mercoledì 5 agosto 2015

Demenzialefreakpoetarobacose

Non ho mai ascoltato gli skiantos. Qualche pezzo di sfuggita ma non li ho mai approfonditi, non mi hanno mai attirato molto.
Ero in vacanza, frugavo nell'appartamento, ero stato in giro tutta la mattina a camminare per i boschi, poi avevo mangiato, mi ero fatto una canna ed ora stavo frugando nell'appartamento -in che senso?- nel senso che i libri erano ovunque, sulla mensola della cucina, su quelle della sala da pranzo(che è sempre la cucina) e anche dietro al letto.. libri dovunque, perlopiù classici, roba impegnativa, un sacco di gialli, un librone di marx, pasolini bellow céline toh ci son anche pahlaniuk e Welsh. Do una letta veloce ad una raccolta di poesie di Beckett, non mi piace, cerco qualcosa di leggero -quello cos'è?- "non c'è gusto in italia ad essere dementi" di Freak Antoni (sarebbe quello che canta negli skiantos).
Libretto molto easy, raccolta di pensieri, poesia, canzoni, cazzate.
Le cazzate sono divertenti, le canzoni no, alcune delle poesie sono eccezionali, quindi mi par giusto convidividerne qualcuna, che l'arte bisogna spanderla in giro rovesciarla dappertutto iniziamo dalla parodia della celebre "S'i' fosse foco arderei lo mondo" di Cecco Angiolieri (cercatela).

   S'IO FOSSI SCACCO VORRIA ESSER LO CABBALLO
S'io fossi scacco
vorria esser lo cabballo
ce di tutti i pezzi
è il solo
che ti fa lo movimento strano
inaspettato
un poco figlio di mignotta
lo cabballo
vaca un poco avanti
et poi zacche!
ti gira
e ti piglia per lo fianco
ti futte
che manco te n'accorgi
lo cabballo
di tutti i pezzi
(é) lo più infingardo
mi piace assaie
più dell'alfiero
che di sghimbescio curre
più dello re
che sempre in ansia sta

La chiusura di questa poesia vale da sola il prezzo del libro e, se non lo pensi sei senza speranze.
La prossima è più acida. Aveva sicuramente bevuto prima di scriverla. Io queste cose le sento.
Parte fortissima poi perde un pò, il finale va visto come incompleto, si vede che ormai Freak era troppo cotto e non sapeva come chiudere... è come quelle canzoni che non hanno un finale, semplicemente si abbassano e abbassano fino a scomparire nel nulla. Hai capito? Dici che non è così? Io ne sono sicuro, io queste cose le sento.


CITO MAJAKOVSKIJ E SOGGHIGNO

Sogghigno isterico
citando Majakovskij
sobbalzo di nervi contorti
tramortisco sinapsi che urlano in ginocchio
nel cranio uranio arricchito
annichilito litio e metalli non nobili
(stronzio e molti succedanei)
senza chiedere aiuto
(non ne ho bisogno)
io che frantumo castelli in aria
pieno di furore (poetico e no)
io che rutto al potere e gli mostro
il sedere
di brufoli bitorzoluti posseduti dal pus
io che frantumo Vaschi Rozzi nazionalpopolari
(piaceallemammenonneziepapà)
in mille pezzi vi esplodo la testa
inutili qualunquisti
menefreghisti a go-go
vi impoltiglio materia grigia come vostri patetici murales
inutili
come opere di pene
alle anziane
carampane
carovane piene di catrame
verderame...


Finiamo con qualche haiku:

H-10
Fendono l'aria le mie parole
dicono cose 
che neanch'io comprendo

H-11
gola di catrame
testa di piombo
vomiterei l'anima se ne possedessi una

H-12
2.38 della notte
bere non serve più
spero solo di non sognarla

H-!3
Mi sono rotto i coglioni
di scrivere poesie
di soli tre versi
(sti cazzo di giapponesi)

1 commento:

  1. Ti lascio questo, al Circolo, 2011.

    https://www.youtube.com/watch?v=EM2OYSm7jf8

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