martedì 28 luglio 2015

Recensione: What we do in the shadows

“What we do in the shadows” è un mokumentary (finto documentario) su un gruppo di vampiri che convivono in una casa in nuova zelanda.
Si, è un film neozelandese ma è fatto molto bene e -non vedevo l’ora di poterlo scrivere- è veramente, veramente originale.
Parlarvi della trama non sarebbe solo inutile ma anche controproducente –non voglio spoilerare niente perché la sceneggiatura è forte e molto imprevedibile –si, molto imprevedibile non si può scrivere, fanculo- e il trailer del film va evitato come la peste perché sputtana quasi tutte le scene migliori

Credo si riesca a trovare anche in italiano o perlomeno in inglese sottotitolato, io l’ho visto in lingua originale senza sottotitoli ed è stato un buon esercizio, fortunatamente i vampiri parlano un inglese maccheronico, molto scandito -una via di mezzo tra l’inglese di un sovietico e quello di Gianni Serbia quando va in giro cotto per i locali sul lago a provarci con le turiste tedesche- quindi anche se non sei un pro riesci a starci dietro bene. Purtroppo quando parla qualcun altro –fortunatamente non succede molto spesso- che sia un tizio in un bar, una sbirra o una ragazzina di quindici anni, non si capisce un cazzo, i neozelandesi hanno un accento di merda. -C’è una civetta che fa casino. E’ da più di dieci anni che ogni estate in piena notte c’è sta cazzo di civetta che canta. Tante volte sono uscito sul balcone ma non sono mai riuscito a vederla, sarà su un albero ma sembra che i versi provengano dal tetto della casa di fronte. A mezzanotte all’una alle due, ogni tanto inizia a fare casino. Si, andavo alle medie le prime volte che ho sentito quei versi, ed ora ho passato i venticinque. Quanto cazzo vivono le civette?-  What we do in the shadows è la commedia più riuscita degli ultimi anni – affermazione da prendere con le pinze in quanto presentata da uno che non guarda mai film e, se ne guarda, dev’esser roba di almeno quindici anni fa-  è pregno di un’idiozia molto intelligente, prende in giro i soliti clichè su vampiri e lupi mannari senza essere mai banale, e già questo vale il prezzo del biglietto. E poi basta, che-te-lo-dico–a-ffare?

Considerando che per guardalo non devi pagare nessun biglietto, che cazzo aspetti?


Il trailer zero, però per farti un'idea puoi guardare la scena iniziale:


Ps: magari non t'importa, ma ho cambiato le canzoni in alto a sinistra. Magari le guardi e dici "Zio pino, Etta James! è anni che no la scolto, 'peta che la meto su". Faresti bene. Pace. Baci. Saluti. 

1 commento:

  1. Si trova su youtube?Sono a lavoro a non fare un cazzo,in una postazione che io definisco di morte cerebrale e quasi quasi per ammazzare il tempo lo cercherei...

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