giovedì 1 ottobre 2015

Mi piace molto scrivere quello che penso: è terapeutico

Nell’ultimo periodo sono stato molto più positivo del solito, nonostante il lavoro, ma sapevo che non sarebbe  durato per sempre.
La giornata di oggi è iniziata male, colpa dei sogni/incubi che ultimamente stritolano il mio sonno. Sogno di scappare da persone/mostri che m’inseguono, sogno che gli altri non mi capiscono, che non riesco mai a dire o a fare quello che voglio, e non si chiava mai.
Sarà anche che negli ultimi giorni ho preso il via col farmi una canna già prima di pranzo mentre oggi non l’ho fatta, fatto sta che  sento la malinconia, da sempre presente dentro di me, che torna a farsi pesante.
La canna non c’entra, sono i maledetti incubi.
A pranzo doveva esserci del brodo, avevo proprio bisogno di un bel brodino, e invece la cuoca ha cambiato idea, riproponendo la solita pasta scotta e pancettata.. quando le giornate iniziano male poi vanno sempre in peggio,  e non vorrei …   … ecco, puoi anche non crederci ma mi hanno appena chiamato dal lavoro. Oggi faccio dalle 20.30 alle 2.30: Che cazzo di orario è?
Non pensiamoci, dicevo che non vorrei pensarci ancora, ma mi è impossibile non farlo, non conta che io stia bene o male, che sia allegro o malinconico, ogni tot mi torna in mente lei e, anche se sto razionalizzando e in pratica me la sono messa via, perché ho deciso che lei non potrebbe mai essere la donna della mia vita o cazzate così, anzi, pur conoscendola poco (non si conosce mai nessuno), devo riconoscere che certi lati del suo carattere m’infastidiscono già molto. E poi dà l’idea di una che prima mette quello che deve fare, poi quello che vuole fare, poi la famiglia poi gli interessi poi le stronzate e poi forse c’è posto per te.
Ma a me non frega un cazzo di tutto ciò, di comportamenti pensieri o atteggiamenti. L’unica cosa che m’importa è che non l’ho assaggiata.
..la guardavo nello stesso modo in cui guardo una bottiglia di amarone invecchiata 10 anni e il mio stronzissimo stomaco faceva gli stessi rumori di quando ho fame e sento odore di pollo allo spiedo.
Perciò, anche se razionalmente mi sono convinto che non fosse affatto la donna per me e ora la sparo grossa, alla fine dei conti non mi piaceva neanche troppo(!), era più un ossessione che altro, più un devo che un voglio, in realtà, anche se mi sono auto convinto di ciò, ogni tanto me la rivedo davanti al naso e la voglio assaggiare. Voglio farmela. Dite quello che volete, ma è bellissima. Non in senso assoluto, forse in mezzo a venti ragazze non la notereste nemmeno, ma per me brilla, ‘sta bastarda, ha qualcosa di assurdo, un fascino che non mi so spiegare.
E quando mi torna in mente sclero perché voglio scoparla non per aggiungere una tacca alla cintura (che a tacche è messa male) ma perché è un bisogno fisico e psicologico. E perché ho potuto averla e non l’ho avuta. E’ osceno, amico. Non c’è niente, niente di peggio di questa sensazione. Immagina di dover andare a Gardaland da mesi, anzi anni, e il giorni esatto in cui devi andarci ti ammali, hai la febbre a trentanove e devi passare tutta la giornata a letto. Tranqui, no problem, c’è tempo per rifarsi.  Se non fosse che dopo tre giorni un terremoto di magnitudo 8.4 spazza via gardaland e tutta la provincia di Vr.
Questa è più o meno la mia situazione.
Lei tra l ‘altro è una permalosa, se leggesse (spero non lo faccia ma immagino lo farà) queste parole sicuramente se la prenderà “Io bastarda? Quali lati del mio carattere? Ah, così metto prima me poi me poi i miei poi gli interessi poi gli altri? Si vede che non mi conosci. E tra venti ragazze spicco eccome, faccio anche palestra.”
Ma tanto, ormai è andata, eppoi non ho mai detto fatto scritto niente di brutto, anzi.
Che palle però.
Eccheccazzo, è così impossibile?
Non può far finta che io sia attraente? La ricoprirei d’attenzioni e premure, starei una fottuta mezza giornata a leccarla e morderla e succhiarla e il mattino dopo potrei finalmente svegliarmi soddisfatto. Poter finalmente dire: “Cazzo, ce l’ho fatta, posso non pensarci più. Mi sono tolto questa spina che mi faceva sanguinare il piede ad ogni fottuto passo”
Ma non succederà.
Lei non vuole e, in fondo, nemmeno io voglio.
Solo che a volte esce la bestia, l’animale rozzo e sporco dentro di me, sarà l’ipofisi o il testosterone, ma a volte sbrocco completamente, vorrei solo rotolarmi come un maiale fra gli umori e gli odori e sapere com’è venirle dentro ascoltando il suo respiro.
Non lo so, porcalaputtana, ho come l’idea che venire lì dentro e poi lasciarmi cadere, col fiatone, sul suo corpo caldo, e starmene lì accoccolato per qualche minuto ascoltando il battito del suo cuore potrebbe migliorare sensibilmente la qualità della mia vita per quella giornata e per tutti gli anni a venire.
Ma non succederà.

Perché le cose tendono a non succedermi ed io non le faccio succedere mai.

14 commenti:

  1. Dovresti scrivere un libro, attendere anni per fartelo pubblicare, riscuotere successo e soldi e andare in Thailandia a goderteli.

    O cambiare città.

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    1. ..attendere anni e morire vecchio e solo.

      Ma in un'altra città.

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    2. Hai la depressione tipica di un mio caro amico.
      La vera soluzione è prendere in mano la tua vita, cercare un lavoro che ti appaghi, uscire, bere di meno, conoscere gente, scopare nuove fighe. Ma ci vuole tempo e costanza di intenti.

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    3. intanto sto bevendo molto molto meno e conoscendo gente.
      è già qualcosa

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  2. Tipica fissa maschile.Lo sai che ti voglio virtualmente bene Bill,ma effettivamente questo dimostra che all'uomo una tipa rimane in testa se non gliela da.E' così.Ovviamente ti parlo di tipe fighe.Magari una cessa se non te la da,non è che uno ci si impunta.Però è un po' assurdo.E' un po' come il discorso del : le donne stanno male prima quando finisce una storia,gli uomini dopo.Sembrano frasi fatte,invece è la realtà.Ce la possiamo fare Bill a uscire da questi cliché?Qualcuno ce la fa?Poi mi si chiede perché ho voglia di ammazzarmi.Perchè non cambia mai un cazzo.Ecco perché.

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    1. ma si, è il fatto di avere un pene.

      Le donne non ce l'hanno, non possono capire.

      Gli uomini, purtroppo, a volte ragionano con la testa, altre volte col pene. E non ci possono far niente, perchè per quanto uno abbia un cervello che funziona, il pene sarà sempre più forte. Puoi tranquillamente valutare un uomo da quanto riesce a tenere sotto controllo il suo pene.
      Ricordatelo, donna.

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    2. Eh lo so,invece spesso,nonostante la mia veneranda età e la mia lungimirante esperienza,me ne scordo e mi credo sempre di avere a che fare con persone,uguali a me.

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    3. E aggiungo che sicuramente questo è un altro dei motivi per cui la mia vita sentimentale fa veramente cacare.
      :D

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    4. Secondo me gli uomini ragionano sempre e solo con il pene. L'unica eccezione sono i figli.
      Detto questo, Bill, noi due dobbiamo davvero uscire a bere. Ma con urgenza.

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    5. Cioè i figli non ragionano con il pene?

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  3. fare in modo che ti succedano, invece?
    cioè, fare qualcosa di concreto.
    una cosa su tutte: agire? ;-)

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    1. c'è gente che pensa e gente che fa.
      io sono uno che pensa.

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    2. Se pensi di fare, lo puoi fare.

      Altrimenti questa è solo masturbazione mentale.

      E mi costringi a relegarti nel gruppo di quelli che preferiscono questo genere di cose a quelle reali... ;))

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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