotte, Plooooof!!!!!!

Piccolo accenno politico: Il punk è sia di sinistra che di destra, solo che quello di destra fa cagare.


Quindi ora ll punk è morto? No.
Il punk non muore mai.
Perchè il punk è ribellione!
Il punk è Blues
Il Punk è Ska
Il Punk è Folk
Il punk è Uno stronzo che grida,
Il punk è prendere per il culo i fottuti stronzi perbenisti, ridere di tutto e di tutti. .




1-2-join a punk band, 
shave your head and get a tattoo.
You don't need talent just sing out of tune.
Self destruction, no moral to throw it on me.
For no particular reason beat up everyone.

Drugs are good,
 they let you do things that you know you not should.
And when you do 'em people think that you're cool.

martedì 17 febbraio 2015

Recensione: Boyhood

Il film è la vita di Mason da quando ha 8 anni, tra traslochi in città diverse, famiglie diverse, gli amori di sua madre e varie esperienze di vita, fino a quando, 18enne si diploma e va al college.
Le riprese sono iniziate nel 2002 e sono terminate nel 2013, non ci sono effetti speciali, tutti i personaggi crescono ed invecchiano davvero.
E già qua, applausi convinti a tutti quanti.
Baoyhood è un bel film, e mi costa molto ammetterlo perchè io, da sempre, mi batto perchè i film non superino mai i centoventi minuti di durata.
Il 99% dei film che durano più di centotrenta minuti sono brutti, semplicemente perchè durano troppo.
Si, anche il fottuto lupo di Wall Street.
Boyhood no. Vedere Mason che cresce, diventa adolescente, inizia a pensare allo schifo della società come ci hai pensato tu da adolescente, e pensare che, cazzo, lui ha iniziato a recitare quella roba da bambino, ti fa desiderare che il film non finisca, che ti facciano vedere com'è il college, e dove cazzo andrà mason a lavorare e a vivere.
Boyhood da assuefazione, Mason cresce e tu guardi.
Poi, a parte ste stronzate, il film è bello ma se dovessi trovare qualche pecca direi che

A: Sua sorella è simpatica e irriverente nelle prime 2 scene del film poi smette di essere simpatica, poi pian pianino si defila sempre più e diventa un personaggio completamente inutile e senza alcuna personalità. Non mi è piaciuto. Cioè, che si defili ok, ci sta, Però che da ragazzina peperino diventi un soprammobile proprio no.

B: Il secondo marito di Olivia, la madre di Mason, che cazzo di fine fa? Ok, ha iniziato a bere, avrà fatto la stessa fine del primo. Però, in un film di due ore e mezza forse, dico forse, una scena di 50 secondi in cui si vede lui che sbrocca o roba simile magari ci stava.

A parte questi piccoli nei, sono molto soddisfatto. il mio giudizio complessivo è:
Bello, Grande idea, grande costanza, credeteci sempre. bravi.

lunedì 16 febbraio 2015

10 personaggi/interpretazioni che spaccano

Juliette Lewis/Mallory Knox in Natural born Killers. Regia Oliver Stone, la storia è di Tarantino. La Lewis spacca ma i personaggi sono così eccessivi e caricati che anche Woody Harrelson ma ancor di più Tom Sizemore/ Jack Scagnetti, Tommy Lee Jones e Robert Downey Junior sono tutti forti. E quella specie di flashback della famiglia di Mallory? Suo padre???!!? il migliore. Che film pazzesco.
Un secondo della mia purezza vale più di tutte le vostre bugiarde vite. (Mickey Knox)








Jeff Bridges/Il Drugo in Il Grande Lebowski, scritto e diretto dai fratelli Coen. E non credo ci sia niente da dire.


"Ah, glielo dico io di cosa sto blaterando. Ho avuto delle informazioni, amico, merda che è venuta a galla. Cazzo, amico! Si è rapita da sola, ecco. È così. Rifletta un attimo, vuole? Giovane moglie da esibire, per usare un'espressione dei nostri tempi, deve... deve soldi a mezzo mondo, incluso un noto pornografo. E questo mi sta bene, è tutto tranquillo. Ma... Ma io dico... lei... ha bisogno... di soldi, porca puttana, no? E ovviamente quelli dicono di non averli avuti... perché... perché lei ne vuole di più. Porca puttana, i vizi si pagano, come saprà anche lei. Ma, dico, una cosa del genere non l'ha mai pensata, signore?"






Audrey Tautou/ Ameliè. in Il favoloso mondo di Ameliè, di Jean-Pierre Jeunet. Niente, mi sono innamorato.


Lei di sicuro non rischia di essere un ortaggio, perché perfino un carciofo ha un cuore (Ameliè)







Benicio del Toro/l'avvocato samoano/Dr.Gonzo in Paura e Delirio a Las Vegas. Regia del meraviglioso Terry Gilliam, storia del grande giornalista gonzo Hunter S. Thompson. Del Toro allucinatissimo, strepitoso, immortale la scena della vasca da bagno:











Brad Pitt / Tyler Durden in Fight club. Regia David Fincher, basato sul romanzo di C.Pahlaniuk. Capolavoro, ogni singola scena ha un suo perchè, ogni frase è geniale. Personaggio della vita di Brad Pitt, insieme al pazzo dell'esercito delle 12 scimmie. Ma anche Helena Bonham Carter/Marla Singer è grande.


  • Se avessi un tumore lo chiamerei Marla. Marla: il taglietto sul tuo palato che si rimarginerebbe se la smettessi di stuzzicarlo con la lingua... ma non puoi.









Ewen Bremner/Spud in Trainspotting. Regia Danny Boyle, storia di I. Welsh. Cosa vuoi che ti dica? Ti ricordi che faccia ha? E' tutto lì. Interpretazione maestosa. In tutta la vita non ho mai visto nessuno fare il coglione, brutto, sfigato ma buono come Spud. Standing ovation.
Anche Begbie spaccava..












Brendan Fletcher/Dickens in Tideland: il mondo capovolto, regia Terry Gilliam, dal libro di Mitch Cullin. Stesso discorso di Natural born Killers, il film è una fiaba, i personaggi sono strani, pazzi, esagerati,  Dickens però ti fa sentire a disagio, grande interpretazione. Molto brava anche la bimba, Jodelle Fernand/Jeliza-rose.









Mickey Rourke/Il Cuoco in Spun di Jonas Akerlund. Non un grande attore, ma un grande personaggio.









Kevin Spacey/Lester Burnham in American Beauty di Sam Mendes, Spacey c'ha preso un Oscar, quando ancora gli Oscar avevano un senso. Il film ne ha presi 5.



  • Mi chiamo Lester Burnham. Questo è il mio quartiere, questa è la mia strada, questa è la mia vita. Ho quarantadue anni, fra meno di un anno... sarò morto. Naturalmente io questo ancora non lo so. E in un certo senso sono già morto. Guardatemi, mi faccio una sega sotto la doccia. Questo sarà il culmine della mia giornata. Dopodiché è tutto uno sfacelo. Questa è mia moglie, Carolyn. Vedete come i guanti su quelle cesoie armonizzano con gli zoccoli da giardino? Non è un caso. Questo è il nostro vicino, Jim. E questo è il suo amante, Jim. Accidenti, mi esaurisco solo a guardarli. Non è stata sempre così, una volta era felice... una volta eravamo felici. Mia figlia Jane, figlia unica. Jany è un'adolescente abbastanza tipica: arrabbiata, insicura, confusa... magari potessi dirle che tutto questo passerà. Ma non le voglio mentire. Mia moglie e mia figlia mi vedono come un colossale perdente... e... hanno ragione! Ho perso davvero qualcosa. Non sono del tutto sicuro di cosa si tratta ma... so che non mi sono sempre sentito così "posato". Però volete saperlo?! Non è mai troppo tardi per tornare indietro. (Lester Burnham)







Larry David/Boris Yellnikoff in Basta che funzioni di Woody Allen. Questo tizio è un grande, è Woody Allen scorbutico e vecchio, mi fa morire.


  • Boris: Aaaah! Aaaah! [urla]
    Jessica: Che succede? Boris?
    Boris: Io sto morendo.
    Jessica: Che cos'hai?
    Boris: Sto per, sto per morire..
    Jessica: Vado a chiamare l'ambulanza?
    Boris: Noo, non adesso, non stanotte, voglio dire prima o poi.
    Jessica: Boris, tutti muoiono.
    Boris: È inaccettabile!
    Jessica: I tuoi attacchi di panico stan diventando più frequenti e più intensi. Devi ricominciare a prendere le tue medicine.
    Boris: Non le riprendo le mie stramaledette medicine, non mi faccio offuscare la mente da sostanze chimiche quando sono l'unico ad avere un'esatta visione di insieme. Dove cazzo è la vodka?
    Jessica: Devo incontrare dei clienti domattina, sono le quattro. Lo capisci?
    Boris: Clienti certo. Facoltosi banchieri per disegnare i loro appartamenti chic, per riempirli di opere d'arte e di preziosi oggetti così possono esibire i loro soldi ed entrare nell'un percento che è al top di questa vergognosa, violenta, prevenuta, illetterata, sessualmente repressa, farisaica nazione.
    Jessica: Senti sono le quattro del mattino, non puoi risparmiare questo sproloquio adolescenziale.
    Boris: Io sono un uomo con un'ampia visione del mondo e sono circondato da microbi.



  • Oh sì, il genere umano? Hanno dovuto installare toilettes automatiche nei bagni pubblici, perché non c'era da fidarsi che la gente tirasse la catena... (Boris Yellnikoff)

domenica 15 febbraio 2015

Recensioni

Recensione film: St. Vincent.

A cena riso con salmone alla giapponese, pollo kon-bao, pollo fritto alla citronella, sushi coi gamberetti fritti (ebi ten maki), california rolls, branzino, mezzo di bianco, grappa alle prugne.
Arrivo a casa, cannone so good di ganja  e birretta, metto su il film.
Mi è piaciuto, non ricordo cose molto mal riuscite a parte l’eccessiva saccenza del bimbo. Sua madre è la migliore amica di Lory in una mamma per amica e mi ha fatto un po’ nostalgia.
Bill Murray beh, Bill Murray è un grande. Era un grande in Ghostbusters e Groundhog day quando ero un bambinetto. Poi mi par come di non averlo più visto fino a quando mi è capitato tra le mani Lost in Translation che, come ho già detto più volte, è un film che non parla di niente ma lui, Bill, tiene su il film da solo. è eccezionale.
In Benvenuti a Zombieland interpreta se stesso ed entro di diritto nel mio olimpo degli attori preferiti.
In St. Vincent Bill gioca facile, il suo personaggio è già fico di suo, vecchio, alcolizzato, vive da solo in una casa di merda, scopa una russa 25enne, gioca ai cavalli, in pratica è Bukowski senza poesia.
 Bel film, verso la fine ho rischiato anche di commuovermi, mi ha fatto tornar bambino, son stato contento.

Recensione film: Grand Budapest Hotel.
Voto 8. Parte lentino, poco convincente, ma più il tempo passa più ti rendi conto di essere davanti ad un capolavoro. Cast da pelle d’oca, scenografia pazzesca, trucco e costumi bellissimi.
Dopo i primi minuti un po’ lenti anche la trama si anima e si rivela veramente bella e ben pensata (credo abbia vinto l’oscar per la miglior sceneggiatura), ma non stiamo qua a spoilerare che quando un film è bello non ce n’è bisogno. Quando un film è bello basta dire “E’ bello, guardalo. La scena della fuga dal carcere vale da sola il prezzo del biglietto”.




Devi aprire una pizzeria? Tre pizze da inserire in listino per un successo sicuro:

-Pomodoro emmenthal cipolla peperoni salsiccia dolce, grana.

-Pomodoro mozzarella prosciutto salamino brie origano

-Pomodoro cipolla rossa olive nere acciughe, pepe, speck cotto..


Perchè? perchè si.

giovedì 12 febbraio 2015

Nato per essere Bukowski,

Se non scrivo per una settimana mi ammalo, non riesco più' a camminare, mi gira la testa, vomito, non mi alzo dal letto. Ho bisogno di scrivere a macchina. Se mi tagliassero le mani scriverei con i piedi. Sicché' non ho mai scritto per i soldi, ho scritto per questo stimolo imbecille.

"hank ti ho visto scopare sempre e solo catorci"
"con l'occhio di bacco dimostrano 17 anni"



 « L'uomo è la fogna dell'universo »



«Non ho mai trovato un vero amico. Con le donne, ogni volta era una nuova speranza, ma quello succedeva i primi tempi. Lo capii subito, smisi di cercare la 'ragazza dei sogni'; me ne bastava una che non fosse un incubo.»



Dev'essere strano vivere con me. È strano anche per me.


«Agli scrittori piace soltanto la puzza dei propri stronzi.»



«Detesto i prati perché tutti hanno un prato con l'erba e, quando si tende a fare le cose che fanno tutti gli altri, si diventa tutti gli altri.»


«Ecco il problema di chi beve, pensai versandomi da bere. Se succede qualcosa di brutto si beve per dimenticare; se succede qualcosa di bello si beve per festeggiare; e se non succede niente si beve per far succedere qualcosa.»



 La gente è strana: si infastidisce sempre per cose banali, e poi dei problemi gravi come il totale spreco della propria esistenza, sembra accorgersene a stento.

da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/vita/frase-63671?f=a:161>da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/stati-d-animo/frase-206900?f=a:161>

«Io continuo a ripetermi che non tutte le donne sono puttane, lo sono solo le mie.




«Le feci tener su le scarpe coi tacchi alti. Sono un freak. Il corpo al naturale non lo reggo, ho bisogno di farmi ingannare. Gli psichiatri hanno un termine specifico per questo, ed io ho un termine specifico per gli psichiatri.»




«Passai accanto a duecento persone e non riuscii a vedere un solo essere umano.»






Con questo rinnovo il mio invito, per quelli che non l'hanno già fatto, a guardare il documentario Born like this, nato per essere bukowski, perchè merita veramente.

da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/libri/frase-228957?f=a:161>«Non essere giù perché la tua donna ti ha lasciato: ne troverai un'altra e ti lascerà anche quella.»

sabato 7 febbraio 2015

I went to see the doctor, he said:"you're pretty sick"


La vita è un’altalena di emozioni. Solo che non c’è più nessuno che mi spinge. 

E' una frase, l'ho scritta io, bravo, grazie. 
E una frase ma io la vedo come come copertina di un disco rock. Un dipinto ad acquerelli. Colori scuri, un parco giochi di notte, un’altalena, un bambino seduto, fermo, la testa bassa, le mani aggrappate alle catene dell'altalena, le punte dei piedi piegate all’ingiù sfiorano il terreno. Il bambino è di spalle, non gli si vede il viso. E’ tutto sfumato e sfocato e la luna, attraversata da nubi grigie, è l’unica luce.



Slash & Lemmy Kilmister. Cuffie e volume a stecca.






Don't you know that I feel alright
Doin' what I do
I ain't gonna tow the line
Not till' I turn blue
All I got is one short life
That's what people say
And I ain't gonna waste a second
Doin' what you say.

ASSOLO.

giovedì 5 febbraio 2015

Blaise Pascal mi sta sui coglioni

Se cerchi, avrai una risposta.

Da quando non sono più un bambino, mi è sembrato di capire che tutti quelli che non sono dei totali coglioni prima o poi riescono a capire che le religioni sono una cazzata.
La pecora nera, quello che sfuggiva a questo mio ragionamento, era Blaise Pascal.
Con repubblica, qualche anno fa, uscivano dei libriccini tra cui la teoria dell’evoluzione di Darwin, il mondo come io lo vedo di Einstein e “pensieri” di Pascal.
L’ho letto. Ci sono effettivamente dei bei ragionamenti. Poi c’è la parte sulla religione.
E si che lui era uno molto intelligente. E’ stato un matematico, un fisico, ha inventato la siringa,  ha scritto un cazzo di teorema che si studia in tutte le scuole, ma era un fervente cristiano.
Nel senso che, tra i suoi “pensieri” ci son delle stronzate che ti fanno accapponare i coglioni e
Quindi mi son detto: Perché una persona così intelligente deve far pensieri così stupidi?
La risposta è: Perché non analizzava le cose con imparzialità. Non si chiedeva quali sono le differenze tra una vita con dio e una vita senza dio.
Si chiedeva solo come vivere con la religione.
Si, ok, ma Perché? Ha sentito la necessità, l’urgenza di diventare cristiano, a un certo punto della sua vita? Guardo su wiki.
 Dopo un'esperienza mistica seguita ad un incidente in cui aveva rischiato la vita[3], nel 1654, abbandonò matematica e fisica per dedicarsi alle riflessioni religiose e filosofiche. Morì due mesi dopo il suo 39º compleanno, nel 1662, dopo una lunga malattia che lo affliggeva dalla fanciullezza.

Dopo un esperienza mistica seguita ad un grave incidente
Cerco conversione cristianesino pascal 1654: guardo 4 o 5 siti, non c’è scritto praticamente niente a parte che si è avvicinato a sua sorella monaca.

Ok, ti dico io com’è andata.
Pascal, ha rischiato di crepare e si è cagato addosso. Ha pensato a cosa c’era dopo la vita. Ha avuto paura. Sua sorella monaca gli ha parlato di dio, lui ha avuto bisogno di tranquillità e di risposte. Non necessariamente risposte intelligenti, bastano risposte normali date da persone che ci credono molto e SBIM, pascal è diventato cristiano.
E’ successo uguale a un tizio che conosco. Sempre stato un coglione, donne, discoteche, ?transessuali?, ha sempre fatto il cretino finchè, in bici, quasi non finisce giù da una scarpata. SBIM ha visto la luce, si è detto, cazzo se cadevo dove andavo? In paradiso? Non merito di andarci. SBIM cambio. Ora va in chiesa sempre, e predica bene, e va in bici a Medjugorje. Grande.
Dopo l’entusiasmo iniziale, durato qualche anno, ora non è più felice di prima, anzi ogni tanto ha delle crisi d’ansia. Povero. Ha denaro, due case, macchine, tempo libero (è in pensione ma è abbastanza giovane. Si, statale) figli sani e felici. E le crisi d‘ansia.
E si che dovrebbe star tranquillo, quando crepa va sicuro in paradiso.



lunedì 2 febbraio 2015

poesia dell'amare

Tu hai il problema di tutti.
Predicate bene, razzolate male.
Predichiamo bene, razzoliamo male.
Tutti odiano quelli che sparlano alle spalle delle persone,
tutti sparlano alle spalle di qualcuno.
Tutti rispettano le idee degli altri
E poi s’incazzano durante le discussioni.
Io perdo la pazienza
Non per i concetti, per i modi.
Resto esterrefatto se attacchi e poi piangi, se colpisci a poi ti ritiri.
Allibisco nel vedermi proseguire in ciò che so non porterà nulla di buono.
La strada verso la saggezza è ardua.
Pensavo significasse portare pazienza,
tentare di restare sempre calmo
non alzare la voce
non voler comandare.

Dopo 100 volte in cui ho detto: “hai ragione tu”
Solo per smettere di discutere
Te l’ho spiegato.
“A volte non ti do ragione perché lo penso,
è che non mi va di continuare a sentirti urlare
e rovinarmi il fegato, capito?
Penso che, se ogni tanto facessi così anche tu,
se capissi che, alla fine, quasi niente è importante
non c’è mai un buon motivo per irritarsi fino alle grida
tu rispondi: “Vedi? Fai schifo! Mi dai ragione anche se non lo pensi”
e ricominci ad offendere.
Ti dico che vuoi solo litigare e tu neghi,
non capisci!
Allora
Capisco io.
La saggezza non è abbassare la testa e farsi scivolare addosso le cose
Non è essere umili e gentili.
La saggezza è: evitare persone come te.
Perché sei pazza
E limitata
E aggressiva
E folle

Evidentemente tutto quello che mi merito.