lunedì 29 dicembre 2014

Film di fine anno

Negli ultimi 3 giorni sono impazzito ed ho guardato un sacco di film:

Maleficent:  Trama: Una fata s’innamora di un ragazzo che dopo un po’ se ne sbatte i coglioni di andare a trovarla nel bosco perché lui è ambizioso e pensa solo a diventare re. Lei s’incazza, lui è sempre più stupido, si fanno la guerra. Di bello ci sono gli effetti speciali e le creature della brughiera.
Di brutto più o meno tutto il resto.

Che cosa aspettarsi quando si aspetta: Coppie diverse che per legami di parentela o motivi lavorativi o cazzate casuali, interagiscono una con l’altra, aspettano un bambino tutti nello stesso periodo.
Ogni tanto si ride, ogni tanto ti rompi i coglioni.  Dovrebbe durare almeno venti minuti in meno. Non è un granchè. Una commedia americana come altre migliaia.

Teenage mutant ninja turtle: La trama non ha nulla a che fare col cartone animato. Leonardo è un personaggio completamente inutile. Il film perde molto perché non ci sono Rocksteady e Bebop. C’è una scena terribile in cui le tartarughe ninja, un camion, delle jeep e dei ninja membri del clan del piede scivolano giù per una montagna in maniere improponibili anche per un film sulle tartarughe ninja. C’è roba che scoppia dappertutto, sempre.
E’ guardabile, carino, veloce, vivace. Gli do un 6 e mezzo.

Questione di tempo: C’è sto padre che insegna a suo figlio a tornare indietro nel tempo entrando nell’armadio. Il figlio usa questa skill per provarci più volte con le tipe come faceva nicolas cage in Next. A parte questo il film è carino, e anche se l’idea è trita e ritrita l’ho guardato volentieri.

Will Hunting- genio ribelle. L’ho visto, mi è piaciuto, ma avevo fumato e non me lo ricordo già più.


“Mars: dove nascono i sogni”. No comment. Da vedere.

lunedì 22 dicembre 2014

Baricco ha rotto il cazzo.

Prima di tutto devi leggere Novecento. Ha sessanta pagine. L'ho letto ed ho amato baricco. Mi è venuto da fare così. Allora ho deciso di leggere qualcos'altro di suo. Ho scelto oceano mare ed ho iniziato a cambiare idea su di lui.
C'è della buona roba, in Oceano mare. Ma c'è pieno di masturbazioni letterarie che mi fanno accapponare la pelle mi irritano e mi fanno venir voglia di non leggere più.
Esempio di masturbazione letteraria tratto da pagina 14:
Sua figlia.
E’ una specie di mistero ma bisogna cercare di capire, lavorando di fantasia, e dimenticare quel che si sa in modo che l’immaginazione possa vagabondare libera, correndo lontana dentro alle cose fino a notare come l’anima non è sempre diamante ma alle volte velo di seta – questo posso capirlo- immagina un velo di seta trasparente, qualunque cosa potrebbe stracciarlo, anche uno sguardo, e pensa alla mano che lo prende- una mano di donna – sì – si muove lentamente e lo stringe tra le dita, ma stringere è già troppo, lo solleva come se non fosse una mano ma un colpo di vento e lo chiude tra le dita come se non fossero dita ma... – come se non fossero dita ma pensieri. Così. Questa stanza è la mia mano e mia figlia è un velo di seta.

E' passato del tempo, in biblioteca c'era Castelli di rabbia. Avevo letto delle recensioni positive, così l'ho preso. Questa è la mia recensione del libro:
Baricco, anche se tanti (giustamente) lo odiano, a me piace. Ha delle bellissime idee ed usa differenti diciamo “tecniche letterarie”.
Scrive molto bene e, diciamocelo, ogni tanto ti butta lì delle frasi pazzesche che quasi te le tatueresti sulla schiena. 
E’ che ogni tanto deraglia. Lui già di suo è uno che si mette sempre a sindacare ed a scavare dentro le cose e le situazioni, e questo suo vizio spesso annienta completamente la scorrevolezza in certi punti dei suoi racconti, ma quando deraglia diventa insopportabile.
Già in oceano mare, a tratti, mi era venuta voglia di strappare a morsi qualche pagina, però alla fine il libro mi è piaciuto quindi ho detto massì, leggiamoci anche castelli di rabbia.
E niente, tu sei lì che cerchi di appassionarti alla storia e sto matto ti comincia a parlare delle emozioni e della vita e della poesia che sono nascoste in una fottuta merdosa locomotiva che viaggia su dei binari di ferro, e lui sta lì a masturbarsi su sto treno vomitando parole parole e parole e tu allora inizi a digrignare i denti e vorresti strappare a morsi la pagina ma non devi.
Rilassati, respira, da lì in poi è tutta in discesa e, alla fine, ne vale la pena.
Ho letto delle belle frasi, dei bei pensieri, ma mi sono anche frantumato i coglioni.

domenica 21 dicembre 2014

Carlo

Carlo non trova un significato nelle cose che fa. E’ giovane, dovrebbe ancora andare a scuola, ma a scuola nn ci va più. Dovrebbe cercarsi un lavoro, ma lavorare non è una prospettiva appagante per Carlo.
Perché Carlo è sciocco e sognatore, pensa che i soldi non facciano la felicità, pensa che il lavoro gli tolga tempo per pensare, pensa che il senso della vita debba essere qualcos’altro.
A lungo andare, a forza di sentire persone che, in risposta ai suoi interrogativi: “perché sono sempre depresso? Perché una patina di malinconia fitta come la nebbia alle 6 del mattino ricopre tutte le mie giornate? Perché non posso semplicemente essere felice e spensierato?” gli dicono: “trovati un lavoro cazzo” e “trovati una ragazza cazzo”, Carlo si trova un lavoro ed una ragazza. Successivamente decide di andare, con la ragazza, a vivere in un piccolo appartamento.
Ora la vita di Carlo è piena. Si sveglia alle 7 del mattino, lavora tutto il giorno, torna a casa alle 18, si fa una doccia e poi prepara la cena. Dopocena sparecchia, lava i piatti e quando ha sistemato tutto si butta sul divano e guarda la tv. Quando è stufo della tv va a letto, si sdraia e resta per ore a fissare il soffitto chiedendosi come mai, ora che ha una donna una casa ed un lavoro, non riesce ancora a trovare un significato per le cose che fa. Carlo fissa il soffitto e si sente vuoto inutile e depresso. A volte, la domenica, che sarebbe l’unico giorno in cui Carlo non lavora e può quindi finalmente decidere di fare qualcosa che per lui abbia un senso, Carlo se ne sta tutto il giorno sul divano, pensando che, in fondo, non ha voglia di far niente e che, soprattutto, qualunque cosa faccia non servirà a nulla.
Potrei accendere la play station, pensa carlo. Si, ma dopo?
Potrei andare a fare una passeggiata. Ok, passerà mezzora, e poi? Sono di nuovo al punto di partenza, tra mezzora, di nuovo sul divano.
Vado in città? Spendo troppi soldi, c’è troppa gente.
Mi faccio una sega? Tra dieci minuti sarò ancora qua a chiedermi cosa fare.
Tanto vale mettersi il cervello in pace e restarsene sul divano.
Sono passati tanti anni da quando le persone dicevano “trovati un lavoro cazzo” e “trovati una ragazza cazzo” ma, in fin dei conti, l’unico significato profondo, l’unica vera verità, la sola massima di vita che Carlo ha realizzato in questi anni è: “Gli altri non sanno niente, non sanno nemmeno di essere imbecilli”.


martedì 9 dicembre 2014

Perchè non capite?


Way down the line. C’è arrivato coso, il cantante degli Offspring. Pensavo ci sarebbero arrivati tutti e invece no!
Quindi tutti gli stronzi obesi grassoni di merda non riescono a capire che il loro figlioletto di 4 anni può vivere benissimo mangiando 40 grammi di pasta, no! Loro lo rimpinzano di merda fino a farlo diventare un botolo grasso e ridicolo a loro immagine e somiglianza! Solo allora, i genitori obesi, potranno dirsi contenti! Quando il loro figlio diventerà rotondo. Non capiscono che non è salutare!

E le troie puttane? Vogliamo parlare delle troie puttane? Ci sono ste troie puttane che abbandonano la famiglia perché s’invaghiscono di un coglione e la prima cosa che pensano dopo aver abbandonato una bambina di 5 anni è: fare un altro figlio.  Si, vacca da monta, sto parlando di te.
E quando questo figlio, a sedici anni, metterà incinta una sua compagna di classe, sarà giustamente supportato da sua madre troia puttana che  griderà ai 4 venti ”Oddio, che bello, diventerò nonna, un figlio è sempre una benedizione. E’ la cosa più bella della vita”.
Così, avrà inizio una nuova meravigliosa esistenza, una dolce ragazzina bionda crescerà senza madre, vedendo suo padre, rozzo sboccato ignorante idiota, che porta a casa strappone di ogni razza.
Suo padre berrà, userà solo ed esclusivamente la violenza come metodo educativo e, quando la sua dolce bambina avrà 12 o 13 anni le griderà “Non puoi truccarti! Non vestirti da troia! Via quelle gonne, sembri una puttana, come tua madre!”
 E la dolce bambina marcirà, e a 15 danni regalerà la sua verginità ad un coglioncello qualunque che se ne vanterà con gli amici, ridicolizzando quel gesto d’amore.
Così la nostra dolce bambina a 17 anni resterà incinta e, pur non sentendosi pronta, deciderà di tenere suo figlio, e farlo crescere di merda, perché è così che si fa, è così che le hanno insegnato.

Sul serio, io non ce la faccio più. Mi sono rotto i coglioni di vedere drogati coi figli drogati e obesi di merda coi figli che pesano 100 chili a 12 anni. E mi sono rotto il cazzo di vedere persone, ragazzi e ragazze, che non riescono ad avere una vita decente, che non riescono a creare ed a tenere insieme una famiglia, perché nessuno gliel’ha insegnato, perché hanno avuto solo esempi di merda.
Sono stufo di gente che prende decisioni sbagliate perché non sa cos’altro fare.
Stufo di padri che si fanno l’amante.
Stufo di genitori ignoranti pezzi di merda che usano i figli come oggetti, che cercano di metterli contro l’altro genitore.
Se dici a tuo figlio che sua mamma si è comportata male ed è stronza e se n’è andata perché non gli importa di lui, tuo figlio ti odierà, perché tu sei stato talmente ottuso e idiota da metterti con lei.
Se tu hai 40 anni e ti vesti da puttana tua figlia si vestirà da puttanella e forse, fuori dalla discoteca, il disgustoso romeno ubriaco che ha voglia di farsi una chiavata adocchierà proprio lei.
Il bastardo che invece delle parole usa la cintura, creerà un'altra bestia violenta.
Complimenti mario, sei stato un figo a raccontare a tuo figlio di quando andavate via in 3 ubriachi sul motorino, cazzo, sei un grande, devi aver conseguito un qualche fottuto master in psicologia infantile e pre-adolescenziale per sapere sempre qual è la cosa giusta da dire ai figli.
I bambini sono come delle spugne: apprendono e copiano quello che vedono.
E, quello che vedono, sei tu disoccupato depresso ubriaco che fumi sigarette e guardi la televisione 16 ore al giorno.
Ed io lo giuro, porco dio, prima o dopo sbroccherò per colpa di tutta questa merda, prenderò un coltello e verrò a tagliarti la gola. E verrò a cavarti gli occhi. E verrò a scuoiarti e ad eviscerarti.

Possiamo far finta che non ce l’abbia con nessuno in particolare ma, sappi che, la prossima volta che chiami tua nipote perche venga a  tenerti i bambini finchè tu lavori, e lei viene lì, contenta di passare del tempo coi cuginetti mentre il loro padre si guadagna da vivere, e ti trova, alle 9 del mattino, a letto addormentato perché la sera prima ti sei sbronzato e, dimostrando di non avere alcun ritegno, tu ti alzi dal letto dicendole” beh, resta pure qua che io ho da fare” e dopo mezzora, tua nipote esce di casa per andare a comprare le medicine a sua nonna (tua madre) e ti trova seduto al bar alle 10 del mattino, a bere vino, invece di stare a casa coi tuoi figli, c’è la possibilità che io decida di romperti tutti i cazzo di denti con un martello.
E, detto tra noi, continuare a scoparsi la tua ex compagna, nonché madre dei tuoi figli, dopo che lei ha deciso di andarsene con un altro, lasciandoti nella merda e trascurando completamente i suoi bambini che vede, si e no, una volta al mese, non fa di te un uomo. Fa di te uno schifoso vomitevole imbarazzante idiota, che ragiona solo ed esclusivamente col pisello.
Ma non preoccuparti, tu continua pure a vivere così, tanto la vita è la tua, cazzo! viva la libertà! non lavorare, va in giro a bere, sputtana la pensione di tua madre e quelle poche volte che sei a casa e tuo figlio di 3 anni ti si arrampica addosso perché ha evidentemente bisogno d’affetto, accenditi una sigaretta e fumagli in faccia, senza mai staccare gli occhi da italia uno.  bravo, complimenti.
Ti augurerei di morire, se non fosse che porterebbe solamente altra sofferenza a due  creature indifese.
Mi fai veramente schifo e la cosa che più mi fa incazzare è che non conosco termini abbastanza infidi e spregevoli per definirti.

Fottiti, tu e tutti quelli come te.


Nothing changes cause it's all the same
The world you get's the one you give away
It all just happens again
Way down the line
And all the things you learn when you're a kid
You'll fuck up just like your parents did
It all just happens again
Way down the line