martedì 27 ottobre 2015

amatemi amati amaretti

Si scrive perché si pensa di aver qualcosa da dire, in realtà si ha semplicemente voglia di dire qualcosa. Ma ci sono volte in cui questo qualcosa è difficile da capire, come oggi, e allora, più che altro, si scrive tanto per muovere le dita e i pensieri, sperando esca qualcosa di buono o almeno serva da esercizio.
L’uomo, e in questo caso, è evidente, l’uomo sarei io, dicevo, l’uomo, sta bene da solo. Non c’è bisogno di cocktail party o di andare allo stadio o di qualunque altra spregevole animalesca forma d’aggregazione. L’uomo si sente superiore, egoista e presuntuoso ma si rende altresì conto, che questi aggettivi sono gli stessi che utilizza per descrivere l’umanità intera quindi, a ben pensarci, c’è la possibilità che Lui non sia proprio così tanto egoista ma più che altro non riesca a concepire un mondo senza egoismo. Ad esempio l’uomo pensa spesso alla possibilità di andarsene un paio di mesi in qualche posto dell’africa o dei balcani per fare volontariato e dare una mano a chi ne ha bisogno sul serio. Il volontariato, agli occhi di Paolo Luca Marco e Chiara, sembra una delle attività più altruiste del mondo, -spendere soldi per andare a lavorare in un paese povero?- mentre l’uomo, che, si sa, ragiona malissimo,  trova che il volontariato sarebbe un ottimo sistema per sentirsi finalmente e intensamente utili in questo triste mondo. E un esperienza di volontariato gli porterebbe una certa consapevolezza e gonfierebbe inverosimilmente il suo ego già gonfio, ed ecco, ci siamo, qui nasce il problema perché l’uomo capisce che se fai del bene al prossimo sta bene lui e stai bene tu ma pensa allo stesso modo che se tu non traessi beneficio dall’essere gentile e generoso, non lo saresti mai, e ne consegue quindi che, a suo parere, andare a fare volontariato è la cosa più egoista e votata all’autocompiacimento che potrebbe mai fare. Possiamo far guadagnare cento punti di benessere vita ai bambini moldavi e guadagnarne 20 di ego/amor proprio, ma senza quei venti schifosi punti non ci saremmo mai andati, in Moldavia.
Perciò la vita è soggettiva, e più il tuo cervello è chiuso più ragioni male. Se ti concentri molto su una cosa finisci col non notare più le altre. Come quando mangi una torta con dieci ingredienti tipo farina uova panna zucchero mascarpone mandorle amaretti e qualcos altro a tua scelta e te ne stai lì a dire “Cazzo, odio gli amaretti” e non riesci nemmeno a sentire tutti gli altri sapori, che sono lì, sono evidenti, basterebbe un piccolo sforzo ma no, tu sei concentrato nel dire che odi gli amaretti.
Ora, io potrei sbagliarmi, ma penso di avere appena scritto una grandissima verità, e di aver, tra l’ altro, contraddetto il primo punto. Io non scrivo perché ho voglia di scrivere. Quando ho voglia di scrivere è sempre perché dentro ho qualcosa da dire, devo solo scavare un po’.
Un’altra cosa che vorrei dire è che sto bene da solo, questo l’ho gia detto, lo so, ma sul serio, non vorrei far parte del vespa club né partecipare alle riunioni del partito ma, purtroppo, non posso starmene completamente solo perché tutti gli uomini hanno bisogno di una femmina: posso non pensarci, non averne voglia, non andarne in cerca, ma ogni tanto mi sveglio triste e solo e penso che vorrei solamente appoggiare la faccia sul tuo petto e sentire il tuo calore passare attraverso le mie palpebre chiuse
E passami una mano tra i capelli, dimmi che è tutto ok. Lasciami parlare di quello che sento e di quello che non riesco a sentire.
Voglio sentire delle piccole mani femminili sulle guance, mi sembra un miliardo di anni che qualcuno non mi tocca la faccia.


11 commenti:

  1. Ecco, quando scrivi cosí una tisana te la offrirei volentieri.

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    1. eh, ci devo lavorare un pò, ma un giorno scriverò sempre così!
      ;-)

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  2. Altroché se l'uomo, ed in questo caso anche io, sta bene da solo.
    Ed altroché se spesso scrivo in relazione alla quantità, piuttosto che alla qualità.

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  3. Alla fine stiamo tutti bene da soli ma vogliamo tutti le stesse cose.Una mano fra i capelli,una carezza e qualcuno che ci dica che è tutto ok.

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    1. Beh se è quello che vuoi anche tu mettiamoci d'accordo e aiutiamoci vicendevolmente ;-) Haaahahaha

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  4. ma quale femmina (moldava?). da solo muori di fame, di freddo, probabilmente di sete e se ti procacci qualcosa te la rubano pure (uno grosso o un branco). questo e' il senso alla definizione di essere umano - animale sociale. il volontariato e' evidentemente uno specchietto per le allodole dove l'allodola sono i fessi. e sui balcani, mi dicono, ci sono dei gran rave party - altro che coktail -. in quanto al resto, mi hai fatto tornare in mente questo http://alpexex-leavemealone.blogspot.it/2011/07/animal-liberation-front.html (saluti)

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    1. l'ho letto. eri in forma. Bel pezzo. A parte "amo anche le zanzare".

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