martedì 9 giugno 2015

Aneddoti scritti male, raccontati peggio, da gente pazza.


Praticamente … beh sarà stato ormai  cinque o sei anni fa, si è deciso di fare sta festicciola dal Ross. I suoi erano via e quindi vabbè solite robe, si comincia a bere e a fumare dal mattino, alcuni hanno anche preso degli Hoffman, a pranzo mezza gente non ha neanche mangiato perché erano già fatti duri, poi la situazione degenera e in pratica i suoi del Ross decidono di tornare a casa a farsi una doccia prima di uscire per cena, e quando aprono la porta di casa si trovano davanti un Dex versione hardcore, completamente nudo coi calzini, che sta giocando a guitar hero, sudato come una belva.  Il Dex  si sistema la chitarretta di plastica davanti al pacco e resta immobile tipo cinque secondi poi dice: “oddio, fate finta di non avermi visto”,  giuro gli ha detto così, ci sono i testimoni, si mette una mano davanti agli occhi per nascondersi e restà lì, così,  testa bassa, una mano sugli occhi, l’altra appoggiata alla chitarra appoggiata al suo cazzetto moscio. Il padre del Ross chiede dov’è mio figlio? E uno dei butei sul divano fa segno a indicare fuori dietro, nessuno parla, nessuno dice niente, testa bassa, sguardo fisso.
Tu ora ti devi immaginare che i suoi del Ross stanno già sentendo la goa che rimbomba e mentre avanzano verso il giardino  la prima cosa che si trovano davanti uscendo è sto specie di vascone di plastica, sarà un metro e mezzo per lato, alto un metro, i butei l’hanno riempito d’acqua e ghiaccio e dentro ci son le birre e l’altra roba da bere. E Jhonny svaccato dentro, il collo appoggiato su un lato, i polpacci sul lato opposto, immobile, immerso dentro al ghiaccio.
Era stata preparata anche dell’anguria alla vodka. Te lo dico giusto per introdurre la situazione di carlo.
La situazione di carlo è che lui è incartonato duro seduto sullo sdraio, ha una mano dentro una bacinella piena di  …  vodka, pezzi di anguria mollicci e sporcherie varie tipo del tabacco e un paio di cicche spente, e lui ravana lì dentro e ogni tanto tira fuori un pezzo di anguria e letteralmente se la spreme davanti alla faccia. Beve qualche goccia di liquido mentre tutto il resto gli cola sulla barba e sulla pancia pelosa. Pezzetti d’anguria lo decorano come un grottesco sporco albero di natale.
E niente, i suoi del Ross si trovano davanti sti butei con le loro situazioni e il loro figlio a tavola, seduto su una sedia dietro una fila di bicchieri da shot vuoti, che gioca a dama alcolica con un altro disgraziato.
Poi è tipo:
“Ma non dovevate tornare domani?”
“C’è un tuo amico nudo che suda sul mio divano”
“Si papà è che pensavo che tornavate domani”
“E il tizio là nella vasca, sta bene?”
Jhonny alza un pugno chiuso con un pollice in alto
“Sei ubriaco. Adesso noi andiamo a fare un giro, tra un’ora torniamo e voglio trovarti qua, da solo, e la casa dev’essere a posto. Così facciamo un bel discorso.
E tu non dovresti mangiare quella roba”  
Carlo, che in uno sprazzo di nuda lucidità stava riuscendo a seguire il dialogo, tira su le spalle tipo cazzo me ne frega e si spreme in faccia un’altra sbocconata di anguria fetida.
E i suoi son andati via, si presume senza aver visto tutti gli smezzini, le canne spente, il chillum, e i due butei scoppiati che  molestavano i ciclisti che passavano dalla strada lì dietro, tirandogli con la fionda dal balcone della loro camera.

Da quel giorno non abbiamo più fatto feste a casa del Dex.

Ah, Quando i suoi sono tornati la casa era tirata a lucido, come nuova. Il Dex è andato via coi butei e a continuato a desfarsi.

Ha mandato un sms a suo padre con scritto “Scusa, sono ubriaco, parliamone un altro giorno”, poi ha spento il telefono e non ha nemmeno visto le dodici chiamate del padre, che tra parentesi si è finito l’americano dei butei per placare la rabbia.

2 commenti:

  1. c'avevo un amichetto alle elementari con parenti nel veneto ed un sacco di grana quindi con educazione diversa dalla mia.
    Così di ritorno da una visita ai parenti veneti i suoi raccontavano ridendo della vicenda che tutti gli dicevano "che bel buteo" "che bel buteo"
    e lui non conoscendo il significato rispondeva "che belli stronzi" "che belli stronzi"
    Ti rendi conto i suoi ci ridevano sopra, i miei mi averebbero scapaccionato ipso facto che non è concesso ad un bimbo dare dello stronzo ad un adulto, anche se parente.
    Certo che certe cose si scolpiscono nella memoria e basta un racconto, una cazzata scritta come la tua che te li fa rivivere annullando il tempo

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  2. Fra sono contento che la mia "roba" ti abbia fatto tornare in mente questo aneddoto,
    alla fine i racconti devono farti viaggiare, non importa dove.
    comunque in effetti "che belli stronzi" è una risposta del cazzo, mi stupisco che nessuno l'abbia preso a schiaffi.

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