giovedì 29 ottobre 2015

Possession never meant anything to me.

Mi sveglio tardi, lavo faccia e denti, mi rimetto a letto con il libro in mano. L’ho finito.
Cuore di cane non è male, ma non ha nulla a che vedere con “il Maestro e Margherita” che è molto molto meglio. Cuore di cane è un po’ troppo corto, si basa su un’idea carina attorno alla quale c’è però il vuoto assoluto, il finale m’è piaciuto perché per tre quarti del libro ero convinto che sarebbe finito esattamente così, poi verso la fine ho cambiato idea e invece zac, ci avevo visto giusto prima. Va bene.
Confermo Bulgakov come mio russo preferito, visto che odio il Dosto, Lolita è un mezzo libro, e Tolstoj non ho ancora avuto il coraggio di affrontarlo.
Oggi quindi niente cannetta mattutina, infatti non sono felice. Anzi, cercherò di essere il più chiaro possibile: Superficialmente sono tranquillo, quasi rilassato, come dicevo qualche tempo fa, ho imparato a prendere la vita con filosofia, oggi è una giornata così, è inutile incazzarsi, sorridi e guarda avanti. Ci sto riuscendo.
Sotto la superficie però sento dolore. Un dolore vuoto, una mancanza, l’equivalente dello stomaco che brontola perché ha bisogno di cibo, però lo sento nella gola e nella testa.

Nella solitudine il solitario divora se stesso. Nella moltitudine lo divorano i molti. Ora scegli”

Caro Friedrich, io preferisco mangiarmi da solo. Dura molto di più e fa molto più male ma evidentemente sono un po’ sadico.

“Colui che finalmente si accorge quanto e quanto a lungo fu preso in giro, abbraccia per dispetto anche la più odiosa delle realtà; cosicché, considerando il corso del mondo nel suo complesso, la realtà ebbe sempre in sorte gli amanti migliori, poiché i migliori furono sempre e più a lungo burlati

Nietzsche mi ha sempre entusiasmato. Quante cazzo di cose intelligenti ha scritto? Basta googlarlo e aprire un link a caso: solo frasi geniali.

“La vita consiste in rari momenti singoli di altissimo significato e in innumerevoli intervalli in cui nel miglior caso ci si aggirano intorno le ombre di quei momenti. L'amore, la primavera, ogni bella melodia, la montagna, la luna, il mare – tutto parla una sola volta veramente al cuore: seppure giunge mai a parlare. Giacché molti uomini non hanno affatto quei momenti e sono essi stessi intervalli e pause nella sinfonia della vita reale.


L’altro giorno al lavoro ho parlato con un musulmano. E’ un cretino. Non perché è musulmano. Potrebbe essere anche cristiano o induista, anzi, sono strastrastrastrastra sicuro che, dovunque fosse nato, avrebbe dato per buona la prima storia che gli avessero raccontato. Insomma, si, un cretino.  Gli ho fatto qualche domanda sulla sua religione. Chiusura mentale 1000%. E’ ovvio che dio esiste, altrimenti come faremmo ad esistere io e te? E tua madre, tuo padre, mio nonno, le montange, l’erba. Perché il mare è salato e i laghi dolci? E’ dio. Il corano è uno solo. Io sono sunnita. Gli sciiti prendono il corano e lo leggono in un altro modo. Ma non si può! Il corano è uno e va letto così, è ovvio. C’è scritto così, Non puoi girarlo e leggerlo al contrario. Loro sono peccatori. Tu  sei cristiano? Sbagli. Il tuo dio è stronzo, l’unico vero dio è il mio, tutti gli altri sbagliano. Alcool e maiale fanno schifo.

Nietsche a proposito direbbe:
Tutte le religioni sono nate dalla paura e dal bisogno e si sono insinuate nell'esistenza fondandosi su errori della ragione.

Chiusa la parentesi religiosa, io, quando sento questo vuoto dentro, leggo, perché leggendo, spesso, trovo conforto. Soprattutto quando vedo che Nietzsche cent’anni fa scriveva  cose che penso io oggi, come la frase sulla vita che consiste in singoli piccoli momenti pieni di significato o:
“La più nobile specie di bellezza è quella che non trascina a un tratto, che non scatena assalti tempestosi e inebrianti (una tale bellezza suscita facilmente nausea), ma che si insinua lentamente, che quasi inavvertitamente si porta via con sé e che un giorno ci si ritrova davanti in sogno, ma che alla fine, dopo aver a lungo con modestia giaciuto nel nostro cuore, si impossessa completamente di noi e ci riempie gli occhi di lacrime e il cuore di nostalgia.

“Tutti gli uomini si distinguono, come in ogni tempo anche oggi, in schiavi e liberi; poiché chi non ha per sé due terzi della sua giornata è uno schiavo, qualunque cosa poi: uomo di Stato, commerciante, funzionario, dotto


E se non sei d’accordo con me, non sei d’accordo con Nietzsche quindi sei brutto e dovresti diventar musulmano, che le chiusure mentali sono il top per i musulmani. A pensarci bene tutti i razzisti i leghisti gli omofobi, i nazisti, quelli con la piuzza sotto al naso, quelli che giudicano una persona dall’aspetto fisico, da com’è vestita o dai fottuti piercing che ha in faccia e, in generale, tutti quelli politicamente schierati a destra dovrebbero diventare musulmani, è sicuramente la religione adatta a loro.

Io in tanto monto in spalle a Friedrich e mi faccio un giro con lui nel cielo mentre tu e Mohammed guardate in alto con una mano davanti alla faccia e pensate “Che piccola quella cosa volante, potrei schiacciarla con due dita”.

Non mi schiacci neanche con un bulldozer, razza di stronzo, io sono nell’aria, seduto in fondo al bus, in gabbia, nella tua fottuta testa.



Il possesso non ha mai significato niente per me,
Beh, non è vero, ho un letto, una chitarra e un cane di nome Bob che ha pisciato sul mio pavimento
Si, ho un pavimento, quindi? Cosa? Cosa????
Ho un pacchetto di Kleenex e tutto ciò che è importante per me sembra mi scorra giù per una gamba e poi sul pavimento,
il mio amico più vicino, linoleum.

Supporta la mia testa, dammi qualcosa in cui credere.


13 commenti:

  1. Beh. ritengo che nessuno in letteratura abbia raggiunto livelli di intensita' psicologica come ha "inventato da zero" di fare Dostoevski tessendo storie con poca storia e molti personaggi, "Esso" e' indubbiamente, per quel che mi riguarda, il top di gamma dell'arte stessa del romanzare. Lavori come Delitto e castigo (soprattutto nella scena credo al termine della 3 parte, dove lui comunica senza parlare la sua colpevolezza all'amico) o come L'idiota e perché no i Karamazov, sono malgrado tutto -eta' lingua epoca- ancora oggi di una potenza vorticosa, un inesorabile turbine di parole che ti afferra le gambe, leggendo, e in cui e' facilissimo sprofondare.. Forse non e' piu' nostra cultura leggere o scrivere a quel modo, diventa piu' difficile la fruizione, tuttavia soamo ancora in tempo per poter apprezzare. persino in italiano. Se poi per lolita intendi nobokov, eccone un altro geniale il cui scopo principale e' pigliare per il culo il lettore. prova a leggerlo in questa chiave. e magari La storia di sebastian knight, prima che Lolita. Bulgakov e' vecchio. piu' di Dosto. Quasi quanto Tolstoj. Hanno etica, addirittura morale. Convinti di volare e invece gonfiano - i maroni-. insomma, ti devono convincere. quando uno scrittore scrive per convincerti di qualcosa non ha piu' dinamismo. Diventa una sorta di letteratura di genere, e allora addio ricerca, addio sorpresa, addio avventura - non quella delle storie, ma avventura propria di colui il quale piglia un libro e se la vive con quel libro e quell'autore l'avventura, in se stesso e nel libro che leggew-. non so, a me stimolano di piu' quegli scrittori. Poi di Bulgakov con le sue fisime avanguardiste per le quali non era affatto portato, se togli qualche scena di cuore di cane - tipo quando il compagno pallino pallinovic scopre i diritti e purtroppo per lui i doveri e si rende conto confusamente che da cane forse stava meglio che da sovietico- e la struttura del maestro, il resto lo puoi usare come carta da cesso. sempre secondo me. il resto del post non l'ho letto, mi rompono le balle i copiaincolla, perdonami.

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  2. ah ma non era tutto un copia incolla, me ne accorgo adesso di ripasso. ps io voglio il 100%del tempo mio. al di sotto e' gia' patteggiamento, e' dare il dito che poi si pigliano il braccio e anche cosi', onestamente, non vedo come considerare un terzo della propria giornata... solo un dito.

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    1. pps chissa' che sono gli errori della ragione"

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    2. sui russi abbiamo idee opposte.
      Non m'importa quando un libro è stato scritto, ho letto volentieri cose anche più "vecchie" del Dosto, ma lui proprio m'annoia.

      E penso che, aldilà della chiave in cui uno lo legge, il problema di Lolita è che le prime cento pagine sono eccezionali. Lui che si fa amico del lettore, fa il simpatico, e intanto progetta di uccidere la tizia che lo ospita per scoparsi la figlia. E' meraviglioso. Poi dal momento in cui per la prima volta riesce a scoparsela la magia finisce e il romanzo inizia a crollare su se stesso torri gemelle style.

      Anche per quanto riguarda il Maestro e Margherita trovo che la prima parte sia molto più bella della seconda, che comunque è accettabile, in Lolita invece mi ha rotto le balle a tal punto che ho dovuto abbandonarlo. Ma forse un giorno, quando sarò più vecchio, lo riprenderò.


      Io credo che con errori della ragione Nietzsche intendesse tutte quelle cose che sono apparentemente inspiegabili e che quindi, in passato, si dava per scontato fossero opera di dio, appunto perchè la ragione, per quanto venisse applicata, non riusciva a dare una risposta soddisfacente ma al tempo stesso aveva bisogno di una risposta soddisfacente: per l'appunto Dio.
      Almeno mi pare l'interpretazione più adatta.

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  3. FOrse Lolita e' il romanzo piu' sopravvalutato di Nobokov. e' vero. ma provane altri. Per quanto riguarda Dosto... non e' la data di produzione che mi sorprende, quanto l'attualita' della psicologia dei personaggi. uno lo legge e via via si rende conto che un kaprunokovinov qualsiasi e' su padre, o su cugino o il coinquilino che gli spacca le balle per i turni in cucina. insomma, e' l'immutabilita' che negli ultimi 200 anni pare definire i caratteri e le beghe delle persone. e adoro poi ovviamente lo stile di Feodor. Ma se ti annoia... forse non e' semplicemente il momento o il tuo tipo. piu' interessante l'interpretazione che dai di Nice. Mi pare corretta, anche facile da afferrare. quello che mi interessa pero' è questo dogma razionalista, nel senso che l'apparentemente inspiegabile sara' poi un traguardo ancora non raggiunto dalla ragione, o altro che ci si illude prima o poi svelera' il suo senso ma che in realta' e' un fenomeno non razionalizzabile? per esempio e parlando della reazione a un trauma fisico, ieri sera il P ha detto che forse e' meglio dare ascolto all'organismo piuttosto che al cervello, l'organismo ne sa di piu', il cervello in effetti e' solo una parte dell'organismo, magari "lavora per se'". insomma: io non sono affatto sicuro che il cervello possa starci dentro a spiegare ogni cosa, spesso inganna, e la ragione, suo prodotto, e' solo un linguaggio parziale al quale troppo sfugge. si puo' ridere dei parti della ragione, non sempre ok, ma almeno quanto si ride dell'invenzione di dio..e ancora: fede per fede, si ride della fede, non di una fede. ps minkia se ti ha rotto le balle lolita, adesso il mondo nuovo lo tiri dalla finestra, diciamo dopo un terzo del libro.

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  4. quello che mi interessa pero' è questo dogma razionalista, nel senso che l'apparentemente inspiegabile sara' poi un traguardo ancora non raggiunto dalla ragione, o altro che ci si illude prima o poi svelera' il suo senso ma che in realta' e' un fenomeno non razionalizzabile?

    non ti so rispondere. o fore un pò si ma dovrei scrivere troppo e non ne ho voglia.

    io rido della fede o di una fede a seconda della situazione. Sono convinto che ci siano fedi molto più ridicole e stupide di altre. Scientology, ad esempio.

    Sono circa ad un terzo del nuovo mondo e per ora mi piace molto. A quanto pare abbiamo gusti diversi. Ma di Vonnegut che mi dici?

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    1. minkia francamente, il mondo nuovo sta alla letteratura come l'esperimento del dottor k sta al cinema. Vonnegut pur non essendo un grande scrittore e' spesso arguto e divertente. sempre se capiti sui sui migliori e non su, ad esempio, galapagos. e tu che mi dici di Wallace auster pamuk munro mo yan guimaraes rosa e mi fermo qui? (ma non apprezzi nobokov e dosto... sei un caso disperato va a finire che ti piace anche t mann. dovresti smettere di mangiare scotta dieu.)

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    2. ma si ma che discorso è? Mica leggi Huxley perchè scrive bene! Lo stile è una cosa, le idee un'altra.
      Se ho voglia di idee leggo Huxley o Pk Dick - esimiti dal lasciare qualunque tipo di commento su Dick, grazie- mentre quelli che hai scritto tu - non ne ho letto praticamente nessuno- sarà tutte gente che scrive bene.
      Conosco solo dfWallace, grande scrittore, a me son piaciuti molto infinite jest e La scopa del sistema anche se il mondo intero dice che era meglio come saggista che come romanziere. E la Munro. Della Munro ho letto solo troppa felicità e non m'è piaciuto. Guimaraes rosa non sapevo nemmeno chi fosse, ora lo so, quindi ho messo in lista il grande sertao.

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  5. Lolita l'ho letto mille anni fa e mi pare mi avesse annoiato, ma forse ad oggi lo vedrei in maniera diversa.
    A me Cuore di cane è piaciuto un casino, come sai, ma è più un racconto che un romanzo. Avrei detto che sarebbe piaciuto anche a te. Il maestro e Margherita, bello ma troppo fantasy. Di Tolstoj ho letto Anna karenina, sublime. Guerra e pace l'ho abbandonato almeno tre volte, ma ce la farò. Dostoevskij purtroppo mi manca quasi al 100%, sto aspettando da anni che mi chiami ma non lo fa.

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    1. ;)
      @bill: due cose. Uno: quel musulmano se ti ha dato quella spiegazione di un sunnita e uno sciita non sa un cazzo della propria religione. Due: vai dentro a blogger. Nell'editor (dove immetti i tuoi testi) vai nella tab "html". Cancella tutto quello che non è il tuo testo (codici messi a caso). In alternativa, vai nell'editor visuale (tab "scrivi"), seleziona tutto il testo, premi ctrl+c; poi vai nell'editor html, cancella tutto quello che c'è e premi ctrl+v. Così il tuo post si visualizzerà senza quella sottolineatura bianca che fa pensare che sia tutta una cit.

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    2. -Che il musulmano non sapesse nulla, nè della sua religione, nè di tutto il resto, mi è parso evidente sin da subito

      -ti ringrazio per l'interessamento ma lo lascerò così com'è. Se uno si prende la briga di leggerlo lo capisce da solo che non è tutta una citazione. Ed io ho fiducia.

      - Il Dosto, vecchio bastardo, ti chiamerà sicuramente, con me l'ha già fatto due volte, con scarsissimi risultati. Ma un giorno sarò saggio e avrò pazienza e riuscirò finalmente ad apprezzarlo.

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    3. e comunque cuore di cane mi è piaciuto. Solo meno di M&M.
      Su anobii però ho dovuto dare 4 stelle ad entrambi perchè non ci son le mezze stelle. Pensa te.

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