lunedì 28 settembre 2015

Gioventù cannibale non m'è piaciuto.

Come un animale. Prima c’è stato un verso strano poi boom e poi ssshshhh una sbuffata di fumo. C’è questo suono acuto tipo grido di strega, un fischio, uno stridio che ti congela il sangue e subito dopo
un rumore, immaginati di pestare e far esplodere un sacchetto di patatine pieno di patatine e yogurt. Il sacchetto esplode e senti il botto, ma nello stesso tempo ci sono le patatine che si stanno disintegrando e scroccano scrocchiano croccano e si sbriciolano tutte insieme e, per ultimo, c’è lo yogurt, lo splof dello yogurt che imbratta tutto. Grido di strega, sacchetto di patatine, boom, splof, croc, tutto insieme.  boomsplofcroc tutto in un secondo. Ora immagina di amplificare questo suono fino a coprire tutto, come se il suono venisse da dentro di te. Sentire questo boomsplofcroc tutti’insieme, così forte da farti quasi venire un infarto.  E poi shhhhssh
Quando il personale addetto ha rimosso il segnale luminoso che indicava il momento in cui applaudire, il pubblico si è sentito perso e per non rischiare di sbagliare, ora applaude sempre tutti.
Simone esce di casa sulla sua mountain bike verde, jeans e felpa come sempre, e capelli sparati all’insù, arriva allo stop di via dei marinai giusto in tempo per vedere Puglisi Gino, di anni 77, camminare distratto sul marciapiede, lì, trenta metri avanti a lui, tra l’edicola e il panificio Frattini, dove il marciapiede è stretto ed usurato, diciamo che è tutto una crepa, e Simone vede il Puglisi che appoggia male il piede sinistro, perde l’equilibrio, alza il braccio destro come per afferrare qualcosa che non c’è mentre cade sulla carreggiata, i piedi e le gambe dal ginocchio in giù, ancora sul marciapiede.
Il Puglisi non ha nemmeno il tempo di bestemmiare, il camion è già lì, non può fermarsi, il Puglisi gli è caduto davanti, l’autista del camion frena, i freni fischiano ma, mentre fischiano Simone le vede, le gambe del Puglisi che fanno come un salto, nel momento in cui la ruota anteriore destra del camion gli passa, neanche a farlo apposta, dritta sul cranio, facendoglielo letteralmente scoppiare, Simone vede ste gambe che calciano l’aria.
Poi sshhhhhsh il camion si ferma, l’autista scende, le gambe del Puglisi si contraggono come se volessero rimetterlo in piedi e portarlo via da quel marciapiede di merda.
Simone, senza scendere dalla bici, vomita il cordon-bleu al formaggio e le patate fritte che ha mangiato a pranzo, schizzandosi di vomito tutte le scarpe.

Il pubblico applaude.

3 commenti:

  1. Risposte
    1. haha scusa ma dai, ci sono due bei racconti (quello di Ammaniti e "cose che non so"), solamente uno che mi è piaciuto molto, più per lo stile che per i contenuti ("Rumore", come si evince dal post), mentre tutti gli altri sono splatterate! Ci son sangue intestini e perversioni sessuali dappertutto, e questo mi piace, ma le trame sono scialbette. Comunque non è che non m'è piaciuto per niente, m'è piaciuto poco.
      Ti ringrazio per avermelo fatto scoprire, in sti giorni mi cerco anche se Massaron (quello di "Rumore") ha fatto qualcos'altro di fico.

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  2. "Pulp, mooolto pulp... pure troppo" direbbe Bebo Storti nei panni dello scrittore pulp Thomas Prostata.

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