domenica 15 febbraio 2015

Recensioni

Recensione film: St. Vincent.

A cena riso con salmone alla giapponese, pollo kon-bao, pollo fritto alla citronella, sushi coi gamberetti fritti (ebi ten maki), california rolls, branzino, mezzo di bianco, grappa alle prugne.
Arrivo a casa, cannone so good di ganja  e birretta, metto su il film.
Mi è piaciuto, non ricordo cose molto mal riuscite a parte l’eccessiva saccenza del bimbo. Sua madre è la migliore amica di Lory in una mamma per amica e mi ha fatto un po’ nostalgia.
Bill Murray beh, Bill Murray è un grande. Era un grande in Ghostbusters e Groundhog day quando ero un bambinetto. Poi mi par come di non averlo più visto fino a quando mi è capitato tra le mani Lost in Translation che, come ho già detto più volte, è un film che non parla di niente ma lui, Bill, tiene su il film da solo. è eccezionale.
In Benvenuti a Zombieland interpreta se stesso ed entro di diritto nel mio olimpo degli attori preferiti.
In St. Vincent Bill gioca facile, il suo personaggio è già fico di suo, vecchio, alcolizzato, vive da solo in una casa di merda, scopa una russa 25enne, gioca ai cavalli, in pratica è Bukowski senza poesia.
 Bel film, verso la fine ho rischiato anche di commuovermi, mi ha fatto tornar bambino, son stato contento.

Recensione film: Grand Budapest Hotel.
Voto 8. Parte lentino, poco convincente, ma più il tempo passa più ti rendi conto di essere davanti ad un capolavoro. Cast da pelle d’oca, scenografia pazzesca, trucco e costumi bellissimi.
Dopo i primi minuti un po’ lenti anche la trama si anima e si rivela veramente bella e ben pensata (credo abbia vinto l’oscar per la miglior sceneggiatura), ma non stiamo qua a spoilerare che quando un film è bello non ce n’è bisogno. Quando un film è bello basta dire “E’ bello, guardalo. La scena della fuga dal carcere vale da sola il prezzo del biglietto”.




Devi aprire una pizzeria? Tre pizze da inserire in listino per un successo sicuro:

-Pomodoro emmenthal cipolla peperoni salsiccia dolce, grana.

-Pomodoro mozzarella prosciutto salamino brie origano

-Pomodoro cipolla rossa olive nere acciughe, pepe, speck cotto..


Perchè? perchè si.

2 commenti:

  1. hai anche i nomi da dare alle pizze ? :D

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  2. St. Vincent carino, con un Murray sempre grande.
    Molto bello Grand Budapest, che, concordo, parte lento e chiude alla grande.
    Per le pizze, non saprei: io sono più da pochi ingredienti.

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