mercoledì 25 febbraio 2015

Diverse priorità, suppongo.



Senti che pezzo.
...allora in questi giorni sto lavorando. 
Di solito metto delle scatole dentro degli scatoloni fischiettando papa was a rolling stone. 
Per ore. Quello che mi merito.
Ogni giorno sono vicino a persone diverse.
Almeno esteticamente.
Ste persone parlano, fanno domande. Mi chiedono come mi chiamo, quanti anni ho, che lavoro facevo prima di questo, che scuola ho fatto e poi, tutti mi chiedono che lavoro vorrei fare. Non dicono “da grande”, ma lo pensano. Ovviamente io sono già grande.
Vabbè la domanda è: Cosa vuoi fare da grande?
E quando rispondo “Boh, non lo so” ci restano tutti male.
Come se fossi un matto. Come se fossi fuori di testa perché non ho deciso quale lavoro mi piacerebbe fare per il resto della mia vita.

Io sono atterrito. Cazzo io ho un sacco di cose che vorrei fare, e un altro sacco di cose che mi piace fare. Ma nessuna di queste è un fottuto lavoro! Mi piace leggere, scrivere, mi piace cucinare, ma non lo farei per lavoro. Se dovessi leggere per forza dei libri che fanno cagare perché mi pagano per farlo… lo farei. Ovvio che lo farei. Sembra molto meglio di mettere delle scatole dentro degli scatoloni, ma non sarei contento. Perché sarebbe comunque un lavoro.
Mi sveglierei pensando “cazzo, ora devo leggere quella roba di merda, fa talmente schifo che preferirei essere in fabbrica a mettere scatole blablabla”



M..MmMi sono spiegato? Dimmi, quale sarebbe il lavoro dei tuoi sogni? Sarebbe già una domanda più sensata. Vorrei fare il presidente del consiglio. Vorrei fare la rockstar. E giocare come play nell NBA.
In realtà io non sogno alcun lavoro, non mi sono mai sognato di sognarmi un lavoro. E se potessi scegliere cosa sognare, sognerei fica.

Secondo una mia stima, basata sul nulla,  il 90% delle persone che conosco hanno il lavoro che fanno, semplicemente perché un giorno han trovato quello e, anche se non è un granchè, non hanno mai avuto alcuna intenzione di cercarsene un altro. E mi sta bene. Non ho nessun problema a riguardo.

Mi sto solo chiedendo, seriamente, perché tutta sta gente che mette scatole dentro altre scatole più grandi, mi chiede che voglio fare da grande? Perché, quando, così, tra una virgola, e l’altra, con nonscialanza, rispondo che non ne ho idea, ci restano male?





Ps La canzone deve ancora partire eh? Mettila a 4 minuti, valà. Ora balla, muovi il collo come le negre grasse, spacca tutto, rock n roll

8 commenti:

  1. Io per lavoro leggo libri e devo decidere se pubblicarli o no. Per una casa editrice. Per un'altra casa editrice che è famosa per sfornare libri del cazzo, di quelli che una come me non leggerebbe nemmeno sotto tortura, devo solo decidere quando come e a che prezzo piazzarli. Ti dico solo che ci sono periodi in cui ammazzerei la gente davvero e tornerei di corsa a fare la commessa o a stirare le camicie come facevo per pagarmi l'università. Eppure quando dico che sono consulente editoriale tutti a dire "cazzo, che figata!". E quando racconto la realtà dei fatti ci restano quasi male.

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    1. Eh il lavoro è sempre lavoro, però ci son dei giorni in cui leggerei fabio volo in spagnolo piuttosto di prendere in mano quelle dannate scatole dimmerda!

      Comunque ti tengo buona, quando mi deciderò a scrivere un romanzo mi fornirai una consulenza professionale.

      Posso chiederti come si fa a diventare consulenti editoriali?? Cercano gente lì? ;-)

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    2. Il settore è abbastanza chiuso e anche quando ti indirizzano a master vari ed eventuali non c'è sicurezza che poi ti prendano. Io ad esempio son libera professionista e collaboro in maniera costante ma non da dipendente.

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  2. Concordo in pieno.
    Di mio, vorrei fare lo scrittore alcolista e sessuomane come Hank Moody, o in alternativa un membro dei Kiss, o un wrestler WWE, o anche un pò il calciatore che segna il gol decisivo nella finale dei mondiali.

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    1. Hank Moody mi sta un pò sul cazzo perchè mi pare la copia fighetta di Charles "Hank" Bukowski.

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  3. cazzo Bill che squallore, che tristezza, che merda di vita
    devi assolutamente pensarci ed una volta deciso puntarci sopra tutto
    ma te renni conto che se da giovane avessi fatto l'attore porno, mo' poteresti stà sull'isola a contatto con la natura ed esse puro pagato?
    Io ogni vorta che ci penso, che mi guardo indietro, impazzisco

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    1. Se hai l'uccello come quello di rocco e non l'hai sfruttato sei proprio un poveraccio.

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  4. Voglio lavorare all'estero facendo un lavoro d'ufficio, insomma qualcosa che non mi occupi tutta la giornata, che sfrutti la mia laurea e con uno stipendo relativamente dignitoso.
    Ti serve un obiettivo, fanculo le scatole.

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