venerdì 30 gennaio 2015

Per non dimenticare

Ci sono cose che vanno ricordate.
Momenti, fatti  che bisogna tramandare ai posteri affinchè non vengano mai dimenticati,
L'olocausto, dicono loro.
Le foibe, dicono gli altri.
No, dico io. io dico che nel 2003 è uscito Permission to land, il primo cd dei The darkness.
Ok ok, non sono i led zeppelin nè gli Ac-Dc, nè i cazzo di metallica o i guns n roses, ma prendiamoci comunque un minuto per parlare di loro.
Io li vedevo su mtv e Justin Hawkins, il cantante, mi inquietava un sacco.
Il sound non era male ma lui, con sta vocetta e sti vestiti da checca mi faceva star male.
non lo capivo.
Così come  quando avevo 11 anni e passavano le canzoni di elio e le storie tese pensavo: "Cos'è sta merda?"
Poi ho capito. Elio è un genio. Justin Hawkins è un genio. Ok, Elio lo è di più, ma questo è un post sui the darkness.
Dicevamo che Justin blabla, il cantante dei the Darkness, era un genio. O un cocainomane? Un genio cocainomane, anzi forse un cocainomane e basta, così,  nel 2006, a soli tre anni dall'esordio della band sulla scena rock internazionale decide che non ci sta più dentro, scioglie il gruppo e va a disintossicarsi.
E i The darkness muoiono.
Dopo 5 anni tornano insieme, nel 2012 esce un nuovo cd, son andato su youtube, messo su, ascoltato la prima canzone, bbuuuuu, rottura di palle, chi ha voglia di ascoltare sta roba? chi cazzo se ne frega dei the darkness, chi li ascolta più? avrebbero dovuto battere il ferro finch'era caldo invece di strafarsi di coca.

Vabbè, fatto sta che in quei tre anni hanno sparato dei pezzi straordinari:
 Prendi One way ticket to hell. Cosa ti ricordi? Il video? Lui orrendo con le zanne? Ti ricordi che la canzone parla di lui che si strafà di bamba? Per me spacca la parte dopo il secondo ritornello, quel cazzo di sitar o roba simile che ti accarezza le orecchie gentile, e poi Justin grida: STICK IT UP YOUR FUCKING NOSE! E parte l'assolone. Rock n roll, cazzo!!

Growing on me?

Ma il loro masterpiece è, senza ombra di dubbio i Believe in a thing called love. Il falsetto di justin è ammaliante, e il ritonello ti fa venir voglia di cantare.
Dai, non fare lo stronzo, non dimenticatarti i The Darkness.
E la coca. Con quello che costa.



giovedì 29 gennaio 2015

Majakovskij è un grande. Majakovskij è un vero poeta

Di libri lasciati a metà:


Lolita di Nabokov non funziona. Inizia il libro, il protagonista Humber Humbert è colto e presuntuoso e pedofilo. Si avvicina a sta bimba, succedono cose, si avvicina sempre di più a sta bimba, se la farà? Ci riuscirà? Tensione.  A pagina 100 e qualcosa se la scopa, lei peraltro ci sta anche, quindi niente di che. Fine? No, ci sono altre duecentocinquanta pagine. Vado un po’ avanti, i due strani amanti girano l’america insieme e scopano. Noia totale. leggo altre tipo 50 pagine in cui non succede nulla. Chiudo il libro, lo riporto in biblioteca. Nabokov, hai rotto il cazzo.

Majakovskij è un grande. Majakovskij è un vero poeta. Comincio a leggere questa raccolta, che inizia con qualche breve poesia ma, detto tra noi, niente di che. Dodici poesie, qualcuna carina, qualcuna bruttina, poi leggo: “Nuvola in pantaloni”. Un poema. 30 pagine. Bellissimo. Lo sento in testa in pancia e negli occhi. E’ come l’Urlo di Ginsberg ma senza benzedrina.

Majakovskij è un grande, Majakovskij è un vero poeta. Dopo la nuvola in pantaloni c’è “il flauto di vertebre”, poesia che da il titolo alla raccolta. Non la voglio leggere, basta, chiudo il libro. Ho avuto l’accortezza di comprarlo quindi non devo riportarlo in biblio. Lo chiudo e lo metto sulla scrivania, sopra il giocatore di Dostoevskij. Non voglio bruciarmelo. Lo lascio lì. Il flauto di vertebre e tutte le altre poesie. Verrà il momento buono. Alla prossima crisi depressiva, quando sarò spiritual-poeticamente pronto, lo leggerò. E cazzo, mi piacerà. Perché la nuvola in pantaloni è grande. Majakovskij è un grande. Majakovskij è un vero poeta. Non ti metto tutta la poesia perchè se la vuoi leggere te la cerchi.

Stralci qua e la:

E sento
che l'io
è poco per me
qualcuno da me erompe ostinato.

mercoledì 28 gennaio 2015

Institutionalized

Grandi, i Suicidal Tendencies.
In attività dai primi anni 80 come gruppo hardcore punk hanno cambiato 6 chitarristi, una decina di bassisti ed altrettanti batteristi.
Sono passati dall'hardcore punk al metal poi ci hanno cazzato dentro una chitarra funky e Trujillo al basso e poi erano trash ah no era tipo heavy  ma il cantante rappava. Ci si capisce un cazzo.
Meritano un ascolto, son strani.

ascoltavo questa canzone ogni tanto, anni fa. Senza capire una sola parola del testo a parte Crazy e instituzionalized.
In realtà non capivo nemmeno institutionalized.
Però mi è sempre piaciuta perchè il chitarrista solista ha un riff solo nel ritornello, il resto del tempo cazzeggi a in assolo. Ma la cosa principale, il punto di forza della canzone, è che c'è troooooppo rumore, E' inascoltabile. Troooooppo punk.
I sex pistols, rispetto a sti stronzi, sembrano Tchaikovski,
L'ho riascoltata ieri, sta canzone rumorosa e registrata male e, anche se ho imparato un pò d'inglese, non ci ho comunque capito un cazzo. Il tipo sbraita troppo in fretta.
Quando ho letto il testo è stata una liberazione.
E mi ha anche fatto tornar in mente che Alda Merini è stata rinchiusa in un manicomio, così.
La seconda strofa, con "la madre" che insulta il figlio perchè è un drogato e quest'ultimo che vuole solo una fottuta pepsi è molto divertente.
Memorabile anche la frase di chiusura, dopo minuti e minuti di grida e sfoghi quel " Mi fotte un cazzo. Tanto verrò comunque investito da una cazzo di macchina." E' eccezionale.
Ti sei accorto che ho accostato Alda Merini ai Suicidal Tendencies?
tremendo, ecco il testo.

"Institutionalized"


Sometimes I try to do things and it just doesn't work out the way I wanted to.
I get real frustrated and I try hard to do it and I take my time and it doesn't work out the way I wanted to.
It's like I concentrate real hard and it doesn't work out.
Everything I do and everything I try never turns out.
It's like I need time to figure these things out.
But there's always someone there going.

Hey Mike:
You know we've been noticing you've been having a lot of problems lately.
You know, maybe you should get away and maybe you should talk about it, maybe you'll feel a lot better

And I go: No it's okay, you know I'll figure it out, just leave me alone I'll figure it out. You know I'll just work by myself.

And they go: Well you know if you want to talk about it I'll be here you know and you'll probably feel a lot better if you talk about it.

And I go: No I don't want to.  I'm okay, I'll figure it out myself and they just keep bugging me and they just keep bugging me and it builds up inside and it builds up inside.

So you're gonna be institutionalized
You'll come out brainwashed with bloodshot eyes
You won't have any say
They'll brainwash you until you see their way.

I'm not crazy - in an institution
You're the one who's crazy - in an institution
You're driving me crazy - in an institution
They stuck me in an institution
Said it was the only solution
To give me the needed professional help
To protect me from the enemy -- myself.

I was in my room and I was just like staring at the wall thinking about everything
But then again I was thinking about nothing
And then my mom came in and I didn't even know she was there she called my name
And I didn't even hear it, and then she started screaming: MIKE! MIKE!

And I go: What, what's the matter?
And she goes: What's the matter with you?
I go: There's nothing wrong mom.
And she goes: Don't tell me that, you're on drugs!
And I go: No mom I'm not on drugs I'm okay, I was just thinking you know, why don't you get me a Pepsi.
And she goes: NOO!! you're on drugs!
I go: Mom I'm okay, I'm just thinking.
She goes: No you're not thinking, you're on drugs! Normal people don't act that way!
I go: Mom just give me a Pepsi, please
All I want is a Pepsi, and she wouldn't give it to me
All I wanted was a Pepsi, just one Pepsi, and she wouldn't give it to me.
Just a Pepsi.

They give you a white shirt with long sleeves
Tied around you're back, you're treated like thieves
Drug you up because they're lazy
It's too much work to help a crazy

[Chorus]

I was sitting in my room and my mom and my dad came in and they pulled up a chair and they sat down, they go: Mike, we need to talk to you
And I go: Okay what's the matter
They go: Me and your mom have been noticing lately that you've been having a lot of problems,
You've been going off for no reason and we're afraid you're gonna hurt somebody,
We're afraid you're gonna hurt yourself.
So we decided that it would be in your interest if we put you somewhere
Where you could get the help that you need.

And I go:
Wait, what are you talking about, we decided!?
My best interest?! How can you know what's my best interest is?
How can you say what my best interest is? What are you trying to say, I'm crazy?
When I went to your schools, I went to your churches,
I went to your institutional learning facilities?! So how can you say I'm crazy?

They say they're gonna fix my brain
Alleviate my suffering and my pain
But by the time they fix my head
Mentally I'll be dead

[Chorus]

It doesn't matter, I'll probably get hit by a car anyway




martedì 27 gennaio 2015

Voglio più bene a dei blog morti che ai miei amici vivi.

Ma magnetico che fine ha fatto?
Io gli volevo bene. Lui mi capiva.
Perché Berlusconi è ancora lì e magnetico no?
Ed ED?? Anche suo nonno è morto?
E’ così difficile trovare qualcuno che ti piaccia, qualcosa che tu legga volentieri.
E poi spariscono.
così.
E QDG smette persino di drogarsi. Fa passar la voglia anche a me.
Non scrive più Sileno né Emix, né il signor Ettore Aldimari.
Ho sempre dovuto allontanarmi dalle cose per trovarle belle.
Quando sono abbastanza lontano da averle perse, di solito.
Magnetico era lì, poi è scomparso. Non l’ho neanche sentito andar via.
Anche Pesa non scrive quasi più.
Quindi, che fare? Invito Faina e Urno a bere una birra prima che spariscano anche loro?


lunedì 26 gennaio 2015

No salami no party

No salami no party o Bill Lee don't surf.


Non voglio morire da stronzo vomitando sangue a 35 anni, voglio decidere io quando suicidarmi.
Oggi, come da programma, inizio a cambiare.
Basta alcool tutti i giorni.
Ogni tanto me lo devo concedere, ho troppa paura per smettere completamente.
Anche se la cosa che mi fa veramente andare via di testa è la dieta.
Mangio salame, affettati e insaccati tutti i giorni da anni,
Più le pizze, i kebab gli hamburger, carne rossa, formaggi stagionati, fritti e merda varia.
Da oggi basta. Ho deciso.
Basta insaccati, basta affettati.
Si al pollo! pesce tanta verdura, frutta secca frutta non secca.
Legumi.
Pasta integrale.

Oggi mi sono svegliato malissimo.
Un fottuto psicopatico.
Me la sono presa anche col gatto.
Me la vorrei prendere con tutti,
vorrei spaccare il naso a qualcuno.
Sono incazzato nero, porco dio.
Voglio due bicchieri di valpolicella.
Mi fanno stare bene.
Sono incazzato, sono nervoso
Sbotto per qualunque cosa
Ho il respiro corto.
Voglio gridare.
Fanculo.
Non ce la faccio.
Credo non ce la farò.
Ho sete, ho fame.
Vino rosso pane e salame.
Dai, non tutti sono fatti per passarsela bene ed essere felici.
Io no.
Io sono fatto per farmi del male,
per mangiare fino a sentire la panza che tira,
per bere fino a vomitare e perdere i sensi,
per farmi le seghe venendo in faccia alla tua sorellina di 13 anni
pippare ketamina e rotolarmi in un parcheggio
whiskey. Rum. Anche solo una birra.
Datemi qualcosa.
Voglio non sentire.
Devo aggiustarmi e pensare al futuro.
Devo almeno capire se ho veramente voglia di farlo.
Vita senza salame? Senza fritti? Senza vino?
Suicidio suicidio suicidio.

Vaffanculo a tutti voi, che mi avete fatto diventare una merda,
vaffanculo a me stesso, che mi son tappato il naso per non sentire la puzza.

Vergogna.
Rifiuto.
Scarto.
Rottame
Sbagliato.
Verme.
Codardo.
Maiale.
Coglione.

Sono incazzato, sono nervoso, mi serve del vino rosso.
Voglio bere e drogarmi
E morire come uno stronzo a 35 anni vomitando sangue
sulla tua faccia da coglione benpensante.
E se mi avanza sangue anche su quella dei tuoi figli.
Se moriste tutti sarei contento.
Vi odio, schifosi vuoti insensibili figli di troia.
E' colpa vostra.
Mamma vieni a prendermi portami via sto male.





    Bill Lee dopo 50gr di pasta integrale e una terrina ricolma di rucola e pomodori.

domenica 25 gennaio 2015

Blues dei 26

Voglio essere poeta
Ma senza le rime.
Le rime son per gente che ha studiato
           Ed io
Quando c’era da studiare
 M’inventavo di tutto per non farlo.
Col risultato che adesso
             Ogni tanto
 Mi perdo su wikipedia
A cercare di imparare qualcosa
Tra le folli superbe sparate di Nietzsche
  & le tre modalità esistenziali di Kierkegaard.

Stronzate.
Se avessi studiato dovrei scrivere con le rime
        & Bukowski riderebbe di me.

Vorrei essere poeta
Ma senza le donne.
Perché la poesia è semplice,
          & le donne troppo complicate.

Vorrei essere poeta
Avere un quarto del talento di Majakovski
       & non dover sbattere sui tasti
Per dar forza alle parole.

Vorrei avere qualcosa di importante da dire.

Qualcosa di così importante da non poterlo tenere dentro.
     Invece sento che dentro 
        ho un sacco di parole luminose 
   e pesanti fresche forti & allucinate
Ma in fondo, niente d’importante

  Per tutti gli altri.




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giovedì 22 gennaio 2015

Conversazione

“Sono così deluso dalla vita che m’infilerei un petardo in culo”
“Se non la smetti ti do un pugno a torso nudo”.
“Perché?”
“Per l’effetto scenografico. Così ti colpisco due volte. Prima con gli addominali poi col pugno”
“Perché non colpisci tua madre?”
“Gia colpita. Ko in 3 secondi. C’è neanche gusto”
“Capisco. Allora perché non ci facciamo una tequila così poi ti mostro i miei 4 capezzoli?”
“Odio i capezzoli, meglio un po’ di rock n roll”
“mi son morte le nonne, una dietro l’altra”
“Sul serio? mi dispiace.”
“Fa niente, non sono neanche andato ai funerali. Sono marcio e pieno di merda. Altra tequila?”
“Non vorrei mai essere nonno”
“Quando sarai nonno vorrai essere nonno. Allora ordini la tequila o mi devo togliere la maglia?”
“Guarda che sono io quello del pugno a torso nudo”
“Dici? ormai non so più chi sono io e chi sei tu.”
“Questa l’hai presa da un post di smeriglia. Ladro”
“Non è un furto, è un omaggio. E poi non importa chi è chi.”
“Perché tanto io sono te e tu in fondo sei me?”
“Già, sono solo io che parlo con me stesso perché con gli altri non voglio parlare”
“Capisco. Gli altri sono così banali e piatti e inutili”
“Non si interessano, non ci interessano”
“Però hanno la tequila”
“Allora vado a far finta di parlare con loro. Tu aspettami qua.”




mercoledì 21 gennaio 2015

Post razzista


Sono razzista, mi stanno tutti sui coglioni. Di qualunque colore siano.
                                             
Quelli gialli si impegnano nelle cose. Che sia preparare il sushi, meditare o lavorare in fabbrica 16 ore al giorno, loro si impegnano. Fanculo gli hobby e le ferie e il tempo libero. Sono completi coglioni.
Gli uomini hanno l’uccello strapiccolo e questo li porta ad avere un rapporto malato con la sessualità e ad avere ridicole perversioni sessuali tipo il bondage. Perversioni che servono a farli sentire potenti perché non riescono a sentirsi potenti sbattendo l’uccello nella fica delle loro donne.

Quelli negri sono ancora peggio. Fisicamente son più forti degli altri, sono più muscolosi e corrono velocemente. Tutte cose utilissime in questi anni in cui ci si sposta con gli aerei e ci si picchia con i mitra.
I negri odiano quelli diversi da loro, anche se sono altri negri. Sono più stupidi delle altre razze, non hanno mai fatto niente d’importante per nessuno. E non imparano.
Prendi 5 negri, mettili in un appartamento e insegnagli a vivere come le persone evolute.
Loro non ci riescono. Vivranno nella merda, senza e sottolineo senza mai pulire, e quell’appartamento sarà da rifare completamente dopo 6 mesi. I negri odiano i bianchi, odiano le donne, odiano i cristiani…  insomma tutti quelli che possono esserlo, sono schifosamente razzisti e cattivi.
Mi correggo, hanno scoperto una cosa importante. Hanno scoperto l’aids scopandosi le scimmie.

I latini se ne fregano. Sono il contrario dei gialli. Non hanno voglia di lavorare, sono pigri e lenti, hanno l’uccello sempre in tiro, ma tutto sommato sono la razza meno troia.

I nordamericani sono la causa dei problemi del mondo. La benza costa per colpa loro, ci sono guerre per colpa loro,la gente si odia per colpa loro, tutte le mode/manie che peggiorano sensibilmente la qualità della vita, dagli i phone ai fast food ai finti reality show vengono da loro.
La loro ingordigia, la loro incredibile arroganza, distruggerà il mondo intero.

Gli indiani puzzano da far schifo, gli ebrei hanno il potere e dei nasi di merda, i medio orientali pensano che la vita umana valga meno di zero, gli scandinavi non sanno trattare le donne, i russi non sanno trattare nessuno, gli inglesi non si lavano, quelli dell’est europa son tutta l’erba un fascio: merdosi ladri delinquenti, truffatori, criminali. Gli egiziani e i marocchini ti odiano e non sanno vivere, gli italiani ne hanno talmente tante che non sto neanche qua a scriverle.
Ma come i negri non ce n’è. Vorrei morissero.
Dell’ebola si sa più niente?


sabato 10 gennaio 2015

A volte penso.

Se dovessi sparare a tutti quelli che insultano il mio dio dovrei entrare armato fino a i denti in tutti i bar/osterie del veronese ed accoppare migliaia di avvinazzati.
Per fortuna non sono religioso.
Aspetta, no. Per fortuna non sono un coglione e sono in grado di distinguere cosa è bene da cosa non lo è.

A capodanno, mentre tutti i miei amici e conoscenti erano in giro in super compagnia a festazze o cenoni in mezzo a centinaia di persone, me ne sono stato a casa con la donna. 
Perchè sono una persona particolare, atipica..  Un anticonformista.
Scherzo, è che mi la gente mi sta sul cazzo e mi fa sentire male.
Allora ho deciso di stare a casa con la donna. E il cane.
Abbiamo mangiato tartarre e tagliata di manzo, bevuto una bozza di rosso da 15 euro e fumato ganja.
Alle undici e mezza ci siamo fatti un bagno bollente a schiumoso (senza il cane), a mezzanotte ho stappato lo spumante in vasca.
E’ stato un ottimo capodanno.

Ieri, alle 5 e mezza stavamo girando in macchina, bevendo limoncino direttamente dalla bottiglia. Mi sentivo felice e giovane. E, per qualche decina di minuti, sono stato spensierato.
Non è che faccio una brutta vita, è che non sono mai spensierato.
Sto sempre pensando a qualcosa
          ed è orribile.


  Devo fare un corso di meditazione, voglio sentire il vuoto e il niente.

venerdì 2 gennaio 2015

Mi drogo di film

Recensioni dei film che ho visto negli ultimi giorni:

Crazy stupid love:  Steve Carrell è uno sfigato dimmerda che viene lasciato dalla moglie quando Mister Addominali decide di insegnargli ad essere fico e rimorchiare pollastre.
Steve Carrell è ok perché fa ridere, anche se fa sempre la stessa parte in ogni cazzo di film.
Verso il finale il film si trascina ma è comunque guardabile.

Ladri di cadaveri:  In un periodo che io ritengo essere intorno alla fine dell’800 ci sono due coglioni fannulloni che per tirare a campare spacciano cadaveri ad un dottore chirurgo che li apre e ci ravana dentro davanti ad un sacco di gente.
Lo si guarda volentieri. Il film non il ravanare.

La formula della felicità: Film della settimana. Un farmacista triste conosce una persona che gi cambia la vita come in crazy stupid love però meglio. Basta spoiler.
Cose buone: Sam Rockwell SPACCA(come sempre), c’è sesso con una strappone bionda, e c’è un sacco di droga.
Cose cattive: alcune forzature, qualche scena troppo stupida, finale schifosamente buonista.

The big Wedding:  Ennesima solita commedia americana incentrata sulle coppie ed i matrimoni. Guardabile ma niente di nuovo.

Il grande e potente Oz: E’ una cagata, dura 2 ore, bocciato.

Cani sciolti: A questo film chiedevo una sola cosa: non essere l’ennesima americanata di merda. Sono rimasto contento a metà. Nel senso che è un americanata: azione, esplosioni e battutine del cazzo. Ma non di merda. E’ allegro, vivace. Ti tiene su, insomma.


Don Jon: Gordon-Hewitt è regista e protagonista di un film secondo me molto strano. A volte, guardando certe scene, pensi che stai guardando una puttanata pazzesca, ogni tanto invece ha dei momenti interessanti. Fondamentalmente lui è un tipo di bell’aspetto, benestante e cattolico che chiava un sacco di fiche ma, alle suddette fiche, preferisce i porno.
Quindi si spacca di porno e di seghe finchè non conosce Scarlett Johansson.
Cose buone: I momenti interessanti del film sono solo tette culi e Jon che si confessa.
Cose brutte: Un sacco. Tanti personaggi sono eccessivi e sembrano caricature (su tutti i genitori di Jon), i dialoghi ridicoli, Scarlett Johansson è inguardabile e continua a fare mugugni strani (vorrebbero essere sexy) come se avesse della sabbia nella vagina.
Brutto.

Lucy: Più persone mi hanno detto che questo film parte bene, ti prende fino a metà e poi diventa una merdata. Secondo me dalla prima scena si capisce che è un film di merda. Quasi inguardabile.


In conclusione tutti i film, a parte “il grande e potente oz”, “the big wedding” e “Lucy”, si possono vedere una volta. Ma se non hai tempo da buttare concentrati su Cani Sciolti e La formula della felicità.