martedì 1 dicembre 2015

Frank

Ogni macchinario ha un suo rumore, alcuni non fanno nemmeno tanto casino, però messi tutti insieme creano un insopportabile rumore di fondo, ci sono fischi e sbuffi e nastri che girano, ogni tanto un cigolio e il forno che si lamenta, qualche volta un allarme in lontananza, arriva Franco, magro, abbronzato, cinquantenne, trascinando a fatica un bancale più alto di lui, e si piazza al suo solito posto.
Tutti abbiamo addosso la divisa bianca e la cuffia bianca infilata sulla testa, noi due, avendo a che fare col vetro, abbiamo anche i grembiuli protettivi e gli occhialoni di plastica.
Frank mi dice qualcosa che non riesco a capire perché stavo canticchiando Don’t stop me now dei Queen
“EH?”
“Ma hai visto la contessa? Cazzo, lavora più di me e te messi insieme”
“Si Frank, “ gli rispondo mentre spacco e ripiego una scatola di cartone, una delle tante “finalmente una che lavora”
“Macchè finalmente una che lavora, questa qua mi ruba il posto. L’anno prossimo chiameranno lei al posto mio che son vecchio e son da butttare via, guardala, guardala, come corre”
La contessa sarebbe la signora nuova che hanno messo a lavorare con noi, in realtà non è veramente nuova, l’hanno spostata da un altro reparto al posto del Luca comunque non so se lo faccia per far bella figura o se è così di suo, ma in effetti lavora come una pazza, fa quello che deve fare senza lamentarsi e in più da una mano a tutti quelli che ha intorno, appena ha un attimo libero prende la scopa e spazza per terra, sistema tutto.
“Dai, meglio per te, alla fine non sei più un ragazzino, con questa almeno ti puoi riposare un po’.” Sorrido
“Macchè, questa bisogna farla fuori, bisogna eliminarla”
“Haha, dai Frank va a cagare, mettiti a caricare invece di dir stronzate”
“Macchè stronzate, stasera guardo che macchina ha, domani la aspetto qua fuori dalla fabbrica accucciato dietro la sua macchina con un passamontagna nero in faccia e le spacco una gamba a sprangate.”
Lo guardo con aria spazientita mentre apro l’ennesima scatola “Sei fortunato che ho gli occhiali e non riesco neanche a sentire le stronzate che dici”.
Frank se la ride
Non so perché sta cosa degli occhiali, in qualche modo bisogno pur far passare il tempo
..Riprendiamo a lavorare burning through the skaaaaaiiiieeeee, two hundrer degrees just call me mister farenhhhAAAAAAAit,  travelin at the speed of lAAAAAAAAAAiitt Franco dice qualcosa che non riesco a sentire, tra tutti sti rumori e le canzoni che mi si canticchiano da sole nella testa non riesco mai a sentire niente “Cos’ hai detto?”
“E togliti quei cazzo di occhiali, che non senti mai niente!”
“Haha, dai pirla, cos’hai detto?”
Frank ride appoggiato al macchinario.
I minuti passano, continuiamo ad aprire scatole, caricare scatole, rompere scatole, chiacchierando a proposito di film
“E Kung fusion l’hai visto?” mi chiede franco
“E’ uno schifo”
“Ma dai”
“No, veramente, una merda”
Franco si allontana di qualche passo per prendere uno scatolone di zucchero “dgh&%B£$%&riti” Cazzo, oh, non sento niente, se il mio interlocutore è a più di de metri da me non capisco un cazzo.
Lascio cadere a terra il cartone, porto le mani sugli occhiali e , avvicinandomi a Frank, li alzo sulla fronte, “Eh?” gli dico strizzando gli occhi, come se non lo vedessi bene
“Ho detto che è uno dei miei film preferiti, è stupidissimo”
“Vabbè non è proprio na merda dai, non è come Shaolin soccer per esempio, però non si può neanche dire che sia bello”
“Ma dai, e la signora che fuma mille cicche? E le voci? Che voci hanno i personaggi?”
“Ma si, ok, è carino, ma ,cazzo, è una minchiata, non può essere uno dei tuoi film preferiti”
“E invece si, mi piace tantissimo, mi fa pisciare addosso..”
Fisso Frank, “io non voglio più starti a sentire, perché tanto dici solo vaccate” metto i palmi delle mani davanti alla faccia e comincio a sbatterle sugli occhi, più propriamente sulle lenti degli occhiali, gridando “BAABABABABABABABABABABABABA”
“Odio quelli che fanno così”
“Dai frank, questa faceva ridere.”
“Si, era bella”


Considerazione finale: Mi piace Franco, ha cinquantadue anni ma mi ha fatto capire che se vuoi non invecchi mai. Perdi i capelli, quello si. Ma continui ad aver il cervello da cretino e la voglia di sparare cazzate e fare finta che la vita sia leggera e frizzante e vaporosa.

Un pezzo da Frank:

7 commenti:

  1. L'atteggiamento della mediocritá nei confronti del merito é esattamente quello che hai colto nei commenti verso la persona che sul lavoro si impegna invece di esser lavativa.

    É l'atteggiamento che ha mandato a rotoli questo paese.

    Almeno, é questo quello che penso.

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  2. Ovviamente è tutto da leggere in chiave ironica. Dopo aver avuto colleghi/e che non facevano altro che lamentarsi tutto il giorno mentre noi due cercavamo di adempiere alle altrui mancanze, arrivo della contessa è stato accolto con vera gioia da me e Frank.

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  3. Ovviamente è tutto da leggere in chiave ironica. Dopo aver avuto colleghi/e che non facevano altro che lamentarsi tutto il giorno mentre noi due cercavamo di adempiere alle altrui mancanze, arrivo della contessa è stato accolto con vera gioia da me e Frank.

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  4. non avevo colto l'ironia.
    certi commenti li ho sentiti per davvero.
    ed erano seri.
    e alle persone che si davano da fare sono arrivati coltelli affilati dietro le spalle.

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    1. Haha, parti sempre in quinta! comunque nella maggior parte dei casi funziona come hai scritto tu, uno s'impegna e ce la mette tutta e poi lo prende in culo da uno spione lavativo che non fa un cazzo tutto il giorno e va regolarmente dal responsabile del personale (suo cognato) a riferire tutto ciò che vede.
      NB Potrebbe essere tratto da fatti realmente accaduti.

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    2. faccio questa impressione?
      di partire in quinta?
      eppure mi sforzo di mantenere toni pacati anche quando mi incazzo.... :)))))


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  5. Ah billy, come mi carica a palla quella canzone!

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