sabato 5 settembre 2015

musica senza musica

Ultimamente ascolto un sacco di gruppi che non sanno suonare ma hanno dei frontman che scrivono bene.
Prendi ad esempio i “fast animals & Slow kid”, il cantante mi par più un poeta che un cantante, questa è una parte di “Vincente”:
Che colpa abbiamo noi? Noi concorrenti al gioco a premi che è la vita,
Che colpa abbiamo noi?

Cosa otterremo poi? Con questa cazzo di tendenza a farsi male
Terra bruciata sia, Tanto è la cenere la fine della carne
Eccomi
Sarò il vincente da inondare con il vino
Per festeggiare
L'attimo
In cui ha capito che la sfida da affrontare
Non era quella che voleva.


O quest’altra:

Combattere per l'incertezza
Questo ci resta

Avevo la manìa per le cose perfette
Dare un ordine al cosmo, lucidare le scarpe
Ripassare a memoria le canzoni più belle
Per metterle in fila, per catalogarle

Ma in cuor mio lo sapevo che sprecavo del tempo
e nei momenti più soli distruggevo bicchieri
Le formiche una ad una prendevano fuoco
Quel delirio arancione mi donava piacere

Nascondevo a me stesso che cercavo il disastro
Uccidere un cane, vederlo morire
Ho pensato a fondo ed ora sono diverso
Accetto me stesso e quel destabilizzo

E di nuovo, di nuovo, di nuovo a parlare
Di quello che manca, che mi fa impazzire
Non voglio un sentiero, io voglio un burrore
Da dove lanciarmi per poi scomparire

Io avevo paura
di esser diverso
Lo sento



Per ultima Come reagire al presente, che è quasi ascoltabile:


Con l'autolesionismo, Ci faccio una statua, La penso perfetta, La chiamo tristezza, La rivesto di apparenza, Poi la chiamo vita e la chiamo così perché la dedico a voi.

È solo il pensiero che vi rende così forti, così presenti, così costanti, tanto da scegliere le pene da sopportare per prevalere nella guerra dei rapporti

Ed io, che faccio parte, della schiera dei perdenti, comprendo il ruolo, il mio ruolo e lascio scorrere i pensieri come la pioggia, sulla finestra dei vent'anni

Ma mi porto più lontano, lontano da tutti, spaventato dai consigli di chi ha già visto, ha già sentito, ha già provato, ma non è me e non può capire, non può aiutarmi

Ricordatevi di noi fra trent'anni
Che avremo bisogno di voi
Sarete l'orgoglio di tanti
Ma solo un appiglio per noi

Ora Sei pronto
Per dire a tuo padre Che aveva ragione

Ora Sei pronto Per chiedere scusa Per renderli fieri

Ora Sei pronto Perché sei diverso Hai voluto troppo

Ora Sei pronto Per piegarti ancora Un'ultima volta

1 commento:

  1. I fask li ascolto un po', sono interessanti. Qualche canzone più delle altre. Senti "Maria Antonietta".

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