martedì 29 dicembre 2015

best of books 2015

Ho visto che James Ford fa gli Award e allora li faccio anch’io. Questi sono, in ordine, i migliori libri che ho letto quest’anno, e posso dire, in tutt’onestà, che avendo da poco controllato la lista dei libri letti negli ultimi anni,  quest’anno ho scelto bene, e mi sono fatto un sacco di bella roba.


10) L’opera struggente di un formidabile genio – Dave Eggers
La storia lascia un po’ a desiderare ma Eggers scrive proprio bene, il romanzo è una specie di flusso di pensieri quindi ti capita di passare da Eggers che ti racconta una storia, a lui che dialoga con uno dei personaggi della storia, a lui che dialoga con sé stesso su come e perché abbia inserito determinati personaggi o scene nel racconto stesso. In pratica lui si sposta continuamente da dentro a fuori il romanzo, a tratti lo vive come protagonista, a tratti ne parla da esterno -spesso con altri personaggi del romanzo che, in quei momenti, non fungono da personaggi bensì da personalità alternative nella mente dello scrittore- ma fa tutto con grande stile, senza annoiare.
Lo consiglio se vuoi qualcosa di molto strano. Libro buono, scrittura magnifica


9) Burned children of america
Antologia di racconti di autori americani anni’90: Storie forti, rabbiose, spesso ambientate in futuri osceni e alienanti, personaggi mutilati e perversi, racconti brevi che ti arrivano dritto nello stomaco. I giorni del cane di Judy Budnitz e Odontofilia di Julia Slavin Sono qualcosa di follemente meraviglioso. Lettere di Steven, un cane, ad alcuni capitani d’industria è una cazzata ma mi ha sdraiato e mi fatto scoprire Eggers.
Lo consiglio se ti piacciono le cose estreme.


8)La vita agra – Luciano Bianciardi
Un po’ diario, un po’ cronaca giornalistica, un po’ romanzo, un po’ autobiografia, Bianciardi parla di tutta la vita, ha un’ironia bellissima e mi ha stupito perché ho iniziato a leggerlo senza troppa convinzione e invece mi son detto”oh, ‘sto qua scrive molto molto bene e tiene su la storia alla grande, non c’è una pagina che mi abbia annoiato”.
Lo consiglio a tutti


7)Racconti matematici
Giovani, qua dentro ci sono delle cose incredibili, è una raccolta divisa in tre categorie: numeri, spazi e ritratti.
I ritratti sono quelli che mi sono piaciuti meno, con Eco che chiacchiera con pitagora, e gli altri che raccontano di tizi morti o giocano col passato modificandolo.
Spazi è fico, gli autori di queste storie giocano coi le sequenze la matematica e  la geometria.
Numeri è il top: c’è Asimov con un racconto su un futuro dove l’uomo non sa più calcolare perché tanto ci sono le calcolatrici, Calvino con Quanto scommettiamo che si tira un trip incredibile su due esseri eterni che giocano d’azzardo dalla notte dei tempi, la Trama celeste di Casares parla di viaggi nel tempo e mondi paralleli,  Huxley ti spiega la storia di Eupompo, un pittore che voleva dipingere in numeri, o i numeri, leggitelo.  E Poi Borges che ti racconta la storia di Herbert Quain in modo talmente grandioso che tuttora non si sa se Quain sia veramente esistito.
Racconti matematici ha veramente un sacco di roba dentro. Straconsigliato.


6) La scopa del sistema – D.F. Wallace
Ho amato questo libro perché mi ha riportato nel clima di Infinite jest ma senza tutte quelle cazzo di note, Wallace scrive farcito, si dilunga analizza e descrive tutto, crea mondi situazioni storie ma penso che sia molto particolare, tanti potrebbero odiarlo. Questo libro è folle, assurdo, incredibile. Non lo consiglio


5)Il nuovo modo - Ritorno al nuovo mondo – Aldous Huxley
Romanzo ambientato in un futuro distopico dove l’umanità vive per la produttività, tutti vengono concepiti in provetta e condizionati fin dall’infanzia. Però quando sei triste prendi il Soma e vai in bomba dura per qualche ora o giorno, e il soma è legale. Comunque non puoi essere triste, perché ti hanno condizionato a non esserlo. Il soma si prende comunque. A scopo ricreativo. Ah, e tutti scopano con tutti quelli appartenenti alla loro classe sociale, perché non bisogna essere egoisti, l’amore è bello, Huxley è un grande. Dopo il romanzo c’è l’analisi di Huxley, scritta quasi trent’anni dopo, e niente, Huxley arriva alla conclusione che molte delle sue previsioni peggiori si sono già avverate e analizza vari temi da lui lanciati come ad esempio il condizionamento delle persone. Straconsigliato.


4)Il maestro e margherita – Bulgakov
E’ grande. La storia è bellissima e ha uno dei migliori inizi di sempre, e siccome è uno dei migliori inizi di sempre non spoilero niente. Straconsigliato




3)Sostiene Pereira – Antonio Tabucchi
La storia di questo romanzo non è niente di trascendentale ma Pereira, gente, Pereira è il numero uno. Ci si affeziona subito a lui, a tratti lo si disprezza poi lo si rispetta, si ride di lui poi si ride con lui, - ho imparato qualche giorno fa che significa idiosincratico e Pereira prova una totale idiosincrasia, non c’è definizione migliore, per le azioni che lui stesso compie. Si trova sempre in situazioni in cui non vorrebbe essere ma in realtà lui non ci può fare niente, lui pensa in un modo ed agisce in un altro, beh, lascia che ti dica una cosa, Pereira è il personaggio dell’anno.
Straconsigliato a chiunque, questo è uno di quei libri che non può non piacere.


2)Tokyo Blues – Haruki Murakami
A volte coi libri capita di sognare, capita di essere talmente immersi nel flusso di parole che non ci si accorge nemmeno di leggere, ti sembra di essere lì che guardi la storia, la vedi, visualizzi posti cose e persone e esistono soltanto nella tua testa, soltanto in quel momento, ed è come se la storia te la stesse raccontando una voce fuori campo, hai presente? Questa cosa meravigliosa mi succede con certi libri per qualche secondo o al massimo per qualche minuto. Tokyo blues invece è uno di quei pochi romanzi che mi ha mandato in black out totale, da pagina sessanta mi sembra di non aver più letto niente, l’ho sognato fino in fondo, Murakami ha creato un atmosfera stupenda.
Caldamente Consigliato agli adolescenti, agli emotivi, agli omosessuali e tutti quelli che si sentono particolarmente sensibili.


1)Trilogia della citta di K – Agota Kristof
Questo è un libro straordinario, ma pieno di dolore, Agota Kristof è rancorosa, e riversa tutta la sua cattiveria in queste pagine.
sono tre racconti separati, il primo è qualcosa di inarrivabile, minimalismo estremo, capitoli lunghi una o due pagine, zero considerazioni o pensieri, solo fatti, nudi e crudi che si susseguono e ti prendono per la gola. Le altre due parti sono scritte in modo un po’ più “normale”, grande grande libro. E la prima parte è una delle cose più belle che ho letto nella mia vita. Consigliato ai forti di stomaco.




Miglior protagonista: Pereira (Sostiene Pereira)

Miglior non protagonista: Midori  (Tokyo Blues)

Miglior racconto breve: Esame dell’opera di Herbert Quain – Jose luis Borges

Idea più folle: Odontofilia – Julia Slavin

Scrittore/scrittrice dell’anno:  Agota Kristof



8 commenti:

  1. Buona fine e buon inizio Bill! :)

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  2. La Trilogia è una bomba davvero.
    Lo lessi qualche anno fa, e mi rimase dentro.
    Ottimo primo posto.

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  3. Letti il 5 e il 4, forse te li ho pure suggeriti. Tra gli altri ho in lista il n.1 da qualcosa come due anni e pure Bianciardi nella lista "dubbiosa" dalla quale non pesco mai. Forse allora li passo entrambi nella lista dei MUST. A dire il vero è un periodo bello e difficile e leggo con fatica, troppa adrenalina.

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    1. No il 4 e il 5 non me li hai consigliati. Mi hai consigliato cuore di cane. Bianciardi spostalo di là. E finché è un bel periodo non leggere! Auguri.

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  4. Ail Finn esulta e prende nota dei libri mancanti! Grazie!

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    1. A parte Eggers e dfw gli altri devi leggerli tutti per forza. Prego. =D

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    2. Ho appena fatto elenchino. Mi aspetta un 2016 denso di letture, tra questi e altri!

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