martedì 30 giugno 2015

Ci siamo spaccati a buso

Alle 4 e 40 suona la sveglia ma io sono già sveglio, mi svegliavo prima anche quando andavo a scuola, cioè poi non andavo veramente a scuola ma mi svegliavo prima perché sono fottutamente ansioso e se so che mi devo svegliare e ho la sveglia settata dormo male e mi sveglio prima della sveglia.
Scendo in cucina, come avevo deciso ieri sera butto un wurstel su una padella e un uovo in un pentolino, sarà una giornata impegnativa, devo partire carico.
Alle 5 e un quarto sono fuori casa, non arriva nessuno, nel gruppo su wazzup volano bestemmie, il tizio che ha le chiavi di uno dei due pulmini, che per comodità chiameremo “quello della ganja” è andato a letto sbronzo alle 3 insieme ad altri due scemi che chiameremo “alcool warrior e Domingo”.
Dopo un po’ quella della ganja si sveglia, passa a prendermi, carico sul pulminetto le birre e i camparini per il viaggio.
Siamo due pulmini e un auto, diciannove persone, troppi decisamente troppi cretini.
Infatti uno non si svegliava più, n’altro ha lasciato a casa i documenti, n’altro li ha lasciati  a casa anche lui ma se n’è accorto alla fine perché è sotto quindi con quello della ganja che arriva sotto casa di tutti suonando il clacson come un coglione -un tizio gli grida spero che te mori- riusciamo a prender su tutti quanti, con un’ora e mezza di ritardo svegliamo il festeggiato irrompendo in casa su come bestie feroci, gli ficchiamo in bocca un camparino mentre ha ancora gli occhi incrostati, lo carichiamo e prendiamo l’autostrada.
Dopo un’ora di viaggio, canne, birre e la prima scatola di campari soda c’è già alcool warrior che non si capisce più, parla a cazzo e si addormenta ogni due minuti e Domingo che vomita saliva e rum.
Vabbè scazzi mazzi musica di merda -riesco a farla una canna prima della dogana?- “si” …   [swish] … “quella la in fondo è la dogana” –ho fatto due tiri, appena acceso- fumiamo in fretta e furia apriamo i finestrini accendiamo sigarette, alla dogana una sbirra ha la faccia da stronza domingo ha i piedi sul cruscotto la faccia da somaro, passa le carte d’identità alla sbirra con fare da terrone lei s’innervosisce ci chiede se abbiamo droga e alcool, ci guarda malissimo fissa torva incazzata mi sudano le palle vicino al sacchetto col fumo, ci fa segno di andare, rock n roll si riparte altra musica di merda domingo lancia il posacenere fuori dal finestrino, minchiate varie,  dal confine croato andiamo in giro con il portone scorrevole aperto per far entrare aria ma soprattutto per far capire subito a tutti che siamo italiani di merda, Alcool warrior nel frattempo si è seduto davanti e ogni tanto apre e chiude la sua portiera perché l’auto segnala che c’è una porta aperta e lui è già così cotto che non si è nemmeno accorto che stiamo andando in giro col portone spalancato, ecco abbiamo fatto trecentocinquanta chilometri siamo arrivati.
Si pranza in un bel posto dove si mangia di merda, dopo pranzo alcuni dormono per ripigliarsi, altri vanno in piscina poi in spiaggia, alle sei ci ritroviamo tutti con la solita ora e mezza di ritardo quindi in realtà sono le sette e mezza, vestiamo il futuro sposo, sì,stiamo festeggiando un addio al celibato, e per la precisione lo vestiamo con calze a rete molto carine, un costume da donna intero rosa con gli sfrinfoli sulle tette, un papillon azzurro e un capello da gangster verde evidenziatore. Stile. Neanche tempo di uscire dall’albergo che becchiamo sti due croati cotti come aole, fatti di jack daniels, uno dei due è a terra morto, l’altro cerca di alzarlo bum tutti a terra testate sul cemento, gente strana, iniziamo a girare per la città bevendo shot: Tequila e  vodka secca. Dei croati gentili scrivono voglioso di prenderlo in culo sulla schiena dello sposo con un indelebile nero.
Il posto è bello, non pensavo. Tanti, troppi ristoranti e gelaterie, pochi bar. L’alcool costa troppo, troppo nel senso che costa come qua e noi pensavamo che ce lo tirassero in faccia a secchiate, chiediamo a un tizio dove bere cheap e ci indica un paninaro.
Sto paninaro non ha neanche posti a sedere: è una finestra. È una finestra da cui ordini e lui sta dentro alla finestra a fare panini con hamburger enormi, cevapceci o camàccicì, patate fritte e pinte a un euro e 10 cent.
Ci mettiamo in diciannove davanti al paninaro gridando come bestie e infastidendo tutti gli altri turisti, italiani merda! mangiamo roba e beviamo tre o quattro pinte, cerchiamo di comprare della marijuana, cambiamo posto, passeggiata in riva al mare, altre birre, altri shot, un locale vuoto, ci giriamo, di nuovo il viale, oddio una specie di disco bar, andiamo lì, lo odio, beviamo tanqueray tonic, forte cattivo, mi stona, voglio andarmene da qui, uno dei nostri è in mezzo alla piazza che barcolla, un altro dice ora lo placco e corre per venti metri lanciandoglisi addosso, cadono, gente ride, tante fighe sono strasbronzo  vado verso l’appartamento non ho cartine fumiamo un biscio in un bicchiere torniamo indietro, gli altri sono pieni come zappe, lo sposo ballando tra la folla avvicina la bottiglia di birra alle labbra qualcuno lo colpisce sbim gli parte mezzo incisivo e lui vola per terra, quello della ganja lo aiuta ad alzarsi un buttafuori li raccoglie e li molla in strada –italiani merda!- nel giro di 10 minuti vengono sbattuti fuori tutti, si chiacchiera in mezzo alla piazza gridando commenti osceni a qualunque femmina si avvicini, il tasso alcoolico è folle, prendo “quello della ganja” e gli dico a che diocan dovevi andare mezzora fa dal tizio della panineria a prender l erba, lui non sta in piedi, l’accompagno alla panineria, il tizio ci fa segno di aspettare, “quello della ganja” si siede su una sedia che non so perché è lì e lui si ribalta per terra con sedia e tutto e sta lì come un sacco di merda, dei croati faccia-da-bottigliate ci prendono per il culo in croato, lo raccolgo, l’erba non c’è, fa stesso, torniamo al disco bar raduniamo la folla, gente si ribalta, tutti gridano e ridono e sono felici, lo sposo ha un dente rotto sembra Cletus dei Simpson, siamo di nuovo in marcia, ogni volta che passa una ragazza la gente grida OOOOOHHHH  Ahhh-Uu’ AUUUU’ A-UUUU’,!!! Dovremmo essere spartani siamo degli oranghi, beviamo altra roba, siamo in un altro locale, è quello di prima in fondo al lungomare solo che ora è pieno di gente, una tizia pazza twerka sul cazzo dello sposo, gli sta addosso, balla, gli struscia il culo sul pisello, glielo sbatte addosso così forte che un paio di volte lo sposo viene addirittura scaraventato a terra, giuro, cose pazze, bevo una tequila, appena la mando giù sento che sboccherò sul banco, guardo il valoroso compagno che l’ha bevuta con me e ha la faccia da vomito dico la mia serata è finita lui anche ed usciamo, fumo la trentesima sigaretta “quello della ganja” mi dice che “Alcool Warrior” è matto ed è rimasto da solo al disco bar, è la da solo da due ore, gesù cristo, passiamo a prenderlo, andiamo verso l’appartamento, incrociamo un matto evidentemente strafatto o rimasto sotto da qualche droga psichedelica che sostiene di essere uno sbirro e ci grida in faccia e rischia seriamente di prendere un pugno in mezzo agli occhi, poi ce n’è un altro, un ragazzo giovane, seduto da solo che fissa il mare, ai suoi piedi una tanica di cinque litri, il tizio si alza e ci segue, mi allontano, “Quello della ganja” ci parla un po’, poi il tizio sparisce “che ti ha detto?”  “è completamente fuori di testa,non so” “Cosa c’è nella tanica?” “l’ho annusata e stavo per sboccare, credo vino bianco e un qualche succo di frutta acido”, arriviamo agli appartamenti, sono le 5, facciamo l’ultima canna, alle sei si dorme, alle nove e mezza mi sveglio con un posacenere in bocca, cammino storpio di là, cerco di svegliare le bestie, grido, nessuno si alza, alle dieci c’è il check out, si tira su quello della ganja, ci prepariamo per andare al bar giusto in tempo per vedere “Alcool warrior” che si sveglia apre il frigo e shotta tre campari soda in otto minuti roba che se lo faccio io dopo che ho bevuto dodici ore e dormito tre mi vien su un’acidità di stomaco che rutto polonio210 comuuuuuuuuuuuuuuuuunque fatto sta che andiamo al bar e sta croata barista mi dice che per mangiare devo andar su allora andiamo su io e quello della ganja e c’è il ristorante ed evidentemente qua c’è la colazia a buffet e noi non ce l’abbiamo free la colazia a buffet non la possiamo fare perché siamo degli appartamenti non dell’albergo ma c’è del fottuto bacon unto e croccante MANGIALOMANGIALOMANGIALO mi faccio dei panini, bacon, coppa, prosciutto, formaggio, due bicchieri di succo –signori volete caffè?-  -no grazie- ci alziamo, la cameriera ci ringrazia, andiamo giù, aspettiamo gli altri arrivano mangiano panini tristi e a pagamento, ho il cervello in acqua galleggia fa le bolle stiamo un’ora a far niente, poi si va, si torna a casa  -fermiamoci al lord of grill a mangiare un porco arrostito che è super buono ed è sulla strada- in pratica però quando arriviamo a venti km dal confine con la slovenia è chiaro a tutti che lord of grill era su un’altra strada e ci fermiamo in una bettola mangiamo una buona porchetta ottimi cevapceci cipolla cruda e patate in teccia, il dolce non lo prendo ho lo stomaco che non digerisce niente è tutto gonfio, i butei lo vogliono gesù cristo è roba turco balcanica col miele e le noci sembra un involtino primavera mollo vecchio guasto e unto di gelatina,  di nuovo sui mini-van puzziamo di quel orrendo sudore alcolico birra cevapceci e cipolla, per fortuna arriviamo a casa e posso lavarmi e mangiare una pesca succosa.

Mai più addii al celibato all’estero in diciannove persone, fanculo.


C'è chi sogna tanta fama
C'è chi sogna tanta grana
C'è chi sogna una ferrari
Noi sognamo un Campari!

7 commenti:

  1. Non conosco la tua etá ma presumo tu sia piuttosto giovane. Se continui cosí dubito arriverai ai 40 anni (volendo essere generosi). Ma forse è la frase del cazzo che ti piace ripetere anche a te stesso. Non credo di dover aggiungere altro....

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    1. Allora salvami Lisa Miller! dammi la luce, dammi speranza, fammi credere nelle mie capacità, nel paese, nel futuro!!
      Ho 26 anni, da dieci vivo così! Gesù cristo, indicami la via! Oppure sciabola un'altra bozza!

      Ma "Lisa Miller" viene dal personaggio di Scott Pilgrim??

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  2. Non sono Il Salvatore, Bill. Né ho poteri magici o, credimi, vi avrei giá fatto ricorso per me stessa, tanto per iniziare. Non esiste la Luce, se non quella del sole.
    Vedi, Bill, sei Tu che ti devi prenderti a pugni. Sai quei bei ganci (o anche diretti, alterna). È l'unico modo per mollare la merd che, e credimi ancora se puoi, è ancora piú merda della situazione che ci circonda. Una volta "sveglio" allora inizia davvero a mandare affanculo tutto il sistema, ma solo allora. Primo perché potrai urlare, secondo perché ti vorrai bene. La colpa non è tua se ci ritroviamo in questo schifo. Perché vuoi punirti? :)

    Il mio nick l'ho scelto a caso, senza sapere se esistessero omonime reali o virtuali. Giuro.

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    1. P.s. alla quarta riga c'è un TI di troppo. Scusa altri errori di digitazione. Non avevo rletto il poema. :D

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    2. Lisa c'è chi sogna una ferrari, io sogno un campari.

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  3. un incrocio fra Bukowski e Kerouac. Un Bukowski on the road.
    Comunque complimenti. Hai avuto fegato a portarti del fumo al confine, per essere un ansioso. Io non ci sarei mai riuscita.

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    1. i butei mi hanno detto "vai tranquillo, fatto mille volte, non c'è problema" e mi son fidato.

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