giovedì 29 gennaio 2015

Majakovskij è un grande. Majakovskij è un vero poeta

Di libri lasciati a metà:


Lolita di Nabokov non funziona. Inizia il libro, il protagonista Humber Humbert è colto e presuntuoso e pedofilo. Si avvicina a sta bimba, succedono cose, si avvicina sempre di più a sta bimba, se la farà? Ci riuscirà? Tensione.  A pagina 100 e qualcosa se la scopa, lei peraltro ci sta anche, quindi niente di che. Fine? No, ci sono altre duecentocinquanta pagine. Vado un po’ avanti, i due strani amanti girano l’america insieme e scopano. Noia totale. leggo altre tipo 50 pagine in cui non succede nulla. Chiudo il libro, lo riporto in biblioteca. Nabokov, hai rotto il cazzo.

Majakovskij è un grande. Majakovskij è un vero poeta. Comincio a leggere questa raccolta, che inizia con qualche breve poesia ma, detto tra noi, niente di che. Dodici poesie, qualcuna carina, qualcuna bruttina, poi leggo: “Nuvola in pantaloni”. Un poema. 30 pagine. Bellissimo. Lo sento in testa in pancia e negli occhi. E’ come l’Urlo di Ginsberg ma senza benzedrina.

Majakovskij è un grande, Majakovskij è un vero poeta. Dopo la nuvola in pantaloni c’è “il flauto di vertebre”, poesia che da il titolo alla raccolta. Non la voglio leggere, basta, chiudo il libro. Ho avuto l’accortezza di comprarlo quindi non devo riportarlo in biblio. Lo chiudo e lo metto sulla scrivania, sopra il giocatore di Dostoevskij. Non voglio bruciarmelo. Lo lascio lì. Il flauto di vertebre e tutte le altre poesie. Verrà il momento buono. Alla prossima crisi depressiva, quando sarò spiritual-poeticamente pronto, lo leggerò. E cazzo, mi piacerà. Perché la nuvola in pantaloni è grande. Majakovskij è un grande. Majakovskij è un vero poeta. Non ti metto tutta la poesia perchè se la vuoi leggere te la cerchi.

Stralci qua e la:

E sento
che l'io
è poco per me
qualcuno da me erompe ostinato.

2 commenti:

  1. "In una vaga disperazione il vento
    si dibatteva disumanamente.
    Gocce di sangue annerendosi
    si gemmavano sulle labbra d' ardesia.
    E uscì, a isolarsi nella notte,
    vedova la luna. "

    Majakovskij è un grande.

    RispondiElimina
  2. certo che sei avanti secoli
    pensa che io per la poesia so' fermo ar Leopardi

    RispondiElimina