giovedì 6 agosto 2015

Vacanze toscane

Lui doveva venire ma alla fine non  è venuto, io dovevo partire alle sette e mezza ma mi sono svegliato alle nove, ho sbagliato l’uscita dell’autostrada e sono stato mezzora in colonna ma alla fine, dopo quattro ore sono arrivato.
Lei era già lì, non me la ricordavo, non la vedevo da otto anni, più che altro l’ho vista solo una volta otto anni fa – Ohi sarà otto anni che non ci si vede, che andiamo al mare insieme? Si dai. Vengono anche due mie amiche. Si dai. – si chiacchiera, sistemiamo le cose nella tenda, mangiamo un boccone, si va in spiaggia, il mare è pulito, limpido, bello, non come dalle mie parti. Alla sera mangiamo beviamo birra fumiamo canne parliamo di cazzate di cose importanti di me di lei –non ho portato le lenzuola- - perché sapevi che io le portavo matrimoniali perché dovevo dormire nel matrimoniale con Lui mentre tu e le tue amiche nei tre singoli?-  -no, mi sono dimenticata-
Dormiamo insieme, verso l’alba c’è freddo, ci abbracciamo, niente sesso o simili, ci scaldiamo e basta.
Al mattino arrivano le sue amiche, una sembra di quelle che son mezze sfarfallate tipo leggo i libri, ho la testa per aria ma non bevo ne mi drogo perché son già strana di mio, l’altra è androgina mascolina iperattiva. E brutta.
Cazzeggiamo e dopo pranzo andiamo in spiaggia portandoci dietro dei panini delle birre e del vodka lemon. Mi butto avanti col vodka lemon quando vien fuori che l’androgina conosce i tizi vicino a noi, che sono tanti, sono organizzati(hanno un gazebo) e stanno festeggiano un addio al celibato.
Ci passano del vino e del rum. Alle sei ci si sposta al bar sulla spiaggia, mojiti e musica live, dopo venti minuti inizia a piovere forte, ci ripariamo sotto la tettoia del beach bar. Saremo in trecento lì sotto, stipati come profughi, mi sento male, ho caldo, odio stare in mezzo alla gente, a un certo punto smette di piovere, si continua a bere, sono le nove, torniamo al campeggio, entro in tenda e mi butto a letto ubriaco marcio, senza cenare.
Mi sveglio la mattina dopo, Lei dice che di notte emettevo strani suoni gutturali e lei pensava che avrei vomitato o sarei morto come Jimi, e poi dice anche che ad un certo punto della notte ho fatto versi come se stessi eiaculando e ho dato un paio di colpi di bacino al materasso, proprio come per fotterlo.
Non ci sono segni d’eiaculazione sul mio corpo né sulle mie mutande quindi dev’esser stato uno spasmo o forse una stronzata che si è inventata lei. Comunque molto imbarazzante. Anche perché Lei, evidentemente, avrebbe voluto scoparmi con tutta sé stessa ma io no, si sa, io non sono mica furbo, ce l’avevo lì calda e coccolosa ma no, io mi voglio fare l’altra, mica lei, l’altra non c’è eh, sia chiaro, l’altra è a 400 km, Lei e qui e mi dice che le piace il modo in cui penso, c’è feeling, si trova bene, mi vuole scopare, faremmo del sesso meraviglioso, sente che si potrebbe essere sintonia, ma io no, che si sa, io non sono mica furbo.
Le due tizie se ne vanno, noi due facciamo mezzora di macchina, andiamo in un’altra spiaggia meno bella e poi in un ristorantino in cui mangio un buonissimo polpo con purea di ceci e fonduta di parmigiano e una ricciola molto buona con fagioli neri e pomodori.
La saluto e mentre lei torna a casa insoddisfatta io me ne vado tra le colline da enzo, sapendo che sono estremamente coglione ma se non fossi coglione sarei un altro e a pensare di essere un altro proprio mi vien schifo.
Un’oretta di macchina, saluto Enzo e la veronesa, mi faccio una doccia, ci facciamo una cannetta, si va dal verduraio a bere vino. Bevo tre bianchi diversi, tra cui un vermentino veramente buono, ‘sto verduraio, per essere un tabaccaio, c’ha del vino veramente buono.
Torniamo a casa, ceniamo sotto al tiglio, peperoni, verdure al forno, involtini di carne, vino bianco, vino rosso, ore ed ore di chiacchiere sui libri, scambio culturale:
PARENTESI SCAMBIO CULTURALE:  la Veronesa (come del resto enzo) ha esattamente  trent’anni più di me.  mi ha prestato:
I vagabondi del dharma- Kerouac
Al dio sconosciuto – Steinbeck
Poesie di Pasolini
La vita agra – Bianciardi
Il re della pioggia – Saul Bellow
Ebrei erranti – Roth
Il trentesimo anno – Bachmann
Anatomia dell’irrequietezza – Chatwin
Conversazione in sicilia – Vittorini

Io le ho consigliato
Infinite jest – Wallace
Invisible monsters – Pahlaniuk
Le correzioni – Franzen
Mattatoio 5 – Vonnegut
Le mille luci di new York – Mc Inerney
Ubik – P.K.Dick
Trilogia della città di k – Kristof
Tokyo blues - Murakami

Io diventerò più saggio, lei scoprirà gggente gggiovane.
Vado a letto contento.
Lunedì mattina facciamo una bella passeggiata per le colline, un mese prima un incendio molto grosso ha bruciato ettari di bosco, camminiamo per sentierini stretti tra gli alberi bruciati o tagliati, la fuliggine ricopre tutto, tutto è nero, tutto è cenere, tutto odora di fuoco spento. Passiamo anche per tratti in cui la natura è verde  e rigogliosa e tutto è molto bello e vivo.
Pomeriggio rilassante in casa, cannette, leggo “non c’è gusto in italia ad essere dementi”, poi solito giro di vinelli aperitivi e grigliata. Le bistecche non son buone, le costine sì, le patate spaccano, il verduraio ci delizia raccontando aneddoti della sua giovinezza tra i quali
-          Quella volta che insieme agli amici, rubando benzina da un motorino, ha dato fuoco ad un palazzo facendo evacuare 26 famiglie
-          Quella volta che ha aperto una macchina in un parcheggio non per rubare l’autoradio (come si usava in quegli anni) ma per lasciare una bella cagata sui sedili dietro
-          Aneddoti sulle bische clandestine livornesi e sui personaggi poco raccomandabili che le frequentavano tra cui “10 lire” così chiamato perché dopo aver preso ottanta milioni di liquidazione, nel giro di venti giorni era rimasto con dieci lire, e “duscento milioni”, un tizio molto ricco che in una serata sbagliata ha perso, appunto, duecento milioni delle vecchie lire.

Beviamo del vino toscano discreto e poi le due bottiglie che ho portato, la Ripassa di Zenato è molto molto apprezzata dalla coppia, il verduraio invece capisce un cazzo di vino.
Parliamo di cose interessanti, india, marocco, politica, associazioni culturali, circoli di lettura, cose che hanno fatto/organizzato/messo in piedi loro due, con l’aiuto di amici, per il bene del paese e per tentare di risvegliare altre persone, poi  si parla di cinema, poi verona, poi vado a letto completamente ubriaco.
La mattina dopo visito Lucca, città veramente veramente bella, faccio amicizia con una zingara dai denti dorati, le do 5 euro per cinque accendini, passeggio sulle mura e poi tra le viette, mangio qualcosa e poi torno da enzo, nel pomeriggio visitiamo la Certosa di Calci , dentro c’è anche il museo di storia naturale, molto interessante, e gli scheletri delle balene sono enormi, assurdi. Poi visita guidata alla Certosa, la guida sa duecento milioni di cose e tra aneddoti e spiegazioni dettagliate la tira un pò troppo lunga, alcuni affreschi sono incredibili, andiamo via da lì, recuperiamo la veronesa, si va dal verduraio, birrette, casa, musica, cannette, andiamo in pizzeria, la pizza è buona, parliamo di idiocracy, della gente che non ha coscienza né sensibilità, delle gravidanze, delle madri che non fanno le madri, dei centri commerciali, la veronese dice frasi che sembrano copiate da alcuni miei post, poi ancora filosofie orientali, noi abbiamo cervello e corpo, per loro è tutto insieme, il lavoro è schiavitù, - oh in india abbiamo conosciuto un Sadhu che ci ha offerto un chillum di ganja meravigliosa e ci ha spiegato come riuscisse a mantenere l’erezione per ventiquattro ore e addirittura a succhiare del latte dall’uccello-, la gente è attaccata alle cose, è materialista, comprano per cambiare, per sostituire, non è più “si è rotto questo devo comprarne un altro”, ora è tutto un “devo cambiare questo perché ormai è vecchio”: svolge ancora ottimamente la sua funzione ma è cazzo, vecchio.
Sono sbronzo anche stase? No, a cena ho bevuto coca cola. Bene.
Torniamo a casa, loro vanno su a letto, io cazzeggio per l’appartamento, leggo un po’, fumo un po’, non ho sonno, non riesco a dormire, mi faccio una sega per rilassarmi, vado a letto.
La mattina dopo cazzeggio un pò, riordino le mie cose, saluto tutti  e a mezzogiorno parto, dopo un’oretta anche meno entro in autostrada, sono rilassato, accendo la canna che mi ero preparato per il viaggio, c’è colonna, resto fermo immobile incolonnato per una ventina di minuti, intanto il cannone mi sta sfasciando, iniziamo a muoverci, cazzo c’è un incidente, uno sbirro fa segno di uscire, cazzo mi tocca uscire dall’autostrada, sono fatto, che faccio? Dove devo andare? Giro turistico!  E così decido di attraversare gli appennini su una merdosa statale piena di saliscendi e di tornanti mortali. 80 km di appennini da pistoia a bologna, per lunghi tratti incastrato dietro a camion che trasportano tronchi e scendono ai venticinque all’ora ma cazzo, non li si può superare, ci son 50 metri di strada dritta poi un tornante e giù così, ressto dietro ai camion, fumo sigarette guardo la natura, il paesaggio è bello, il viaggio un filino frustrante, a una certa i camion si fermano in un area di servizio e riprendo a viaggiare ad una velocità decente scendendo dai monti in quarta, arrivo verso bologna e riprendo l autostrada, dopo 5 ore sono finalmente a casa.


Ps: Enzo scusa se mi sono fatto una sega in casa tua, non è bello, però non riuscivo a dormire. E comunque l’ho fatto con discrezione ed eleganza.  Tu e la tua donna siete esseri lucenti nel buio del mondo. Lucciole giganti che rischiarano la notte mentre gli altri poveri omini vivono di riflesso, e altre stronzate così.

PPs: Sblindi anche tu non sei male! Hahaha! scusa se non te l’ho dato ma non potevo fare altrimenti.


Grazie ad entrambi, bellissima vacanza.

13 commenti:

  1. Questo tipo di cronache mi piacciono davvero parecchio.

    Comunque la tipa te la saresti dovuta scopare.

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    1. E' giornalismo gonzo! come Hunter Thompson.

      Non infierire, bastardo.

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  2. ah, certo che sò soddisfazioni sò
    finalmente la rivincita,
    oggi non telo dò perchè c'ho mal di testa
    grande livellamento paritario della nostra popolazione femminile ed
    a pensarci bene sarebbe ora che lo cambiassi,
    intendiamoci funziona ancora
    ma di certo non ha più quelle velleità, quei capricci di trent'anni orsono

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  3. Io una volta ci ho provato con un tizio che avevo la forte impressione ci sarebbe stato, lui mi ha fatto la sceneggiata che immagino hai fatto tu (tipo "vorrei ma non posso") e io non mi sono mai vergognata tanto in vita mia, tanto che mi pare di non averci più provato con nessuno.

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    1. Che povera....potevi anche fare un sacrificio! ^____^

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  4. Dai bellino sto post!Mi sono segnata anche i libri che non ho letto,rubo i consigli!Pero' devo farti un appunto: glielo potevi dare a Sblindi!Non si fa così! :D

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  5. Altro appunto: vieni in Toscana e non avverti???????????????

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    1. ok andata: Polly, Sere ed Eva, l'anno prossimo ci organizziamo per tempo e facciamo un paio di giorni in campeggio, ne do un pezzettino a ciascuna e siamo tutti contenti.

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