lunedì 23 novembre 2015

Recensioni, film, registi

Recensioni:

Before the sunrise + Before the sunset
Oh mamma mia, la mia spiccata sensibilità ed il mio femmineo adolescenziale romanticismo mi hanno ovviamente portato ad adorare “Before the sunrise”.
La  trama sarebbe che un ragazzo americano incontra su un treno una ragazza francese, sono entrambi carini e interessanti, iniziano a chiacchierare, arrivano alla stazione di Vienna, lei sta tornando a Parigi, lui deve scendere lì perché l’indomani mattina deve prendere il volo che lo riporterà negli usa.
“Dai, per favore, scendi dal treno con me, devo passare una giornata intera a Vienna e non so proprio cosa fare, fammi compagnia, ci divertiremo, e domani te ne torni in francia.”
“Mi sembra una cosa da pazzi ma ok”.
I due si conoscono, ovviamente si baciano e poi non ti dico più niente.
Il regista, Richard Linklater (uno forte), dopo nove anni ha girato il sequel, e dopo altri nove il terzo film che conclude la trilogia (Before Midnight).
Il terzo devo ancora vederlo, il secondo l’ho appena finito e, beh non è al livello del primo ma siccome dura molto poco (70 minuti) e, sicuramente, finito il primo film vorrai saper come va a finire,  guardateli entrambi. Consiglio di guardare il primo quando li avrai già tutti e tre a disposizione.
Mi son piaciuti perché sembrano una via di mezzo tra una commediola francese e un film di Woody col giusto tocco d’ironia (a volte sia Woody sia i francesi ne mettono un po’ troppa) e senza troppe pretese intellettualistiche. Poi, beh, ovviamente ti devono piacere i film fermi basati esclusivamente sul dialogo.

Fero 3: la casa vuota
Ferro tre è difficile. I personaggi principali non dicono una parola per tutto il film, c’è solo un po’ di musica, rumori di fondo, qualche grido. Il regista è lo stesso di primavera, estate, autunno, inverno e ancora primavera,  se l’avete visto potete capire il genere. Io ho un rapporto strano coi film coreani.
 Ho visto qualcosa di giappo e loro sono malati, ho visto un paio di cinesate che non mi son piaciute per niente, ma i 4-5 film coreani che ho avuto il privilegio di guardare invece mi hanno sempre dato qualcosa, l’unico che mi è piaciuto veramente veramente tanto è Old Boy ma anche Lady vendetta dello stesso regista non è male.  Gli altri, dicevo, magari non mi hanno entusiasmato ma c’è sempre qualche immagine o qualche scena che mi resta dentro.
Tornando a kim-ki-duk, esattamente come primavera estate blabla anche ferro 3 non ha una super storia, non ci sono incredibili colpi di scena, ma ti prende, il protagonista non parla ma cazzo ti prende, come faccio a spiegartelo? ad esempio ad un certo punto ci sono delle inquadrature di lui che cammina in cerchio, e niente, c’è solo uno che cammina in cerchio, ma il modo in cui lo fa è magico. Ti vien da star lì a fissar sti piedi senza sapere perché, come se sti cazzo di piedi fossero una poesia o un quadro e nascondessero una qualche somma verità spacca culi.
Come ho già scritto tempo fa, non so fare le recensioni, so dare consigli. Guarda Ferro 3, vale la pena.

L’amore bugiardo – Gone girl
Continuerò la mia battaglia: i film non devono durare più di due ore, e le dueore e venti di Gone Girl sono un po’ troppo.
Il film è bello, è un crescendo continuo, un puzzle che si ricompone, l’unica altra vera critica oltre la durata è il fatto che, soprattutto nella parte iniziale, Ben Affleck pur dando l’idea di essere una persona in grado di ragionare bene(risolve degli indizi) in realtà fa un mucchio di stronzate.
Poi però la situazione migliora e, niente, il film merita, ha un paio di scene veramente grosse ma non mi va di spoilerarle.
Ah, il regista è David Fincher, un altro che ne sa.
NB: l’interpretazione che spacca è una quasi comparsa: Lola Kirke. E’ la ragazza del campeggio, guardala e fammi sapere.


"...Nick amava la ragazza che fingevo di essere: la strafiga.
La strafiga è sexy, divertente, si limita a sorridere
 e poi gli offre la bocca da scopare.
Se lui vuole lei sarà una sciacquetta che parla di football 
e mangia ali di pollo al fast food.
[...]
Per lui mi sono fatta la ceretta completa alla passera
Ho bevuto birra in lattina
guardando film di Adam Saldler
Ho mangiato pizza fredda rimanendo una trentotto.
Glielo succhiavo più o meno regolarmente..."






Ragionamento non richiesto:
Con la musica e coi libri ho una mia teoria: Ci sono grandi scrittori e grandi musicisti ma nessuno di loro è immenso. Le opere invece possono essere immense. Mi spiego meglio: Il vecchio e il mare è un libro incredibile e infatti, quel poco che ho letto di Hemingway oltre a quel racconto, è comunque roba valida, ma non così valida. Nello stesso modo in cui Salinger è forte, ma Il giovane Holden lo è di più.
Nella musica questo è ancora più evidente. Possiamo dire che Slash è un grande chitarrista? Si. Possiamo dire che ha scritto decine di canzoni di merda? Purtroppo si. Tolte tre o quattro tracce degli use your illusion, i guns n roses sono Appetite for destruction. Quel disco è un capolavoro, quel disco è immenso, i guns sarebbero potuti stare insieme altri 20 anni ma non avrebbero mai più scritto niente di simile, e dopo il periodo guns, slash ha suonato coi velvet underground e con un sacco d altra gente senza mai tornare alle vette raggiunte coi guns. Così come i Black sabbath hanno dato il loro meglio nei primi due dischi, e Clapton ha fatto trenta album ma tutti lo conoscono solo per i pezzi degli anni 70 e potrei andare avanti così per ore.
Mi sono spiegato? A volte l’artista riesce a creare qualcosa d’incredibile e, nella vita, non riuscirà mai più a toccare quelle vette.
Coi registi credo sia diverso, probabilmente è perché il cinema è una forma d’arte completamente differente, una canzone la scrivi in una settimana, una poesia in un giorno, la realizzazione d un film può richiedere anni.
Un’altra considerazione è che il 90% dei musicisti ha dato il meglio nei primi lavori; gli scrittori al contrario non danno mai il meglio subito ma, se e quando arrivano al top, difficilmente si ripetono.
I registi no. Per loro è più semplice.
La metto giù più easy che posso, sarò drastico.
La maggior parte degli scrittori che ho letto hanno scritto un solo grandissimo libro e la maggior parte dei gruppi che ho ascoltato hanno fatto un solo grandissimo disco. I registi che mi piacciono mi piacciono perché hanno fatto almeno due film bellissimi. Potresti facilmente obiettare che un bel disco dentro ha 10 canzoni belle quindi vale più di un film e probabilmente hai ragione, anche perché i miei fim preferiti li ho visti tipo 5 volte, i dischi preferiti li ho ascoltati boh, forse 50 volte, forse cento, forse di più. Ma torniamo al punto
Se ti piace il Giovane Holden ti piace il Giovane Holden, non Salinger, se ti piace Furore può essere che Pian della Tortilla non ti piaccia, e quindi che non ti piaccia Steinbeck ma
se ti piace Pulp Fiction al 90% ti piace Tarantino. Al 90% ti piacerà anche le Iene,
e se prendiamo d’esempio Fincher, ti è piaciuto Seven? Ti piacerà Fight club e ti piacerà Gone girl.

Lista personale di registi che ritengo validi perchè ho visto più di due film loro che mi son piaciuti:

David Fincher: Seven, fight club, ma dai, anche Gone girl timidamente sul gradino più basso del podio.

Richard Linklater:  School of rock, Before Sunrise, Waking life, A Scanner Darkly, Boyhood.
Sono film diversissimi tra loro ma di certo I dialoghi di Before sunrise/Before the sunset e I monologhi di Waking life hanno qualcosa in comune, così come la trilogia del Before che si sviluppa in 18 anni può e deve farti venire in mente Boyhood.

Darren Aronofsky: Eccessivo, folle, allucinato, tre aggettivi che descrivono bene i film di Aronofsky e i miei gusti letterario-cinematografici. E’ stato amore a prima vista: Pi greco - il teorema del delirio, Requiem for a dream, il Cigno nero

Quentin Tarantino: Le Iene, Pulp Fiction sono un gradino sopra a tutti gli altri, poi ognuno pensi quel che vuole.

Woody Allen: Potrei scriverne decine ma mi limito a Io e Annie (suo miglior film), Zelig (uno dei primi finti documentari), Vicky Christina Barcelona(miglior personaggio femminile), Il dittatore dello stato libero di Bananas, Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere, Basta che funzioni(miglior personaggio maschile)

I fratelli Wachowski: Nei loro film spacca ogni cosa, ma le storie sono assurde.. Matrix, V per vendetta, Cloud Atlas sono tre film nella mia “Top 10 movies of all times”.

I fratelli Cohen: anno girato molti film validi ma personalmente Il grande Lebowski e Fratello dove sei mi hanno lasciato qualcosa più degli altri.

Terry Gilliam: Semplicemente il mio preferito. Obbligatori Paura e delirio a Las Vegas, La leggenda del re pescatore, L’esercito delle dodici scimmie, Tideland – Il mondo capovolto.


Ce ne sono altri ma per oggi va bene così.

13 commenti:

  1. negli ultii mesi mi sono ispirato ai titoli che hai consigliato (film e libri). Che dire, oltre a ringraziarti... abbiamo gli stessi gusti.

    Se non l'hai ancora visto guardati "The Tribe", un film dove non parla un cazzo di nessuno, non solo i protagonisti, però non è un film muto, più che altro è un film "sordo". Unica pecca... dura 2h 09min

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    1. The tribe l'ho appena messo a scaricare.. finalmente mi consigli qualcosa. grazie a te!

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  2. ti sei perso qualche lettera. tipo una erre e una acca. non per spulciare, ma tanto per dire. a parte questo, dei recensiti ho visto solo ferro 3. e' il terzo film che mi ha proposto ipsilon in due anni. dopo il primo, una roba di un portoghese dove volutamente la telecamera veniva considerata bene immobile, avevo paura. poi con salome' di carmelo bene ho preso coraggio, e quindi eccoci a ferro 3. all'inizio capisci cos'è la globalizzazione - corea secondigliano, una faccia una razza di geometri-. poi rischi di addormentarti, almeno se sei come me. alla fine non male. del resto di coreani ne avevo spulciati altri, ma solo horror. direi eccezionali. in quanto ai giapponesi malati... leggiti qualcosa di kenzaburo oe. tipo il grido silenzioso. comincia con uno che si impicca con la faccia dipinta e una roba ficcata in culo. del resto basta guardare dove vivono per capire che non ci stanno dentro. in ultimo... scrivere e' ricerca, inevitabilmente. e' ovvio che ci siano opere immense e opere scarse firmate dal medesimo poveretto. ti diro' di piu': se uno potesse fare un salto di seicento anni in avanti, credo che brucerebbe tutto quello che ha scritto, prima di morire. e poi ci sono eta' diverse. per l'autore, ma anche per chi legge. io ho letto per chi suona la campana e addio alle armi a 15 anni. ho adorato il primo e mi sono scoglionato sul secondo. poi li ho riletti a distanza di anni. e addio alle armi e' un capolavoro assoluto, forse il suo migliore. anche se il vecchio e il mare e' quello che va piu' vicino alla sincerita' -ammesso e non concesso che la sincerita' sia una qualita' in letteratura-. ps dici che slash e' un grande chitarrista. allora pensa se avesse imparato a usare tutte e sei le corde, e non solo le ultime due, cosa sarebbe stato! pps non ci azzecca na minkia, ma hai mai letto mo yan? e in particolare, sorgo rosso?

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    1. non ho mai letto Mo Yan.
      Slash, per dio, non è un guitar gods ma, come ho detto, Appetite for destruction è un capolavoro, è uno dei miei dischi preferiti e Slash spacca in tutti i pezzi, non importa veramente nulla quante corde usi.
      Addio alle Armi mi manca e lo leggerò. Anche Mo Yan ma con calma che ora c'ho un sacco d'altra roba!

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    2. beato te, se te ne avanza mandamene.

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  3. Bill, questo post mi è piaciuto molto, e il discorso registi/resto degli artisti secondo me è molto centrato, anche se avrei almeno un paio di scrittori che potrei inserire nel novero.
    Solo un paio di appunti sparsi: V per vendetta non è dei Wachowski, ma del loro allievo James McTeigue, mentre dai, Vicky Christina Barcelona e Tideland non si possono proprio guardare.
    Ed io amo molto sia Allen che Gilliam. ;)

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    1. su Vicky christina barcelona posso capirti e. per quanto riguarda Tideland, mi pare di averti già insultato.
      Comunque quando, verso fine dicembre, verrò a trovarti, mi dovrai spiegare per bene qual è il tuo problema con quel film

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. "Before the sunrise" a 'sto punto credo non piaccia solo a me. Ne leggo e ne sento dire sempre gran bene.
    Ho adorato "Ferro3". Penso che nei silenzi e in certi sguardi ci sia più di quanto le parole avrebbero potuto sciupare. Dovrei decidermi a riguardarlo.
    Vicky Cristina Barcelona è uno dei film più odiosi di Woody Allen. Recuperati - se non li hai visti - "Interiors" e "Radio Days"... ne valgono la pena.

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    1. Radio Days ok, interiors non lo trovo sul corsaronero!(che è l'unico sito che uso per scaricare!)

      Ok ok Vicky christina barcelona sarà un film di merda ma almeno qualcuno può essere d'accordo con me col fatto che dentro quel film di merda ci siano dei bei personaggi? E Penelope Cruz!!!!!!!!

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    2. Questo è vero :)

      Ps. "Interiors" prova a cercarlo su scambioetico. A me l'hanno passato, e devo dire che offre uno sguardo su Allen che non conoscevo. Film strano che, se uno lo vedesse senza conoscere il nome del regista, non direbbe mai che è suo.

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  6. non sapevo nemmeno che cazzo fosse scambio etico.
    Ho trovato interiors e anche filth - Il lercio, che voglio vedere da mesi ma che non riuscivo a scaricare.
    Ti devo una pinta.

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  7. nessuno ha detto niente riguardo il grassetto su"guardando film di Adam Sandler"
    Haaahahaha in tutto il film è la frase che rende meglio la povera condizione in cui è costretta a vivere quella povera donna.

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